A TUTTA CRETA (11gg)

Partiamo da Roma per Atene con Aegean Airlines ( volo molto economico se prenotato con largo anticipo: A/R con tasse, bagagli e piccolo pasto solo euro 100 a testa. In alternativa consigliamo Eurofly, già "testato" anche quello, che in genere ...

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  • di heleni
    pubblicato il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

TERZO GIORNO: Meta: Elafonissos, sul Mar Libico. Sarà il nostro percorso più lungo, visto che si parla da ca. 300 km da Bali. Partiamo alle 8 e arriviamo alle 12, più o meno. Sembra di essere ai Caraibi: l'acqua è calda, trasparente, cristallina, di quel bianco turchese unico. La sabbia è bianca e rosa (il colore è dato da certi tipi di crostacei e mollschi che vivono in quella zona). Lo spazio, poi, è enorme, c'è posto per tutti! Gamberetti e pesci vengono a farti il solletico alle mani e ai piedi, questo tratto di costa è uno spettacolo unico, da film! Un difetto: qui tutto è talmente bianco che se non ti proteggi la testa con un berretto o bagnandoti continuamente con l'acqua, il rischio di un'insolazione è più che reale...Io stessa ho avuto un bel mal di testa, probabilmente dovuto al fatto che avrei anche dovuto mangiare in maniera più leggera...Ma come avrei potuto resistere al richiamo della tiropita, della spanakopita e del souvlaki? Dopo cena decidiamo di concederci una passeggiata rinfrescante a Rethimno. La troviamo veramente carina e pittoresca, piuttosto autentica. Il porto ed il centro storico sono due piccoli gioielli, gli edifici richiamano sia lo stile arabo che quello veneziano. Inoltre è intima ed accolgliente, tranquilla ma allo stesso tempo vivace, niente a che vedere con la caotica e assai meno curata Iraklio.

QUARTO GIORNO: Stamani ci aspetta un'altra escursione piuttosto alternativa: la nostra meta è Hora Sfakia, altra località sul Mar Libico, anche se più vicina di Elafonissos. La strada che percorriamo è piuttosto impegnativa, ma attravesare le montagne e godere dei panorami e degli scorci che questa meravigliosa isola sa offrirti è una lauta ricompensa per qualsiasi fatica! Dopo esserci lasciati alle spalle i monti, le foreste, i paeselli ed i contadini, sempre accompagnati dalle imponenti sagome dei Lefka Ori, scendiamo verso il sud dell'isola e giungiamo infine a Sfakia. Il piccolo centro è preso d'assalto dai pullman, ma noi andiamo oltre, e ci imbattiamo in una nuova strada, non ancora del tutto asfaltata ed assestata, che ci conduce e poche centinaia di metri a ovest: qui scopriamouna bella cala rocciosa, in cui ritroviamo l'acqua turchese che sfuma nel blu. Fortunatamente vicino c'è anche una taverna, che scegliamo per pranzare a base di pesce e zuppe. Il pomeriggio facciamo un giro in sella dalle parti di Frangokastello, fortezza della quale rimane una torretta circondata da pub e locali vari, e proseguiamo verso est, alla volta si Plakia, bella zona costiera dove ci fermiamo ber fare il bagno. Ritorniamo verso Bali.

QUINTO GIORNO: Oggi ci diamo alla montagna! Decidiamo di andare sullo Pisoloritis, il famoso Monte Ida che il mito elegge a luogo di nascita di Zeus. La strada ci conduge ad Anogia, paese sospeso tra il mare e la montagna. Troviamo una della strada asfaltata, almeno fino ai 1300 metri. Da qui, infatti, non c'è più traccia nè di asfalto, nè di alberi. Tutt'intorno cominciano ad esserci solo sassi grisi, spesso dalle forne taglienti, un silenzio innaturale e nient'altro. Sembra quasi di essere sulla luna (il paesaggio è simile a certe montagne del Peloponneso). Nessuna presentza di civiltà umana, solo una luce accecante e tanto silenzio, spezzato dalla brezza. In fondo, il blu elettrico del mar Egeo. Ci imbattiamo in una strada sterrata che ci porta fino ad un osservatorio astronomico, apparentemente in disuso. Siamo a 1900 mt (fa anche piutosto fresco, quassù), e lo spettacolo è unico: silenzio, luce mare in lontananza e la cima del monte appena dietro di noi (si fa per dire, è a 2400 e passa mt), irraggiungibile,se non con le dovute attrezzature, una guida e tanta pazienza. Ci rendiamo conto di essere impotenti ed insignificanti di fronte a cotanta maestosa austerità della natura. Scendiamo di nuovo e decidiamo di andare al mare: Agia Pelagia ci accoglie con la sua arenaria e le splendide calette dal mare verde smeraldo

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