Nel cuore dell’Asia c’è un deserto che ricorda le atmosfere di Marte, ed è bellissimo

Una settimana di esplorazione in auto 4x4 alloggiando in tenda sotto le stelle ogni notte in un posto diverso
Scritto da: marti80
nel cuore dell'asia c'è un deserto che ricorda le atmosfere di marte, ed è bellissimo

Iniziamo a sognare questa meta insolita e ancora poco conosciuta di rientro dall’Uzbekistan, attratti dai paesaggi lunari e unici nel genere. Il tempo necessario per visitare la regione del Mangystau (Kazakistan) è di circa una settimana e il periodo migliore è quello delle stagioni intermedie, noi quindi lo organizziamo in primavera, così da sfruttare le varie festività italiane. Alla fine la scelta è stata azzeccata anche da un punto di vista climatico: abbiamo avuto sempre sole e mai pioggia e le temperature sono state gradevoli: di giorno tra i 20 e i 25 °C e leggermente più fredde di notte e di prima mattina (intorno ai 10-15 °C).

La maggior parte dei voli da e per Aktau (il capoluogo e l’aeroporto di riferimento per chi vuole visitare questa regione) viaggia di notte e questo, seppur un po’ più faticoso, ci permette di sfruttare al massimo il tempo a disposizione. Bloccati i voli a fine novembre, iniziamo a prendere contatto con varie agenzie locali, il cui supporto è necessario per fare il tour nella regione. Attraverso internet e i social ne identifichiamo 3 a cui chiediamo dei preventivi e specifiche degli itinerari. Abbiamo escluso fin da subito sia i tour operatori italiani (prezzi obiettivamente troppo alti sapendo che poi si affidano alle agenzie locali e quindi si ha più o meno lo stesso livello di servizio) che Avventure nel mondo, le cui partenze seppur numerose nel periodo non coincidevano con le nostre date. Il nostro interesse è per un tour esteso, di 7 giorni e 6 notti, volendo vedere il massimo possibile nel tempo a disposizione. Alla fine optiamo per l’agenzia Redmaya, agenzia kazaka con sede proprio ad Aktau, che offre il giro più completo possibile ad un prezzo per noi congruo: 2300 € per un tour privato di 2 persone comprensivo di autista, guida/interprete inglese, attrezzatura da camping e vitto. Alla fine saremo mediamente soddisfatti di questa agenzia, ma non al 100% a causa di un loro errore nell’organizzazione del nostro tour, poi comunque risolto in corsa: al terzo giorno ci siamo resi conto che l’autista iniziava a deviare dalle tappe previste nel nostro itinerario e abbiamo così scoperto che l’agenzia aveva fornito all’autista e alla guida un itinerario sbagliato e diverso da quello che avevano “venduto” a noi. Segnalata la cosa al manager/proprietario dell’agenzia (che casualmente era in zona come tour leader di un altro gruppo di turisti), hanno trovato un modo per recuperare tutte le tappe previste nei 4 giorni successivi, stravolgendo il giro. In totale abbiamo speso circa 3.700 euro in 2 tutto incluso per 8 giorni effettivi di viaggio.

Informazioni utili per un viaggio in Mangystau

Trasporti

Voli internazionali acquistati a novembre 2023 per fine aprile/inizio maggio 2024. Volo di andata con Turkish Airlines da Milano Malpensa a Aktau (750 euro per 2 con 2 bagagli da stiva): il volo notturno parte circa alle 8 di sera e arriva alle 6 di mattina con 2 tratte da circa 3 ore ognuna, quindi è molto difficile riposarsi. Il volo di ritorno da Aktau a Malpensa l’abbiamo preso con Azerbaijan Airlines tramite Booking.com (con scalo di 4h a Baku), perchè disponibile nelle nostre date e tutto sommato molto conveniente (450€ in 2 con 1 bagaglio da stiva incluso). Non abbiamo avuto nessun problema con i voli. L’aeroporto di Aktau è internazionale ma veramente piccolo e con pochissimi servizi (non ha senso andare lì troppo presto nel caso di un volo notturno perchè non ci sono spazi né negozi per passare il tempo).  

Pernottamenti

Facendo campeggio per le 6 notti del tour, abbiamo prenotato solo la prima e l’ultima notte ad Aktau. Per la prima notte abbiamo scelto l’hotel Dostyk, nuovissimo business hotel in posizione abbastanza centrale che ci è piaciuto molto e ci ha permesso di fare early check in della nostra stanza alle 7 di mattina senza costi aggiuntivi (siamo arrivati dopo il volo e siamo andati a dormire fino a mezzogiorno). Per l’ultima notte, abbiamo prenotato una stanza con il solo scopo di farci una doccia e lasciare i bagagli per qualche ora durante la cena prima di spostarci in aeroporto verso mezzanotte per prendere il volo di rientro. Abbiamo optato per il Turan hotel, di livello più basso ma tutto sommato ok per i nostri bisogni.

Altre info utili

Per gli italiani, nel 2024 non è necessario alcun visto, si ottiene il timbro sul passaporto direttamente all’arrivo. Per maggiori informazioni è comunque possibile consultare il sito del Ministero degli Esteri viaggiaresicuri.it.

Per quanto riguarda i pagamenti, gli hotel hanno accettato le carte di credito. L’agenzia l’abbiamo pagata in contanti (euro) oltre ad un bonifico internazionale di acconto fatto dall’Italia. Abbiamo fatto un prelievo di valuta locale ma che, obiettivamente, potevamo evitare.

Non abbiamo acquistato la sim locale né usato i nostri telefoni perché nei 7 giorni in Mangystau non c’è stata praticamente mai connessione cellulare, né per le chiamate né per internet. Abbiamo veramente staccato da tutto. Solo quando si passa dalle città più grandi in auto si ha campo, ma appena usciti si perde.

L’unica vera “difficoltà” di questo viaggio è abituarsi a essere spartani: l’unico modo per visitare questa regione è campeggiando nella natura, non essendoci disponibilità né di strutture ricettive né di vere e proprie aree di campeggio. Questo comporta un certo spirito di adattamento sia per i bisogni fisiologici (che si fanno nella natura) che per le docce (noi abbiamo avuto una sola possibilità in 7 giorni).

Mangystau: diario di viaggio

Giovedì 25 aprile 2024

Decolliamo da Malpensa alle 19.40 e arriviamo ad Aktau alle 6.15 dopo lo scalo ad Istanbul (totale circa 6 ore di volo). Il fuso orario rispetto all’Italia è avanti di tre ore.

Venerdì 26 aprile 2024

skal'naya tropa, aktau

Fuori dall’aeroporto troviamo un autista mandato dall’agenzia che ci attende per portarci in hotel; non parla inglese ma con Google Translator ci da un caloroso benvenuto in Mangystau. Alle 7.30 arriviamo in hotel e prendiamo subito la camera per andare a riposarci visto che non abbiamo praticamente dormito sull’aereo. Alle 13.30 siamo pronti per andare a visitare la città. Passiamo dalla Piazza Yntymak, dove nel monumento della Grande Guerra Patriottica (il nome che danno qui alla Seconda guerra mondiale), dedicato ai caduti della Seconda guerra mondiale, brucia una fiamma eterna. Il Monumento era però in manutenzione e quindi anche la fiamma era spenta! Scendiamo quindi fino al lungomare e notiamo una barchetta ad un molo che sta per partire. Saliamo al volo (paghiamo in euro perchè non avevamo ancora cambiato soldi in moneta locale) e con altri 20 turisti facciamo una mini crociera di una mezz’oretta al largo con vista sulla città. Riprendiamo a passeggiare sul lungomare verso sud; poi ci spostiamo verso la zona centrale per mangiare qualcosa. Successivamente andiamo a passeggiare sulla Skalnaya tropa la passeggiata tra le rocce nella parte sud della città. Fa caldo e azzardiamo un tuffo veloce nelle fredde acque del Mar Caspio. Dopo aver fatto un po’ di spesa in un supermercato vicino torniamo in riva al mare per assistere ad un tramonto spettacolare. 

Sabato 27 aprile 2024

Dopo una buona colazione in hotel attendiamo le 10 per l’appuntamento con autista e guida/interprete del tour. Dopo aver caricato i bagagli sulla jeep (è una Toyota non recentissima ma tutto sommato confortevole con i soliti finestrini posteriori oscurati, che ci impediranno per tutto il giro di vedere il paesaggio con i colori naturali) usciamo dalla città e ci dirigiamo verso nord. Prima tappa il piccolo Saura Canyon con piccolo stagno in cui vivono delle tartarughe; subito dopo momento relax nella vicina En Beach. Un piccolo intoppo meccanico (rumore sospetto alla ruota posteriore sinistra) ci fa perdere un paio d’ore prima che venga prontamente risolto da un meccanico giunto dalla città. Pranziamo in una tavola calda e poi proseguiamo il tour diretti a Zhygylgan (Fallen Earth). Qui scendiamo a piedi nel cratere, dove si trovano fossili ed impronte di dinosauri (noi non le abbiamo trovate!), fino a raggiungere un pittoresco lago a forma di cuore. Risaliamo passando da un piccolo vecchio faro di pietra diroccato. Proseguiamo in auto diretti alla moschea sotterranea di Sultan Epe; qui dovremmo passare la notte nel refettorio ma ci viene negato l’accesso perché nei giorni scorsi altri turisti hanno fatto dei danni alla struttura. Ci accampiamo quindi poco lontano, in un prato vicino ad un edificio. L’autista prepara una pastasciutta e dopo cena giochiamo a un po’ a carte tutti insieme prima di andare a dormire.

Domenica 28 aprile 2024

sherkala

A causa del forte vento smontiamo le tende con qualche difficoltà e senza fare colazione andiamo alla piccola moschea scavata nella roccia per una visita veloce. Ci spostiamo poi al vicino canyon di gesso Kapamsay dove facciamo una tranquilla passeggiata. Risaliti in auto ci spostiamo a Torish “La Valle delle Sfere” cosparsa di centinaia di gigantesche palle di pietra. Passeggiamo tranquillamente tra le sfere di roccia e poi andiamo a pranzo in una tavola calda. Nel pomeriggio visitiamo Kokkala un luogo roccioso con stratificazioni di diversi colori. Ci arrampichiamo nei vari punti per ammirare sia la formazione rocciosa che il paesaggio circostante. La strada prosegue fino a Sherkala, il “Leone della Roccia”, una formazione calcarea alta più di 300 mt che si innalza dall’altopiano deserto e che vista, da alcuni angoli, ricorda un’enorme yurta oppure un leone sdraiato. Ultima tappa di oggi sono le montagne di Airakty-Shomanay, “la Valle dei Castelli”, che con le loro forme ricordano castelli con guglie, torri, colonnati e mura di cinta. Montiamo il campo in una zona riparata (nel caso in cui il vento forte riprenda) e poi andiamo a fare una bella passeggiata nei dintorni prima di cena. Dopo aver mangiato andiamo a caccia del tramonto ma oggi non siamo fortunati. Con il calare della notte si ha la possibilità di catturare belle fotografie notturne delle stelle in contrasto con le rocce.

Lunedì 29 aprile 2024

tuzbair

La notte è stata tranquilla e quindi oggi riusciamo a fare colazione. Dopo aver smontato il campo andiamo al lago salato di Tuzbair. Un enorme lago salato delimitato da alte formazione di gesso. Per qualche strano motivo non scendiamo con la jeep sul fondo del lago (come poi scopriremo fanno tutti) ma andiamo in diversi viewpoint dall’alto. Proviamo a scendere a piedi ma non c’è un sentiero ufficiale e dopo esserci abbassati un po’ rinunciamo. A pomeriggio inoltrato andiamo a pranzo in un tavola calda e poi ci ritiriamo nello yurta camping dove abbiamo la possibilità di fare una doccia (l’unica di tutto il tour). Dopo cena discutiamo con guida e autista perché non ci troviamo con il programma che avevamo concordato. Scopriamo infatti che la segretaria dell’agenzia ha fornito un itinerario diverso all’autista. Chiarito il malinteso riallineiamo il programma a quello originale e andiamo a dormire.

Martedì 30 aprile 2024

Alle 9 dopo colazione ci mettiamo in auto per il lungo trasferimento che ci attende. Arriviamo alle 11 nella città di Jañaözen, la seconda più grande della regione, circondata da vasti campi di estrazione del petrolio, che ci incuriosiscono. Acquistiamo acqua a viveri e andiamo a pranzo. Alle 13 inizia la strada sterrata  di 120 km che in 4 ore ci conduce all’estremità sud-est dell’altopiano di Ustyurt.

Quando arriviamo siamo estasiati dalla vista dell’enorme distesa salata con molte pozze di acqua (nei giorni scorsi ha piovuto). Montiamo il campo e scendiamo al lago per una prima esplorazione. Torniamo per cena e subito dopo andiamo a caccia di un tramonto coi fiocchi. La serata prosegue con partita a carte accompagnati da fastidiosi insetti.

Mercoledì 1 maggio 2024

Ci svegliamo alle 5.30 e scendiamo ancora al lago per un’alba spettacolare. Torniamo al campo e dopo colazione alle 9.30 iniziamo il viaggio di rientro. Rientriamo nella civiltà per andare a pranzo in una tavola calda sempre a Jañaözen. Dopo aver mangiato ci spostiamo in auto alle dune di sabbia di Senek per una breve e  piacevole passeggiata. Ultima tappa di giornata è Kyzylkup, “la montagna tiramisù” dove ci si trova di fronte a degli strati sedimentari di colorazione bianco, rosso e verde. Esploriamo le formazioni rocciose, camminandoci dentro e sopra. Ci godiamo la luce del tramonto e poi montiamo il campo prima della cena.

Giovedì 2 maggio 2024

Ci alziamo ancora alle 5.30 e ci godiamo una bella alba in questo luogo caratteristico. Torniamo per la colazione e dopo aver smontato il campo ci spostiamo in auto al vicino monte Bokty, una piramide tronca alta circa 150 metri raffigurata anche sulla banconota kazaka di 1000 tenge. Facciamo il periplo a piedi del Bokty e poi trasferimento in auto a Boszhyra. Pranziamo ad un viewpoint con vista spettacolare dall’alto su tutte le formazioni rocciose sottostanti. Dopo pranzo facciamo tutte le tappe ai vari view point che con piccole passeggiate permettono viste straordinarie sui pinnacoli rocciosi che si ergono dalla pianura sottostante. Arriviamo così all’ora del tramonto al campo allestito alla base delle due torri più scenografiche di tutto il complesso. Purtroppo a causa del forte vento siamo costretti a rintanarci nella tenda anche per cenare.

Venerdì 3 maggio 2024

Ancora sveglia alle 5.30 per godere di un’alba stupenda in questo luogo magnifico. Facciamo colazione e alle 9.30 ci mettiamo in viaggio per il lungo rientro ad Aktau. Nel pomeriggio però facciamo l’ultima sosta al canyon Ybykty molto suggestive le formazioni all’interno delle strette pareti di roccia. 

Alle 18 siamo di rientro ad Aktau e dopo una meritata doccia in hotel usciamo sotto una leggera pioggia per l’ultimo tramonto e per una cenetta al pub Checill sul lungomare. Poco dopo mezzanotte andiamo in aeroporto con un taxi per rientrare a Milano.

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