Partenza il 10/11/2013 · Ritorno il 11/11/2013
Viaggiatori: 2 · Spesa: Fino a 500 euro

Weekend di charme nel Monferrato

di Matteo Cozzi - pubblicato il

Prendi due ragazzi innamorati, mettili in un castello, aggiungici gli incantevoli panorami del monferrato, e …. voilà il week-end perfetto é creato! Complice un'imperdibile offerta-coupon trovata sul sito web www.obiettivogreen.it che ci ha garantito un super sconto sul soggiorno (ve lo consiglio vivamente, il download del coupon é gratis!), ho deciso di fare una sorpresa alla mia fidanzata e regalarle una magica notte nel Castello d’Uviglie a Rosignano Monferrato! Appena arrivati troviamo ad attenderci per una visita guidata padre & figlio, “gestori” del castello che ci mostrano le incantevoli stanze e ci raccontano l’affascinante storia dei suoi abitanti e le antiche origini di questa dimora duecentesca, ricca di episodi intriganti. Non voglio svelarvi troppo, vi consiglio di dedicare una giornata per visitare questa incantevole residenza e sentire tutto con le vostre orecchie ;-) Dopodiché scendiamo nelle cantine, che mostrano evidenti stili di costruzione diversi: dalle maestose piglie ottocentesche in mattoni a vista alla spettacolare manica con i caratteristici infernot. Qui sempre compreso nell'offerta scaricata su Obiettivogreen.it, abbiamo avuto modo di degustare i vini prodotti nei loto vigneti con particolare attenzione verso Alba Rossa, il vino più famoso della loro produzione, corposo e avvolgente ideale da gustare con i salumi sempre rigorosamente a Km 0. Tra un calice e l’altro ne approfittiamo per discutere con un simpatico harleista, abitante negli alloggi del castello, che ci da qualche dritta sui luoghi da visitare, strade da percorrere in moto (per la mia gioia), mercatini e boschi ricchi di tartufi… mmmmmm li adoro! Peccato che ovviamente senza la guida adeguata a 4 zampe sia impossibile scovarli!

Finita la degustazione dei vini siamo un pò provati, quindi prima di muoverci decidiamo di riposarci un attimo e goderci la bellezza del parco secolare che circonda il castello, i suoi colori autunnali, il romanticismo.

Dopo esserci goduti attimi di magia & relax, iniziamo a vagare godendo della bellezza delle colline monferratesi e dei panorami che si aprono davanti ai nostri occhi… Il Castello di Uviglie infatti si trova in un’invidiabile posizione panoramica, quasi a dominare il territorio circostante che si staglia verso l’infinito.

Dopo aver visitato i vicini paesi decidiamo di recarci a Casale Monferrato per vedere i numerosi monumenti presenti lungo le sue strette viuzze, che si intrecciano e alternano tra stile gotico e ricco barocco. Infine arriviamo al Castello dei Paleologi, all’interno delle cui mura si svolge una volta al mese un interessante mercatino dell’antiquariato che coinvolge artigiani e commercianti da tutto il Piemonte in una cornice suggestiva e ricca di richiami.

E per non essere troppo felici & spensierati prima di andare a cena non ci facciamo mancare un’ultima chicca… La Mostra sulle Torture medievali… pieni di esempi molto realistici di come venissero utilizzati nella pratica i mostruosi strumenti e suggestivi scheletri sparsi qua e là per le stanze….

Veramente, veramente macabro... tempo di permanenza = 5 secondi!

Alla fine giunge il momento di trovare un ristorantino romantico per la cena e dopo un’estenuante ricerca per trovare un ristoro che sembra impossibile trovare la domenica sera nelle terre monferratesi, abbiamo trovato la salvezza: “La Cantina in Collina”

Stupendo agriturismo che offre un menu ricco & curato offrendo prodotti e vini a km 0, molti dei quali di produzione propria, con diverse opzioni per menu vegetariani e vegani. Proprio il posto ideale per me & il mio fidanzata molto attenti e sensibili verso queste proposte. Diciamo che il nostro vagare in mezzo al nulla è stato pienamente ripagato dall’atmosfera calda e conviviale di questo ristorante, con una grande camino centrale che riscalda la sala e il cuore.

Tra le innumerevoli portate gustate con dell’ottimo Barbera, i miei favourites sono stati senza dubbio gli gnocchi di castagna con vellutata di zucca e i delicatissimi tagliolini al mandarino… indimenticabili! Oltre che un’inusuale crostata al kiwi che ci ha conquistato.

Dopo una romantica notte passata nel Castello, il giorno dopo decidiamo di continuare a coccolarci e ci spostiamo verso Acqui Terme per passare un piacevole pomeriggio alla spa “Il Lago delle Sorgenti”.

Oasi di benessere che promuove il concetto di sostenibilità nella sua attenzione verso la cura del cliente. Addio infatti a vasche e saune sovraffollate come nella maggior parte delle spa, perché il “Lago delle Sorgenti” permette l’ingresso massimo di 55 persone che avviene ad orari prefissati con un turno al mattino, uno al pomeriggio e il terzo serale per la durata di c.a. 3/4 ore. Una grande e reale considerazione del benessere psico-fisico dei propri clienti a cui vengono proposti diversi eventi ispiriti alle discipline orientali. Come da loro motto:

“Rigenerarsi con l’acqua, riequilibrarsi con i suoni”

Questo centro propone un percorso con 12 tappe dedicate allo spirito e al corpo dei suoi ospiti, unendo l’elemento dell’acqua alla peculiare filosofia olistica, che si basa sulla sinergia benefica tra “bagno termale” e “bagno sonoro”, tra “benessere dall’acqua” e “benessere dalle vibrazioni e dai toni musicali” con lo scopo di “ri-sintonizzare” mente-corpo-spirito.

I suoni sono quelli tipicamente orientali e ricchi di suggestione offerti dalle campane tibetane e del Planet Gong, strumenti usati tradizionalmente per accrescere l’evoluzione e la consapevolezza spirituale delle persone.

Se volete rigenerarvi e provare qualcosa di unico, vi consiglio di dedicarvi qualche ora in questa SPA che come ci ha assicurato il Direttore é unica nel suo genere fra le miriade di centri benessere italiani sia per i rituali proposti sia per la cura e l’attenzione al cliente.

E dopo esserci dedicati alla scoperta di belle realtà locali, particolari e inusuali siamo pronti a rincasare e tornare nel caos milanese, rigenerati e carichi per nuove avventure.

di Matteo Cozzi - pubblicato il