Vacanze al profumo di lavanda in Costa Azzurra e Provenza

Sabbia dorata, mare cristallino, villaggi arroccati, vigne e campi di lavanda (itinerario adatto anche alle donne al settimo mese di gravidanza)
 
Partenza il: 19/06/2014
Ritorno il: 02/07/2014
Viaggiatori: 2
Spesa: 1000 €

19 giugno

Partiamo da Torino verso le 9, attendiamo qualche minuto al semaforo della galleria a senso unico del Col di Tenda, sostiamo per un veloce pranzo al sacco ad un tavolino di un’attrezzata area di sosta francese e poco prima delle 14 raggiungiamo Antibes, prima tappa del nostro tour estivo nel sud della Francia.

L’hotel B&B Sophia Anthipolis, prenotato come sempre su www.booking.com con la formula pago dopo e cancellazione gratuita (50€ la doppia), è situato in collina a Biot, a una decina di km dal mare: la camera è piccolina ed il bagno è minuscolo, stile cabina telefonica, ma per due notti di passaggio è abbastanza confortevole.

Scaricati i bagagli ci dirigiamo verso Juan les Pins e trascorriamo il pomeriggio nella caotica ed affollata spiaggia libera, dotata di docce e wc.

Per cena gustiamo carne e pesce alla griglia in una tranquilla piazzetta del centro storico di Antibes, grazioso borgo medievale cinto da mura.

L’impatto con i prezzi della Costa Azzurra è stato sin da subito devastante, anche per quel che riguarda il costo spropositato dell’acqua in bottiglia e del gelato, ma le porzioni nei ristoranti sono in genere abbondanti, i secondi sono sempre accompagnati dal contorno e raramente si paga il coperto: con un po’ di accortezza nella scelta dei locali siamo così riusciti nel corso della vacanza ad assaggiare le specialità tipiche a prezzi tutto sommato ragionevoli.

20 giugno

Trascorriamo l’intera giornata nella spiaggia di sabbia fine di Juan les Pins, dopo aver tribolato per più di mezz’ora alla ricerca di un parcheggio gratuito in un anonimo venerdì mattina di metà giugno.

La sera ceniamo a base di pesce nella vicina Nizza, in una delle tante brasserie che affollano la caratteristica cours Saleya, che di giorno ospita il mercato dei fiori. Parcheggiamo a ridosso della Promenade des Anglais, il famoso lungomare orlato di palme che collega l’aeroporto al centro storico, su cui si affacciano palazzi storici e lussuosi alberghi. Dopo cena ci perdiamo nel dedalo di viuzze della vieux ville, animatissima sino a tardi, e scattiamo qualche foto tra gli spruzzi d’acqua luminescenti che schizzano ad intermittenza dal pavimento di piazza delle Fontane.

21 giugno

In circa 20 minuti raggiungiamo Cannes. Parcheggiamo a pagamento nei pressi della Croisette, la passeggiata a mare su cui si affaccia il moderno palazzone che ospita il Festival del cinema. Sul lato opposto della strada che costeggia il mare si susseguono hotel di lusso e negozi dalle firme prestigiose: da una delle sfavillanti vetrine di Bulgari risplende un bracciale di brillanti da 4 milioni di euro.

Attraversiamo Place de la Forville, sede del mercato dell’antiquariato, e ci inerpichiamo sulla collinetta del Suquet, lungo le cui pendici si adagia il pittoresco quartiere vecchio di Cannes: dalla terrazza del castello si gode un bel panorama sul porto e sul golfo antistante.

Nel primo pomeriggio arriviamo a Le Lavandou, il tranquillo borgo di pescatori dove trascorreremo una settimana di relax in un comodo appartamento a pochi passi dal mare, affittato sul sito www.homeaway.it (400€), con giardino privato e barbecue a gas.

Disfiamo i bagagli, facciamo due chiacchiere con i simpatici proprietari e ci incamminiamo verso la vicina centrale grande plage: la sabbia è dorata, il mare è limpido e, nonostante sia sabato pomeriggio, la spiaggia, assai spaziosa, non è particolarmente affollata.

A cena inauguriamo il barbecue con una grigliata di pesce non troppo economica (al banco del pesce del supermercato di zona il branzino d’allevamento è venduto a 20€/kg, come il pescato al carrefour italiano).

22 giugno – 27 giugno

Trascorriamo le giornate in spiaggia a Le Lavandou e nelle incantevoli calette caraibiche di Saint Claire e La Fossette, facilmente raggiungibili in pochi minuti d’auto e dotate di comodi parcheggi gratuiti.

Il sole è caldo, attenuato da una brezza leggera che soffia pressoché ininterrottamente e che solo di tanto in tanto si trasforma in un più fastidioso maestrale, e l’acqua è tiepida nonostante l’estate sia soltanto all’inizio.

Il giovedì mattina si tiene quello che la guida definisce “mercato provenzale”: banchi di frutta e verdura, abbigliamento e qualche prodotto gastronomico tipico, insomma un comune mercato settimanale, piuttosto frequentato da turisti e locali.

Dopo il tramonto, il grazioso paesino, di giorno assai vivace, non offre grandi attrattive: ristoranti e creperie, qualche cocktail bar, una bella passeggiata lungomare e diversi campi di petanque (bocce) nella piazza centrale. Soltanto la sera del 24, in occasione della festa di San Giovanni, il borgo si è animato, con i turisti assiepati ai bordi della spiaggia per assistere all’accensione del grande e suggestivo falò.

Domenica 22, invece, i pescatori in festa hanno allestito bancarelle e tavolate lungo le banchine del porto: la lunga coda sotto il sole di mezzogiorno è stata ripagata da una succulenta orata alla griglia, ma il menu offriva anche ostriche, polipo e zuppa di pesce.

Nel corso del soggiorno abbiamo approfittato di una mattinata nuvolosa per visitare Saint Tropez, che abbiamo raggiunto dopo un’ora di viaggio percorrendo la strada costiera molto panoramica.

La località più mondana della Costa Azzurra ci ha deluso parecchio: le stradine lastricate del centro storico, pressoché deserte, non ci hanno particolarmente incantato né tantomeno siamo stati ammaliati dagli yatchs ormeggiati al porto, sul quale si affacciano locali kitch dai prezzi inaccessibili.

Sulla via del ritorno, costellata da prestigiose cantine vitivinicole, abbiamo sostato a Bormes les Mimosas, un delizioso paesino in stile provenzale abbarbicato sulla collina a pochi km da Le Lavandou, da cui stupenda è la vista sulla costa.

28 giugno

La settimana di relax è giunta al termine. Salutiamo madame Venturino e compagno e saliamo in macchina in direzione di Avignone, la nostra prossima base per la visita della Provenza.

Facciamo tappa ad Aix en Provence, vivace cittadina universitaria rinomata per le sue innumerevoli fontane e per i palazzi storici barocchi. In una delle piazze del mercato alimentare riconosciamo stupiti il cinghiale in bronzo che a Monaco di Baviera pubblicizza il Museo della caccia e della pesca.



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