1. TIPPICCITE

    di , il 18/7/2002 00:00

    Carissimi tutti tpc,

    Megane ed io volevamo esporvi un tema che ci preoccupa e ci rende

    Felicissime tutti i giorni. Abbiamo riscontrato che siamo affette da TIPPICCITE! Ormai da qualche settimana Megane la palermitana ed io la svizzerotta

    Discutiamo della cosa. Siamo diventate dipendenti dalla chat forum, da Tpc,

    Dalle persone che vi regnano. Non possiamo

    Restare gli uni senza gli altri, fuori dal forum fioccano sms e mail a non finire, quelli tra di noi che vivono vicini si vedono per un long drink, si conoscono guardandosi finalmente negli occhi e le sorprese sono grandi ed infinite.

    Ma come può succedere tutto questo?

  2. Turista Anonimo
    , 28/7/2002 00:00
    E' Domenica e sono le ore 22.25 ...... si si e' Tippiccite!!!!!!
  3. Turista Anonimo
    , 26/7/2002 00:00
    Ecco, Tippiccite in tutti i sensi...mi sento male...

    ore 17.25...i miei amici sono da Marco...

    auffffffffffff
  4. Turista Anonimo
    , 24/7/2002 00:00
    22/07/02
    (Megane/eloisa )

    Carissimi tutti tpc,

    Megane ed io volevamo esporvi un tema che ci preoccupa e ci rende
    felicissime tutti i giorni: questo nuova ciste cerebrale, questa patologia
    incurabile da noi due rinominata TIPPICCITE, . che nessuna di noi due non ha
    voglia di asportare media interventi chirurgici di nessun tipo!!!
    Ormai da qualche settimana Megane la palermitana ed io la svizzerotta
    comunichiamo, scambiamo opinioni e discutiamo della cosa. Siamo diventate
    dipendenti dalla chat forum, da Tpc, dalle persone che vi regnano
    contrastate o incontrastate.. Non possiamo restare gli uni senza gli altri,
    non riusciamo a staccare dal computer la sera, fuori dal forum fioccano sms
    e mail a non finire, quelli relativamente vicini escono a cena e combinano
    casini, si vedono per un long drink, si conoscono guardandosi finalmente
    negli occhi e le sorprese sono grandi ed infinite.

    Ma come può succedere tutto questo? Come mai una tale droga?
    Megane ed io abbiamo tentato di dare una risposta. Ma perché abbiamo deciso
    di farlo proprio noi due, ed esporvi i fatti, per chiedervi un opinione?
    Beh, perché lei è quella che sta a sud, ed io quella che sta a nord. e poi
    perché Meg dice e sostiene (in maniera anche abbastanza determinata, ormai
    la conoscete. farle cambiare idea è praticamente impossibile!!!) che siamo
    diverse. Lei il bianco io il nero, lei il sole io la luna, lei la
    lacrimuccia io il sorriso, lei a io b. Insomma parrebbe che siamo molto
    diverse, ma molto simili allo stesso tempo. Forse che tutti voialtri le
    assomigliate di più? Nunzò.
    Insomma Meg mi ha proposto di parlare della tippiccite pure con voi, e di
    farlo insieme, questo forum, perché siamo i due poli opposti della
    community. A me è sembrata un'idea eccellente.

    Spesso mi sono chiesta come sia possibile affezionarsi tanto a qualcuno che
    nemmeno si ha mai avuto l'occasione di conoscere di persona.
    Dietro ad una tastiera si possono creare energie di cui nemmeno sospettiamo.
    Dietro lo schermo ci si lascia andare e si comunica qualcosa di diverso?
    Questo lo dicono gli psicologi, ma non ci credo molto a dire il vero. Io
    sono così come mi conoscete, anche se a volte là fuori posso essere un
    pochino più insicura. Ma quella che scrive sono io al 100%, il computer non
    mi cambia, non mi sento per questo più protetta o più audace.

    La Mia teoria è questa:
    la nostra generazione sta scoprendo il computer nella sua versione più
    interessante, e cioè quella di facilitare enormemente la comunicazione tra
    la gente nel mondo intero. Questo sconvolge la vita della società stessa. È
    inutile dirsi che si continueranno a scrivere lettere a mano come lo si
    faceva prima: vado molto meno all'ufficio postale con lunghi papiri per l'
    australia ora che tutti i miei amici hanno una connessione! È più semplice
    e per di più quel pigro di Mark risponde subito e mi racconta di se. Mentre
    con le lettere. potevo solo aspettarmi gli auguri di Natale, e non seguire
    la crescita della sua figlioletta praticamente in diretta!!!! E lo stesso
    vale per Doug, Peter, Noeline, Marilia, Bill, eccetera. Sembra che la mia
    Australia sia lì dietro l'angolo ormai.
    Con l'Argentina lo stesso. Anzi la cosa è ancora più lampante, perché le
    poste argentine sono totalmente inaffidabili: se il postino sospetta la
    presenza di qualche dollaro nella busta, semplicemente la apre e non la
    consegna. Quindi, l'unico mezzo che ho di sapere come stanno gli amici
    laggiù è il computer. Sempre che loro abbiano un qualche pesito da spendere
    in connessione. Il che non è sempre il caso. Ma questa è un'altra storia.
    Siamo una generazione che non ha paura di comunicare, che ha sete di farlo e
    che ha sete di incontrare gente con gli stessi interessi. Non abbiamo
    pregiudizi verso queste macchine come potrebbero averlo i nostri genitori o
    i nostri nonni. Siamo capaci di vederne gli aspetti più diversi, come se il
    computer fosse una diamante dalle mille facce. Siamo aperti a qualsiasi
    maniera di comunicare. E usiamo questo mezzo fantastico per imparare,
    viaggiare, conoscersi, informarsi, informare, rendersi utile e chiedere
    favori. Spesso oggi la vita corre veloce, e trovare amici nuovi è difficile.
    Si parte lontano per seguire l'università e si perdono gli amici del liceo:
    ognuno va per la sua strada. Ci si laurea, e si parte a fare esperienza. Si
    perdono di vista gli amici dell'università. Si torna in patria e si comincia
    a lavorare, e si hanno persi gli amici che ci si è fatti dopo, ma magari si
    incontrano di nuovo amici liceali o universitari, che nel frattempo sono
    cambiati e cresciuti. Qui in Ticino sono pochi i ragazzi che riescono ad
    avere amicizie continue nel tempo. In tutto il cantone Ticino non esistevano
    università sino a 5 anni fa. Bisognava (e bisogna anche oggi per la maggior
    parte delle facoltà) partire, andare via. In Italia per la letterature e le
    arti, oppure nelle altre aree linguistiche della Svizzera, con tutte le
    difficoltà che seguire una scuola in una lingua diversa implica. Se si vuole
    tenere insieme la compagnia ci si deve dare da fare parecchio. Non tutti
    sono disposti a farlo o non ne hanno il tempo. Ci si stringe le mani, ma le
    dita scivolano, e spesso il contatto si perde. Tac! La mano dell'altro ci è
    sfuggita, e ritrovarla, nel marasma della vita è spesso complesso.
    E quando si ha una professione che ci occupa ad un tavolo almeno 8 ore al
    giorno, come fare? Come tenere i contatti e come crearne di nuovi?
    La gente fatta alla nostra maniera, quelli che amano lo zaino, il viaggio e
    la scoperta non possono restare immobili nemmeno quando lo sono fisicamente.
    Siamo abituati ad andare fuori, a saltare nel vuoto, a vedere cosa c'è dall'
    altra parte. Il mondo non ci intimorisce anzi ci attira.
    Epoca nuova, mezzi nuovi. La società cambia, e cambia la maniera di
    conoscere, cambiano gli strumenti.
    Computer? E certo! Oltre che a permetterti di continuare a stringere le dita
    conosciute, lì c'è il mondo intero ad aspettarti!
    Ad esempio, Tpc. Questa idea fantastica di raggruppare i giramondo. Gente
    della stessa fascia di età più o meno, ma soprattutto con le stesse tue
    passioni e non necessariamente lo stesso mestiere, ..e questa è una gran
    bella cosa. Parlare di una passione comune ci fa fiorire e ci fa stare bene.
    I viaggi. Cosa c'è di meglio di un viaggio? La sensazione di libertà e di
    spensieratezza. La voglia di comunicarla. La stessa sensazione di felicità e
    spensieratezza che si prova sul forum. Ci si lascia trascinare da ciò che ci
    accomuna e si ha voglia di attingere a piene mani a questa nuova sorgente di
    affetto. Anche questo è un viaggio. Si parla della vita, delle sciocchezze,
    delle cose serie, della cucina, del vino, del mondo, di culture diverse.

    Lasciamoci trasportare e vediamo dove finiremo la corsa. Stringiamoci e
    tendiamoci la mano. Attraversiamo il mondo senza fili.

    È la curiosità che ci accomuna tutti. Ed è la curiosità che ci rende aperti
    e disponibili gli uni verso gli altri. E quando una persona si apre al
    mondo, spesso e volentieri il mondo risponde.
    Eccome se risponde.
    Parola di Eloisa.


    Questo era il testo completo, per ovvie ragioni non potevamo inserirlo tutto quanto come testo/forum....lo inseriamo come intervento affinchè tutti quanti possiate leggerlo.

    Un abbraccio a tutti
    Meg
  5. Turista Anonimo
    , 23/7/2002 00:00
    Bhe credevo di esserne immune .... ma piano piano sta prendendo campo dentro la mia testolina ..... ma fa cosi male? si puo' guarire? esistono delle cure? dei vaccini? Spero proprio di no, allieto lo spirito, arricchisce personalità, rallegra lo spirito, l'anima.
    Siete tutti quanti estremamente eccezionali; non ho avuto modo di conoscervi tutti quanti a fondo, anche perchè il lavoro non me lo consente (non riesco a stare molto collegata) .... ma vi voglio un sacco di bene, grazie a tutti quanti di esistere e di essere qua.
    Baci Katia
  6. Turista Anonimo
    , 22/7/2002 00:00
    lo vedi meg, lo vedi?
    che bello.
    incontrare gli occhi dell'altro è sempre un'esperienze incredibile, che lascia senza fiato.
    e brava pepina!!
    mamma mia quanto vi voglio bene!!!

    si meg, i ladri, ma aedsso basta o vomito...
    bllleeeaaarrrkk...
    bastardoni.
    ma basta. hanno visto il mio casino e le cose più importanti non me le hanno portate via!!!
    oltre che a bastardi, pure ignoranti: le cose verramente di valore non le hanno riconosciute....
    per fortuna.
  7. Turista Anonimo
    , 22/7/2002 00:00
    Carissimi tutti tpc,

    Megane ed io volevamo esporvi un tema che ci preoccupa e ci rende
    felicissime tutti i giorni: questo nuova ciste cerebrale, questa patologia
    incurabile da noi due rinominata TIPPICCITE, . che nessuna di noi due non ha
    voglia di asportare media interventi chirurgici di nessun tipo!!!
    Ormai da qualche settimana Megane la palermitana ed io la svizzerotta
    comunichiamo, scambiamo opinioni e discutiamo della cosa. Siamo diventate
    dipendenti dalla chat forum, da Tpc, dalle persone che vi regnano
    contrastate o incontrastate.. Non possiamo restare gli uni senza gli altri,
    non riusciamo a staccare dal computer la sera, fuori dal forum fioccano sms
    e mail a non finire, quelli relativamente vicini escono a cena e combinano
    casini, si vedono per un long drink, si conoscono guardandosi finalmente
    negli occhi e le sorprese sono grandi ed infinite.

    Ma come può succedere tutto questo? Come mai una tale droga?
    Megane ed io abbiamo tentato di dare una risposta. Ma perché abbiamo deciso
    di farlo proprio noi due, ed esporvi i fatti, per chiedervi un opinione?
    Beh, perché lei è quella che sta a sud, ed io quella che sta a nord. e poi
    perché Meg dice e sostiene (in maniera anche abbastanza determinata, ormai
    la conoscete. farle cambiare idea è praticamente impossibile!!!) che siamo
    diverse. Lei il bianco io il nero, lei il sole io la luna, lei la
    lacrimuccia io il sorriso, lei a io b. Insomma parrebbe che siamo molto
    diverse, ma molto simili allo stesso tempo. Forse che tutti voialtri le
    assomigliate di più? Nunzò.
    Insomma Meg mi ha proposto di parlare della tippiccite pure con voi, e di
    farlo insieme, questo forum, perché siamo i due poli opposti della
    community. A me è sembrata un'idea eccellente.

    Spesso mi sono chiesta come sia possibile affezionarsi tanto a qualcuno che
    nemmeno si ha mai avuto l'occasione di conoscere di persona.
    Dietro ad una tastiera si possono creare energie di cui nemmeno sospettiamo.
    Dietro lo schermo ci si lascia andare e si comunica qualcosa di diverso?
    Questo lo dicono gli psicologi, ma non ci credo molto a dire il vero. Io
    sono così come mi conoscete, anche se a volte là fuori posso essere un
    pochino più insicura. Ma quella che scrive sono io al 100%, il computer non
    mi cambia, non mi sento per questo più protetta o più audace.

    La Mia teoria è questa:
    la nostra generazione sta scoprendo il computer nella sua versione più
    interessante, e cioè quella di facilitare enormemente la comunicazione tra
    la gente nel mondo intero. Questo sconvolge la vita della società stessa. È
    inutile dirsi che si continueranno a scrivere lettere a mano come lo si
    faceva prima: vado molto meno all'ufficio postale con lunghi papiri per l'
    australia ora che tutti i miei amici hanno una connessione! È più semplice
    e per di più quel pigro di Mark risponde subito e mi racconta di se. Mentre
    con le lettere. potevo solo aspettarmi gli auguri di Natale, e non seguire
    la crescita della sua figlioletta praticamente in diretta!!!! E lo stesso
    vale per Doug, Peter, Noeline, Marilia, Bill, eccetera. Sembra che la mia
    Australia sia lì dietro l'angolo ormai.
    Con l'Argentina lo stesso. Anzi la cosa è ancora più lampante, perché le
    poste argentine sono totalmente inaffidabili: se il postino sospetta la
    presenza di qualche dollaro nella busta, semplicemente la apre e non la
    consegna. Quindi, l'unico mezzo che ho di sapere come stanno gli amici
    laggiù è il computer. Sempre che loro abbiano un qualche pesito da spendere
    in connessione. Il che non è sempre il caso. Ma questa è un'altra storia.
    Siamo una generazione che non ha paura di comunicare, che ha sete di farlo e
    che ha sete di incontrare gente con gli stessi interessi. Non abbiamo
    pregiudizi verso queste macchine come potrebbero averlo i nostri genitori o
    i nostri nonni. Siamo capaci di vederne gli aspetti più diversi, come se il
    computer fosse una diamante dalle mille facce. Siamo aperti a qualsiasi
    maniera di comunicare. E usiamo questo mezzo fantastico per imparare,
    viaggiare, conoscersi, informarsi, informare, rendersi utile e chiedere
    favori. Spesso oggi la vita corre veloce, e trovare amici nuovi è difficile.
    Si parte lontano per seguire l'università e si perdono gli amici del liceo:
    ognuno va per la sua strada. Ci si laurea, e si parte a fare esperienza. Si
    perdono di vista gli amici dell'università. Si torna in patria e si comincia
    a lavorare, e si hanno persi gli amici che ci si è fatti dopo, ma magari si
    incontrano di nuovo amici liceali o universitari, che nel frattempo sono
    cambiati e cresciuti. Qui in Ticino sono pochi i ragazzi che riescono ad
    avere amicizie continue nel tempo. In tutto il cantone Ticino non esistevano
    università sino a 5 anni fa. Bisognava (e bisogna anche oggi per la maggior
    parte delle facoltà) partire, andare via. In Italia per la letterature e le
    arti, oppure nelle altre aree linguistiche della Svizzera, con tutte le
    difficoltà che seguire una scuola in una lingua diversa implica. Se si vuole
    tenere insieme la compagnia ci si deve dare da fare parecchio. Non tutti
    sono disposti a farlo o non ne hanno il tempo. Ci si stringe le mani, ma le
    dita scivolano, e spesso il contatto si perde. Tac! La mano dell'altro ci è
    sfuggita, e ritrovarla, nel marasma della vita è spesso complesso.
    E quando si ha una professione che ci occupa ad un tavolo almeno 8 ore al
    giorno, come fare? Come tenere i contatti e come crearne di nuovi?
    La gente fatta alla nostra maniera, quelli che amano lo zaino, il viaggio e
    la scoperta non possono restare immobili nemmeno quando lo sono fisicamente.
    Siamo abituati ad andare fuori, a saltare nel vuoto, a vedere cosa c'è dall'
    altra parte. Il mondo non ci intimorisce anzi ci attira.
    Epoca nuova, mezzi nuovi. La società cambia, e cambia la maniera di
    conoscere, cambiano gli strumenti.
    Computer? E certo! Oltre che a permetterti di continuare a stringere le dita
    conosciute, lì c'è il mondo intero ad aspettarti!
    Ad esempio, Tpc. Questa idea fantastica di raggruppare i giramondo. Gente
    della stessa fascia di età più o meno, ma soprattutto con le stesse tue
    passioni e non necessariamente lo stesso mestiere, ..e questa è una gran
    bella cosa. Parlare di una passione comune ci fa fiorire e ci fa stare bene.
    I viaggi. Cosa c'è di meglio di un viaggio? La sensazione di libertà e di
    spensieratezza. La voglia di comunicarla. La stessa sensazione di felicità e
    spensieratezza che si prova sul forum. Ci si lascia trascinare da ciò che ci
    accomuna e si ha voglia di attingere a piene mani a questa nuova sorgente di
    affetto. Anche questo è un viaggio. Si parla della vita, delle sciocchezze,
    delle cose serie, della cucina, del vino, del mondo, di culture diverse.

    Lasciamoci trasportare e vediamo dove finiremo la corsa. Stringiamoci e
    tendiamoci la mano. Attraversiamo il mondo senza fili.

    È la curiosità che ci accomuna tutti. Ed è la curiosità che ci rende aperti
    e disponibili gli uni verso gli altri. E quando una persona si apre al
    mondo, spesso e volentieri il mondo risponde.
    Eccome se risponde.
    Parola di Eloisa.


    Questo era il testo completo, per ovvie ragioni non potevamo inserirlo tutto quanto come testo/forum....lo inseriamo come intervento affinchè tutti quanti possiate leggerlo.

    Un abbraccio a tutti
    Meg
  8. Turista Anonimo
    , 22/7/2002 00:00
    ....sono entrati i ladri in casa ad Eloisa.....
  9. Turista Anonimo
    , 22/7/2002 00:00
    VOLEVO GENTILMENTE RICORDARE A TUTTI QUANTI CHE QUESTO FORUM NON SERVE PER LANCIARE ACCUSE AI FREQUENTATORI DEL BLA BLA O DELLA COMUNITY IN GENERALE, NON ERA QUESTA L'INTENZIONE MIA E DI ELOISA.
    Grazie
  10. Turista Anonimo
    , 22/7/2002 00:00
    Pepa...

    Dal mio terrazzo vedo un sacco di stelle cadenti...ogni sera, ...proprio mentre ci messaggiamo la buona notte..quando vedrò la prossima esprimerò un desiderio per te..."Fà che diventi una grande scrittrice"....spero si avveri.

    Con affetto Meg
  11. Turista Anonimo
    , 22/7/2002 00:00
    Ebbene si, la tippicite ha colpito anche me.
    E non in una forma leggera, di quelle che scompaiono con un'aspirina.
    La mia è tippicite acuta. Ma non voglio guarire. Non ci penso nemmeno.
    Voglio restare malata di voi , non ne ho ancora abbastanza .
    Non sono una frequentatrice assidua di siti. Non ho mai conosciuto nessuno via internet prima di oggi. Non ho mai frequentato una chat e continuo a non farlo. Chiamare tippici sito per me è riduttivo; chiamare i forum forum è semplicistico; chiamare il bla bla chat, è fuorviante.
    TPC per me ha una sua precisa personalità che diffonde e mi ammalia, mi coinvolge. E' stata e continua ad essere un esperienza a CINQUE SENSI.
    Le persone che ho incontrato su questo sito hanno loro pecularità e caratteri, che inevitabilmente traspaiono dalle loro parole. Ed io ho imparato a conoscerle queste persone, ad apprezzarle, a discuterci, a trovare passioni comuni a volte, in altri casi a scoprire la loro unicità.
    La sensazione straordinaria è quella di trovarsi di fronte a una macchina, una tastiera ed un monitor che fanno da tramite alle emozioni, alle idee. Fanno da tramite a una filosofia di viaggio che forse è quella che accomuna la gran parte di noi, noi con i nostri punti di vista e i nostri pensieri. E questa macchina ci da' la possibilità di ritrovarci in quella filosofia, di conoscere quelle idee e godere di queste emozioni. Tutti insieme. In unico luogo: questo sito.
    Poi a poco a poco ci si accorge che forse scoprirsi a parole per molti non basta, che oltre alle idee e alle personalità da tastiera si avrebbe voglia di sapere di più sulla gente che frequenta Tpc. Per me è stato così. E allora ecco che arriva in aiuto il telefono, piccolo aggeggio che sfonda i limiti del monitor mentre la tua voce corre veloce sul filo e l' udito impara a riconoscere timbri, espressioni gergali e inflessioni.
    Ed è proprio allora che si arriva all' ultimo stadio, quello che chiede agli occhi di entrare in gioco , quello che ti spinge ad accettare e ricercare, con la curiosità di un bambino, incontri reali e concreti dove anche la fisicità possa inserire il tassello mancante. E' come un puzzle: io vi compongo a poco a poco, come in un puzzle. Prima le vostre parole, i vostri pensieri, poi la vostra voce e le vostre risate e alla fine voi , il vostro volto, il vostro corpo, il vostro sguardo. E sapete il bello qual è? Che tutto questo percorso di conoscenza è stato e continua ad essere ciò che di più naturale e ovvio possa esserci. E' la curiosità il suo motore. E'quella stessa curiosità che mi spinge a viaggiare e a scoprire luoghi lontani e diversi da me. Si, quella curiosità mi porta inevitabilmente verso di voi. Come un pezzo di ferro verso una calamita. Come un bottone dentro un'asola. Come una stella su nel cielo.
    No, non ne ho ancora abbastanza...
  12. Turista Anonimo
    , 22/7/2002 00:00
    Ebbene si, la tippicite ha colpito anche me.
    E non in una forma leggera, di quelle che scompaiono con un’aspirina.
    La mia è tippicite acuta. Ma non voglio guarire. Non ci penso nemmeno.
    Voglio restare malata di voi , non ne ho ancora abbastanza .
    Non sono una frequentatrice assidua di siti. Non ho mai conosciuto nessuno via internet prima di oggi. Non ho mai frequentato una chat e continuo a non farlo. Chiamare tippici sito per me è riduttivo; chiamare i forum forum è semplicistico; chiamare il bla bla chat, è fuorviante.
    TPC per me ha una sua precisa personalità che diffonde e mi ammalia, mi coinvolge. E’ stata e continua ad essere un esperienza a CINQUE SENSI.
    Le persone che ho incontrato su questo sito hanno loro pecularità e caratteri, che inevitabilmente traspaiono dalle loro parole. Ed io ho imparato a conoscerle queste persone, ad apprezzarle, a discuterci, a trovare passioni comuni a volte, in altri casi a scoprire la loro unicità.
    La sensazione straordinaria è quella di trovarsi di fronte a una macchina, una tastiera ed un monitor che fanno da tramite alle emozioni, alle idee. Fanno da tramite a una filosofia di viaggio che forse è quella che accomuna la gran parte di noi, noi con i nostri punti di vista e i nostri pensieri. E questa macchina ci da' la possibilità di ritrovarci in quella filosofia, di conoscere quelle idee e godere di queste emozioni. Tutti insieme. In unico luogo: questo sito.
    Poi a poco a poco ci si accorge che forse scoprirsi a parole per molti non basta, che oltre alle idee e alle personalità da tastiera si avrebbe voglia di sapere di più sulla gente che frequenta Tpc. Per me è stato così. E allora ecco che arriva in aiuto il telefono, piccolo aggeggio che sfonda i limiti del monitor mentre la tua voce corre veloce sul filo e l’udito impara a riconoscere timbri, espressioni gergali e inflessioni.
    Ed è proprio allora che si arriva all’ultimo stadio, quello che chiede agli occhi di entrare in gioco , quello che ti spinge ad accettare e ricercare, con la curiosità di un bambino, incontri reali e concreti dove anche la fisicità possa inserire il tassello mancante. E’ come un puzzle: io vi compongo a poco a poco, come in un puzzle. Prima le vostre parole, i vostri pensieri, poi la vostra voce e le vostre risate e alla fine voi , il vostro volto, il vostro corpo, il vostro sguardo. E sapete il bello qual è? Che tutto questo percorso di conoscenza è stato e continua ad essere ciò che di più naturale e ovvio possa esserci. E’ la curiosità il suo motore. E’ quella stessa curiosità che mi spinge a viaggiare e a scoprire luoghi lontani e diversi da me. Si, quella curiosità mi porta inevitabilmente verso di voi. Come un pezzo di ferro verso una calamita. Come un bottone dentro un’asola. Come una stella su nel cielo.
    No, non ne ho ancora abbastanza...
  13. Turista Anonimo
    , 22/7/2002 00:00
    Giorgia... la pausa pranzo è un momento un po' strano: c'è poca gente, forse per questo ti sembra che nessuno ti conosca, ma stai tranquilla ci siamo già accorti di te (almeno io... che ti ho incrociato solo una volta per pochi minuti). Ciao.
  14. Giorgia Santiccioli
    , 22/7/2002 00:00
    Mi dispiace potermi collegare poco, causa lavoro... Ma , durante la pausa-pranzo non faccio altro! Mi piacerebbe entrare un po' più nel cuore di tutti gli amici TPC, perché voi mi piacete, ma, come dice Pepa, è ovvio che i rapporti più stretti si creino tra coloro che intervemgono più spesso.... E va be', resterò pure un po' ai margini, ma questo sito continua a piacermi tantissimo! E poi, può darsi che, a forza di insistere, vi accorgiate anche di me!!!
    .... Scusate, sono un po' lamentosa, oggi.... ma questo è uno degli effetti collaterali della tipiccite!
    Bacioni a tutti!
    Giorgia
  15. Turista Anonimo
    , 22/7/2002 00:00
    22/07/02
    (Megane/eloisa )

    Carissimi tutti tpc,

    Megane ed io volevamo esporvi un tema che ci preoccupa e ci rende
    felicissime tutti i giorni: questo nuova ciste cerebrale, questa patologia
    incurabile da noi due rinominata TIPPICCITE, . che nessuna di noi due non ha
    voglia di asportare media interventi chirurgici di nessun tipo!!!
    Ormai da qualche settimana Megane la palermitana ed io la svizzerotta
    comunichiamo, scambiamo opinioni e discutiamo della cosa. Siamo diventate
    dipendenti dalla chat forum, da Tpc, dalle persone che vi regnano
    contrastate o incontrastate.. Non possiamo restare gli uni senza gli altri,
    non riusciamo a staccare dal computer la sera, fuori dal forum fioccano sms
    e mail a non finire, quelli relativamente vicini escono a cena e combinano
    casini, si vedono per un long drink, si conoscono guardandosi finalmente
    negli occhi e le sorprese sono grandi ed infinite.

    Ma come può succedere tutto questo? Come mai una tale droga?
    Megane ed io abbiamo tentato di dare una risposta. Ma perché abbiamo deciso
    di farlo proprio noi due, ed esporvi i fatti, per chiedervi un opinione?
    Beh, perché lei è quella che sta a sud, ed io quella che sta a nord. e poi
    perché Meg dice e sostiene (in maniera anche abbastanza determinata, ormai
    la conoscete. farle cambiare idea è praticamente impossibile!!!) che siamo
    diverse. Lei il bianco io il nero, lei il sole io la luna, lei la
    lacrimuccia io il sorriso, lei a io b. Insomma parrebbe che siamo molto
    diverse, ma molto simili allo stesso tempo. Forse che tutti voialtri le
    assomigliate di più? Nunzò.
    Insomma Meg mi ha proposto di parlare della tippiccite pure con voi, e di
    farlo insieme, questo forum, perché siamo i due poli opposti della
    community. A me è sembrata un'idea eccellente.

    Spesso mi sono chiesta come sia possibile affezionarsi tanto a qualcuno che
    nemmeno si ha mai avuto l'occasione di conoscere di persona.
    Dietro ad una tastiera si possono creare energie di cui nemmeno sospettiamo.
    Dietro lo schermo ci si lascia andare e si comunica qualcosa di diverso?
    Questo lo dicono gli psicologi, ma non ci credo molto a dire il vero. Io
    sono così come mi conoscete, anche se a volte là fuori posso essere un
    pochino più insicura. Ma quella che scrive sono io al 100%, il computer non
    mi cambia, non mi sento per questo più protetta o più audace.

    La Mia teoria è questa:
    la nostra generazione sta scoprendo il computer nella sua versione più
    interessante, e cioè quella di facilitare enormemente la comunicazione tra
    la gente nel mondo intero. Questo sconvolge la vita della società stessa. È
    inutile dirsi che si continueranno a scrivere lettere a mano come lo si
    faceva prima: vado molto meno all'ufficio postale con lunghi papiri per l'
    australia ora che tutti i miei amici hanno una connessione! È più semplice
    e per di più quel pigro di Mark risponde subito e mi racconta di se. Mentre
    con le lettere. potevo solo aspettarmi gli auguri di Natale, e non seguire
    la crescita della sua figlioletta praticamente in diretta!!!! E lo stesso
    vale per Doug, Peter, Noeline, Marilia, Bill, eccetera. Sembra che la mia
    Australia sia lì dietro l'angolo ormai.
    Con l'Argentina lo stesso. Anzi la cosa è ancora più lampante, perché le
    poste argentine sono totalmente inaffidabili: se il postino sospetta la
    presenza di qualche dollaro nella busta, semplicemente la apre e non la
    consegna. Quindi, l'unico mezzo che ho di sapere come stanno gli amici
    laggiù è il computer. Sempre che loro abbiano un qualche pesito da spendere
    in connessione. Il che non è sempre il caso. Ma questa è un'altra storia.
    Siamo una generazione che non ha paura di comunicare, che ha sete di farlo e
    che ha sete di incontrare gente con gli stessi interessi. Non abbiamo
    pregiudizi verso queste macchine come potrebbero averlo i nostri genitori o
    i nostri nonni. Siamo capaci di vederne gli aspetti più diversi, come se il
    computer fosse una diamante dalle mille facce. Siamo aperti a qualsiasi
    maniera di comunicare. E usiamo questo mezzo fantastico per imparare,
    viaggiare, conoscersi, informarsi, informare, rendersi utile e chiedere
    favori. Spesso oggi la vita corre veloce, e trovare amici nuovi è difficile.
    Si parte lontano per seguire l'università e si perdono gli amici del liceo:
    ognuno va per la sua strada. Ci si laurea, e si parte a fare esperienza. Si
    perdono di vista gli amici dell'università. Si torna in patria e si comincia
    a lavorare, e si hanno persi gli amici che ci si è fatti dopo, ma magari si
    incontrano di nuovo amici liceali o universitari, che nel frattempo sono
    cambiati e cresciuti. Qui in Ticino sono pochi i ragazzi che riescono ad
    avere amicizie continue nel tempo. In tutto il cantone Ticino non esistevano
    università sino a 5 anni fa. Bisognava (e bisogna anche oggi per la maggior
    parte delle facoltà) partire, andare via. In Italia per la letterature e le
    arti, oppure nelle altre aree linguistiche della Svizzera, con tutte le
    difficoltà che seguire una scuola in una lingua diversa implica. Se si vuole
    tenere insieme la compagnia ci si deve dare da fare parecchio. Non tutti
    sono disposti a farlo o non ne hanno il tempo. Ci si stringe le mani, ma le
    dita scivolano, e spesso il contatto si perde. Tac! La mano dell'altro ci è
    sfuggita, e ritrovarla, nel marasma della vita è spesso complesso.
    E quando si ha una professione che ci occupa ad un tavolo almeno 8 ore al
    giorno, come fare? Come tenere i contatti e come crearne di nuovi?
    La gente fatta alla nostra maniera, quelli che amano lo zaino, il viaggio e
    la scoperta non possono restare immobili nemmeno quando lo sono fisicamente.
    Siamo abituati ad andare fuori, a saltare nel vuoto, a vedere cosa c'è dall'
    altra parte. Il mondo non ci intimorisce anzi ci attira.
    Epoca nuova, mezzi nuovi. La società cambia, e cambia la maniera di
    conoscere, cambiano gli strumenti.
    Computer? E certo! Oltre che a permetterti di continuare a stringere le dita
    conosciute, lì c'è il mondo intero ad aspettarti!
    Ad esempio, Tpc. Questa idea fantastica di raggruppare i giramondo. Gente
    della stessa fascia di età più o meno, ma soprattutto con le stesse tue
    passioni e non necessariamente lo stesso mestiere, ..e questa è una gran
    bella cosa. Parlare di una passione comune ci fa fiorire e ci fa stare bene.
    I viaggi. Cosa c'è di meglio di un viaggio? La sensazione di libertà e di
    spensieratezza. La voglia di comunicarla. La stessa sensazione di felicità e
    spensieratezza che si prova sul forum. Ci si lascia trascinare da ciò che ci
    accomuna e si ha voglia di attingere a piene mani a questa nuova sorgente di
    affetto. Anche questo è un viaggio. Si parla della vita, delle sciocchezze,
    delle cose serie, della cucina, del vino, del mondo, di culture diverse.

    Lasciamoci trasportare e vediamo dove finiremo la corsa. Stringiamoci e
    tendiamoci la mano. Attraversiamo il mondo senza fili.

    È la curiosità che ci accomuna tutti. Ed è la curiosità che ci rende aperti
    e disponibili gli uni verso gli altri. E quando una persona si apre al
    mondo, spesso e volentieri il mondo risponde.
    Eccome se risponde.
    Parola di Eloisa.


    Questo era il testo completo, per ovvie ragioni non potevamo inserirlo tutto quanto come testo/forum....lo inseriamo come intervento affinchè tutti quanti possiate leggerlo.

    Un abbraccio a tutti
    Meg
  16. Turista Anonimo
    , 22/7/2002 00:00
    Ciao Pat, ciao Eloisa,
    la dimostrazione più lampante eccola quà:
    sono a casa in ferie.....e che ti vado a fare; vado a vedere dove sono, cosa fanno e dicono tutte le amiche e amici tippicci.
    Ma io sono pazzo, con tutte le cose che tengo da fà.
    Ariciao e bacibacibacibaci.