1. L'Olocausto ed i ragazzi

    di , il 23/1/2004 00:00

    Sono una ragazzina e vedo il mondo dei ragazzi da dentro. Sono rimasta molto colpita e delusa dalle reazioni dei miei compagni alla visione del film "L'amico ritrovato" in occasione della Giornata della Memoria. Alcuni ridevano delle scene più tristi, e la maggior parte, alla fine, ha fischiato ed urlato. Ma davvero sono tutti così insensibili?

    Vorrei sapere se questa mia sensibilità alle tragedie ed ingiustizie del passato è così anomala, e se qualcuno la pensa come me.

  2. Turista Anonimo
    , 10/2/2004 00:00
    Secondo me, in casi come quello che ha riferito Mirluin, la colpa è dei singoli. Credo che sia arrivato il momento che ognuno si prenda le proprie responsabilità e che la si smetta di dare sempre la colpa alla società ed al sistema per la scarsa moralità o la stupidità e l'insensibilità dei comportamenti di alcuni giovani, o anche per altre cose negative che caratterizzano l'ambiente nel quale viviamo.
    Io non mi sento responsabile in alcun modo sei i figli dei miei vicini di casa, vanno al cinema con Mirluin e ridono quando vedono le immagini dei lager nazisti. Ma proprio per nulla responsabile. Viceversa mi sentirei molto responsabile se lo facessero i miei figli. Se io non rido delle shoah e non picchio le vecchiette per divertimento, perchè se altri lo fanno, la colpa deve poi ricadere sulla società e quindi anche sui miei genitori e su tutti quei genitori che invece hanno fatto alla perfezione il loro dovere ?
    Vi faccio un esempio semplice da comprendere, che và fuori tema ma forse neanche troppo, se visto come una faccia della stessa medaglia. Un mio amico allena una squadra di calcio di bambini, di pulcini per la precisione, quindi si parla di un'età compresa tra i 6 e i 10 anni circa.
    Mi parla spesso dei comportamenti deliranti dei genitori e dell'incredibile pressione che questi mettono sui loro figli, affinchè emergano rispetto agli altri e risultino i "migliori". Evidentemente, sperano (o meglio, si illudono) che un domani i loro figli possano calcare campi di calcio ben più prestigiosi, con tutto ciò che ne consegue, soprattutto dal punto di vista finanziario e del successo.
    Capite che tutto ciò è assolutamente incredibile: quello che dovrebbe essere un semplice sport, un'attività di svago, divertimento e socializzazione per dei bambini di 1^-2^ elementare (!!!!!!) per alcuni di questi (e non pochi sembra) viene trasformato dai loro premurosi genitori, in qualcosa di pesantissimo (soprattutto per la loro tenera età) da affrontare, una sorta di esame settimanale. Il mio amico mi ha detto che più volte alcuni bimbi sono scoppiati a piangere in mezzo al campo, nel pieno della partita, a seguito di un gol sbagliato o di una papera. Ma vi rendete conto ?!?!? E tutto ciò è colpa della società e del sistema o della stupidità del singolo genitore ?
  3. Turista Anonimo
    , 9/2/2004 00:00
    Strano essere l'uomo: capace di toccare vette eccelse nell'arte e nei sentimenti ma altrettanto capace di sprofondare nel baratro della più nera barbarie. Ma l'argomento è l'insensibilità dei nostri ragazzi, di chi è la colpa? di tutti noi! delle famiglie innanzi tutto, della scuola e di questo sistema del cavolo, che premia l'egoismo e il menefreghismo e che fa sembrare stupidi i buoni e gli esseri sensibili.
  4. Turista Anonimo
    , 30/1/2004 00:00
    Mirluin, io non so quanti anni tu abbia ma non mi preoccuperei più di tanto: quella dei tuoi compagni si chiama superficialità, a volte passa con gli anni, a volte non passa mai. Ma non riguarda solo la Giornata della Memoria, gli Ebrei o qualsiasi altra questione importante. Secondo me riguarda tutta la vita, la superficialità è dappertutto e sono sicura che questi tuoi compagni che ridevano e urlavano durante la proiezione e che poi hanno fatto i paraculi, avrebbero riso e urlato anche se avesserro visto un film-documentario sul Vietnam, o sugli immigrati italiani in America o su qualunque altra cosa. Cosa si può fare? Ignorarli sperando che con gli anni crescano. Ciao e buona scuola!
  5. Turista Anonimo
    , 29/1/2004 00:00
    Non credevo che il forum che ho lanciato avrebbe raccolto così tanti messaggi!
    Se le reazioni dei miei compagni al film mi hanno disgustata, quello che è successo dopo mi è parso ancor peggio. Quando la nostra prof di italiano ha chiesto a tutti ciò che pensavano del film, le stesse persone che hanno detto "che noia" "che stupidata" e ridevano durante il film, hanno detto che è parso loro un bellissimo film, commovente e profondo.
    Ma non si può fare niente per cambiare tutto questo?
  6. Turista Anonimo
    , 29/1/2004 00:00
    forse ho dimenticato la parola "la maggior parte". da bambino sono cresciuto con un'altro bambino di nome Ariel e non era un detersivo (chi ha vissuto gli anni '70 mi può capire) sua sorella e i suoi genitori, la madre si chiama Miriam, ho sofferto molto quando sono partiti per tel aviv senza fare più ritorno...
  7. Turista Anonimo
    , 28/1/2004 00:00
    altro stereotipo.

    l'Italiano del Sud emigrato negli Usa o in Australia, che parla in dialetto, mangia solo la pasta e la pummarola, chiama i figli Carmelo, Assunta, Calogero e Concetta, appena può compra una Cadillac con i vetri neri, vive a Little Italy e conosce qualche boss mafioso, si veste solo di nero, ha un crocefisso di 4 etti d'oro al collo, anello con rubino falso e l'unghia del mignolo luna mezzo metro.....

    ... dirai che è uno stereotipo...no?
    si.
    lo è.
    ha qualcosa di vero? poco semmai di antico, roba da film, ma le cose sono ben differenti dalla realtà.
    quanti Ebrei hai conosciuto in Italia...o in Francia o in Usa o in Argentina?1, 10, 100, 1000?
    è un sentito dire...una notizia letta sul giornale..un luogo comune...?

    gli Ebrei Americani che ho conosciuto io...si sentono profondamente Statunitensi e la maggiorparte di loro non si sogna di andare in Israele. e sono laici.
    dei miei amici di infazia Ebrei...tutti erano, sono e saranno totalmente Italiani. nonostante le loro nonne, madri, padri e cugini, solo 60 anni fa vennero RIFIUTATI dall'Italia come Cittadini.
    non perchè rubavano, non perchè non pagavano le tasse, non perchè erano sovversivi....solo perchè erano Ebrei...Italiani Ebrei che vivevano magari nel nostro Paese da...2000 anni?, 1.500? 1.000? 400?
    è un luogo comune.
    tuttalpiù può essere vero, in parte solo per gli Ebrei Ortodossi o per quelli motlo religiosi.
    per la loro religione Israele è la Terra Santa ed è il posto migliore dove un Ebreo possa vivere.
    e cosa c'è di male se una minima parte di loro si sente più figlia di Israele che cittadina Italiana?
    le tasse le pagano qui!
    per il resto...cosa ci cambia?
  8. Turista Anonimo
    , 28/1/2004 00:00
    forse il problema è che gli ebrei sparsi per il mondo non si sentono appartenenti alla nazione dove sono nati e vivono ma si sentono isdraeliani, e quindi le varie porcate che avvengono in palestina si ripercuotono su di loro,
  9. Turista Anonimo
    , 28/1/2004 00:00
    Non sono così sicuro che tutto il mondo sia a favore di Israele!
    non di sicuro l'Oriente e il mondo Arabo...ma anche qui in Europa...sarebbe il caso di fare dei distinguo!
    la Francia da sempre, da sempre...è Filo-Araba.
    vota spesso le mozioni all'Onu contro Israele proposto dai paesi Musulmani.
    il nostro stesso paese è stato per circa 50 anni Filo-Palestinese.
    per volere dei vari Andreotti e Craxi, campioni Europei della Palestina libera!
    non dimentichiamoci che il nostro governo, Craxi, permise ai terroristi che sequestrarono un nostro traghetto, con sopra migliaia di Italiani, e che ammazzarono 1 paralitico Americano Ebreo gettandone il cadavere ai pesci...di andarsena impunemente!
    non dimentichiamo che proprio per questa politica Filo-Palestinese siamo stati uno dei Paesi che hanno subito meno attentati da parte dell'Olp di Arafat negli anni 70 e 80! (forse era per questo che eravamo tutti FiloPalestinesi????)
    comunque sena uscire dal tema ed entrare in una querelle su Israele, credo che sia giustissimo e doveroso sapere criticare i Governi Israeliani e la loro politica. così come è legittimo farlo per qualunque altro Paese del mondo.
    l'Olocausto non deve essere un paravento che permette ai Governi Israeliani di fare tutto ciò che vogliono.

    ...purtroppo è vero anche che spesso, molto spesso qualsiasi critica verso i Governi Israeliani viene da questi strumentalizzata con conseguenti lanci di strali di AntiSemitismo.
    accade. e non raramente.

    bisogna però considerare che:
    Sharon ha ricevuto un numero esiguo di voti a suo favore. sta in piedi con una coalizione che in confronto il futuro Ulivo Triciclato sarà una delizia da vedersi!
    gli integralisti Ortodossi Israeliani e i Coloni sono un numero esiguo della società Israeliana. (non si può dire lo stesso dei fanatici pro terrorismo in Palestina).

    ..insomma Sharon non è tutto Israele...così come Bush non è tutta l'America e Berlusconi (o Prodi) non sono tutta l'Italia.
    proprio per questo resto lievemente disgustato quando nelle manifestazioni della sinistra e dei no-global (le manifestazioni dei neofascisti lasciamole perdere...) ogni tanto capita di veder bruciare la bandiera di Israele. o si vedono ragazzetti vestiti come Hezbollah o come Kamikaze Arabi....
    insomma mi pare che vi sia un rigurgito di AntiSemitismo dovuto alla politica di Israele.
    magari ancora piccolo, ma l'AntiSemitismo è riemerso.
    e a braccetto con l'Ignoranza atavica che colpisce noi Italiani...può avere pessimi risultati!
  10. Turista Anonimo
    , 28/1/2004 00:00
    Prendendo spunto da una frase presa dall'ultimo post di Paolo, direi che la domanda di fondo che sta prendendo piede nel forum è:
    "cosa c'entrano gli Ebrei morti a milioni 60 anni fa e il Governo Sharon di oggi ?".
    Secondo me la risposta è che ovviamente non c'entrano nulla.
    Al tempo stesso bisognerebbe chiedersi:
    "cosa c'entra il comportamento del Governo Sharon con gli Ebrei morti a milioni 60 anni fà ?"
    o ancora:
    "cosa c'entra chi attacca il Governo Sharon con l'anti-semitismo ?".

    La questione di fondo è che chiaramente qualcuno ha interesse nel confondere le acque. E questo qualcuno è il governo di Israele, tutti i governi suoi alleati e accondiscenti (compreso quello italiano, ovviamente) e tutte le organizzazioni "para-israeliane" che ci inondano con manifestazioni ed iniziative alquanto strumentali, a mio avviso.
    E' inutile che stiamo a cantarcela: oggi giorno chiunque mostri dissenso nei confronti del governo Sharon, rischia seriamente di essere tacciato di anti-semitismo. E questo è un dato inconfutabile. Vogliono impedire alla gente di criticare il governo di Israele (e quindi indirettamente quello statunitense, italiano, spagnolo, eccetera), senza che questi non debbano sentirsi in colpa e corresponsabile di quanto è successo 60 anni fà o di eventuali future ondate di violento anti-semitismo. Perchè, dicono tutti, l'anti-semitismo può tornare violento come 60 anni fà e se ciò accadrà dovremo di nuovo sentirci tutti quanti colpevoli. Queste sono solo stronzate. Mi pare di poter dire che oggi la vittima si sia abbondantemente trasformata in carnefice.
    Israele cominci a levarsi da dove non deve stare, torni al suo posto, rispetti le risoluzioni dell'Onu come fà ogni paese al mondo che non voglia essere bombardato a tappeto dalle "Forze di Pace" e poi vedrete che come d'incanto ci sarà un crollo verticale dell'anti-semitismo, poichè, tutti quelli che la pensano come me (che sono la stragrande maggioranza dei anti-semiti esistenti al mondo, presunti dal governo israeliano e dai suoi alleati) la finiranno immediatamente di contestare il governo israeliano ed automaticamente non verranno più considerate anti-semite. Ci scommettiamo ?
    Detto questo, ammetto e capisco pienamente che il punto di vista di un Ebreo (che vive sulla propria pelle questa drammatico presente e l'ancor più drammatico passato) possa essere decisamente diverso dal mio. Ma è anche vero che può essere considerato come un parere di parte (mi riferisco esclusivamente alla questione della condotta del governo israeliano, sulla "shoah" c'è davvero poco da aggiungere).
  11. Turista Anonimo
    , 28/1/2004 00:00
    Utlimo sul Grande Lebowski
    Poi non so perchè, ma quando stanno al bowling e Dugo e Walter parlano credo del rapimento della signora Lebowski e Walter cita Lenin (Vladimir Ilijc), l'amico nella versione italiana comincia a canticchiare ObladiOblada credendo che Walter avesse parlato di Lennon.
    Invece nella versione in lingua originale canticchia "I'm the walrus", chissà perchè l'hanno cambiata...
    Ammazza che osservatrice, eh?! Che voglia di rivederlo, menomale che ne possiedo una copia dvd!
    Basta Lebwski, scusate il fuori-tema...
  12. Turista Anonimo
    , 28/1/2004 00:00
    Certo che possono convertirsi se sposano un/una Ebrea!
    ma chi sovraintende alle rare conversioni, se non sbaglio, cerca in tutti i modi di dissuadere chi vuole cambiare religione!se non sabglio nel Rito vero e proprio di conversione il rabbino o chi lo presiede (non ne ho idea) chiede più e più volte se non vuole rinunciare a tale scelta.
    discorso diverso è quello di chi nasce con solo la mamma Ebrea. loro non sono ritenuti Ebrei.

    nel film in effetti non mi ricordavo che lui si era convertito prima del matrimonio! pensavo si fosse convertito...ad minchiam dopo, per cercare di tornare assieme alla moglie.
    in ogni caso la versione originale è molto più bella di quella tradotta.
    prima di tutto...Drugo..non ha un nome così idiota, ma è Dude....e una delle cose più ridicole è proprio quando tutti lo chiamano con quell'atroce accento Californiano..."heyyy Diiiiuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuddddd"

    ed per finire...pure io non capisco cosa c'entrino gli Ebrei morti a milioni 60 anni fa e il Governo Sharon di oggi.
    riguardo ai Giapponesi, s eleggi più indietro li ho "elencati" propro tra quei popoli che più si sono avvicinati alla barbarie Nazista...senza però avvicinarvisi nemmeno lontanamente.
    fecero mostruosità orrende, stupro di Nanchino compreso, trattarono come schivi Coreani, Manchù e Cinesi, sterminarono gli Ainu, popolo originario dell'arcipelago Giapponese...ma mai sterminarono un popolo scientificamente e deliberatamente.
    semmai la cosa più grave del Giappone è che a scuola ieri e ancor più oggi, i ragazzi Giapponesi imparano dai libri e dai professori che il Giappone fu Vittima di Guerra, che l'America provocò il bombardamento di Pearl Harbour con le sanzioni e, ancor più grave, tutti i libri che citano anche di passaggio lo Stupro di Nanchino e le porcherie commesse ai Coreani sono VIETATI in Giappone.
  13. Turista Anonimo
    , 28/1/2004 00:00
    Che c'entrano gli Israeliani con l"Olocausto? Credete che loro siano d'accordo con la politica del loro paese? Beh, molti non lo sono e comuque cio' che e' successo 60anni e' stato talmente terribile che un ragazzino che vede un film appunto sull'Olocausto e ride, non e' stato educato molto bene dai genitori. Magari nemmeno loro ne sanno molto o non hanno tempo oppure credono che a causa della politica Israeliana di oggi, sia stato giusto uccidere 6milioni di persone di religione ebraica.
  14. Turista Anonimo
    , 28/1/2004 00:00
    Evidentemente non mi sono spiegata.
    Ho citato volutamente alcune "piccole frasi" banalizzanti e forse non avrei dovuto. Cercavo in realtà di confutare la tesi aberrante che Paolo ha riportato nel suo primo intervento.
    Non penso che il popolo ebraico sia corresponsabile per ciò che ha subito durante l'olocausto, ma non riesco a scollegare le guerre e le crudeltà tra etnie e contro specifiche etnie da altri fattori che non riguardano l'etnia in senso stretto (o la religione).
    Dentro di me c'è qualcosa che lo rifiuta, che rifiuta di immaginare che uno sterminio possa avvenire, o perlomeno avere origine, senza altri moventi che non siano la semplice diversità di religione o di razza. Parlo di stermini, non di razzismo. Parlo di violenza disumana e sistematica.
    Del resto Paolo, nel suo intervento successivo, ha specificato e circostanziato quello che io intendevo (quando ha parlato della situazione degli ebrei nel mondo antecedente il '900).

    Sul fatto di sbuffare all'ennesimo film o dibattito o giornata della memoria, se da un lato vale il principio del "repetita juvant" e il fatto che un argomento di fondamentale importanza non è mai troppo inflazionato, beh, dall'altro continuo a pensare che vi siano dei motivi differenti, in questo caso, che portano l'olocausto sotto i riflettori con una frequenza che anche gli altri genocidi nel mondo a mio avviso meriterebbe.
    Il fatto che l'olocausto sia una spina nel nostro fianco in quanto europei e testimoni di un'orrore avvenuto in europa, ok, questa è l'argomentazione più inflazionata ogni volta che ci si pone il perchè di una proliferazione tanto massiccia di eventi, film, libri sull'argomento. E' sicuramente una ragione, ed è una ragione anche il fatto che gli eventi di cui si sta parlando sono recentissimi nella nostra storia, meno di cento anni, come se fosse ieri.
    Che devo dirvi? Continuo a pensare che non è solo questo.

    Non posso pensare che per qualcuno (dire) questo equivalga ad una insufficiente consapevolezza o sensibilità o partecipazione al dolore.
    La consapevolezza, insieme a tutti gli altri sentimenti che la conoscenza della storia del 900 del popolo ebraico suscitano, è qualcosa che esiste ed è forte al di là di pensare che siano stati prodotti troppi film al riguardo.

    Per quanto riguarda il Grande Lebowski penso proprio che dovrei lanciare un forum per i fan, numerosi. E' geniale. Recentemente l'ho visto in inglese ed è delirante. Il pezzo del Giovane Larry mi fa morire...
    E poi Walter sosteneva di essersi convertito prima di sposare la ex moglie. Apprendo solo ora che non è possibile, giusto?
  15. Turista Anonimo
    , 28/1/2004 00:00
    ieri era il giorno della memoria, per non dimenticare....
    a me sembra, magari mi sbaglio, che i primi ad aver perso la memoria siano gli isdraeliani che cercano in tutti i modi di annientare e imprigionare un popolo di esuli come erano loro...

    altri anno perso la memoria di quello che accadeva dall'altra parte del mondo nello stesso periodo, i giapponesi avevano scienziati che torturavano i prigionieri nazisti in modo tale che molti nazisti sarebbero inorriditi... nessuno ha mai sentito parlare poi dello stupro di Nanchino??? in solo 2/3 giorni furino massacrati oltre 300.000 civili a molti colpi di baionetta o decapitati con le catane...
  16. Turista Anonimo
    , 28/1/2004 00:00
    Concordo con Andrea.
    molto spesso, quasi sempre, non si ragiona su come l'Olocausto sia una cosa nostra. di noi Europei.
    è vero, i Tedeschi Nazisti (e non) ne furono gli artefici e i massimi responsabili.
    ma tutta Europa ne fu corresponsabile.
    il Fascismo promulgò bestiali leggi razziali, alla risiera di San Sabba vennero deportate migliaia di persone, migliaia di Ebrei Italiani furono gentilmente spediti al macello dei campi di Sterminio Polacchi.
    in Alto Adige (Italiano) si formarono truppe che entrarono nelle SS.
    gli zelanti Olandesi formarono un battaglione (decine di migliaia di persone) di SS, che professionalmente si misero agli ordini di Himmler per sterminare gli Ebrei Olandesi.
    i Norvegesi fecero la stessa cosa.
    nella Francia occupata vi fu il regime più vicino a quello Nazista. (e taciamo su come nei decenni successivi alcuni filo-Nazisti entrarono dalla porta principale nella 4° e 5° Repubblica Francese: Papon divenne Prefetto di Bordeaux, Mitterand...Presidente Socialista della Repubblica!).
    i Baltici "liberati" dai Nazisti massacrarono praticamente tutti gli Ebrei dei loro Paesi; gli Ustacia Croati fecero la medesima cosa....
    in Inghilterra un Partito filo-Nazista raggiunse il suo massimo dei voti pochi anni prima della guerra e per anni Churchill e Hitler si ...annusarono per una possibile intesa.
    Stalin stesso, l'eroe del comunismo mondiale si alleò con Hitler per spartirsi la Polonia e i paesi Baltici...continuando a deportare gli Ebrei Russi.
    i Finlandesi si allearono con Hitler per liberarsi di Stalin...

    ...non è una responsabilità di 1.
    ormai sembra che dare la colpa di tutto ad Hitler sia diventata la norma!
    no.
    Hitler fu un dittatore, ma eletto regolarmente al Reichstag e seguito da milioni di fanatici in tutta Europa. non solo in Germania.
    fu una colpa comune, che venne poi nascosta e dimenticata.

    noi forse oggi sentiamo che vi è una sovraesposizione dell'Olocausto.
    può essere anche vero. Film, giornate della memeoria, telefilm, documentari, libri, dibattiti....
    ma ricordiamoci che finita la guerra nel 1945...l'Olocausto fu ....DIMENTICATO per anni e anni!
    non era come oggi. non se ne parlava. pochi avevano il coraggio di dirlo.
    per un decennio nessuno credeva ai campi di sterminio!
    e chi sapeva, non pochi, taceva o per la vergogna...o per il timore di venire scoperto...o perchè ...aprrovava!
    Primo Levi che pubblicò il suo primo libro nel 1947 per anni non venne creduto.
    taciamo poi sul fatto che nei primissimi anni 50 le colpe e gli orrori di Hitler vennero in parte diminuiti per non screditare troppo Stalin, vero vincitore della Guerra, ma che per 2 anni era stato fedele alleato del mostro tedesco!

    quella barbarie, il Nazismo, difficilmente riuscirà a tornare...fu un insieme di concause che difficilmente si riprodurranno nella storia (la crisi di Weimar, il crollo dell'economia mondiale, i debiti di guerra della Germania, l'ascesa dei Fascismi in Europa e Giappone, il terrore per il Comunismo Sovietico...), un altro Hitler difficilmente si ripresenterà.
    ma il sentimento antiEbraico...permane.
    e permane per motivi TOTALMENTE ERRATI.
    per stereotipi antichi e molto spesso formatisi secoli addietro per fatti non reali, ma sopratutto per ISRAELE.

    è giustissimo che si possa e si debba criticare Israele.
    sacrosanto diritto e spesso dovere.
    ma troppi, tanti continuano a confondere Israele con gli Ebrei che vivono al di fuori di Israele. (e anche con molti Ebrei che vivono in Israele ma che sono per una convivenza con i Palestinesi).
    è giusto criticare i GOVERNI ISRAELIANI.
    non tutta Israele...non gli Ebrei.

    ***

    riguardo al Grande Lebowski (film meraviglioso) la cosa ridicola di Walter Sobchak (il personaggio ultraconservatore di origine Polacca interpretato divinamente da John Goodman) è il suo continuo fare riferimento alla sua Ebraicità...al sentirsi Ebreo e continuare a ripeterlo a tutti. pur senza esserlo!
    infatti la religione Ebraica non fa proselitismo. è quasi impossibile diventare Ebrei. bisogna nascerci.
    al punto che chi ha solo la Madre di origine Ebraica...non è Ebreo! in questo ricorda molto Paolo Mieli, che appunto è Cattolico con mamma Ebrea....ma continua da anni a dire a destra e a manca che è Ebreo!