Non è politica, ma questa tribuna rappresenta da secoli il simbolo di un borgo d’autore della Romagna

Nelle bellissime colline dell’Appennino Tosco-Romagnolo, Modigliana è un gioiello di rilievo nella Valle del Tramazzo in provincia di Forlì-Cesena. Questo paese nasce con i primissimi insediamenti di popolazioni dedite all’agricoltura e alla pastorizia, nel periodo neolitico. Il borgo vide il dominio della dinastia dei Guidi: testimone di questo è la rocca dei conti Guidi – “la Roccaccia” – che sorveglia come un attento custode questa cittadina.
A seguito dell’indebolimento e della cacciata della famiglia Guidi nella seconda metà del 1400, Modigliana si diede in accomandigia a Firenze – allora Repubblica – che l’occupò militarmente difendendola dalle pretese dei Manfredi di Faenza. Modigliana così rimase toscana per oltre 500 anni fino all’aprile 1923 quando Mussolini fece spostare il confine di Regione e di Provincia. Il centro vide un enorme sviluppo economico, culturale e sociale, grazie alla permanenza in Toscana che nell’800 era uno degli Stati più economicamente e culturalmente avanzati della penisola italica.
Luogo che testimonia l’arte e la storia che visse questo borgo, un centro agricolo e industriale, – senza dimenticare l’aspetto vitivinicolo e olivicolo che rappresentano un’eccellenza innegabile -, così ci appare il borgo di Modigliana. Sede delle più grandi aziende mondiali di produzione di laminati in legno e nota per la sua produzione di ceramiche, borgo che conserva ancora un centro storico fatto di antichi caseggiati e palazzi monumentali. Sono tante le cose da vedere – e assaporare – a Modigliana: andiamo alla scoperta di questo splendido borgo romagnolo.
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Cosa vedere a Modigliana, il gioiello dell’Emilia-Romagna
Camminando fra le vie di Modigliana si rimane affascinati dalla quantità di edifici storici perfettamente conservati, piazze e palazzi monumentali. Entrando nel borgo, non si può che rimanere affascinati dalla Rocca dei conti Guidi, risalente al X secolo. Una rocca che ebbe la funzione di difesa, oggi magnificamente conservata, costruita con antiche tecniche di muratura “a sacco”, e una parte delle murature venne creata con i sassi di fiume.
Attraversata la porta principale del torrione della Tribuna, un edificio storico, composto da due campaniletti e da un’edicola contenente la statura delle Madonna con Bambino, tramite questa porta si entra nel vivo del borgo caratterizzato da ruscelli e antichi caseggiati, quasi vi sembrerà di vivere in una favola da sogno.
Nella piazza, antica Pieve di Santo Stefano, sorge invece il Duomo. All’interno si potranno osservare numerosi dipinti e opere, tra cui spicca un olio su tavola realizzato da Francesco delle Querce raffigurante l’Annunciazione. Non lontano da questo magnifico duomo, potrete trovare il Santuario della Madonna del cantone, chiamata così perché eretta sull’abside del Duomo, realizzata attorno al 1400. All’interno di questo magnifico Santuario si trova un pregevole affresco di scuola faentina del XVI secolo -ma con origini devozionali risalenti al XIV secolo- raffigurante la Madonna delle Grazie, il quale, pur essendo stato rimaneggiato nel settecento, vale anch’esso da solo il viaggio a Modigliana.
Il borgo vecchio
Nel borgo vecchio di Modigliana sorge Piazza Pretorio, piazza con uno stile medievale, da cui si affacciano diversi edifici: Palazzo Borghi, Palazzo Pretorio sede della Pinacoteca Comunale Silvestro Lega, dove sono espostie diverse opere del pittore nativo proprio di Modigliana. Borgo di arte e cultura, ne testimonia il Museo don Giovanni Verità – anche qui presente una splendida opera di Silvestro Lega – il “Museo delle Ceramiche” che prende vita all’interno della casa ottocentesca del patriota, una sala di questo museo è dedicata al soprano Pia Tassinari, mentre, nelle cantine troverete reperti archeologici risalenti all’età del bronzo e al periodo romano. Camminando fra le vie acciottolate di questo stupendo borgo, spingendovi verso la periferia, scoprirete il Ponte san Donato, risalente al XVIII secolo, formato da tre archi e realizzato a schiena d’asino, singolare forma che sicuramente si farà notare.
La “Festa del Sangiovese e la “Tableau Vivants”, quando la festa diventa anche un piacere per il palato.
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Le tradizioni modigliane rispecchiano la vitalità dei cittadini del posto, così come lo è l’enogastronomia. Numerosi sono gli eventi a cui potrete assistere durante l’anno. L’ultimo fine settimana del mese di aprile si inizia con la Festa del Sangiovese dove si possono gustare i piatti tipici anche della vicina regione Romagna. Anche la manifestazione Tableau Vivants che si svolge nella seconda domenica del mese di settembre rappresenta al meglio la vera cultura modiglianese. Questa festa vi farà vivere l’Ottocento nelle case, nel cibo e nelle bevande vendute nei locali.
Se oltre a essere “festaioli” vorrete essere anche un po’ avventurosi, Modigliana e le sue verdi colline vi offriranno escursioni e attività di footing, trekking, mountain bike su percorsi e sentieri delle colline circostanti. Per chi volesse avventurarsi all’interno della vera natura, il borgo di Modigliana vanta i 400 ettari di foresta didattica dell’Appennino Romagnolo; si tratta di una foresta contenente specie arboree provenienti da tutti i continenti e di un’oasi faunistica di quasi 22 chilometri di percorsi attrezzati per delle magnifiche escursioni a cavallo, in mountain bike e a piedi ça va sans dire.

