1. Prontuario del turista-in-aeroporto

    di , il 28/3/2001 00:00

    Trovarsi soli in un aeroporto straniero...è il panico!!!tra check-in, imbarco, annunci in lingue incomprensbili... Sto cercando di creare un "prontuario del turista-in-aeroporto"...mi farebbe molto piacere la vostra collaborazione! GRAZIE! Ele

  2. Marco Morselli
    , 26/4/2001 00:00
    Sinceramente non mi pare che sia così difficile districarsi da soli in un aeroporto, o almeno nei grandi aeroporti internazionali o negli aeroporti più piccoli dei paesi più sviluppati. In tutti gli aeroporti ci sono tabelloni, monitors, cartelli che indicano orari, destinazioni, banchi check-in, uscite, eventuali ritardi e cambi di uscita o terminal...perciò non capisco che problema ci sia (tra le altre cosi mi piacerebbe anche tanto sapere cosa manchi nell'organizzazione dello C. de Gaulle di Parigi, che io invece ho sempre trovato organizzato ed efficiente). Probabilmente problemi se ne possono trovare se ci si trova a partire da un qualche aeroporto sperduto in un paese poco sviluppato o poco aperto al turismo. Ci sono degli aeroporti in Russia dove mancano i monitors, e se ci sono dei cartelli sono scritti in cirillico, ma credo si possano considerare delle rarità. Dappertutto, grazie al cielo, viene utilizzata la lingua inglese, e questo rende ugualmente facile imbarcarsi a Francoforte, Mosca o Kathmandu. Vedo che qualcuno ha posto dei dubbi sull'uso dell'inglese, ma sinceramente io non saprei quale altra lingua utilizzare, lo spagnolo è parlato da mezzo miliardo di persone, ma solo da quello, l'inglese invece, se non è parlato, è comunque capito da quasi tutto il pianeta. Poi il fatto che non si debba usare l'inglese negli aeroporti europei non lo capisco davvero, il fatto che la Gran Bretagna non abbia aderito all'euro significa ben poco dato che continua a far parte dell'Unione Europea. A rigor di logica allora in Europa si dovrebbe utilizzare il tedesco, dato che è la lingua più parlata, ma a quel punto vorrei proprio vedere quante persone si troverebbero in difficoltà. Molti pensano che sarebbe bello se si usasse lo spagnolo perchè è molto più vicino all'italiano rispetto alle altre lingue, ma vorrei vedere quante persone si sentirebbero più a loro agio se si utilizzassero termini come 'banco de facturaciòn', 'salida', 'pantalla', 'tripulaciòn', 'azafata', 'aseos', al posto di check-in, gate, monitor, ecc...
    Insomma torna a dire quello che ho detto all'inizio, non credo ci siano delle difficoltà 'generali' per chi si trova da solo in un aeroporto. Ma una cosa interessante potrebbe essere quella di raccogliere consigli su come muoversi negli aeroporti un po' meno organizzati (mi ricordo che fino a qualche anno fa nell'aeroporto di Ankara al posto della carta d'imbarco davano dei foglietti colorati che non avevano alcun significato, se non quello di farti correre come un forsennato fino all'aereo per accaparrarti il posto migliore)... e ce ne sono molti!
  3. Massimo Barbieri 1
    , 26/4/2001 00:00
    Bhe,all'areoporto di Delhi hanno risolto il problema lingua con un semplice stratagemma: non esistono altoparlanti ne' tantomeno tabelloni elettronici, (a parte un monitor...), l'unico modo per essere sicuri di non perdere il proprio volo è di non addormentarsi assolutamente, chiedere a tutti quelli che si incontrano e che sembra possano sapere qualcosa qual'è il vostro volo MOSTRANDO IL BIGLIETTO, visto che la pronuncia del nome della destinazione cambia di volta in volta. Inoltre non meravigliatevi di essere chiamati sulla pista per riconoscere il vostro bagaglio.
    P.S. queste informazioni non sono assolutamente vincolanti in quanto è tradizione modificare gli usi in tempi brevissimi!!!
  4. Jacopo Gerosa
    , 25/4/2001 00:00
    bravo... l'inglese non è una lingua europea? va bene che tendono a sentirsi diversi, ma gli inglesi sono ancora in europa. E poi che lingua proporresti? lo spagnolo forse è l'unica alternativa valida. le altre lingue europee sono parlate da 4 gatti (o forse proponi di escvludere i viaggiatori non europei dall'europa?)
  5. Serand
    , 21/4/2001 00:00
    Sarò un caso a parte ma sono passata da molti aereoporti...me la cavo con lo spagnolo, poco con l' inglese ma non ho mai avuto problemi nonostante fossi sola (ho 25 anni).Forse ho avuto solo fortuna!?
  6. Marcello Bianco
    , 20/4/2001 00:00
    Non è una questione di linguaggio, ma è l'organizzazione degli aeroporti che manca(vedi
    C.Degaul di Parigi).
    Se vai all'eroporto di Lisbona
    i cartelli esistenti ti
    portano subito a destinazione.

    Oltretutto a cominciare dall'Italia parlano tutti in
    Inglese(che non fa parte
    dell'Euro)chi ha ufficializzato la lingua Inglese? Ci vuole una lingua
    Europea
    Ciao
  7. Elena Ditadi
    , 28/3/2001 00:00
    Trovarsi soli in un aeroporto straniero...è il panico!!!tra check-in, imbarco, annunci in lingue incomprensbili... Sto cercando di creare un "prontuario del turista-in-aeroporto"...mi farebbe molto piacere la vostra collaborazione! GRAZIE! Ele