1. Viaggio Sudafrica

    di , il 20/2/2020 15:06

    Sto programmando un viaggio in Sudafrica dal 25 maggio al 15 giugno prossimi arrivo a Johannesburg e partenza da Citta del Capo. Avremmo intenzione di noleggiare un'auto all'aeroporto e dirigerci verso il Kruger per poi scendere verso Citta del Capo. Essendo la prima volta che veniamo in Sudafrica qual'e' il miglior itinerario considerando che ci piacciono i luoghi non affollati di turisti e che pur essendo arzilli siamo comunque 4 settantenni? Per i parchi è meglio comprare la Wild card e se si dove? Cosa è necessario prenotare in anticipo?

  2. MARIOLINO67
    , 11/3/2020 15:39
    Mia moglie
    ed io facciamo parte della maggioranza silenziosa che legge ciò che il web
    esprime sia nel bene che nel male e che cerca di cogliere quanto di buono in
    esso viene proposto, pertanto questo nostro resoconto non è rivolto ai
    viaggiatori di professione, ai conoscitori del Sud Africa e a tutti i
    perditempo che pur di apparire nei vari siti internet spesso inventano o
    mistificano la realtà, ma è per tutti coloro che, come mia moglie ed io un pò
    in là negli anni, vorrebbero
    intraprendere viaggi un pochino più impegnativi del solito, ma hanno bisogno di
    un “aiutino” per buttarsi in avventure affascinanti, con rischi limitati, se
    affrontate con le dovute conoscenze e cautele. Questo nostro resoconto parte da
    lontano poiché siamo avvezzi a preparare i nostri viaggi (lo facciamo dal 1974)
    con meticolosità maniacale ed ora più di prima i mezzi comunicativi aiutano a
    preparare buoni viaggi ma non vuole assolutamente essere una guida, di guide
    fatte bene ce ne sono già tante, ma un semplice aiuto con modesti consigli che
    possano essere di aiuto a coloro che
    preparano un viaggio in Sudafrica.




    Tutto ha
    inizio dal fatto che volevo festeggiare il mio pensionamento alla fine del
    2018. Cosa regalarmi ? se non un viaggio
    con la V maiuscola e come avevamo accennato sopra, abbiamo avuto la fortuna di
    iniziare a viaggiare nel 1974 dapprima con i miei genitori e poi, una volta
    diventato economicamente indipendente da solo e con la mia compagna e moglie. Ho
    viaggiato in tutta l’Europa occidentale e parte di quella orientale, Stati
    Uniti, Egitto Senegal, Marocco, ecc. ecc. Ma i miei viaggi da sogno sono sempre
    stati comunque, in ordine di preferenza, L’Australia, il Sud Africa e l’Alaska,
    quale scegliere? , scartata l’Australia poiché è un viaggio che mi avrebbe
    tenuto lontano dall’Italia per troppo tempo ed al momento attuale non posso
    permettermelo. Il Sud Africa invece ha acceso la fiamma dell’avventura e così
    senza valutare l’ultima opzione ci siamo buttati a capofitto nel preparare il nostro
    viaggio in Sud Africa. Abbiamo iniziato come al solito, acquistando e leggendo
    libri sul Sud Africa ed uno in particolare sento di dovervi consigliare di
    leggere prima di partire per il Sud Africa: UN ARCOBALENO NELLA NOTTE dello
    scrittore francese Dominique Lapierre (se non lo trovate il libreria,
    acquistatelo tramite internet), si tratta di un bel romanzo che ripercorre la
    storia del Sud Africa dal 1652, giorno dello sbarco dell’esploratore olandese
    Jan Van Riebeeck sul Capo di Buona Speranza per coltivare verdure e frutta con
    la speranza di prevenire lo scorbuto che a quell’epoca decimava gli equipaggi
    delle navi, passando per l’incarcerazione di Nelson Mandela ed i suoi compagni
    dell’ ANC e per finire con la liberazione dello stesso Nelson Mandela e le
    libere elezioni. Poi abbiamo acquistato la guida LONELY PLANET (fedele compagna
    dei nostri viaggi) ma mancava qualcosa e cioè le voci dirette e recenti di
    viaggiatori che erano stati in Sud Africa e che con i loro post mi avrebbero
    aiutato a chiarire alcuni aspetti per me oscuri, ad iniziare dalla pericolosità
    del Sud Africa che ci aveva molto allarmato e preoccupato, visto le notizie che
    avevamo letto sulla guida ma soprattutto per quello che scriveva la Farnesina.
    Pertanto, visto che sono un frequentatore di forum, ci siamo iscritti in
    un blog per farci aiutare a chiarire aspetti che non ci convincevano circa la
    pericolosità del paese in cui avremmo dovuto stare per 25 giorni, nel chiedere
    informazioni e aiuto, ho inserito anche ciò che dicevano sia la Guida che la
    Farnesina e per tutta risposta, invece di essere tranquillizzato , da parte dei
    frequentatori del blog, per lo più quasi sempre gli stessi nomi a rispondere
    come se solo loro avessero nelle mani tutti i segreti del paese in cui sarei
    poi andato e così invece di essere rasserenato , sono stato per lo più“aggredito” verbalmente con tanta
    faciloneria da restare sconcertati: non è un paese rischioso, più o meno
    bisogna tenere gli stessi comportamenti di città come Roma, mio figlio vive e
    si è laureato a Johannesburg, io ci vivo da 5 anni in Sudafrica, io ci vado
    tutti gli anni e non ha mai avuto
    problemi, e così via, naturalmente ci sono stati interventi anche di persone
    equilibrate. Insomma più che aiutare a capire e risolvere i dubbi pensano di
    fare crociate a favore del Sud Africa che tra l’altro non ne ha bisogno, anzi
    facendo così generano maggiori dubbi più che risolverli. Pertanto abbiamo
    lasciato perdere questi blog e abbiamo iniziato a cercare siti affidabili e abbiamo
    avuto modo di leggere consigli di viaggiatori esperti ed equilibrati che ci
    hanno aiutato non poco a capire il Sud Africa. Nonostante le cose cominciavano
    a quadrare ci siamo accorti che mancava qualcosa che avrebbe potuto aiutare noi
    e i possibili tanti viaggiatori come noi. Che cosa mancava? Ma certo i consigli
    semplici quelli di tutti i giorni che gli esperti di viaggi tralasciano ma per
    chi viaggia per la prima volta in un dato paese piacerebbe ricevere. Questa nostra
    non è certo il “vademecum del viaggiatore”, saremmo troppo presuntuosi ma un
    aiuto penso proprio di si.



    Dal primo
    ottobre 2019:



    Documenti:
    passaporto con scadenza di almeno sei mesi antecedenti il viaggio e che vi
    siano due pagine bianche attigue
    per i timbri, i altrimenti si rischia di
    non poter entrare nel paese.



    Patente
    internazionale: io l’ho fatta e la consiglio.




    Quando
    andare: noi siamo andati a settembre perché i mesi consigliati per un safari
    fotografico vanno da giugno a settembre, periodo di siccità e pertanto la savana
    è quasi totalmente brulla e le poche pozze di acqua si riempiono di animali e
    l’avvistamento dei predatori è più facile anche se credeteci, per i non esperti
    come noi, è difficile vedere gli animali anche in questo periodo a meno che non
    siano giraffe, elefanti, zebre, rinoceronti, senza l’aiuto di una guida. Non vi
    sono zanzare ed altri animali molesti e i parchi non sono pieni di gente (da
    evitare le festività scolastiche periodo in cui i Sud Africani vanno in vacanza
    e i prezzi salgono alle stelle). Per visitare Johannesburg, settembre è un buon
    mese, mentre per Port Elizabeth, Garden Rute e Cape Town settembre può essere
    piovoso ma non troppo (noi siamo stati molto fortunati, solo 2 mezze giornate
    di pioggia, una a Port Elizabeth e l’altra a Cape Town).



    Safari
    fotografici: altro bel dilemma, scegliere il KRUGER N.P., parco numero uno in
    Sud Africa per l’avvistamento degli animali oppure una riserva malaria
    free? Innanzitutto c’è da valutare una
    cosa, la malaria, nel Kruger c’è anche se ridotta nei mesi invernali ma c’è,
    anche se diversi faciloni del web dicono il contrario, brutta cosa essere
    presuntuosi al punto da sostituirsi ai medici. Mentre in diverse riserve
    private non c’è la malaria.



    Una volta superato il dilemma malaria, c’è da dire che non è costoso visitare il
    Kruger, che per la sua grandezza ha panorami molto diversi, oltre alla
    possibilità che può essere visitato indipendentemente anche con vettura propria
    ma proprio per questo è molto frequentato e numerose sono le jeep ed i pulmini
    che lo frequentano. Insomma, se avrete la fortuna di trovarvi di fronte a leoni
    con cuccioli, leopardi e ghepardi, dopo un veloce passa parola tra le guide del
    parco dopo poco sarete circondati da numerose vetture e ciò rende meno
    affascinante l’avvistamento di animali. Altro problema da non sottovalutare è
    che non si possono assolutamente lasciare i sentieri segnati per avvicinarsi
    agli animali e spesso e volentieri dovrete accontentarvi di vederli da lontano.
    Le riserve malaria free hanno un inconveniente, quello di costare molto e se
    per voi questo non è un problema ve lo consigliamo anche in base alla nostra
    esperienza. Il Madikwe malaria free, parco da noi scelto per i cinque giorni di
    safari ha notevoli vantaggi: non è grande come il Kruger ma non è piccolo, vi
    sono solo pochi resort nella savana e abbastanza lontani l’uno dall’altro ma con tutte le comodità possibili, si mangia
    bene e si è coccolati per tutto il soggiorno ma la cosa che ce lo ha fatto preferire,
    oltre al non fare l’antimalarica cosa che mia moglie non avrebbe potuto fare,
    gli avvistamenti degli animali sono garantiti sia dal buon numero di essi che
    si trovano nel parco, sia per la bravura delle guide. Inoltre quando si
    avvistano i leoni, leopardi e ghepardi, al massimo ad osservarli oltre a voi ci
    potranno essere una o due jeep. Fattore molto importante e per noi fondamentale
    è che la guida, una volta avvistato un grande felino non si limiterà ad
    osservarlo da lontano ma si avvicinerà a due o tre metri al massimo e
    credeteci, la prima volta che ci è capitato ci siamo molto emozionati,
    esperienza unica da provare almeno una volta.



    Guida: si
    guida a sinistra e per noi italiani è un piccolo problema che si risolve dopo
    un paio di giorni. Noi lo abbiamo risolto rapidamente tenendo a mente
    l’orologio da polso indossato a sinistra e seguendo la mano sinistra e cioè
    quella dell’orologio non si può sbagliare, provate per credere. Inoltre abbiamo
    notato molte incongruenze su ciò che abbiamo letto è che i pericoli maggiori in
    Sudafrica provengono più dalla guida inadeguata e scorretta che dalle città
    violente. O noi siamo stati fortunati oppure chi scrive queste cose ha preso un
    grosso abbaglio. Abbiamo trovato guidatori corretti tanto da assomigliare a
    quelli inglesi, massima correttezza e regolarità. Due sono le particolarità che
    ci hanno colpito, la prima è che gli incroci sono segnalati con quattro stop,
    allora chi passa? Semplice quello che si approccia prima all’incrocio e poi via
    via gli altri, pensate una cosa del genere nelle nostre città, sarebbe una
    carneficina, la seconda, quando si cammina sulle strade statali, chi guida più
    lentamente e vede arrivare una vettura più veloce, di solito si posiziona a
    sinistra a cavallo della corsia di emergenza per agevolare il sorpasso, una
    volta che vi hanno superato il guidatore della vettura che ha sorpassato aziona
    per qualche secondo le quattro frecce di
    emergenza per ringraziare, provare per credere. Ultima notizia, sorprendentemente tutte le
    strade sia cittadine che statali sono quasi totalmente prive di buche, un
    miracolo se rapportato alla mia città, Roma.



    Sud Africa
    pericoloso ? ora che ci siamo stati per quasi un mese possiamo dire la nostra:
    JOHANNESBURG, anche se molte persone che scrivono sulle guide che sul web
    parlano di una città che sta rinascendo e che poi non è così pericolosa come si
    dice, per noi non è proprio così visto che in giro a piedi si vedono sia di
    giorno che soprattutto di notte si vedevano solo neri. I bianchi sono asserragliati
    nei quartieri periferici ma nonostante ciò i cosiddetti quartieri tranquilli,
    proprio tranquilli non lo sono dato che tutte le case sono protette da
    inferriate e da filo spinato elettrificato e vi sono vigilanti lungo le vie 24
    ore su 24 a spese dei residenti qualcosa vuol pur dire e se poi l’albergatore
    consiglia di non uscire nemmeno di giorno a piedi anche in questi quartieri la
    cosa non è certo da sottovalutare. Noi non abbiamo mai avuto sentore di
    pericoli ma ci siamo sempre mossi con UBER sia di giorno che di notte anche per
    brevissimi percorsi, trattasi di un servizio rapido, sicuro e molto molto
    economico, lo consigliamo a tutti. Il centro di Johannesburg è off - limit per
    i bianchi che ci passano solo con la vettura. Noi quando ci siamo andati di
    giorno con un tour organizzato ci veniva costantemente raccomandato di stare
    uniti e vicino alla guida per evitare rischi. Johannesburg di strada ne dovrà
    ancora percorrere per diventare una città vivibile alla maniera europea. Noi ci
    siamo stati tra arrivo e partenza 5 giorni ma è sicuramente visitabile in 2
    giorni con l’aggiunta di un altro giorno per una gita fuori città. Noi abbiamo
    optato per un safari di un giorno al Pilanesberg N.P., parco molto frequentato
    dalle famiglie, piacevole e ricco di animali a non più di tre ore da Johannesburg
    dove abbiamo avuto un anticipo di quello che avremmo visto in maniera sontuosa
    nei giorni successivi al Madikwe.



    PORT
    ELIZABETH, punto di partenza della splendida Garden Route, città costiera, ci
    siamo arrivati con un volo piacevole di circa 2 ore da Johannesburg, siccome
    siamo arrivati di notte non possiamo valutarne l’eventuale pericolosità ma
    andando a cena con Uber abbiamo visto solo gente di colore lungo le strade e
    vicino ai semafori, pertanto riteniamo che non sia del tutto sicura. La città ha poco da offrire se non lunghe
    spiagge con un mare sempre mosso che richiama tanti surfisti.



    GARDEN ROUTE,
    strada costiera con paesaggi splendidi e strade montane straordinarie costellate
    da cittadine a misura d’uomo come: Plettenberg Bay e Wilderness (splendide
    spiagge), mentre all’interno tra le montagne abbiamo visitato Prince Albert e
    Montagu, tutte cittadine a misura d’uomo dove finalmente siamo potuti uscire
    anche di sera a piedi.



    HERMANUS, deliziosa
    città costiera, abbastanza vicina a Cape Town, molto turistica e la sua
    principale attrattiva sono le balene che da un lungo sentiero costiero è
    possibile osservare e fotografare nel loro nuotare sotto costa, la città è
    molto sicura e la sera si può uscire tranquillamente a piedi.



    FRANSHHOECK
    E STELLENBOSCH, deliziose cittadine a soli 40 km da Cape Town, capitali del
    vino Sudafricano, sono entrambi città molto tranquille e vivibili



    CAPE TOWN,
    splendida città costruita tra una bellissima baia e la montagna che ne è il suo
    emblema (table mountain), è una città molto turistica dove c’è sicurezza ma
    anche pericolo, bisogna stare attenti a dove si va. La notte comunque non si va
    a piedi ma si usa Uber. Solo il Waterfront, una sorta di parco dei divertimenti
    con tantissimi ristoranti , negozi e centri commerciali, costruito sul porto
    vecchio. Qui si può passeggiare di giorno e di notte in tutta tranquillità
    essendo il complesso recintato e ben presidiato dalla polizia.



    In
    conclusione, il Sudafrica risente dei troppi anni di apartheid che hanno
    generato povertà tra i neri e ricchezze immense in mano a pochi bianchi e a
    parte le piccole cittadine lontane dalle grandi città dove si può vivere con
    discreta sicurezza, le grandi città risentono della povertà dei neri che vivono
    nelle immense town ship. Bisogna essere molto prudenti ed usare il buon senso
    dimenticandoci delle nostre abitudini di vita e tutto andrà bene. 25 giorni e
    nessun sentore di pericolo ma costruito facendo una vita di tipo “monacale” in
    quelle città dove il pericolo, soprattutto di notte è reale. Evitate di
    ostentare oggetti di valore e cercare di non sventolare cellulari e macchine
    fotografiche mantenendo un profilo basso.



    Il nostro
    itinerario penso rientri tra quelli più gettonati dai turisti ma per essere la
    prima volta che si va in Sudafrica, pensiamo che sia il più giusto. Ora a vacanza
    conclusa, si poteva limare qualche giorno, soprattutto a Johannesburg ma
    pensiamo sia ben fatto e così come lo abbiamo concepito e fatto ve lo
    proponiamo con tutte le varianti del caso ma la base è e resta valida:



    giorno
    1 Roma – Johannesburg, volo diretto
    Alitalia da Roma della durata di circa 10 ore



    giorno 2 – 3
    – 4 e 5 Johannesburg



    giorno 6 – 7
    – 8 – 9 – 10 riserva malaria free Madikwe



    giorno 11
    Madikwe – Johannesburg – Port Elizabeth



    giorno 12
    Plettenberg Bay



    giorno 13
    Wilderness



    giorno 14
    Prince Albert



    giorno 15
    Montagu



    giorno 16
    Hermanus



    giorno 17
    Franschhoek



    giorno 18 –
    19 – 20 – 21 – 22 – 23 Cape Town



    giorno 24 –
    25 Johannesburg



    giorno 26
    Johannesburg – Roma sempre con volo Alitalia



    Per le
    prenotazioni di aerei, vettura, alberghi, ristoranti ed altro, abbiamo
    utilizzato le seguenti app.:



    Agoda/Booking.com
    per gli alberghi



    Uber per
    viaggiare in città



    Dineplan per
    i ristoranti



    Rentalcars
    per la vettura



    Weatherbug
    per le previsioni del tempo in Sudafrica



    Se andate a
    settembre in Sudafrica per fare safari fotografici, vi consigliamo di usare
    abiti ben caldi perché i safari si fanno la mattina presto (6 – 9) ed il
    pomeriggio (16 – 19) e credeteci quando la jeep scoperta cammina fa molto
    freddo, nonostante il resort fornisca anche una calda coperta ma non basta.
    Copritevi molto bene anche quando andate sulla Table Mountain (ad oltre 1000
    metri e con vento fa freddo) per il resto del tour abiti caldi a strati di modo
    che si possono togliere al bisogno.



    Al ristorate
    si mangia molto bene, soprattutto la carne, buonissima e tenera. Chi ha
    problemi di piatti piccanti e spezie, sappiate che la cucina Sudafricana
    risente dell’influenza dei paesi vicini e ne fa un uso sostanzioso. La
    cacciagione è buona Kudu, struzzo e impala per lo più, Il pesce è buono. Un
    pasto di 2/3 portate costa relativamente poco da 15 a 25 euro, poi dipende dal
    posto.



    La nostra
    moneta è forte rispetto al Rand Sudafricano e tutto costa meno che da noi ad
    eccezione dei lussuosi resort situati nei parchi. I camerieri dei ristoranti
    sono gentili ed efficienti, i loro stipendi sono bassi e per far quadrare i
    conti si aspettano la mancia che in alcuni ristoranti è già compresa nel prezzo,
    comunque di solito è del 10% del prezzo del pasto. Tutti si aspettano una
    mancia che può andare da un minimo di 2/5 Rand per chi ti porta le valigie in camera
    e via via crescendo a seconda del servizio fornito. La benzina costa circa un
    euro il litro. I sudafricani sono molto gentili e con noi turisti si comportano
    bene, visto che i giacimenti di diamanti e oro stanno finendo pian piano il
    turismo sta diventando importante. La situazione sociale, nonostante
    l’apartheid sia finita da circa 25 anni, non è cambiata molto, pochi sono i
    ricchi e tutti bianchi e moltissimi sono i poveri e tutti neri. Tutto questo
    grazie alla corruzione dilagante di cui i presidenti del dopo Mandela si sono
    macchiati soprattutto a discapito della popolazione nera che dovrebbero
    tutelare. Certamente si sta facendo
    avanti la nuova borghesia laureata nera che lavora e guadagna bene ma in una
    nazione dove le classi scolastiche sono formate da soli neri o bianche e dove
    anche lo sport divide, con i bianchi che amano il Rugby ed i neri il calcio,
    c’è poco da stare allegri. Il Sudafrica è una grande bella nazione piena di
    contraddizioni ma che vale la pena di visitare, lasciando da parte le paure che
    certamente sono reali, visto che i ragazzi bianchi che si incontrano nei
    ristoranti hanno come argomento principale la sicurezza e non dico altro ma che si possono superare con comportamenti
    adeguati e dispiace che alcune persone sul web, non so per quale motivo,
    tendono a minimizzare facendo così un cattivo servizio al popolo sudafricano.
    Certo che Roma, Napoli, Palermo, ecc. sono pericolose ma a me risulta che si
    esce ancora a passeggiare a piedi di
    sera mentre provate ad uscire a piedi d di sera in una delle grandi
    città Sudafricane e poi vediamo se i
    nostri problemi sono uguali ai loro. Pensiamo di essere stati utili con questa nostra
    e ci scusiamo per aver infastidito
    qualcuno ma ognuno ha il diritto di pensarla come vuole con sincerità,
    soprattutto dopo aver testato personalmente lo splendido Sudafrica.

    All'arrivo in Sudafrica vi consigliamo di acquistare una scheda locale per lo smartphone.
  3. Versag
    , 20/2/2020 15:06
    Sto programmando un viaggio in Sudafrica dal 25 maggio al 15 giugno prossimi arrivo a Johannesburg e partenza da Citta del Capo. Avremmo intenzione di noleggiare un'auto all'aeroporto e dirigerci verso il Kruger per poi scendere verso Citta del Capo. Essendo la prima volta che veniamo in Sudafrica qual'e' il miglior itinerario considerando che ci piacciono i luoghi non affollati di turisti e che pur essendo arzilli siamo comunque 4 settantenni? Per i parchi è meglio comprare la Wild card e se si dove? Cosa è necessario prenotare in anticipo?