1. San Agustin

    di , il 22/7/2007 21:31

    Da www.yurileveratto.com

    Il luogo archeologico piú importante del territorio colombiano è la parte meridionale del dipartimento del Huila, nel sud del paese.

    In questa zona il frate Juan de Santa Gertrudis scoprí, nel 1757, varie tombe adornate con statue finamente lavorate, alcune alte anche vari metri.

    Successivamente i coloni fondarono nelle vicinanze un villaggio, che fu chiamato San Agustín, in onore del santo.

    Di questa cultura antica, erroneamente chiamata “agustiniana”, si sa ben poco, in quanto purtroppo le tombe sono state saccheggiate nel corso del XIX e XX secolo.

    Per raggiungere la zona si deve innanzitutto raggiungere Neiva, la caldissima capitale del Huila. Poi si prosegue, con tre ore di viaggio in “buseta”, fino a Pitalito, paesone polveroso situato a mezz’ora di distanza da San Agustín.

    A San Agustín, tipico paese colombiano con basse case bianche e colorati balconi, si alloggia in modesti hotel e si degusta il pesce tipico di fiume, la “mojarra”.

    La visita

  2. yurileveratto
    , 22/7/2007 21:31
    Da www.yurileveratto.com
    Il luogo archeologico piú importante del territorio colombiano è la parte meridionale del dipartimento del Huila, nel sud del paese.
    In questa zona il frate Juan de Santa Gertrudis scoprí, nel 1757, varie tombe adornate con statue finamente lavorate, alcune alte anche vari metri.
    Successivamente i coloni fondarono nelle vicinanze un villaggio, che fu chiamato San Agustín, in onore del santo.
    Di questa cultura antica, erroneamente chiamata “agustiniana”, si sa ben poco, in quanto purtroppo le tombe sono state saccheggiate nel corso del XIX e XX secolo.
    Per raggiungere la zona si deve innanzitutto raggiungere Neiva, la caldissima capitale del Huila. Poi si prosegue, con tre ore di viaggio in “buseta”, fino a Pitalito, paesone polveroso situato a mezz’ora di distanza da San Agustín.
    A San Agustín, tipico paese colombiano con basse case bianche e colorati balconi, si alloggia in modesti hotel e si degusta il pesce tipico di fiume, la “mojarra”.
    La visita