Dalle Marche alla Toscana, passando per la Basilicata

Nell'anno più assurdo mai vissuto, esorcizziamo le paure e facciamo un giro per il nostro Bel Paese, sobriamente e non nazionalisticamente fiero di farne parte.

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  • di us01234
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

Il 2020 è l’anno più assurdo che abbiamo vissuto. Abbiamo affrontato un nemico invisibile e non abbiamo vinto, perché è morta troppa gente, ma sembra che la guerra stia finendo. In Italia, almeno.

E quindi bisogna provare a ricominciare e se poi non è finita … ci abbiamo provato.

Quindi, cercando il ritorno alla normalità, facciamo quello che la fortuna ci permette di chiamarlo una cosa normale: un viaggio.

Io e Laura, bancario ed insegnante, siamo dei privilegiati: entrambi abbiamo continuato a lavorare mentre troppi perdevano il lavoro.

È stata una primavera tragica per troppi, durissima per molti, ma per noi non è comunque stata una passeggiata. Quindi siamo di nuovo partiti, ci scusi chi soffre ed ha sofferto.

E di nuovo scrivo, perché leggere i diari degli altri mi è sempre servito e spero che il mio serva a qualcuno.

La pandemia per due mesi mi ha fiondato in una situazione che ho sempre desiderato: non dover uscire! Non potevo fare nulla per salvare qualcuno, ma potevo proteggere gli altri stando chiuso in casa. Per un professionista dell’ozio come me è sembrata una rivalsa, da reietto ad eroe. Eroe forse è troppo, ma sento di aver partecipato all’arginamento del virus.

Ma ora anche la fase 3 ha bisogno di noi: c’è l’economia da rilanciare!

Quindi via ragnatele, muschio e sedimenti, ciao divano, si parte!

L’economia da salvare è la nostra e quindi si sta in Italia.

Laura, moglie ipercinetica, vorrebbe andare a Matera: questo è diventato il pretesto, suo, per fare un mini giro d’Italia. Dal cuneese pensiamo di raggiungere, costeggiando l’Adriatico, la Basilicata e tornare risalendo lungo il Tirreno. Vedremo cosa riusciremo a fare.

4/7 - Macerata (via Montefiore Conca)

Si parte salutando mamma e cana con soli 45’ minuti di ritardo sulla tabella di marcia. Becchiamo un discreto traffico e dopo 4h e ½ usciamo a Cattolica: ho visto su un sito dei Borghi d’Italia Montefiore Conca, un paesino con una bella rocca che lo sovrasta.

L’idea era: mangiamo un panino, facciamo un giretto e ripartiamo. Ci siamo fermati 2 ore. Pranzo con tagliatelle al ragù e tagliere di formaggi (e tanti saluti al panino), poi visita del borgo e della Rocca Malatestiana. Tutto moltissimo rilassante ed io sarei già soddisfatto, ma abbiamo prenotato a Macerata. E si riparte.

Il b&b Fonte Oblita è fuori Macerata, molto accogliente, così come Giuseppe il padrone di casa.

Prima di cena, giretto per la città: io qui ho fatto un mese di militare, ma non ricordo nulla. Ma proprio nulla. Sono un po’ preoccupato. Ah, la caserma non c’è più, ma giuro che c’era. Ho anche delle foto.

Mangiamo all’Osteria dei fiori ottime bruschette con prosciutti ed insaccati, Laura dei panzerotti, io coniglio in porchetta (mi fa un po’ ridere ‘sto piatto). Tutto delizioso. Ah come si mangia in Italia!

Ora ci trasciniamo a letto. Primo giorno della vacanza dei sensi di colpa: positivo. Anzi no: bello. Ormai la parola positivo ha un’accezione negativa.

5/7 - Recanati Loreto Montelupone

Sposi la prof. di lettere, vieni nelle Marche, puoi esimerti dal visitare la città del Giovane Favoloso? Tu l’hai già visitata, sì, ma basta come giustificazione? No. Quindi si va a Recanati.

In questi giorni credo troveremo poca gente in giro, Recanati potrebbe essere l’esempio.

Troviamo parcheggio, gratis (!!) e si comincia l’immersione nella poesia. In effetti le parole di Leopardi sono immense: “E mi sovvien l’eterno”, “E naufragar m’è dolce in questo mar”, la descrizione della vita recanatese del Sabato del villaggio

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