1. Guide: sempre da leggere?

    di , il 19/7/2004 00:00

    Sono una turista che prima di partire cerca di leggere e di conoscere almneo un po' il luogo che andrò a visitare, anche se poi una volta arrivata non riesco a seguire che i miei occhi.

    Di solito libri o guide, e sempre la famosa lonely planet. Non mi ha mai tradito, sempre efficente, e aggiornata, a volta mi ha realmente salvato. L'ho acquistata anche prima di partire per la giamaica, l'ho letta e mai più aperta. Una serie interminabile di commenti negativi, e tremendi. Non entro nei particolari .

    Ma chiedo: è sempre utile leggere una guida?

    In fondo ci sono modi così differenti di vedere un luogo, o di vivere una popolazione, o di affrontare un'altra cultura...

  2. Turista Anonimo
    , 31/8/2004 00:00
    con altri viaggiatori facevamo la considerazione che ormai la LP ce l'ha troppa gente e quindi gli alberghi citati nella LP tendono ad aumentare i loro prezzi per la fama che hanno acquisito.... in ogni caso continua ad essere la guida che compriamo sempre.... anche se quest'anno abbiamo notato che per il nord sulawesi c'erano pochissime info, di cui parecchie sbagliate, che ci hanno fatto intuire che loro della LP non ci erano stati di recente... infatti manderemo alcuni aggiornamenti.... anche perchè eravamo gli unici turisti in certe zone e potrebbe essere utile a qualcuno per una prossima edizione saperne di più...
    le Rough Guide sono molto buone e piene di info interessanti e anche divertenti...
  3. Monica 4
    , 27/8/2004 00:00
    Rispondo a Licia sulle guide LP Italia: quest'estate ho comprato quella sulla Sardegna, nuova di zecca, prima edizione novembre 2003. L'ho trovata ben fatta e corrispondente alla realtà. Conosco bene la Sardegna, ci vado da una vita, avendo il papà sardo...Eppure mi ha dato delle informazioni in più rispetto a quelle che già conoscevo....e altre gliene ho date io al rientro dal viaggio.
    E' l'unica che ho letto sull'Italia.
    Ciao
  4. Monica 4
    , 27/8/2004 00:00
    Sono d'accordo con Licia sulla preparazione di un viaggio (esclusi i viaggi stanziali, ovviamente, da villaggio turistico!) L'ideale sarebbe viaggiare con più di una guida, ora si trovano anche in biblioteca.
    Credo che le guide più conosciute ed utilizzate da un certo tipo di viaggiatore, abbiano una propria impostazione che le distingue l'una dall'altra. A volte una guida è meglio per alcune cose, peggio per altre.
    Ecco cosa penso dalla mia esperienza pluriennale in fatto di viaggi:
    Touring: dettagliata nelle spiegazioni artistiche (ideale per es.per luoghi ricchi di siti archeologici o altro);per quanto riguarda le notizie pratiche (alloggio e vitto) è adatta ad un turismo di fascia medio-alta in termini di disponibilità economica
    Clup: fa un'ottima fotografia della società del paese, ma scarseggia di info pratiche (es. Grecia e Francia del Nord)
    Rough Guide: quasi come LP (Irlanda) ma purtroppo non mantiene la stessa qualità per ogni paese (in Marocco è stata una profonda delusione, inservibile)
    Routard: se beccate l'edizione aggiornata è ottima da un punto di vista pratico per chi cerca una vacanza economica; scarseggia di informazioni sulle cose da visitare (Parchi Nazionali ovest USA)
    De Agostini: spesso pessima sia per Italia (Sicilia) che fuori confine (Stati Uniti)
    Lonely Planet: esaustiva nelle spiegazioni delle cose da visitare (è vero, scarseggia di foto, ma non è l'unica), ma le informazioni pratiche (spostamenti, vitto, alloggio etc.) accontentano tutte le tasche; magari un po' allarmistica sui pericoli, malattie etc ma si possono consultare altre fonti. E poi raccoglie tutte le segnalazioni dei viaggiatori, le verifica e le inserisce nelle successive edizioni. Ciò le permette di essere in continua evoluzione e dà al viaggiatore l'occasione di diventare uno degli artefici di questa crescita.
    Ciao a tutti
  5. Turista Anonimo
    , 29/7/2004 00:00
    Purtroppo non sono mai stata in Egitto (e non l'ho mai considerata come possibile meta) quindi non ho mai consultato guide sul paese... ma se vai su Lonely e/o Routard vai abbastanza sul sicuro. Sempre tenendo da conto i consigli suddetti, cioè capitolo salute della Lonely da prendere con le "pinze" (visto che è più o meno identico per tutti i paesi del mondo) e carattere "francofono" della routard... prova a guardare se c'è la guida CLUP (italiana) spesso sono più essenziali ma interessanti e con un occhio italiano "colto"...
  6. Stella28
    , 27/7/2004 00:00
    Ragazzi,fra un mesetto parto per l'Egitto...Naturalmente il mio sarà un itinerario classico ..Sapete consigliarmi una buona guida?...Ve ne sarei grata!!
  7. Medialuna
    , 27/7/2004 00:00
    Io credo che raccogliere informazioni prima di partire può essere rassicurante, soprattutto se si viaggia soli. Non dico di esagerare, ma soltanto quel poco che basta per essere coscienti di quello a cui si può andar incontro.

    A me personalmente piace attaccare bottone con quei tizi che magari sono in giro da mesi e mesi, e se possibile accodarmi a loro per qualche giorno, di solito hanno molta esperienza, e possono fornire un sacco di dritte utili ed aggiornate.

    Qualche anno fa, sono andata in Oriente con l'intenzione di raggiungere un determinato posto che avevo visto su un giornale, e non sapevo nemmeno dove fosse. Chiedendo un pò qua e un pò là ci sono arrivata comunque. Mi dicevo, se anche non ci riuscirò, ne sarà valsa comunque la pena.

    Oggi con internet è tutto più facile, però fa star bene essere consapevoli che ce la si può fare anche basandosi solo sul proprio senso pratico....
  8. Turista Anonimo
    , 27/7/2004 00:00
    Dimenticavo! Fra le guide italiane per alcune destinazioni sono ottime anche le guide CLUP, fra le prime a nascere quando da noi ancora le Lonely Planet arrivavano solo in inglese.

    Anch'io posso permettermi solo un viaggio all'anno (con in più magari una o due puntatine veloci in qualche posto vicino ed europeo) e di solito non più di 16/18 giorni. Dunque il tempo è importante e una qialche idea bisogna proprio farsela prima. Però, pur dentro a una trama stabilita grosso modo, non è mai una cattiva idea lasciare spazio all'improvvisazione ... vi pare?
  9. Turista Anonimo
    , 27/7/2004 00:00
    Per An
    Cosa credi, che io ne abbia molte di più.
    Tre le lunghe e 1 corta.
    Facendo i salti mortali, siamo arrivati ( a seconda della meta e dei ponti) o a farne 2 da circa 2 settimane o una da tre e una da 1
  10. Turista Anonimo
    , 27/7/2004 00:00
    Ho vissuto per un anno in Spagna e l'ho girata in lungo e in largo e per farlo mi sono avvalsa della guida Moizzi che ho trovato ottima
  11. Turista Anonimo
    , 27/7/2004 00:00
    io tre settimane di ferie ce l'ho in un anno intero...da dividere tra Natale.....estate..... argghhhhh
  12. Turista Anonimo
    , 27/7/2004 00:00
    Non lo so, Laura.
    Come hai detto tu i tempi sono cambiati.
    per il mondo in cui vivamo, come dici tu giustamente, e la globalizzazione imperante ), ma anche per il tempo che abbiamo.

    Da giovinotta potevo permettermi anche 2 mesi. E, pertanto, capire e vivere un luogo, ora le mie vacanze sono sempre più brevi ( al massimo 3 settimane) e la voglia però di consocere (come si può) immutata.
  13. Turista Anonimo
    , 27/7/2004 00:00
    Concordo pienamente con licia... anch'io seguo più o meno lo stesso percorso per preparare un viaggio. Per quanto riguarda le guide bisogna sempre considerare chi le scrive, tenendo conto che le lonelyplanet sono australiane.... mentre le routard sono francesi. Per il Marocco ad esempio ho viaggiato con entrambe ma i suggerimenti della routard per dormire erano molto più selettivi e veritieri, la lonely invece tendeva a dare tutta la gamma di possibilità ma un pò troppo acriticamente.
    A volte per certe località preferisco alcune guide italiane, ad esempio per la Thailandia mi sono fidata molto delle indicazioni di Pietro Tarallo (guida Moizzi), un signore che viaggia da anni sulle rotte del sud est asiatico (e non solo) che scrive guide da decenni che conosce benissimo i posti di cui parla e che essendo italiano dà consigli molto adatti a noi per la nostra cultura, diversamente dagli australiani o dai francesi.
    Sottolineo le letture non da viaggio (romanzi, storia, politica ecc), indispensabili per entrare nell'atmosfera e nella mentalità del popolo che andremo a visitare, oltre che per capirci un pò di più...
    Per il resto anch'io navigo su internet (che oltretutto mi dà la possibilità anche di prenotare alberghi e servizi) leggo diari di viaggi raccolgo testimonianze racconti in prima persona. Spesso studio anche i cataloghi di viaggio delle agenzie al solo scopo di scartare i posti troppo devastati e costruiti di alberghi, villaggi ecc

    A volte penso a quando ho cominciato a viaggiare (22 anni fa). Guide poche o niente spesso mal fatte oppure con le uniche indicazioni di monumenti piazze archeologia. Si partiva con le sole indicazioni più o meno approssimative di amici che erano già stati in quei luoghi, qualche romanzo ambientato laggiù e molta fantasia. La testa era assolutamente sgombra di immagini. a parte qualche diapositiva vista a casa degli stessi amici....
    Tutto o quasi era da inventare sul posto e i viaggi erano davvero sorprese.
    Non so se ripartirei così oggi (fra l'altro non è che andassi tanto vicino, si parla di Filippine, Guatemala, Messico, Costarica, Indonesia) ... oggi la situazione geopolitica del mondo è tale che è sempre meglio sapere dove si arriva per evitare brutte sorprese. Inoltre il turismo ha invaso e stravolto un pò tutto quindi se si vuole viaggiare per proprio conto un minimo di preparazione credo sia indispensabile. Tuttavia vorrei tentare per la prossima volta di lasciare a casa la guida, portarmi solo gli indirizzi pratici e inventarmi il viaggio lì per lì, seguendo quello che trovo strada facendo, per prestare più attenzione a quello che succede intorno a me ... ce la si può fare?
  14. Marcella Nicolini
    , 26/7/2004 00:00
    Personalmente trovo che, per i miei gusti e il tipo di viaggi che faccio, le guide del touring verdi siano le migliori. Ho viaggiato solo in europa, sia città d'arte che vagabondando in zone poco abitate dove l'attrazione sono i paesaggi, e le touring sono le più complete dal punto di vista delle informazioni artistiche.
    Sicuramente sono scadenti per quanto riguarda indicazioni di campeggi, hotel ristoranti ecc, ma francamente in giro per l'europa credo che trovare una sistemazione non richieda pagine e pagine di indirizzi come la lonely planet.
    Sconsiglio a tutti la lonely planet sull'inghilterra del sud, perchè ti consiglia posti mediocri dipingendoli come la fine del mondo, dice pochissimo sulle bellezze architettoniche. E poi fa una tirata pazzaesca sulla diarrea, dicendoti che da 1 a 5 scariche al giorno va bene, se superi le 20 devi andare al pronto soccorso...non so se per il resto del mondo esagera, ma di certo per l'inghilterra le precauzioni nella parte iniziale erano ridicole!
  15. Medialuna
    , 26/7/2004 00:00
    In biblioteca trovo spesso una discreta quantità di guide, anche nelle ultime edizioni.
    Quindi ultimamente ho ridotto gli acquisti. Leggo la parte generale durante il prestito, magari mi prendo qualche appunto e poi mi fotocopio solo le poche cose che mi serve avere a portata di mano durante il viaggio.

    I confronti sono inevitabili. Trovo che le migliori siano Routard e Lonely Planet.

    Routard è senza dubbio quella con il miglior rapporto qualità/prezzo, e a volte riporta commenti simpatici che ti strappano un sorrisetto. Anche Rough Guide ha prezzi vantaggiosi, ma, non so perché, fra le due, preferisco Routard.

    Lonely Planet è di gran lunga più dettagliata.

    Tanto per fare un esempio, comparando le ultime due edizioni che riguardano alcuni stati dell'Africa Orientale, certe località, esempio Narok, nella Routard edizione francese non vengono nemmeno menzionate, la LP gli dedica un paragrafo, includendo un alberghetto dove fermarsi.

    Lonely Planet inoltre mi sembra molto più ricca di informazioni per quanto riguarda lo spostarsi autonomamente con i mezzi pubblici locali (tragitti, numeri delle corse, orari, ecc). Questo mi pare importante.
  16. liciajacek
    , 26/7/2004 00:00
    A proposito, qualcuno di voi ha avuto modo di leggere le guide Lnely e Routard dell'Italia ( soprattutto quelle originali)?

    Sono veritiere?