1. Paesi Baschi un paese a parte

    di , il 12/2/2004 00:00

    Le liberta' negate - Euskadi

    Solitamente, quando ci si imbatte in una notizia che riguarda Euskal Herria si viene a conoscenza di attentati e di arresti, di nuovi colpi dell'ETA o di attacchi di Madrid. Ma i Paesi Baschi non sono soltanto questo. Euskal Herria ha identità e cultura ben precise che hanno da sempre guidato le rivolte e le rivendicazioni dei cittadini baschi. La cultura basca, e la sua lingua, l'euskara - tra l'altro fra le più antiche d'Europa - sono sempre state messe in secondo piano per far posto alle fasi del conflitto; ora invece sono direttamente attaccate dalle istituzioni dello stato spagnolo, come dimostra l'offensiva lanciata contro le ikastolas e contro tutto il movimento di difesa delle tradizioni e della lingua nazionale. Ma per comprendere quali ne siano le ragioni, bisogna innanzitutto conoscere la Storia e le motivazioni di un popolo che da secoli combatte per la salvaguardia delle proprie tradizioni e del proprio diritto all'autodeterminazione. P

  2. Francesca Magini
    , 22/6/2004 00:00
    Quest'estate andro' nei paesi baschi...nel periodo di ferragosto...chi saprebbe consigliarmi un buon itinerario, soprattutto "marino"?

    Grazie!!!!
  3. Miren Bilbao
    , 25/5/2004 00:00
    Ciao ancora Miguel,
    dimenticavo di chiederti qual è la tua conoscenza della realtà basca dato che sostiene che i partecipanti a questo forum nella sua qualifica di turisti non poso opinare al riguardo.........
  4. Miren Bilbao
    , 25/5/2004 00:00
    Caro Miguel,
    c'è talmente tanta libertà di espressione nello stato spagnolo che se io inviase i miei pensieri ad un giornale spagnolo potrei finire in galera per "apologia del terrorismo".
    Comunque il mio scopo oltre a dare una mia visione del problema basco, è il far conoscere un'altra realtà rica di storia, cultura e superva del punto di vista paessaggistico e di divertimento, una parte sconosciuta alla maggior parte dei italiani. Se mi permetti sono orgogliosa della mia patria basca e certamente ti do ragione in una cosa, non sono imparziale, ma sopratutto non lo voglio essere.
  5. Turista Anonimo
    , 4/5/2004 00:00
    Dimenticavo: per chi volesse farsi una visone più corretta del problema basco dalle origini fino ad oggi consiglio il libro "La ragione basca" di Luis Núñez Astrain, ed. Punto Rosso. Io l'ho trovato da Feltrinelli.
  6. Turista Anonimo
    , 4/5/2004 00:00
    Purtroppo non ho ancora avuto la possibilità di recarmi personalmente in Euskal Herria (credo che andrò il prossimo anno) ma ho fatto molte letture sul problema basco e devo dire che in Italia del problema basco sappiamo molto poco, in quanto le uniche informazioni che ci giungono sono quelle dei mass media tradizionali che diffondono il pensiero unico dominante dello Stato centralista. A chi si limitasse a queste poche informazioni a senso unico vorrei dire che E.T.A. non è un'organizzazione di pazzi criminali dediti solo ad assassinii indiscriminati; E.T.A. ha sempre lasciato la porta aperta al dialogo, o meglio, come scrivono nei loro comunicati, ha sempre pronta la mano tesa a chi le propone una soluzione condivisa del conflitto, tant'è che nel 1999 arrivò a dichiarare un cessate il fuoco unilaterale e permanente al fine di stimolare una soluzione negoziata tra società basca e Stato spagnolo; questa soluzione si basava sulla cosiddetta "Alternativa democratica", una proposta che si legittimava sul principale strumento di democrazia diretta che possa essere offerto a un popolo: il referendum. La cosa è sorprendente nella sua banalità: E.T.A. chiedeva solamente che le comunità basche spagnole (le tre province della CAV e la Comunidad foral de Navarra) si esprimessero in un referendum sulla volontà di "indipendizzarsi" o meno. Nonostante incontri segreti tra Governo spagnolo e E.T.A. in Svizzera e un anno e mezzo di tregua la Spagna rifiutò la soluzione, provocando inevitabilmente il ritorno alla lotta armata dei baschi. In tutto questo il Governo centrale non ha fatto niente per migliorare i rapporti con la comunità basca, anzi, ha promosso brutali campagne di repressione verso le istituzioni culturali e politiche basche, culminate lo scorso anno con la vergognosa Ley de Partidos, che ha illegalizzato definitivamente tutti i movimenti e partiti espressione della sinistra indipendentista basca, a cominciare da Batasuna, accusato senza prove giudiziarie di essere il braccio politico di E.T.A. Vorrei ricordare che Batasuna (nella sua precedente denominazione Euskal Herritarrok e ancor prima Herri Batasuna) nelle elezioni tenutesi sotto tregua E.T.A. per il Governo della CAV conquistò il 15% dei consensi (circa 700mila voti) e che con PNV e EA (i partiti nazionalisti di centro) dava il sostegno al governo locale... Tutto questo solo per dirvi che una democraticissima egge dello Stato spagnolo dal 2003 ha messo fuorilegge (e considera terroristi) 700mila elettori baschi: se questa è democrazia... Infine per quanto riguarda la politica carceraria dello Stato spagnolo è sufficiente leggersi i rapporti annuali di Amnesty Internacional per rendersi conto dei soprusi commessi ai danni dei detenuti politici baschi sotto regime FIES (una sorta di 41bis spagnolo): elettrodi attaccati ai genitali, pratica del "bolsillo" (soffocamento indotto tramite buste o immergendo forzatamente la testa del detenuto in vasche d'acqua), pali infilati dove potete ben immaginare ed altre "simpatiche" pratiche degne del miglior Franco... per non parlare della politica di dispersione dei prigionieri che miete ogni anno decine di vittime tra i familiari dei detenuti... Signori, questa è la democrazia spagnola, benvenuti!

    GORA EUKAL HERRIA ASKATU!
    JO TAKE IRABAZI ARTE!
  7. Turista Anonimo
    , 12/4/2004 00:00
    Cara Miren
    troppo comodo iniziare una discussione su un forum italiano e di viaggi, dove la gente che vi partecipa ha come unica preoccupazione quellla di scegliere un villaggio turistico o un altro e che al massimo ha vissuto la realtà basca per qualche giorno e come turista!! Addirittura una che è intervenuta ha osato dire che l'ETA è ormai un problema di anni fa...pazzesco. La tua idea dello stato spagnolo "oppressore" e che "tortura" è semplicemente demagogica e la dice lunga sul tuo livello di parzialità sull'argomento. Prova a inviare il tuo parere (rispettabile, tra l'altro, poiché nello stato oppressore spagnolo dove viviamo c'è libertà di espressione) ad un giornale nazionale tipo El País o La Vanguardia, o su qualche forum (anche di viaggi) spagnolo e poi ne riparliamo.
    Saluti!
    Miguel
  8. Francesco Rosselli
    , 10/4/2004 00:00
    Sono stato nei paesi baschi l'estate scorsa, a bilbao e san sebastian, bellissimo, non ho mai avuto nessuna sensazione di pericolo, solo gran divertimento e posso dire di aver conosciuto gente fantastica soprattutto a bilbao. Magari può fare impressione vedere una cultura così "chiusa" ma al tempo stesso così affascinante perchè fiera delle proprie origini. soprattutto a Bilbao c'era qualche cartello che richiamava l'ETA e qualche scritta sui muri in basco ma di cui si poteva intuire l'argomento che trattava. Comunque se volete andare nei paesi baschi, niente paura, troverete gente fantastica, cucina grandiosa, divertimento storia, cultura... e chi più ne ha più ne metta. Quasi quasi questa estate ci torno......... Euskal Harrera
  9. Chiara Mancini
    , 23/3/2004 00:00
    sono stata nei paesi baschi nel 1999 e tuttora ricordo quei giorni e qui posti con piacere. Non mi sono mai sentita in pericolo, o almeno non più che a casa mia, certo, era un periodo diverso ma gli attentati dell'ETA non sono problemi degli ultimi anni. L'errore è identificare il popolo basco con i terroristi baschi come è un errore identificare l'Italia con la mafia.
    Nei paesi baschi sono stata molto bene, ho trovato posti bellissimi da visitare, non ho avuto nessun tipo di timore camminando nei vicoli e le persone che abbiamo incontrato sono state di una gentilezza rara...certo...arrivare a San Sebastian e leggere su un muro "Turist remember, you are not in Spain, you are in Basque country"...ci ha messo davanti una realtà a cui l'atmosfera non ci faceva pensare.
    Non vedo l'ora di tornare a vedere qull'oceano freddissimo!
  10. Miren Bilbao
    , 12/3/2004 00:00
    senza parole per il tragico evento sucesso ieri a Madrid. Chiedo a tutti i partecipanti a questo forum 1 minuto di silenzio per tutte le vittime.
  11. Miren Bilbao
    , 25/2/2004 00:00
    " IZENA DUEN GUZTIA OMEN DA "
    (tutto quello che ha un nome esiste)
  12. Miren Bilbao
    , 23/2/2004 00:00
    Ciao Xaverio,

    Nel referendum per la costituzione spagnola del 1978 il 70% dei baschi ha votato NO!. Informate bene. Sapevi che il tuo nome è di origine basca?
  13. Turista Anonimo
    , 22/2/2004 00:00
    Beh, Miren, mi dispiace dirlo ma anche te sei caduta nella mitolgia Basca, sei propio svagliata, i basqui aprovaromo la constituzione, per vedere i dati soltanto debi guardare alla web del Ministerio del Interior.
    Per cortesia non confundere la gente con dati svagliati.
  14. Carlo genesio Cerutti
    , 17/2/2004 00:00
    Grazie Miren B delle informazioni. Davvero interessanti.Ma basta (e non lo dico a te) confondere il terrorismo con i baschi.
    Comunque la tortura è una realtà in Euskal Herria y la guerra sucia es un recuerdo vivo todavia.
    no olvidalo nunca.Gurasoak presoak
  15. Miren Bilbao
    , 17/2/2004 00:00
    "Il Paese Basco non custodisce grandi monumenti storici, architetture maestose e sorprendenti, nè memorie di successi di un passato più o meno sensazionale. La sua eredità è umile, ma sottile e penetrante per accattivare l'ammirazione della gente sensibile e la conserva in quel quadro primitivo che è il suo paesaggio ridente, di una grande diversità di toni e di sfumature, scenario adeguato affinchè brillino i costumi di una razza che ha conservato nel tempo l'ermetismo ancestrale dei suoi costumi e del suo linguaggio.

    Pìco Baroja
  16. Miren Bilbao
    , 17/2/2004 00:00
    Ancora un po di cultura per conoscere meglio questi baschi:

    Il cosmo. I miti solari e lunari, così come le credenze nel dio del cielo luminoso, nel tuono, nel giorno dedicato al dio del cielo, sono di indubbia radice indoeuropea. Ostri fu una divinità personificata del cielo o della luce celeste, che incominciò ad essere venerata tra i baschi alla fine del periodo neolitico. Grande importanza nella tradizione mitica e culturale basca ha il sole, Eguzki, cui si allude come ad un essere femminile, figlio della terra. Simboli solari sono i cerchi, le svastiche, i fiori di cardo molto frequenti nell’arte popolare basca e in quella funeraria. Anche la cultura domenica, con i dolmen orientati da est ad ovest evidenzia l’esistenza diffusa del culto solare. Anche la Luna (illargui) è di genere femminile, ovviamente. Il mondo delle divinità. Il mondo mitico basco è popolato di geni e divinità che assumono figure di animali o di esseri quasi umani che vivono all’interno di caverne. Le streghe. “Non si può dire che esistano e non si può dire che non esistano”, recita un detto popolare basco. Le streghe, nella cultura popolare basca, si trasformano molto spesso in gatti, cani o montoni e si spostano da un luogo all’altro spalmandosi con un unguento e recitando una formula che dice “sopra tutti i rovi e attraverso tutte le nubi”. Così attraversano l’aria velocemente. Le Lamie. Accanto ai geni sotterranei e malefici ve ne sono di servizievoli, di acquatici, di campestri, notturni, aerei. Di particolare importanza sono le Lamie, geni dalla figura umana, anche se con piedi di gallina, anatra o capra. Talvolta vengono raffigurate come un popolo che vive sottoterra. Le Lamie richiedono la presenza di un essere umano, quando una di loro partorisce e soprattutto quando muore, perché una lamia non può esalare il suo ultimo respiro se un essere umano non recita le preghiere al suo capezzale. Le lamie appaiono spesso con un pettine d’oro, accettano volentieri dagli uomini offerte poste sui davanzali delle case; s’innamorano se riamate di esseri umani. Le lamie hanno una natura duplice: benefica e malevola. Genio campestre, o “Basa-Juan”. E’ il signore della selva. I giganti, o “Tartalo”.