1. Quando e quanto in Patagonia?

    di , il 14/2/2009 19:19

    Vorrei avere info sul miglior periodo per visitare Patagonia e Terra del Fuoco e se tre settimane possono essere sufficienti (considerando qualche giorno di sosta a B. Aires). Sto leggendo qualche guida ma il territorio è veramente enorme...aiuto! Grazie Marco

  2. cristina 66
    , 8/7/2011 16:42
    ciao sono stata in argentina da b. a. a ushuaia l'anno scorso all by myself se ti servono informazioni ti mando la mia mail fotoframe@tiscali.it
  3. michele024
    , 15/12/2010 00:28
    Ciao !!! Forse hai già vissuto il tuo viaggio in Patagonia o forse no. Io, assieme ad altri 3 amici dell'università sono appena ritornato. Che dire? Un'esperienza davvero unica che aspettavo di vivere da tempo. Per quanto ci riguarda noi abbiamo trascorso in Argentina 2 settimane circa... quindi, se ne hai 3 disponibili, direi che va più che bene. Certo bisogna considerare gli spostamenti, cosa vedere, cosa escludere a priori. Molte escursioni naturalistiche possono durare svariate ore. E spesso, non è possibile farne più di una durante il giorno. Punto di partenza del nostro viaggio in terra argentina è stata Buenos Aires dove ci siamo fermati alcuni giorni per le visite ai luoghi simbolo. Inutile dire che, nonostante la capitale argentina non ci abbia deluso, tutti aspettavamo con ansia di spostarci altrove. La nostra mente era già proiettata verso la Patagonia. El Calafate, nella parte sudovest della provincia argentina di Santa Cruz, è la base ideale per le tante escursioni naturalistiche che si possono fare nei dintorni. Come al Lago Argentino, o verso il Parque Nacional de los Glaciares, o al Ghiacciao Perito Moreno. Spesso ci sono 2, 3 ore di trekking per raggiungere i luoghi più interessanti. Molte delle escursioni con o senza guida, spostamenti di vario genere etc., possono essere prenotati in loco. La cittadina di El Calafate, dal punto di vista turistico è ben organizzata. Noi, nel nostro caso, ci siamo avvalsi dell'organizzazione tecnica di Mundo Escondido che ci ha consigliato gli itinerari più interessanti da fare con i mezzi locali, a piedi lungo i vari percorsi di trekking o anche con una 4x4. Consigli davvero validissimi che ci hanno permesso di ottimizzare il tempo che avevamo disponibile e di esplorare i luoghi, ricchissimi di flora e fauna, nel migliore dei modi. Altra base strategica è Ushuaia, situata sulla costa meridionale della Isla Grande. Tante le escursioni che partono da questa città considerata la più meridionale del mondo. Prima fra tutte quella in barca sul Canale di Beagle. La navigazione permette di vedere a distanza ravvicinata la ricchissima fauna locale, cormorani, leoni marini... Da non perdere la visita al Parque de la Tierra del Fuego. La vista della Bahia la Pataia è un vero spettacolo. Altre escursioni possibili sono quella alle isole Shethland meridionali o alle Faulkland con crociere che variano dai 10 ai 20 giorni. Possibili naturalmente nel caso il soggiorno fosse più prolungato. Le alternative sono davvero tante. Consiglio disinteressato: L'hotel Tierra de Leyendas, in calle de Vientos 2448, ha una straordinaria vista sul Canale di Beagle e un'ottima cucina tradizionale.La Patagonia è proprio un viaggio che rimane a lungo nel cuore. Se potessi ripartirei subito. Per Natale sarebbero proprio lo scenario ideale!!!!
  4. Silvia
    , 5/2/2010 12:06
    Informazione di servizio!
    Sul numero di Turistipercaso Magazine di febbraio in uscita oggi, c'è uno speciale di Pat e Syusy proprio sulla Patagonia!

    Un pezzettino, dall'introduzione:

    "(...) l’ultima quasi-frontiera
    rimasta sulla terra: la Patagonia.
    Dire che è sconfinata è un luogo comune,
    in realtà è piuttosto confinata, nel senso
    che è piena di confini e di recinti in filo
    spinato, che delimitano il nulla, ma che
    alla fine costano più della terra. Se un
    tempo era piena d’erba alta, che arrivava
    alla pancia dei cavalli, adesso è una
    landa arida, dove per alimentare una
    pecora servono due ettari di terreno. (...)"
  5. Matusca
    , 4/10/2009 13:45
    Che posso dirti? Quello della violenza negli stadi é un problema in Argentina. Peró ultimamente non ci sono stati episodi incresciosi e la partita che citi non desta grosse inquietudini, perché Tigre non é una squadra di grandissimo rilievo, mai stata coinvolta in casini. Altro discorso sarebbe se l'altra squadra fosse il River PLate, tradizionale avversario del BOca. In quanto ai prezzi, approfittano sfacciatamente.
    Facci sapere
  6. ilmarcorouge
    , 4/10/2009 11:25
    ciao, io e la mia compagna stiamo partendo finalmente per l'argentina, e vorremo approfittare per vedere la partita boca juniors-tigre alla bombonera, che pare essere spettacolare.
    abbiamo però sentito dire che può essere pericoloso.
    qualcuno c'è stato e ci può consigliare?
    tra le agenzie che propongono pacchetti e i biglietti ufficiali c'è una differenza di prezzo enorme.
    ciao e grazie
  7. marefra
    , 4/9/2009 12:38
    Penso che alla fine a el chaltèn farò le due escursioni in due giorni separati,viaggiando senza tenda in spalla e dormendo in paese(ho visto i prezzi del camping el relincho).Invece,dopo quei due giorni vorrei scendere a vedere il perito moreno.Avete dritte da darmi?gite,sentieri,campeggi?Grazie a tutti,Andrea.
  8. marefra
    , 31/7/2009 12:43
    Vediamo,visto che atterrerò a El calafate alle 15,l'idea era(con l'auto a nolo),di correre a el chalten,dormire in tenda(come al solito) e la mattina dopo fare il giro che avrei in mente.Comunque verifico sulla cartina i luoghi che mi hai detto.A proposito,parlando di torres del paine,avete(se esiste)preso il gommone che porta al ghiacciao grey?com'è?Grazie a tutti,Andrea.
  9. Pippo Topolino
    , 29/7/2009 20:05
    Da El Chalten puoi prender dei minibus ( meglio prenotare ) che la mattina seguendo il fiume ti portano in direzione opposta al Torre. Se trovo il nome del posto te lo dico. Da li con un bellissimo sentiero ( solo un po d' attenzione a individuare la partenza ) si sale fino alla partenza dello startto per il lago Los Tres. Da li puoi scendere via laguna Capri o attraversare verso la valle del torre che incroci circa 30 ' sotto al lago.

    Io feci tutto in giornata senza deviazione al lago del Torre. Abbastanza lungo ma .. se io tempo é bello .. e poi saresti senza tenda !

    E' cosi bello che le gambe vanno da sole se hai un minimo di allenamento.

    Vale comunque la pena di prendersela comoda usando due giorni e rientrando a Calafate a meno che tu non voglia provare l' esperienza della tenda ..
  10. michele81
    , 24/7/2009 14:26
    Ciao Andrea,
    per la Norvegia ormai manca poco, parto il 7 agosto (non vedo l'ora...) il 7 e 8 dovremmo essere a Oslo e lun 9 partire con l'auto verso il nord, Lofoten/Vesteralen e Finnmark per essere di ritorno a Oslo ven 21 e ripartire per l'italia il 23.
    Per l'Argentina: sul campeggio errore mio non credo ci sia la possibilità di dormire alla laguna ma solo al campo base Poincenot. Il terreno: è un normale sentiero. Dopo un tratto di salita iniziale è tutto falso piano in salita ma non impegnativo se non per la lunghezza o per il vento!
    Ciao
  11. marefra
    , 24/7/2009 12:41
    ...esco un attimo dall'argomento...come vanno i preparativi x la tua norvegia?quando parti e da dove?
  12. marefra
    , 24/7/2009 12:39
    Grazie,mi ero già scaricato quelle pagine web.Ma perchè,esiste un posto per accamparsi anche sù alla laguna?Altra domanda,non capisco che terreno troverò(pietre o ghiaia,oppure è un normale sentiero...).
  13. michele81
    , 24/7/2009 09:14
    aggiungo: se arrivi alla laguna de los tres e dormi lì o al camp Poincenot ti conviene traversare fino al camp de Agostini per tornare indietro il giorno successivo perchè non è molto più lunga che tornare per la stessa strada ma è molto più bello!!! passi da due laghi e arrivi alla Laguna Torre!!
    Saluti
  14. michele81
    , 24/7/2009 09:12
    Ciao Andrea,
    si penso proprio sia fattibile, certo c'è un bel po' da camminare però è un giro davvero gratificante...tra l'altro era il giro che volevo fare io solo che essendo autunno il giorno in cui dovevo partire ha iniziato a nevicare e non me la sono sentita di partire con la tenda e passare la notte fuori...
    Guardati questo sito è davvero interessante e riporta le descrizioni dei percorsi (anche il tuo), consigli utili per chi vuole accamparsi e alcune cartine...
    http://www.elchalten.com/esp/actividades/lagunadelostres.php
    Ti consiglio anche di chiedere info ai guardiaparco a el chalten anche per lasciar detto il percorso che hai intenzione di effettuare!
    Ciao
    Michele
  15. marefra
    , 23/7/2009 18:49
    X Michele,lo consideri fattibile a el chalten fare una due giorni con notte in tenda partendo dal paese,salire per il campeggio poinchenot e da lì alla laguna soprastante poi o dormire lì o addirittura traversare per il sentiero che porta al camp. agostini,vedere anche l'altro laghetto poi far ritorno in paese?
  16. Matusca
    , 17/7/2009 11:47
    Nella provinciaºdi Santa fe hanno chiuso vari centri culturali e molte scuole anticipando le vaqcanze invernali (normalmente dal 9 luglio), per esempio ,l'Università di Rosario è chiusa il 20 giugno. A Bs As la situazione è simile. Si sono avuti casi anche a Salta. Comunque leggiti 9 giornali argentini: www.pagina12.com.ar e www.clarin.com.ar
    Ad ogni modo credo che la situazione sia sotto controllo visto che il mio ex marito argentino (infermiere ospedaliero) con cui mi scrivo via mail regolarmente ultimamente non ne ha fatto cenno.