1. VEGETARIANI IN VIAGGIO: considerazioni

    di , il 11/6/2007 18:29

    Ovviamente sono vegetariana, è per questo che sono curiosa di leggere vs commenti in proposito... Qualcuno di Voi lo è? Come si è trovato in viaggio? Si riesce a mangiare qualcosa di più in Italia o all'estero?

    .. Grazie!

    Ciao!

    Adriana

  2. CaterinaC
    , 26/6/2007 15:26
    ho voluto approfondire.
    vien voglia di diventare vegani. :(
    Non sono convintissima che questa scelta però sia sostenibile da un punto di vista della salute, non in tutte le fasi della vita almeno.
    Io resto utopicamente dell'idea che sicuramente chi mangia carni in maniera intensiva dovrebbe ridurne il consumo, per la sua salute soprattutto, e cercare di orientare il mercato con acquisti consapevoli (io non ho nessun contadino vicino, però al supermercato sto anche un'ora a leggere da dove viene cosa e perchè)... con la speranza che tante piccole goccioline nel mare magari portino un'onda del cambiamento in futuro...
  3. Costanzo
    , 26/6/2007 11:52
    Sono anche io convinto che gli allevamenti da latte siano spregiudicati come quelli da carne: le mucche non sono certamente trattate bene negli allevamenti intensivi, sono ingozzate e immobilizzate. Una prova di ciò è il sapore del latte che da anni è molto simile all'acqua: non sa di niente. Questo perché le mucche stanno al chiuso e mangiano cibi indistriali che le pompano, non mangiano erbe aromatiche e prodotti freschi che influiscono anche sul sapore del latte.

    Un consumo eticamente valido di prodotti lattei come di uova, sarebbe prenderli direttamente dal contadino che ha la sua mucchetta Carolina e le gallinelle che chiama per nome. Però questa cosa mi sembra impossibile al giorno d'oggi.

    Sicché, chi vuole essere vegetariano può fare a meno di cibarsi innanzitutto di carne, può, magari, ricercare prodotti meno industriali e più eticamente compatibili, ma non può farsi una malattia se il mondo procede in maniera contraria alla propria etica.
    Purtroppo il mondo non lo governiamo noi, ma siamo spesso in balìa di interessi molto più forti. e non possiamo sbattere la testa contro un muro.
    Facciamo del nostro meglio nel nostro piccolo e basta.
  4. CaterinaC
    , 26/6/2007 11:31
    ...persone molto critiche dello stile veg. mi hanno piu' volte accusata di incoerenza, facendomi notare che gli allevamenti da latte, attuano spregiudicate tecniche intensive, come altri allevamenti da carne. Posto che non si possono risolvere tutti i mali del mondo con il consumo critico, ma qualcosa si può tentare di fare... a me non risulta! per quanto ne so, gli animali sotto stress e gonfiati non produrrebbero latte, cmq che le vacche da latte siano allevate a suon di musica, fatto che le rende decisamente piu' produttive, è un fenomeno purtroppo relegato a certi imprenditori illuminati.. chissà ;) che arrivi il giorno in cui si capirà che qualità -e salute- sono piu' importanti e redditivi dei modelli intensivi?
    Per ora consiglio a tutti i veggie e simpatizzanti di far caso all'etichetta sulle uova: sicuramente quelle allevate all'aperto e con mangimi controllati, sono piu' sane, piu' buone e costano solo poco di piu'...
  5. Costanzo
    , 26/6/2007 11:28
    Io sono stato vegetariano per 11 anni, poi ho smesso.
    Quando mangiavo fuori casa, ho sempre trovato dappertutto bene o male, qualcosa da mettere sotto ai denti.
    In Italia, conoscendo la cucina è sempre stato più semplice: alle brutte al ristorante chiedevo una pasta all'arrabbiata e via, perché sono pochi i piatti che non contengono né carne né pesce, e anche se sono sritti nel menù, capitava che la sera in cui andavo io al ristorante non ci fossero.

    All'estero è un po' più difficile. In europa, spesso, cucinano piatti combinati in cui c'è tutto, dalla verdura alla carne. Io all'estero andavo avanti a frittate e insalate se mi diceva bene, oppure passavo giorni in cui mangiavo solo patatine dal Mc Donald's perché non c'erano alternative.

    Altrimenti, soprattutto se viaggiavo da solo, andavo al supermercato, compravo pane e formaggio e pranzavo così. Certo, io mangiavo anche il formaggio, non stavo a pensare al caglio (o meglio, ci pensavo, ma tralasciavo).

    Diciamo che è stato spesso complicato.
  6. CaterinaC
    , 26/6/2007 11:24
    Io non la vedo così, diversamente non potresti utilizzare l'expertise di nessun altro... e nessuno è tuttologo! (salvo alcuni televisivi..;)...)
    io la vedo piu' come una questione di rispetto ed equità: se vogliamo rifarci alle impostazioni di Madre Natura andrebbero escluse e boicottate molte forme di allevamento, etc. Poi se uno ad altro titolo non si sente di mangiare carne, vuoi perchè "ti fa senso", perchè hai un cuore animalista (io tra questi), lo vedi come una crudeltà, altro, è un altro discorso. Poi chiaramente non si può essere vegetariani al 100% se si mangia fuori: nessuno ha modo di escludere componenti animali nelle preparazioni piu' usate... (strutto nel pane, p.e.) salvo ci si nutra e rifornisca presso ristoranti e supermercati specializzati.
    In questo senso spesso si deve patteggiare con i proprio principi.
    Il cibo in vacanza è un discorso a se: se vai molto fuori dalle rotte turistiche (= non ci sono ristornati con opzioni occidentali o trattamento del cibo crudo sicuro al 100%) è praticamente inevitabile che o ti porti una valigia di integratori o dovrai mediare. Diversamente se si va in Oriente il problema non si porrà mai..
  7. Luna
    , 25/6/2007 22:57
    Ciao, sono Luna e sono latto-ovo-vegetariana dal 1984, per scelta (dopo il mio primo viaggio in India che risale al 1980). Il paese dove ho potuto godere maggiormente del mio non mangiare animali è stata proprio l'India e ancor più nell Sud. Non dovevo mai preoccuparmi di chiedere se c'era carne nei piatti. Sono al 90% vegetariani ed il cibo è ottimo. Ho patito invece quando sono stata in Scandinavia nei primi anni 90, quando l'esser vegetariani era vista una cosa ancora fuori dal comune. Mangiato benissimo in Vietnam nel 1997, e anche in Perù. Sapendo scegliere si vive e si mangia tanto.
    In Polonia e nella ex Germania dell'Est ho fatto la fame nel 1990 poco dopo la caduta del Muro. Non avevano cibo neanche loro. Ma mai sono scesa a compromessi. Ho scelto di non mangiare animali e potre farlo solo se in pericolo di vita, cacciando io stessa (se ne avessi il coraggio). Lo trovo troppo comodo e vigliacco mangiare animali uccisi da altri. Ma è un mio parere, tutto è una mia scelta, ognuno è libero di nutrirsi come meglio crede.
    Ciao
  8. DIDIADRY
    , 22/6/2007 15:18
    Un altro problema per il vegetariano per scelta filosofica è dato dal formaggio... come sapete è fatto con il caglio e il caglio proviene dallo stomaco dei vitelli! Quindi si verifica una contraddizione con le proprie convinzioni.
    In Italia non sono riuscita a trovare il formaggio con il caglio vegetale (di solito estratto dall'ananas .. la bromelina) in Inghilterra e anche in Portogallo, invece, era possibile acquistarlo al supermercato.
  9. CaterinaC
    , 22/6/2007 10:37
    Come ti ha spiegato Didiadry, Orsa. i Vegetariani si limitano ad esludere solo le carni. Spesso ci confondono con i VEGANI, che non mangiano nulla, ma proprio nulla, di provenienza animale. il cui credo è difficilmente applicabile nella vita reale... Solo Moby, il cantante, può permettersi di viaggiare e vivere con restrizioni alimentari così rigide...
    Si è cmq vegetariani per vari motivi, quindi il ns è un universo complesso.
    Se questa scelta è fatta con intelligenza e non superficilamente, e non sull'onda di una moda -capita!- porta ad un miglior controllo della propria alimentazione e salute: dovendo sostituire le proteine animali, impari ad utilizzarne altre, ad avere una alimentazione sana ed equilibrita.
    Sugli aerei non ho mai avuto problemi. Nei principali siti di prenotazione on line -io compro solo sul web i voli- ho sempre potuto indicare sia che sono veg. ma addirittura di "che tipo" ("asiatico", no uova, no pesce... insomma ci sono almeno una decina di opzioni)
    L'elasticità è essenziale, altrimenti toccherebbe rinunciare anche al mitico risotto alla milanese, che molti cucinano col brodo di carne... insomma occorre realismo, se mangi spesso fuori, per lavoro, non puoi pretendere che usino il brodo vegetale fresco che ti fai tu a casa.... ;)
  10. DIDIADRY
    , 21/6/2007 11:50
    Ciao!
    per vegetariani si intende chi non magia nè carne e nè pesce ma mangia formaggio e uova.
    Poi ci sono i vegetaliani che non mangiano alcun cibo che contiene la vita e quindi uova e formaggi.
    In alcune compagnie aereee si può specificare e quindi ti preparano un pasto a parte senza pagare nulla di più (come nel mio viaggio a New York - non posso dire la compagnia altrimenti è pubblicità -sono stati molto precisi, anche nel volo di ritorno si sono ricordati di portarmi cibo senza carne o pesce, mi hanno addirittura servita per prima!)
    In Gran Bretagna il più delle volte nei menù e anche quando si deve scegliere il panino c'è la specifica: per vegetariani.
    Certo che comunque non è facile seguire i propri propositi, ci si scontra con la mentalità dei carnivori che sono la maggioranza.
  11. Orsagiuliva
    , 21/6/2007 09:15
    cosa si intende per vegetariani? Per la poca conoscenza che ho dell'argomento credo che esistano un sacco di tipologie di vegetariani...: quelli che escludono dalla propria alimentazione soltanto la carne; chi anche i latticini,chi il pesce, chi le uova ecceccecc; partendo dal concetto del massimo rispetto per tutto e tutti (e spesso non é così semplice come scriverlo!!!) e per le scelte di tutti, credo che per un vegetariano "stretto" , colui che compie questa scelta soprattutto per motivi etici, il viaggiare possa diventare -almeno ora come ora- un grosso enormissimo problema, poichè difficilmente é controllabile e reperibile la tipologia di alimento che scegliamo di poter mangiare; chi é un pò più "flessibile" (passatemi il termine!)riesce a viaggiar con un minimo di sollievo: ho notato che anche nei voli low coast in classe economy (solo quella conosco io....eheheheh) iniziano ad esserci menù alternativi per i vegetariani.....nonsempresempresempre e non numerosi, ma mi pare un buon inizio! Credo pure sia notevolmente più semplice , se non idilliaco,poter optare per mete asiatiche/orientali dove i piatti a base di verdure -frutta e cerelai sono un'enormità. suisitissima....anche se pure in Africa non vedo grandi difficoltà per il viaggiatore vegetariano, anzi! I Paesi dell'est? Ho paura che siano motivo di dieta ferrea ................
  12. CaterinaC
    , 18/6/2007 20:04
    ciao, io lo sono, anche se per motivi etico - salutistici quindi è chiaro solo a me cosa mangio, cosa no e perchè!
    cmq... ponendo che mangio latte e derivati, uova, tutto ciò che muore "naturalmente", per soddisfare reali catene alimentari (quindi qui in pratica sono molto osservante ma in certe parti del mondo, tipo Africa no, anche per non morire di fame), mentre per principio escludo a priori tutto ciò che è stato allevato -in modo innaturale, coatto, barbaro e riempito di ormoni e avrei tanto tanto tanto da dire, ma farei un trattato animalista e mi parrebbe di uscire off topic.... tutto ciò premesso per inquadrare cosa si/cosa no .....
    -in Europa si mangia cmq e ovunque e bene! chiaramente piu' vai a nord est piu' fatica fai! nel regno di wurstel e crauti e strutto ovunque devi cercare qualche thai, ma si trova! mentre nel mediterraneo la verdura e fantasia abbondano e colorano le tavole!
    -il nord America è dove ho fatto piu' fatica in assoluto! ma qui entrava anche il mio credo salutista... se escludi le mitiche grigliate dei telefilm, quella cosa che loro chiamano pizza ;) e oggetti vari dai nomi familiari ma dai sapori sconosciuti, in USA si fa un po' fatica! ma ce la si fa! nei super c'è di tutto, anche se in confezioni gigantesce... e con qulache insalata varia te la cavi... se no punti sul messicano che è ottimo!
    -India e Indonesia sono il massimo della vita: non solo si mangia veggie quasi ovunque -pe.: non tutte le regioni indiane osno veggie....- ma è cibo fantastico!!!!!!! Cibo vegetariano con spezie meravigliose, verdure e formaggio vero di soia, buonissimo! non quella cosa, vagamente somigliante a plastica, che qui ci vendono come tofu! ;)
    -Africa, escludendo i percorsi turistici, dipende dove vai, chiaramente ti devi adattare.
    Io in Madagascar ho dovuto per forza mangiare dello zebù in alcune zone: c'era solo quello in certi villaggi di zone periferiche. Arrivi ad un punto in cui vorresti essere coerente, ma ti guardi intorno, devi mediare con esigenze igieniche e di salute piu' stringenti e lì essere vegetariani non ha senso: almeno per come lo interpreto io! ovvero rispetto e compassione per gli animali, che vengono barbaramente sfruttati in occidente con metodi discutibili. Chiaramente ne va anche della nostra salute, quindi il mio essere veggie, è una sorta di boicottaggio di quello stile poco corretto di sfruttare la natura, ben oltre il nostro naturale ruolo di onnivori nella catena alimentare.
    In America Latina non sono mai stata, ma i miei amici veggie confermano che è impossibile non mangiare carne...
    Caraibi, oceano indiano etc. trovi sempre cibo occindentale o indiano quindi sicuramente mangi e bene!
    è molto curioso e sempre piacevole piacevole confrontarsi con i cibi delle diverse culture e fare scorpacciate di frutta meravigliosa e cibo vario e sconosciuto e magari portarsi a casa qualche ricetta!
    buona viaggio a tutti!
  13. Turista Anonimo
    , 18/6/2007 13:50
    sicuramente in Italia c'e' una scelta maggiore di ristoranti vegetariani.....ma si puo' comunque scegliere, data la nostra cucina molto varia....all'estero dipende...l'esempio del sudamerica calza benissimo.....anche nell'europa dell'est ci sono paesi dove la carne e' il piatto "nazionale" e li puo' diventare piu' difficile......io non sono vegetariana ma non amo la carne, ho sempre trovato posti dove era possibile chiedere in alternativa del pesce, zuppe o verdure.....
  14. davovad
    , 15/6/2007 16:32
    Prima non ci facevo caso, perché ero carnivoro.
    Adesso sì, perché cerco di essere vegetariano. Ho viaggiato in lungo e in largo per il Sudamerica, e posso assicurare che è praticamente impossibile non trovare un pezzo di carne in qualsiasi piatto.
    La cultura locale non concepisce un pasto senza la carne, o pollo, a cominciare dalla colazione! Nota curiosa: qui la carne è il manzo, ed il pollo è un'altra cosa. Spesso vi sentirete chiedere: Carne o pollo? ormai non ci faccio più caso, però mi ricordo che al principio era strano.
    Per fortuna nelle località turistiche stanno aprendo vari ristoranti vegetariani per venire incontro alle esigenze dei turisti stranieri. Però è dura per i vegetariani.
    Ninete di impossibile, per carità, però costa fatica e ti senti sempre diverso dagli altri.
  15. stefaniaxxx
    , 15/6/2007 13:56
    ciao... lo sono stata vegetariana soltanto per due anni...! Non ce l'ho fatta...purtroppo! Voleva essere, la mia, una scelta dettata dal grande amore che nutro per il mondo degli animale e per la natura! Devo dire che comunque non ho mai fatto abuso nè di carne nè di pesce. Penso di avere un'anima vegetariana...almeno quella... :)
  16. DIDIADRY
    , 11/6/2007 18:29
    Ovviamente sono vegetariana, è per questo che sono curiosa di leggere vs commenti in proposito... Qualcuno di Voi lo è? Come si è trovato in viaggio? Si riesce a mangiare qualcosa di più in Italia o all'estero?
    .. Grazie!
    Ciao!
    Adriana