Tour-avventura in Marocco

Più di 3.000 km di cui oltre 250 di piste! Partenza in 4x4 da Fes fino al deserto di Merzouga, dall'Erg Chebbi all'Erg Chegaga, solcando le piste impervie della Parigi-Dakar; attraversando villaggi dimenticati da Dio, esplorando siti rupestri, grotte ...
Scritto da: mara-agostini
tour-avventura in marocco
Partenza il: 12/10/2016
Ritorno il: 23/10/2016
Viaggiatori: 2
Spesa: 2000 €

Più di 3000 km di cui oltre 250 km di piste! Partenza in 4×4 da Fes fino al deserto di Merzouga, dall’Erg Chebbi all’Erg Chegaga, solcando le piste impervie della Parigi/Dakar; attraversando villaggi dimenticati da Dio, esplorando siti rupestri, grotte e sorgenti; giungere poi nell’affascinante costa Atlantica battuta dal vento ed immersa nelle nebbie; proseguendo nella colorata Tafraout con le sue rocce di granito rosa, risalire a 2000mt il Tizi-nTest e poi scendere alla città rossa di Marrakech… le sensazioni provate sono indescrivibili bisogna viverle!

1° giorno (km 210)

Arrivo all’aeroporto di Fes alle 21.00 circa in una ventosa serata di ottobre, Ibrahim di SaharaDreamTours, la nostra guida, è venuto a prenderci e in via del tutto eccezionale partiamo subito alla volta di Midelt, dove passeremo la notte. Lungo la strada a Zaida ci fermiamo affamati in uno dei tanti ristorantini, nonostante l’ora tarda, mezzanotte passata e il vento freddo il proprietario ci ha preparato una squisitissima grigliata. Consiglio ai viaggiatori di fermarsi nei ristorantini lungo la strada, la pulizia non è il massimo ma si mangia veramente bene e con poco! Arriviamo a Midelt alle 03.00 stanchi ma carichi di adrenalina per l’inizio del nostro viaggio.

2° giorno (km 240)

Sveglia nel bellissimo Riad provvisto di piscina e dopo una abbondante colazione si parte in direzione di Merzouga. Arrivati alla catena montuosa del Saghro attraversiamo la Valle dello Ziz, un polmone verde circondato dall’ocra della terra. Altra tappa poco prima di Erfoud a Aïn el Ati per assistere allo spettacolo del geyser freddo. Arriviamo a Rissani, visita all’ancora autentico mercato settimanale, prendiamo una piccola deviazione e ci inoltriamo nel “circuit touristique” un percorso ad anello che attraversa villaggi e kasbah e incontri con la popolazione, visita al mausoleo Moulay Cherif e finalmente si mangia! Una squisita pizza berbera che ancora oggi me la ricordo. Raggiungiamo Merzouga, in tempo per andare al Riad, lasciare i bagagli e prepararsi per attraversare le dune a dorso di dromedario per raggiungere il campo tendato per la notte. Qui le parole sono sprecate bisogna viverli certi momenti, il silenzio… solo il rumore del vento e i passi felpati dei dromedari. Tramonto da togliere il cuore, cena di Tajine accompagnata dai canti berberi, notte trascorsa fuori dalla tenda sotto un manto di stelle…

3° giorno

Partenza dall’accampamento dopo avere visto il sorgere del sole dalle dune dell’Erg Chebbi. Arrivo in albergo colazione “colorata” a bordo piscina poi con il 4×4 andiamo a esplorare i villaggi intorno: il giro delle dune dove ci fermiamo anche a prendere un thè da una famiglia berbera, il lago Jasmina sfortunatamente asciutto, il deserto nero con il villaggio semiabbandonato alla miniera, Il villaggio Kamlia dove assistiamo ad uno spettacolo di musica gnawa. Dopo circa 3 ore rientriamo e il pomeriggio lo dedichiamo ad un meritato relax.

4° giorno (290km – 90 strada asfaltata – 160 pista)

Partenza direzione Zagora. Via Ouzina e Er Ramlia. A Taouz ci fermiamo ad esplorare un sito di invasioni rupestri. Da qui l’avventura comincia a farsi emozionante in quanto le piste sono per la gran parte quelle della famosissima Parigi/Dakar. Piccolo contrattempo fortunatamente risolto: ci siamo insabbiati! Arriviamo a Zagora, quasi al tramonto, una luna gigante fa capolino da una parte e dall’altra la palla infuocata del sole che scende.

5° giorno (140km. / 90 strada asfaltata-50 pista)

Partenza da Zagora direzione dune dell’Erg Chegaga. L’altro deserto marocchino. Ci fermiamo a Tamegroute a visitare una antica biblioteca coranica e le storiche ceramiche riconoscibili dal colore verde. Arriviamo al villaggio di M’hamid El Ghizlane, qui termina la strada asfaltata prendiamo delle piste abbastanza difficoltose per raggiungere le dune del Chegaga dove trascorreremo la notte in un altro accampamento. Magica atmosfera il deserto!

6° giorno (120 km/40 strada asfaltata-80 pista)

Si riparte per Foum Zguid via Goueira. Attraversiamo l’immensa distesa del lago Iriki (ormai secco) che ci offre dei miraggi incantevoli, un percorso attraverso il nulla nel deserto Marocchino, incontrando qualche nomade, pochi villaggi e dromedari al pascolo. Paesaggi surreali! Arriviamo al Riad di Foum Zguid, dove ci attende anche una bella piscina dove non abbiamo resistito ad un bel tuffo rinfrescante.

7° giorno (140km)

Alla volta di Tata via Tissint. Come d’abitudine la nostra guida per prima cosa al mattino cercava un bar con una macchina elettrica per un buon caffè espresso, Foum Zguid è uno dei villaggi dimenticati da Dio dove ogni tanto tolgono l’elettricità o l’acqua corrente, quindi quel mattino scesi in paese per il caffè il titolare ha acceso il gruppo elettrogeno per prepararcelo, ovviamente abbiamo lasciato una buona mancia! Proseguiamo il viaggio attraverso vallate e montagne segnate dal tempo che ci regalano spettacolari disegni geometrici. In questa parte del Marocco è ben riconoscibile le differenze di usanze conservate gelosamente dalla popolazione, per esempio il colore dei vestiti delle donne (blu o nero). Qui si può ancora vedere la vera cultura berbera! A Tissint si va a visitare la famosa cascata e la casa dove visse Charles de Foucauld il famoso religioso francese, si può notare entrando nella kasba i vecchi canali per l’acqua in uso ancora oggi. Lungo la strada facciamo una sosta alla Zaouia di Agadir-l’hena. da dove si domina l’oasi di Afra. Con una piccola deviazione lungo la strada si va a vedere anche le grotte di Messalite, spettacolari! Arrivo in un grazioso albergo per la notte.

8° giorno (320 km): Tata / Akka / Icht / Assa / Ait Boukha

Ci attende una giornata faticosa, 320km sono molti per le strade del Marocco, oltretutto veniamo fermati dalla polizia locale diverse volte per controlli! Però siamo sempre entusiasti di questo bellissimo viaggio, i panorami sono stupendi. Costeggiamo la catena del Jebel Bani procedendo rasente al wadi Tissint dove ci fermiamo a perlustrare il greto. Lungo il cammino troviamo ancora ancora siti rupestri molto interessanti. Indescrivibile la pace di questi luoghi. La notte la passiamo in un bellissimo riad in mezzo ad un antichissimo palmeto nel villaggio di Tighmert.

9° giorno (220 km): La Plage Blanche / Legzira / Sidi-Ifni / Mirleft

Oggi si raggiungerà la costa atlantica!!! Breve visita ad una sorgente a Tighmert e poi via verso Guelmine un tempo soprannominata la porta del deserto, dove si svolge uno dei più importanti mercati di cammelli. Dopo un ottimo caffè espresso a Guelmine raggiungiamo La Plage Blanche, la giornata non era favorevole però ho visto i fenicotteri e il posto mi dava l’idea che fosse un po’ abbandonato, essendo ottobre forse ormai era fuori stagione. Proseguendo verso la costa arriviamo a Legzira famosa per il suo arco che purtroppo è crollato circa un mese prima del mio arrivo! Ne è rimasto in piedi uno più piccolo ma c’era vento, piovigginava e c’era pure una leggera nebbiolina quindi ci siamo avvicinati solo un po. Con il mare mosso il e i nuvoloni non era il paesaggio che mi aspettavo ma ugualmente bello. A Sidi Ifni abbiamo fatto una passeggiata in centro e visitato il mercato del pesce, le piazze e le costruzioni richiamano l’atmosfera e il passato spagnolo. Fino a Mirleft il tempo non cambia, paesaggio semisommerso da nebbiolina e pioviggine. Arriviamo all’hotel giusto il tempo di fare un po’ di foto dalla bellissima terrazza che domina tutta la costa, lasciare i bagagli e una doccia e andiamo in centro x la cena a base di pesce che devo dire ottima.

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Fenicotteri

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Nomade

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Charles de Foucault

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Paesaggi

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L'argento di Tiznit

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Deserto di Merzouga

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Fennec o volpe del deserto

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Bambini del deserto

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Le rocce colorate

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Taroudant

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Geyser freddo

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Mercato di Rissani

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itinerario del viaggio

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Tata

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Paesaggi

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M'hamid El Ghizlane

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Insabbiati

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Lago Iriki

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Colazione colorata

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mappa

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Erg Chegaga

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Piscina a Foum Zguid

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Piste nel deserto

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Le grotte di Messalite

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Legzira

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Valle dello Ziz

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Antico agadir (granaio)

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Dromedario simpatico

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il nulla

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Caprette sugli alberi



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