Partenza il 22/7/2009 · Ritorno il 10/8/2009
Viaggiatori: in coppia

Luna di miele nella terra dei manga

di crigeo - pubblicato il

Il nostro immaginario sin dall’infanzia è abitato da personaggi con occhi grandi e tondi che vivono in casette con porte di carta e mangiano triangoli di riso avvolti nell’alga. Alle loro spalle un monte/vulcano innevato da cui, a volte, vediamo comparire un robot...Questo è il Giappone che immaginiamo...La luna di miele diventa l’occasione per conoscerlo davvero...

MERCOLEDI’ 22 LUGLIO 2009– ORE 21.45 Partenza da Milano Malpensa con volo diretto per Tokyo con la compagnia giapponese JAL. GIOVEDI’ 23 LUGLIO 2009 - Arrivo a Tokyo alle ore 16.15 locali. Il ritiro bagagli è rapidissimo. In aeroporto è possibile ritirare anche il JAPAN RAIL PASS (il voucher è acquistabile in qualsiasi paese al di fuori dal Gippone e permette di viaggiare su tutti i treni Shinkansen – i cosiddetti treni proiettile- tranne il NOZOMI e alcune linee private). Dall’aeroporto esiste inoltre un servizio di navette (LIMOUSINE BUS) che portano direttamente alla maggior parte degli alberghi della città (costo 3200 yen a persona). Arrivati all’hotel (PARK HOTEL TOKYO) zona Shiodome, restiamo piacevolmente stupiti dall’efficienza e l’organizzazione dello staff. Ci forniscono, senza neanche chiedere, tutte le informazioni necessarie per muoversi all’interno della città...In italiano...Infatti, non è rarissimo trovare persone che parlino la nostra lingua...I Giapponesi adorano l’Italia e gli italiani sono trattati benissimo. La prima sera sperimentiamo un ristorantino in un quartiere nelle vicinanze dell’hotel...Con grande sorpresa scopriamo quanto sia economico il cibo giapponese...Con 2000 yen (circa 14 euro) si può cenare in due a base di tempura udon e riso...Acqua e thè verde vengono sempre serviti al tavolo gratuitamente.

VENERDI’ 24 LUGLIO – La mattina è dedicata alla visita del Palazzo Imperiale. L’accesso all’interno non è consentito, ma vale davvero la pena visitarne i giardini. Nel pomeriggio ci rechiamo a Daiba per vedere la statua a “grandezza naturale” di Gundam (il robot) costruita nel Maggio 2009 per festeggiarne l’anniversario in uno dei parchi di Tokyo. Da Dicembre 2009 verrà poi collocata in una mostra permanente in un edificio ad hoc. All’apparenza culturalmente inutile rappresenta al contrario pienamente una delle anime di questo paese. Per i Giapponesi che affollano questo parco da mattina a sera esaltandosi davanti ai suggestivi movimenti del robot (occhi che si illuminano e fumo che fuoriesce dai razzi posizionati sulla schiena) si tratta dell’ “incarnazione” dell’immaginario da cui sono costantemente circondati. Robot e “anime” la fanno da padrone. Ci immergiamo in questa atmosfera surreale. Il pomeriggio prosegue nella visita di questo quartiere per metà parco a tema sulla baia di Tokyo, in serata ritorniamo all’hotel servendoci della monorotaia Yurikamone. SABATO 25 LUGLIO – Nei mesi estivi il sabato è considerato dai Giapponesi un giorno di festa “tradizionale”. Donne e uomini si aggirano per la città indossando kimono e sandali in legno. I colori sgargianti di queste vesti ci fanno apprezzare l’eleganza di questo popolo. Ci rechiamo in uno dei pochi quartieri di Tokyo in cui permane l’architettura del passato...Asakusa...Qui ci ritroviamo immersi nella religiosità giapponese...Con i bellissimi templi e giardini...Bancarelle di soba fritti e gelati...Negozietti di souvenirs. Oltrepassiamo la Kaminarimon (Porta del Dio del Tuono), passando sotto la più grande lanterna di carta del paese, e ci immettiamo nella Nakamise dori, la strada che conduce al Tempio Sensoji, dedicato a Kannon Sama, la dea buddista della misericordia. Nel pomeriggio ci rechiamo al parco di Ueno alla ricerca di ombra e fresco. In estate il tasso di umidità raggiunge il 98%...Il caldo è davvero insopportabile...Consigliamo comunque di portare sempre un impermeabile...Il tempo varia molto rapidamente e, se non per proteggersi dalla pioggia, serve come barriera contro l’aria condizionata...Qualsiasi luogo chiuso ha una temperatura media di 23° contro i 35° esterni...La sera ci rechiamo a Shibuya, senza alcun dubbio uno dei quartieri più giovani e vivi di Tokyo, dove è possibile cenare oltre le 22.00 (in quasi tutto il Giappone i ristoranti chiudono tra le 21.00 e le 22.00) e in cui è possibile imbattersi nelle “cosplayers”, ovvero ragazze travestite da personaggi dei fumetti manga.

DOMENICA 26 LUGLIO – Gita al Monte Fuji. Si tratta dell’unico tour con guida previsto dal nostro viaggio. Il vulcano, con i suoi 3.776 m, rappresenta la vetta più alta del paese e non solo...I giapponesi impazziscono alla vista di questo panorama considerandolo quasi una divinità... Consigliamo il tour organizzato per una maggiore accessibilità al rifugio ai piedi del vulcano. Esiste un’unica strada generalmente molto trafficata e percorribile unicamente con bus e auto. La temperatura è decisamente più accettabile rispetto alla valle tanto da costringerci ad indossare una felpa. Tutto estremamente suggestivo, soprattutto il movimento rapido delle nuvole capaci di svelare e nascondere improvvisamente la cima parzialmente innevata. Dopo un pranzo tradizionale ci rechiamo ad Hakone, rinomata località turistica. Il tempo non è bellissimo ma riusciamo lo stesso a fare una breve crociera sul lago Ashi e a prendere la “cable car” che ci conduce a Ōwakudani, la "Grande valle ribollente" con i suoi piccoli fenomeni vulcanici. Pernottiamo in uno degli alberghi della zona (HAKONE-IN) e per la prima volta ci dedichiamo alla cura dell’anima e del corpo immergendoci in un Onsen. Esperienza assolutamente da non lasciarsi sfuggire. Gli Onsen sono bagni termali posti all'aperto (rotenburo) oppure al coperto. La temperatura dell’acqua raggiunge il 40/45 gradi. E’ assolutamente vietato indossare costumi...La cosa all’inizio ci crea un po’ di imbarazzo...Ma visto che sono separati (uomini da una parte, donne dall’altra) cerchiamo di rilassarci completamente immersi in una sorta di oasi naturale...Per la cena optiamo per il supermercatino locale...Purtroppo la zona non offre ristoranti se non quelli all’interno dell’albergo dai costi assolutamente proibitivi.

LUNEDI’ 27 LUGLIO – Si parte con l’autobus alla volta di Odawara, dove ci fermiamo per pranzo nell’attesa di prendere lo Shinkansen verso Takayama. Arriviamo in questa suggestiva cittadina verso le 16.00, il tempo per una doccia (WASHINGTON HOTEL davanti alla stazione) e poi via alla scoperta della tradizione giapponese. Purtroppo ci rendiamo subito conto che le piccole botteghe sono in chiusura già intorno alle 18.00. Decidiamo di abbandonare lo spirito avventuroso e alle 19.00 ci ritroviamo in uno dei pochi ristorantini aperti per gustare gli udon in brodo con carne di Kobe (carne molto costosa che prende il nome da una particolare razza di manzo).

MARTEDI’ 28 LUGLIO – Alla scoperta di Takayama dopo una colazione a base di caffè e torta di mele calda in una piccola caffetteria locale. Il paesino si rivela immediatamente in tutto il suo splendore...Le strette viuzze piene di gente...Le botteghe di sakè in cui è possibile apprendere l’arte della preparazione di questa bevanda. Incontriamo perfino una troupe di National Geographic. Ci avventuriamo per la strada dei templi fino a giungere a Hida, un villaggio ricostruito come in antichità. Gli alberi sono pieni di bigliettini colorati su cui esprimere i propri desideri. Dopo aver suonato la campana ci dirigiamo in stazione e prendiamo un treno alla volta di Kanazawa, cittadina sicuramente più movimentata e metropolitana. Qui alloggiamo allo SKY HOTEL, albergo bello e funzionale nel centro città.

MERCOLEDI’ 29 LUGLIO – Il mercato del pesce di Kanazawa è davvero imperdibile...Pieno di colori...Di gente urlante...Di cibi deliziosi. Dopo un ricco pranzo a base di tempura prendiamo il treno alla volta di Kyoto dove ci fermeremo per cinque giorni. Questa città rappresenta infatti uno snodo molto importante per visitare luoghi noti quali Nara, Himejii, Koya-san. L’albergo si trova immediatamente dietro la stazione (NEW MIYAKO HOTEL), praticamente in centro città e vicinissimo ad uno dei centri commerciali più grandi del paese pieno di ristoranti di ogni genere. In Giappone sono diffusissime anche delle panetterie in cui è possibile trovare molte varietà di pane e brioches...Nella stazione di Kyoto vi è un piccolo forno che ogni dieci minuti produce mini cornetti caldi...Assolutamente da provare. Per noi era la merenda pomeridiana. GIOVEDI’ 30 LUGLIO – Kyoto è davvero meravigliosa, decisamente meno caotica di Tokyo affianca postmodernità (stazione) a tradizione (Gion e Arashiyama). Prima tappa il Museo Internazionale dei Manga, dove, oltre ad avere accesso ad una delle più vaste collezioni di fumetti giapponesi (purtroppo la maggior parte in lingua locale), abbiamo la possibilità di visitare uno dei più vecchi istituti scolastici del paese, sede del museo. Dopo una lunga passeggiata nei giardini del Palazzo Imperiale, costeggiando il fiume, ci dirigiamo nel quartiere di Gion, meglio noto come il quartiere delle Geishe...In realtà riusciamo a scorgerne solo alcune che si affacciano dalle locande. La sera il lungo fiume si anima di luci grazie ai ristorantini (molto costosi!!!) costruiti su palafitte...L’ideale per chi non vuole spendere troppo è acquistare degli ottimi ravioli a vapore d’asporto e appostarsi sulle rive del fiume per godere della “movida” locale...Alle 22.00 tutti i locali chiudono e cala il silenzio totale.

VENERDI’ 31 LUGLIO – Partiamo alla volta di Himejii (con lo Shinkansen circa 50 minuti da Kyoto) dopo una ricca colazione a base di ciambelle da Mister Donuts con un’ottima tazza di caffelatte al Cafè du Munde (consigliati dalla guida Lonely Planet). Ed ecco stagliarsi davanti a noi il più antico e autentico castello di samurai sopravvissuto a terremoti e conflitti mondiali. La giornata è splendida, i giardini intorno all’edificio sono pieni di bambini intenti a disegnare a loro modo i contorni del castello. Paghiamo 1600 yen ed entriamo nella storia dei samurai...Per accedere alle sale interne vige l’obbligo di togliersi le scarpe...Così facciamo e ci immergiamo in un mondo surreale, quasi magico... inebriati dal profumo del legno e dal rispettoso silenzio...Terminata la visita pranziamo in uno dei tanti ristorantini e nel pomeriggio, dopo aver visitato il piccolo mercato coperto, ripartiamo alla volta di Kyoto.

SABATO 1 AGOSTO – Gita a Nara (40 minuti circa da Kyoto con treno locale). Piccola cittadina che fonda la sua notorietà sui sei templi Rokudai-ji. Tra questi visitiamo il più importante (Todai-ji) che contiene la statua in bronzo del Buddha più grande del Giappone (misura 16 metri d'altezza e pesa oltre 500 tonnellate). Nel parco circostante passeggiano indisturbati centinaia di cervi. Compriamo dei “biscotti per cervi” dai venditori ambulanti presenti ed immediatamente veniamo circondati, non senza timore, da questi animali affamati. Fuggiamo verso il mercato coperto nel centro città prima che si abbatta uno temporale fortissimo...Nel pomeriggio ritorniamo a Kyoto...

DOMENICA 2 AGOSTO – Ultimo giorno per visitare le bellezze di Kyoto. Prendiamo un autobus (costo biglietto 150 yen a persona) e ci dirigiamo nel quartiere di Arashiyama. Costeggiamo il fiume ed entriamo nel grande parco da cui si accede ad una delle meraviglie della natura, la Foresta di Bambu’, ambientazione ideale per moltissimi film sui samurai. E’ davvero un luogo suggestivo soprattutto nelle giornate di sole in cui i raggi filtrano attraverso gli altissimi fusti. Dopo aver scattato una cinquantina di foto visitiamo il tempio Tenryū-ji con i suoi splendidi giardini zen. Il pomeriggio è dedicato alla visita di alcuni dei bellissimi Templi di Kyoto...Passeggiare per i corridoi in legno ascoltando il rumore dell’acqua è uno dei momenti più rilassanti mai provati nella nostra vita...Anche se la visita ai templi non è quasi mai gratuita (500 yen) vale davvero la pena immergersi nell’essenza della religiosità giapponese...L’ultima sera ceniamo in uno dei ristoranti della stazione a base di soba freddi intinti in salsa di soia, cipollotti e wasabi...Ottimo piatto estivo... LUNEDI’ 3 AGOSTO – Si parte verso il monte Koya, uno dei luoghi più mistici di tutto il Giappone in cui è davvero possibile avvicinarsi alla filosofia buddhista. Un trenino dalla stazione di Osaka Namba ci conduce alle pendici del monte. Il viaggio dura circa 1 ora e 40 e su questa tratta di ferrovia non è possibile usare il JR PASS (costo del biglietto 1230 yen a persona). La natura ci avvolge completamente fino ad arrivare alla stazione di Koya san dove ci attende una “cable car” (costo del biglietto compreso in quello del treno) che ci trasporta fin sopra la montagna. Qui è obbligatorio prendere un autobus (costo biglietto 240 yen) fino alla cittadina...La strada a tornanti non è assolutamente percorribile a piedi... Arrivati lasciamo le nostre borse al monastero che ci ospiterà per la notte (Fuguchi-in) e ci dirigiamo verso il famoso cimitero di Oku-no-in. Alberi altissimi regalano a questo luogo un’atmosfera spettrale...Sarà perché ovunque vi sono statue del Buddha vestite che sembrano osservarti, nascoste dietro alle lapidi funerarie. Il silenzio viene rotto di tanto in tanto dal rumore degli zoccoli in legno dei monaci in processione...Sensazioni uniche e indescrivibili!!!! Ritorniamo al monastero e rimaniamo assolutamente affascinati dalla sistemazione, una camera in perfetto stile giapponese affacciata su un giardino zen con tanto di ruscello...Che dire ...Meraviglioso. Alle 18.00 ci servono la cena...La vista è appagata quanto lo stomaco...L’arte della presentazione delle pietanze è uno degli aspetti che maggiormente ci ha colpiti. Un rilassante bagno nell’Onsen e poi a nanna su un vero tatami giapponese.

MARTEDI’ 4 AGOSTO – Sveglia alle 6.00 per partecipare alla preghiera buddhista. Alle 7.00 ci viene servita la colazione in stile giapponese a base di tofu, riso, verdure e thè verde...Per noi occidentali direi sapori quasi assolutamente immangiabili di prima mattina...Dopo aver recuperato un buon caffè salutiamo questi luoghi mistici e misteriosi e partiamo alla volta di Osaka. La pace di Koya-san viene in un attimo cancellata dal frastuono di questa grande città con il suo immenso quartiere commerciale pieno di gente, di ristoranti di sale giochi...Sembra di essere in un grande parco dei divertimenti dove lo shopping fa da padrone...Ceniamo in uno dei ristoranti vicino al nostro Hotel (NEW HANKYU) nei pressi della stazione...Nonché nella zona più animata della città e ci chiudiamo in camera nella speranza di recuperare solo in parte la tranquillità della sera precedente...

MERCOLEDI’ 5 AGOSTO- Si parte di buon’ora per raggiungere Miyajiima, isola dell’arcipelago di fronte ad Hiroshima, raggiungibile con un traghetto della JR. L’isola è molto piccola, ricca di negozi Qui è possibile vedere uno dei panorami più fotografati del Giappone, il bellissimo TORI gigante, in mezzo all'acqua. Con la bassa marea e possibile attraversarlo a piedi mentre al tramonto la marea abbraccia le sue colonne dando luogo a riflessi davvero suggestivi. Qui alloggiamo in un posto unico (RYOKAN IWASO). Lo consigliamo non solo per la bellezza, l’eleganza delle camere in stile giapponese ma soprattutto per il trattamento...Ci siamo sentiti dei re...La cena è assolutamente meravigliosa e buonissima...L’Onsen è molto suggestivo immerso in un bosco...

GIOVEDI’ 6 AGOSTO – La colazione in stile occidentale ci viene servita intorno alle 7.45. Alle 8.15 il sangue si raggela al suono della sirena antiarea che ricorda le vittime della bomba nucleare lanciata su Hiroshima il 6 agosto 1945. Lasciamo il nostro ryokan alla volta della città dove parteciperemo alle celebrazioni per la commemorazione dei defunti. Lasciamo le borse in hotel (HOTEL GRANVIA vicino alla stazione) e ci rechiamo con un tram locale (150 yen) al Parco della Pace, qui veniamo immediatamente travolti dalla tristezza che pervade i luoghi della “catastrofe”, il "dome" unico edificio rimasto a testimonianza della distruzione, ci accompagna verso la lunga fila di persone in preghiera davanti all’arco simbolo di pace illuminata da un fuoco perenne, che si spegnerà solo quando l’ultima arma nucleare verrà distrutta. Entriamo nel museo. Il costo del biglietto è simbolico (50 yen). All’entrata ci accoglie l’immagine di un orologio fermo alle 8.15 ed i plastici della città prima e dopo lo sgancio della bomba. Dal punto di vista emotivo si tratta di un’esperienza davvero scioccante, le immagini, gli oggetti , le storie non possono lasciarti indifferente, ci commuoviamo davanti alle gru di carta realizzate dalla piccola Sadako come simbolo di speranza e guarigione. Con la tristezza nel cuore ripercorriamo le vie del parco con i suoi monumenti commemorativi e le prime lanterne appoggiate nel fiume che attraversa la città.

VENERDI’ 7 AGOSTO – Lasciamo Hiroshima e dopo un viaggio di 4 ore e mezza ritorniamo a Tokyo. Stesso albergo (PARK HOTEL TOKYO). La sera ceniamo in un ristorante della zona.

SABATO 8 AGOSTO – Decidiamo di visitare il santuario Meiji nei pressi della stazione di Harajuku. Si tratta di un santuario shintoista dedicato alle anime dell'imperatore Meiji e di sua moglie, l'imperatrice Shoken. Con nostra grande sorpresa scopriamo che il sabato è il giorno in cui si celebrano i matrimoni. Assistiamo alle celebrazioni e alle foto di rito e apprezziamo l’eleganza della cerimonia e dei costumi tradizionali di sposi ed invitati. Decidiamo di lasciare un nostro pensiero sulle tavolette in legno appese fuori dal tempio. Il pomeriggio è dedicato agli acquisti. Ci rechiamo nel quartiere di Shibuya, questa volta in pieno giorno, alla ricerca di negozi di “anime” e fumetti. La sera ritorniamo a Odaiba, sulla baia di Tokyo, per lo spettacolo dei fuochi artificiali.

DOMENICA 9 AGOSTO- Decidiamo di visitare in questo ultimo giorno il quartiere di Rappongi, o meglio il Rappongi Hill, centro commerciale di sedici piani circondato da edifici avveniristici e giardini zen. Ci imbattiamo nei festeggiamenti per il trentesimo anniversario della nascita dI Doraimon, uno dei personaggi che ha fatto parte della nostra infanzia e per alcune ore ritorniamo bambini e ci lasciamo coinvolgere dai giochi e spettacoli organizzati per l’occasione. La sera optiamo per un’ultima cena in perfetto stile giapponese.

LUNEDI’ 10 AGOSTO – Con il LIMOUSUINE BUS arriviamo in aeroporto e ripartiamo verso l’Italia con il volo diretto JAL delle ore 13.40 locali e con la speranza che il ricordo di questo viaggio meraviglioso non ci abbandoni mai.

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