Kenya Bis

Safari, mare e tante belle cose.
 
Partenza il: 29/12/2019
Ritorno il: 06/01/2020
Viaggiatori: 3
Spesa: 2000 €

In Kenya c’eravamo già stati nel settembre 2010, ma abbiamo deciso di tornare per far sì che nostro figlio di due anni e mezzo potesse vedere per la prima volta gli animali selvatici della Savana africana e per poter salutare due persone conosciute all’epoca. Abbiamo quindi scelto per la seconda volta questa meta per una breve, ma intensa vacanza.

Domenica 29 dicembre

Come di consuetudine abbiamo preso un volo Air France (1600 € a/r per tre persone) dall’aeroporto di Bologna a metà mattinata. Dopo circa due ore di volo, siamo atterrati all’aeroporto Charles de Gaulle a Parigi. Visto che avevamo circa 8 ore di attesa per il volo successivo, abbiamo deciso di prendere una stanza al Novotel (135 €), albergo raggiungibile tramite un trenino senza conducente e completamente gratuito che collega l’aeroporto con i parcheggi, la stazione ferroviaria e gli hotel situati nelle vicinanze dell’aeroporto. Ci siamo rilassati nella nostra comodissima camera d’albergo e abbiamo pranzato. Prima di lasciare l’albergo, ci siamo fatti una doccia, così da essere puliti ed ordinati per il volo successivo. Alle 19.45 siamo decollati con destinazione Nairobi.

Lunedì 30 dicembre

Siamo atterrati all’aeroporto di Nairobi che erano circa le 6 del mattino. Sbrigate le procedure del visto, abbiamo preso i nostri bagagli (c’erano tutti all’appello) e siamo usciti. Fuori ci aspettava Jeremy, il nostro autista masai, visto che avevamo già organizzato dall’Italia il nostro safari di tre giorni con Ombretta Tours & Safaris (1400 € per tre persone). Jeremy ci ha accompagnato alla jeep e, sistemati i bagagli, siamo partiti per l’Amboseli National Park. Subito io e mio marito abbiamo notato che rispetto a nove anni prima, le strade sembravano più pulite e ordinate, con meno immondizia, il che forse è anche dovuto al fatto che il Presidente del Kenya, Uhuru Kenyatta, ha abolito qualsiasi sacchetto di plastica. Il sole era già caldo e noi eravamo stanchi dal volo notturno. A circa 70 km dal parco, di fronte a noi è apparso il Kilimangiaro in tutta la sua grandezza. Ovviamente la cima era innevata ed era parzialmente coperto dalle nuvole. Imboccata la strada sterrata che arriva all’ingresso del parco, ci hanno dato il benvenuto alcune zebre e giraffe. Ci siamo fermati al Kilima Safari Camp. Entrati nella nostra tenda, bella e spaziosa, ci siamo subito alleggeriti mettendoci abiti estivi più comodi. Abbiamo pranzato a buffet nel ristorante del lodge e, dato che c’era la piscina, ci siamo rinfrescati con un tuffo in acqua. Alle 16 siamo partiti per il nostro safari dentro all’Amboseli. Finalmente abbiamo visto i nostri primi elefanti! Nel 2010 non eravamo riusciti a vederne neanche uno… Siamo rimasti estasiati dalla loro mole e dal modo in cui usano la proboscide per fare qualsiasi cosa. Abbiamo proseguito lungo le strade del parco e siamo riusciti ad avvistare babbuini, fenicotteri, facoceri, ippopotami e gazzelle. Abbiamo goduto lo spettacolo del tramonto con gli elefanti e sullo sfondo il Kilimangiaro. Rientrati al lodge, ci siamo fatti una bella doccia e abbiamo cenato. Siamo andati a letto presto perché eravamo esausti.

Martedì 31 dicembre

Al mattino ci siamo svegliati presto per fare colazione ed iniziare il nostro safari dentro al parco Amboseli. Ci hanno dato il buon giorno i signori elefanti, grandi e maestosi. Proseguendo per la strada sterrata abbiamo incontrato struzzi e altri uccelli. A causa delle forti piogge dei giorni precedenti il nostro arrivo, alcune zone del parco erano ancora allagate. Tramite una segnalazione via radio al nostro driver, abbiamo scoperto che in mezzo ad alcuni cespugli c’era una famiglia di leoni. Dopo un lungo appostamento siamo riusciti a vedere un leone maschio con due leonesse e i cuccioli, ma visto che la vegetazione era molto fitta, purtroppo non siamo riusciti a vederli bene. Proseguendo abbiamo potuto ammirare le iene mentre facevano la siesta vicino ad un lago, gli ippopotami, babbuini, gnu, scimmiette e tanti elefanti. All’ora di pranzo ci siamo fermati all’Observation Hill (Normatior), una collina da cui si gode di un magnifico panorama dell’intero parco. Siamo rientrati al lodge verso metà pomeriggio. Jeremy, ci ha proposto di andare a visitare un villaggio masai che era nei pressi del lodge. Abbiamo accettato e ci ha accompagnato al villaggio (20€ a persona l’ingresso). Il capo villaggio ci ha accolto e ci ha mostrato il suo villaggio, le abitazioni tipiche e ci ha spiegato il procedimento che usano per costruirle. Alcuni abitanti ci hanno dato il benvenuto con una loro danza tipica. Finito il tour ci ha mostrato i vari oggetti che creano le donne come collane, bracciali, segnalibri, portachiavi e altro ancora. Con un po’ di insistenza da parte loro, abbiamo comprato alcuni oggetti da portare a casa. Mio marito ha poi dovuto contrattare sul prezzo con il capo villaggio. Ci siamo congedati e siamo rientrati al lodge. Dopo una doccia, siamo andati a cena. Stavano preparando per festeggiare l’ultima notte dell’anno, ma noi abbiamo optato per andarci a letto presto visto che il giorno dopo ci saremmo dovuti svegliare presto.

Mercoledì 1 gennaio

Siamo partiti presto al mattino perché Jeremy ci aveva avvisato che la strada per raggiungere Tsavo East era lunga. Circa metà della strada che abbiamo percorso era sterrata e ci è sembrata interminabile. Finalmente siamo arrivati al Voi Safari Lodge all’interno dello Tsavo East National Park per l’ora di pranzo. Abbiamo sistemato i bagagli nella nostra camera (un po’ piccola), e siamo andati a pranzare al ristorante. Prima di partire per il safari, ci siamo fatti un tuffo in piscina per rinfrescarci. Dalla terrazza della piscina si può godere di una vista sul parco e su alcune pozze artificiali che servirebbero per attirare gli animali, ma di animali nemmeno l’ombra. Verso le 15.30 siamo saliti sulla nostra jeep e siamo partiti alla ricerca di animali. A causa dell’alta vegetazione abbiamo faticato a vedere gli animali e in molte zone non c’era neanche l’ombra di una gazzella. Siamo riusciti a vedere gli elefanti (qui hanno una colorazione rossastra per via della terra rossa presente nel parco), alcune giraffe insieme a zebre, bufali e antilopi. Poi abbiamo ricevuto via radio una comunicazione che c’era un ghepardo in mezzo alla savana, così ci siamo precipitati verso il punto di avvistamento, ma era talmente lontano dalla strada che era solo un piccolo puntino in mezzo all’erba ingiallita dal sole. Stava tramontando il sole, così siamo rientrati al lodge. Sulla strada del ritorno, visto che iniziava già ad imbrunire, alcuni animali non ben identificati (forse felini) ci hanno attraversato la strada. Rientrati in stanza ci siamo fatti una doccia per toglierci la polvere rossa e poi siamo andati a cena. Nella sala adiacente al ristorante c’era un’esibizione di ballerini acrobatici molto bravi e mio figlio si è fatto prendere molto dalla musica e dai balli che non ha cenato!

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Elefanti

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Giraffe

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Zebra

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Ghepardo

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Diani Beach



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