Le Murge settembrine

Giro lucano-pugliese-napoletano per le vacanze 2021: alla scoperta delle Murge pugliesi e di una magnifica citta, Matera.
 
Partenza il: 13/09/2021
Ritorno il: 25/09/2021
Viaggiatori: 2
Spesa: Fino a €250 €

La scelta di restare anche quest’anno in Italia è nata in primavera dopo l’allentamento delle restrizioni per la pandemia, visto che non si sapeva ancora come muoversi per l’Europa e se, soprattutto, non ci fosse altro periodo di chiusura che potesse pregiudicare le ferie e, quindi, gli spostamenti.

Scegliere l’itinerario è stato semplice: scartata la Sicilia (visitata l’anno scorso), si è pensato ad un giro cultural-balneare da fare per metà settembre includendo una città da visitare, un soggiorno al mare e una sosta di qualche giorno a Napoli.

Ed è così che si è deciso di partire proprio da Napoli per raggiungere Matera, da qui allungarsi sulla costa pugliese per un periodo di relax e mare e poi ritornare a Napoli per salutare amici e parenti prima di rientrare a casa.

Su questo itinerario approntiamo tutte le prenotazioni del caso: con Ryanair prendiamo il biglietto aereo Bergamo/Napoli dal 13 al 25 settembre (€ 108 cadauno con bagaglio a mano personale ed un’unica valigia da stiva di 20 kg); con Booking prenotiamo a Matera l’appartamento Le Casette per tre notti (€ 225) e a Monopoli un appartamento presso Palazzo Rattazzi (€ 600). L’ultima prenotazione è per l’auto, fatta su Rentalcars.com, riservando una Opel Corsa con la compagnia B-Rent (€ 395).

13 settembre

Partiamo per Napoli col volo delle 13.35 e, all’arrivo, prendiamo subito l’auto noleggiata da B-Rent: poiché sono già cliente, mi fanno un upgrade e mi danno una Opel Crossland, capiente per i bagagli ma non certo facile per trovar parcheggio. Inoltre, per star tranquilli, sottoscriviamo anche l’assicurazione aggiuntiva a cui si somma il secondo conducente (€ 351). Subito dopo siamo sulla A1 diretti verso Salerno per poi uscire a Sicignano degli Alburni e percorrere la E847 che porta a Matera, dove arriviamo verso le 19,30: ad accoglierci alle Casette c’è Rosanna, cognata del proprietario Francesco, che ci illustra il funzionamento del delizioso appartamento e a cui paghiamo la tassa di soggiorno (€ 12) e il parcheggio interno al cortile (€ 20).

Una veloce cena e poi a letto, vista la stanchezza.

14 settembre

Le Casette si trova a 50m da P.zza Vittorio Veneto, che è il principale accesso ai quartieri dei Sassi: dopo colazione, ci dirigiamo proprio verso questa piazza per iniziare le visite.

La bella e calda giornata invita per una passeggiata alla scoperta di questo gioiello lucano e subito ci fiondiamo al Belvedere Luigi Guerricchio per ammirare il Sasso Barisano dall’alto.

Nella piazza si apre pure l’accesso al Palombaro lungo, la più grande cisterna idrica di Matera, e si possono vedere la facciata della Chiesa di Santa Lucia e Sant’Agata alla Fontana (chiusa) e la mole della fontana Ferdinandea.

Ci inoltriamo per via delle Beccherie fino a piazza del Sedile, in cui si erge la facciata rinascimentale del Palazzo del Sedile adorna di statue, due torrette, una meridiana ed una campana oltre che un affresco sito sulla volta d’ingresso.

Proseguiamo per via Duomo accompagnati da un suono di pianoforte e canto provenienti dal nobiliare Palazzo Ridola, sede del Conservatorio, e contempliamo dall’adiacente terrazza una nuova prospettiva del Sasso Barisano.

Giungiamo a p.zza Duomo accolti dal sole che luccica sulla facciata laterale del Duomo, sorto sulla parte più alta del colle che divide il Sasso Barisano da quello Caveoso, e ne ammiriamo la facciata semplice ma elegante avente come elementi dominanti il rosone a sedici raggi, le numerose statue ed il campanile.

Davanti ad essa, un’altra bellissima prospettiva si apre sul Sasso Barisano e la luce solare, alle nostre spalle, permette di effettuare splendide fotografie.

Decidiamo di visitare l’interno della Cattedrale (€ 2) e confermiamo che lascia senza parole in quanto la chiesa è completamente decorata da pitture, arcate sostenute da colonne sormontate da capitelli in pietra, stucchi e decorazioni di altissima fattura, alcuni di essi ricoperti di un velo d’oro. L’affresco bizantino raffigurante la Madonna della Bruna risale al XII secolo ed è l’immagine più venerata della città.

Apprezzato l’interno, usciamo per scendere dai gradoni del Duomo fino a sbucare vicino la chiesetta di Sant’Antonio Abate, il cui avancorpo costruito nel secolo XVIII precede il fondo ad una navata scavato nella roccia.

Risaliamo un po’ via Fiorentini fino all’ingresso della Casa Grotta “Antica Matera”, ricostruzione di un’antica casa locale all’interno degli spazi cavi: la visita (€ 2) è accompagnata da un audio che ci spiega come si viveva in questi spazi divisi tra cucina, stalla, letto e zona pranzo.

Dopo la visita, imbocchiamo via D’Addozzio ed arriviamo alla chiesa di Sant’Agostino, nel cui interno è collocato l’ingresso della chiesa rupestre di San Giuliano: dopo aver pagato € 1 per l’accesso e attraversato lo stretto corridoio scavato nella roccia, lo scenario che si presenta è favoloso in quanto le pareti sono per la gran parte ricoperte di affreschi, risalenti per lo più al 1600, e raffiguranti la Santissima Trinità, una crocifissione, la Madonna con Bambino, San Leonardo, Santa Barbara e San Silvestro.

La visita risulta breve in quanto l’ambiente è unico ma, dopo essere usciti dalla chiesa principale, ci attardiamo sull’antistante terrazza, che ha un meraviglioso colpo d’occhio sul Sasso Barisano e su tutta Matera.

Per le scale di vico S. Agostino scendiamo fino a via Madonna della Virtù, la strada che dà sul canyon scavato dal torrente Gravina e dove trovano sede la Casa Grotta Sassi “C’era una Volta”, il percorso espositivo “Salvador Dalí – La Persistenza degli Opposti” e ciò che resta del Convento di S. Lucia ed Agata alla Civita, attualmente utilizzato come Sala Comunale per le celebrazioni dei matrimoni civili.

Entriamo, così, nel quartiere denominato Sasso Caveoso, le cui grotte-abitazioni si affacciano sul sottostante orrido e dove si trova la concentrazione più alta di chiese rupestri.

Scendendo, infatti, lungo la strada, arriviamo nella Piazza S. Pietro Caveoso in cui si erge la chiesa omonima, che visitiamo. Subito dopo, appena imboccata via Buozzi, una rampa di scale ci porta fino alla sovrastante rupe calcarea del Monterrone dove si possono visitare la Chiesa S. Maria de Idris, composta da una parte scavata nella roccia, ed un’altra costruita e in cui è anche presente una cisterna d’acqua ossia la cripta rupestre di San Giovanni in Monterrone, in cui sono conservati pregevoli affreschi in stile bizantino risalenti ad un periodo che va dal XII al XVII secolo (da ricordare che vi si accede tramite al cunicolo presente nella chiesa rupestre di Santa Maria di Idris). C’è anche la chiesa Santa Lucia alle Malve, sulle cui pareti interne sono presenti affreschi raffiguranti l’Arcangelo Gabriele che calpesta un drago, la Madonna del Latte (del 1270), S. Nicola, San Benedetto, Giovanni Battista, Santa Scolastica e molti altri.

Guarda la gallery
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Ostuni - Cattedrale

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Polignano a mare

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Matera - Sasso Barisano

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Matera - Palazzo del Sedile

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Matera

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Gravina di Puglia - Il Ponte

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Altamura - Cattedrale

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Matera - Sasso Caveoso

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Castel del Monte

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Monopoli

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Alberobello



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