Partenza il 2/6/2010 · Ritorno il 5/6/2010
Viaggiatori: 4 · Spesa: Fino a 500 euro

Quattro x Quattro

di maribi8 - pubblicato il

Voglio dedicare questo racconto di viaggio a mio marito Emilio e alla mia migliore amica Donatella che fra pochi giorni compiranno 50 anni… ragazzi, consideratelo una piccola sorpresa regalo.

2 GIUGNO 2010 Ok è tutto a posto!!! La casa sembra in ordine, i figli sono ancora addormentati, va tutto bene, chiudiamo la casa e…. Partiamo. Sotto casa ci aspettano Doni e Pier, amici da sempre, e la nostra nuova auto, al suo primo viaggio importante. E’ bello partire così, qualche giorno e via, con il marito e gli amici più cari, è come staccare la spina e ritornare indietro nel tempo..CHE BELLO !!!!! La destinazione di oggi è la Valle d’Aosta e subito dopo la Francia. Non c’è viaggio che si rispetti senza tappa in Autogrill e noi, da buoni viaggiatori, seguiamo alla lettera questa usanza: dopo solo un ora e mezzo di viaggio siamo già fermi. Pausa cappuccio e brioche. Bene , basta proprio poco per ricaricarsi, adesso si può ripartire e così, dopo pochi minuti ecco che spuntano i primi paesi e i primi castelli della Valle; il sole si è fatto alto, il panorama è molto bello e i colori sono vivaci, tutto questo ci rende più allegri. La prima tappa è a Sarre al Camping 4810, punto di partenza per la discesa del fiume Dora in Rafting nel pomeriggio ( è in parte anche questo lo scopo del viaggio ). L’appuntamento è per le 13.30. Abbiamo tutto il tempo per cercare l’ agriturismo “ Verger Plain Soleil” a Saint Pierre, che ci ospiterà questa notte.(70 euro camera doppia con colazione). Trovato !!! La posizione è ottima e il panorama spettacolare. Anche le camere sono molto belle e pulite, si sente ancora l’odore della ristrutturazione fatta di recente. Una breve sosta per rinfrescarci un po’ e poi via di nuovo, questa volta cerchiamo un market. Pane, salame e naturalmente fontina Valdostana. Un giardino all’ ombra è il posto ideale per consumare il pranzo. È ora del Rafting: muta ,kway, casco e giubbotto di salvataggio. Pier è pronto e anche noi lo siamo… pronti si, ma a seguirlo con macchina fotografica e telecamera. Lo accompagniamo alla partenza e dopo aver constatato che è in buone mani lo lasciamo al divertimento della discesa, del resto è un suo regalo e se lo deve godere al massimo. Dopo circa un’ ora ecco un gommone giallo che compare …è il suo equipaggio. Sembrano tutti contenti e fieri per aver vissuto una bella avventura. Di nuovo al bed and breakfast, dove ci aspetta un grande prato e un sole meraviglioso. Sdraio e un po’ di crema solare. Benvenuta estate!!! Ci voleva proprio, adesso una doccia e via alla ricerca di un locale caratteristico per la cena. Prima però decidiamo di fare un giretto a Courmayeur, è giusto l’ora dell’aperitivo. Scesi dalla macchina la temperatura è decisamente diversa…che freddo!!! Dopo la pausa Spritz di nuovo a Saint Pierre, dove non ci siamo fatti mancare stinco al forno, lumache e la tipica polenta valdostana,tutto questo al Ristorante La Tour.(cena x 4 persone 115 euro). Quattro passi ad Aosta è quello che serve per smaltire tutto ciò che abbiamo mangiato e bevuto ( e pensare che volevamo stare leggeri). La città ci delude un po’ a parte il centro storico con i suoi resti romani. Però è deserta, i locali sono chiusi. Ma dove sono tutti, non è ancora mezzanotte!!! 3 GIUGNO 2010 Apriamo le finestre e lo spettacolo che si presenta davanti ai nostri occhi è a dir poco fantastico. Il cielo è leggermente velato, le cime sono ancora innevate e l’aria è frizzantina. La colazione in vacanza è uno di quei momenti sublimi: caffè, latte, succhi di frutta, brioche e naturalmente torte fatte in casa. Questo è un posto dove varrebbe la pena ritornare. Dopo i saluti ai proprietari, in macchina verso la Francia. Rispetto al traforo del Monte Bianco, la strada da noi scelta, che porta al Passo del Piccolo San Bernardo forse è più lunga, ma decisamente panoramica. Sul percorso le cascate di Lenteney meritano una foto, poi un caffè a La Thuille. Verso mezzogiorno siamo al passo , quota 2188 mt e tanta neve intorno. Immortaliamo lo spettacolo e subito dopo inizia la discesa. Ci fermiamo in un Autogrill, un panino e via, prossima tappa Annecy. La città, che viene definita la Venezia di Francia, si rivela subito bellissima con innumerevoli strutture per viverla a pieno. Il centro storico è un susseguirsi di viuzze tipiche e canali che sfociano nel lago, pare che le sue acque siano le più pulite d’ Europa e a giudicare dal colore cristallino, direi proprio che è così. Ampi prati e grandi giardini. La macchina fotografica, non ha un attimo di pace. Emilio da perfetto goloso si presenta con un variopinto vassoio di” Macarones”…sono deliziosi!!! Adesso all’Hotel du Chateaux ( 70 euro a camera + 14 per la colazione), posizione centrale con parcheggio,tipico hotel francese datato dove servirebbero urgenti lavori di manutenzione, comunque ottima soluzione per visitare la vecchia città. Dopo la doccia rigeneratrice, di nuovo fuori a cercare il ristorante giusto. Ce ne sono tantissimi, abbiamo solo l’imbarazzo della scelta. Siamo in Alta Savoia e quindi la cena al ristorante “Les Jardin de l’Auberge” sarà savoiarda, a base di Fondue Royale, Tarte Tatin e un ottimo vino francese ( 136 euro in 4 ). Passeggiata romantica tra i canali e poi buonanotte!!! 4 GIUGNO 2010 Dopo la colazione ancora due passi nel centro; volevamo fare qualche acquisto , ma aimè i negozi aprono più tardi, scopriamo però che il locale dove abbiamo cenato è andato completamente bruciato. Caspita siamo stati fra gli ultimi clienti!!! Di nuovo a bordo della nostra Kia che fino ad ora si è comportata bene. La direzione adesso è la Costa Azzurra attraversando l’Alta Provenza. Anche quest’ anno è un po’ presto per vedere la lavanda in fiore (peccato), è la seconda volta che ci proviamo ma le strade sono talmente belle e verdeggianti che ci ripagano per lo spettacolo perso. Il viaggio continua e la musica che ci fa da sottofondo è un fantastico revival anni 80’- 90’ . Pausa pranzo in un area attrezzata, e il menù non poteva che essere” saucissons et frites”, eh già, sono 3 giorni che parliamo di questi “saucissons”! Si mangia, si parla e si scherza e si rivivono tanti momenti passati insieme... La compagnia è ottima ed è un vero piacere stare con loro!! Cominciamo ad essere stanchi (soprattutto chi guida), è da questa mattina che stiamo viaggiando. Decidiamo di fermarci a Grasse, la città dei profumi, ma è un vero caos e in più il caldo, che nei giorni precedenti avevamo dimenticato, si fa sentire. Di colpo ci sentiamo catapultati nella realtà della città e per questo motivo niente sosta, via scappiamo da qua! Proseguiamo verso la costa e precisamente a Cannes dove troviamo l’Etap Hotel per la notte ( 55 euro a camera tutto compreso). La tanto sognata doccia e poi passeggiata tra le vie della città e sul lungomare per la cena ( pizza, birra, dolce e caffè 110 euro in 4). Siamo nella capitale del cinema e ce ne accorgiamo, giganteschi murales dipinti sui muri e sagome con personaggi cinematografici sono sparsi un po’ ovunque. “Sfiliamo” sulla mitica Croisette (il tappeto rosso non c’e, ma va bene lo stesso) e saliamo alla rocca che domina tutta la costa e la città. Un susseguirsi di locali e tanta gente che l’affollano, una musica suonata dal vivo fa da sottofondo ai nostri passi. Che bella serata. 5 GIUGNO 2010 Dopo l’immancabile colazione lasciamo la mondana Cannes . Seguendo la strada panoramica si arriva a Montecarlo e, dopo aver parcheggiato, ci incamminiamo per una scalinata verso il Palazzo del Principe, sull’ altura che domina il Principato di Monaco ma purtroppo per un soffio non riusciamo a vedere la cerimonia del cambio della guardia (sarà la scusa per ritornare). Da qui partono le viuzze strette della parte più antica della città e devo dire che rispetto alla costa, piena di palazzi e cemento, apprezzo molto di più questa parte. Poi si riparte verso l’ ultima tappa : Mentone. Qui pranziamo in un delizioso locale sul lungomare dal nome “Paparazzi” e la voglia di un piatto di spaghetti alle vongole e un gustoso fritto misto è forte. Mm che buona la cucina italiana!! Abbiamo ancora del tempo e così facciamo un giretto nella città vecchia dove è quasi d’ obbligo comprare il classico pensierino per i “ ragazzi” e il ricordino per noi. Di nuovo in macchina e adesso… a casa. Eccoci in Italia, l’ autostrada attraversa la Liguria e il viaggio diventa scorrevole e più veloce, un’ ultima tappa in Autogrill e poi ancora via. Anche questa mini vacanza sta finendo e restano tantissime fotografie, il film che rivedremo insieme fra un po’ e tanti tanti momenti piacevoli passati insieme a delle persone straordinarie, veri amici con cui abbiamo già ipotizzato tanti altri viaggi di questo tipo, magari anche in moto, chissà!! P.S. tirando le somme questo viaggio di Km.1250 per 4 giorni e 3 notti ci è costato circa 250 / 300euro a testa, tutto compreso naturalmente. Mariangela

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