Attraverso il centro e sud Italia

Camping low cost, snorkeling e sagre tra Lazio, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia e Marche
 
Partenza il: 05/08/2012
Ritorno il: 18/08/2012
Viaggiatori: 2
Spesa: 1000 €

Giorno 1 – Domenica 05/08/2012: Genova – Gaeta

Levataccia per partire alle ore 5 della mattina da Genova in direzione Gaeta (Lazio), prima tappa del nostro splendido tour del Centro e Sud Italia. Arriviamo a destinazione verso le ore 12.30 e ci accampiamo al Cajetas Camping (€ 25,00 / notte per tenda 2 posti e auto). Piazziamo la tenda nell’unico buco disponibile siccome tutto lo spazio disponibile è utilizzato come parcheggio la domenica! Dopo esserci sistemati non vediamo l’ora di esplorare la nostra prima spiaggia della vacanza, la spiaggia “300 gradini” (vicino alla Spiaggia Arenauta; è segnalata con un cartello lungo la Via Flacca in direzione Gaeta; ingresso € 2,00 dallo stabilimento balneare ma abbiamo notato molte persone scavalcare il guardrail in un punto della strada non lontano dai 300 gradini). Parcheggiamo sulla strada dietro ad una lunga fila di auto, senza sapere che la polizia, soprattutto nel weekend, batte tutta la Via Flacca multando qualunque macchina si trovi al di fuori dei parcheggi a pagamento. Dopo aver disceso i 300 gradini pranziamo al sacco in spiaggia appostati sul lato sinistro della spiaggia. Il mare è molto limpido e la scogliera alta alle nostre spalle è suggestiva. Restiamo a rosolarci fino alle ore 19.30, ora in cui diverse persone scendono in spiaggia a campeggiare…ad averlo saputo! Rientrati in campeggio ci concediamo una doccia calda a € 0,50 nel bagno piuttosto mal ridotto del campeggio e usciamo a cena al ristorante Sant’Agostino (€ 19,30 in 2: 1 primo, 1 secondo) lungo il lungomare un po’ lasciato andare prima di Gaeta dove si trovano molti villaggi e campeggi della zona.

Giorno 2 – Lunedì 06/08/2012: Gaeta – Palinuro

Partenza da Gaeta alle ore 09.15. Dopo una colazione a caffè e croissant puntiamo verso Palinuro (Campania) dove arriviamo alle ore 13.30 senza traffico. Dopo qualche difficoltà a trovare la strada, visto che l’indirizzo indica solo “Località Casaburi” che è un’area piuttosto ampia ai piedi di Palinuro, giungiamo al “Camping del Verde” (€ 30,00 / notte per tenda 2 posti e auto), più spazioso e curato del camping in Lazio, posizionato poco prima di entrare a Palinuro paese. Super affamati pranziamo in tenda. La nostra meta pomeridiana è la “Cala de Buon dormire” di cui abbiamo visto diverse foto in alcune cartoline. Quindi ci dirigiamo verso il faro di Palinuro per godere del paesaggio dall’alta scogliera, dopodiché ritorniamo indietro chiedendo indicazioni ai passanti per la cala. Per fortuna incontriamo un anziano del luogo, il rottamaio del paese, che con un accento molto forte ci dice che la cala è proprietà privata di un albergo e non è più raggiungibile e ci chiede anche un passaggio al benzinaio sottostante per riempire una tanica per la sua Ape, scusandosi mille volte per il disturbo, che buffo! Alla fine decidiamo di spiaggiarci alla “Marinella” fino alle ore 19.00, in pratica fino al tramonto, appostandoci sempre alla fine del lato sinistro della spiaggia dove la scogliera rossa e bianca si immerge nel mare, aprendosi in una piccola grotta, punto in cui osserviamo due scalatori esercitarsi più volte nella risalita. Ogni dieci minuti ci troviamo in acqua a rinfrescarci e facciamo snorkeling dirigendoci oltre la parete rocciosa verso sinistra, scoprendo altri anfratti e grotte suggestive circondate da un’acqua turchese e una spiaggia oltre la scogliera a picco con un arco in pietra naturale, raggiungibile seguendo le indicazioni per il Villaggio Arco Naturale Club.

Soddisfatti della giornata, parcheggiamo in un parcheggio a pagamento (€ 3,00) e ci godiamo un giro nel bel centro di Palinuro, piuttosto affollato solo dopo le 22.30, dove viene inscenato uno spettacolo coi burattini nella piazza principale. Proprio a fianco notiamo un piccolo ristorante “Non solo pizza” (€13,00 in due) che prepara “panuozzi” (panini fatti con la pasta della pizza) e “spianatelle” (ossia metà panuozzo). Per concludere in bellezza divoriamo una “bomba” (bombolone caldo ripieno di crema) e un gelato agli agrumi.

Giorno 3 – Martedì 07/08/2012: Palinuro – Maratea – Praia a Mare

Dopo aver pagato il campeggio, fatto colazione al bar e ripiegato la nostra comodissima tenda 2 Seconds, partiamo da Palinuro alle ora 09.50. Appena passato il confine con la Basilicata, la costa si alza e il paesaggio si fa molto più suggestivo. Alle ore 11.30 siamo a Maratea e, curiosi di vedere da vicino la statua del Cristo Redentore, cominciamo a salire per una strada a tornanti piuttosto lunga che si conclude con un bel parcheggio a pagamento (€ 4,00) che ci rifiutiamo di pagare. Puntiamo quindi dritti alla “Spiaggia nera” che si raggiunge con una scalinata. Molto bollente ma veramente meritevole di una visita. Ci piazziamo di fronte ad alcuni scogli ed a un piccolo archetto naturale nel mare sulla parte sinistra della spiaggia. Pranziamo al bar della spiaggia (€ 16,00 in due: risotto alla marinara e caprese) e ritorniamo subito in acqua con maschere e pinne per esplorare le acque oltre gli scogli. Scopriamo diverse grotte dalle colorazioni vivaci ed un mare azzurro e pulito, oltre ad un isolotto poco oltre che giriamo in cerca di altri anfratti. Alle ore 18.30 a malincuore abbandoniamo Maratea per dirigerci verso Praia a Mare e la famosa isola di Dino, prime tappe calabresi. Purtroppo appena fuori dalla Basilicata la costa ridiventa pianeggiante e, nonostante l’acqua del mare sia limpida e invitante, la spiaggia lo è un po’ meno a causa della troppa gente accalcata sulla sabbia. Dopo una breve occhiata verso le ore 19.00 decidiamo di passare la notte in un campeggio a Praia a Mare per poi muoverci la mattina successiva. Tutti i campeggi sembrano piuttosto costosi per i nostri standard; decidiamo per la “Mantinera” (€ 42,00 / notte per tenda 2 posti e auto), un campeggio spazioso e organizzato, con tanto di rubinetto accanto ad ogni tenda e di guardia al cancello d’entrata. Facciamo la spesa al market interno per la cena e l’indomani. Ceniamo con pasta e sugo davanti alla nostra tenda, contenti e cotti dalla giornata.

Giorno 4 – Mercoledì 08/08/2012: Praia a Mare – Marina di Zambrone

Dopo una lauta colazione lasciamo Praia a Mare in direzione Marina di Zambrone, poco sopra Tropea. Partendo alle ore 9.15 e raggiungiamo la destinazione alle ore 12.30, trovando lungo la litoranea un po’ di traffico in corrispondenza dei paesini sul mare. Ci fermiamo al “Villaggio Camping Sambalon”, ma oltre al posto tenda è obbligatorio pagare la tessera del villaggio per l’animazione di cui noi non usufruiremo. Così optiamo per il “Calabria Verde” (€ 30,50 / notte per tenda 2 posti e auto), un bel campeggio, purtroppo anche villaggio che con l’animazione e la discoteca fino alle 2.00 di notte non ci fa chiudere occhio. Notiamo subito che, oltre a poche persone del Nord Italia e pochissimi stranieri, la maggior parte dei turisti qui sono calabresi, i quali prediligono far vacanze in camper o roulute attrezzate di tutto punto. Chiediamo alla reception se ci sono 2 posti disponibili per una gita in barca alle isole Eolie per venerdì (siccome il giovedì non organizzano la gita per l’intera giornata) con la compagnia Comerci ( a cui il campeggio si appoggia) ma l’imbarcazione delle 6 del mattino è piena, che peccato! Ci dicono che diverse persone prenotano con molto anticipo per il mese d’agosto. Un po’ abbattuti mangiamo della frutta e studiamo come al solito le cartoline in vendita alla ricerca dei posti più belli. Ci colpisce la spiaggia “Paradiso del Sub” che in pratica non è che la continuazione sulla destra della spiaggia di Zambrone a cui accediamo dal nostro camping. Raggiungiamo l’estremità destra della spiaggia e ci arrampichiamo sugli scogli; già scorgiamo il “Paradiso del Sub”, una caletta fantastica dal mare cristallino. Ci spingiamo ovviamente all’estremità destra della spiaggia e ci tuffiamo subito alla scoperta dei fondali: ci sono tantissimi pesci, molti colorati ed tanto curiosi da avvicinarsi a breve distanza dalla nostra maschera. In fondo alla caletta si trova uno spuntone di roccia che assomiglia molto alla testa di un folletto col cappello. Lasciamo questo “paradiso” alle ore 19.00, questa volta salendo dal sentiero della spiaggia che conduce alla stazione di Zambrone, da dove, seguendo la discesa, raggiungiamo il nostro camping. Dopo una bella doccia gelata saliamo in macchina alla ricerca di San Leo di Briatico, dove si terrà questa sera una sagra con piatti tipici. Parcheggiamo lungo la strada e ci immergiamo nel piccolissimo centro. Nonostante la sagra dovesse iniziare alle 21.00 i locali hanno già occupato tutti i tavoli e già mangiamo allegramente. Prendiamo fileja e ciciari (pasta tipica con ceci), fileja cu sucu da crapa (pasta tipica con sugo di carne), carne con sugo (in sostituzione di un altro piatto tipico ormai terminato) e malangiani chini (melanzane ripiene), il tutto a € 10,50 in due! L’atmosfera e la musica locale inoltre ci fanno gustare ancor di più la cena seduti di fronte alla chiesa illuminata a festa. Sazi ma non di dolci ci avviciniamo alla bancarella dei dolciumi e compriamo con € 6,50 4 diversi dolci che facciamo fatica a terminare (cannullo, pesca ripiena, rosa del deserto e delle pallettone fritte cotte nel miele).

Guarda la gallery
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Marina di Zambrone

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Stromboli

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Palinuro

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Matera

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Le Due Sorelle (Conero)

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Parghelia

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Ponte Ciolo (Puglia)



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