Una crociera sul Nilo + qualche giorno autogestito

EGITTO 2000 24 marzo – 6 aprile 2000 autori: Gian Alberto e Nicoletta Premessa La crociera sul Nilo è un classico del turismo di massa; inoltre è una classica meta per sposini in viaggio di nozze. Perché due viaggiatori come noi fanno un banale viaggio di nozze in crociera sul Nilo? Primo: perché Gian Alberto è da anni un appassionato...
 
Partenza il: 23/03/2000
Ritorno il: 06/04/2000
Viaggiatori: in coppia

EGITTO 2000 24 marzo – 6 aprile 2000 autori: Gian Alberto e Nicoletta Premessa La crociera sul Nilo è un classico del turismo di massa; inoltre è una classica meta per sposini in viaggio di nozze. Perché due viaggiatori come noi fanno un banale viaggio di nozze in crociera sul Nilo? Primo: perché Gian Alberto è da anni un appassionato di storia e arte egiziana, e l’esperienza diretta della visita a un sito è sempre qualcosa di diverso da come uno lo immagina leggendolo sui libri o su internet; era ora di fare il nostro primo viaggio in Egitto! Secondo: Nicoletta è insegnante ed il periodo primaverile del congedo matrimoniale è ottimo per visitare l’Egitto; altrimenti avrammo dovuto ripiegare per una visita climaticamente molto sfavorevole in estate o in alternativa per un viaggio in periodo di affollatissima stagione turistica come Natale-Capodanno. Non ci interessava l’estensione mare ad Hurgada o Sharm el Sheikh e pertanto abbamo potuto dedicare il massimo del tempo alla parte archeologica del viaggio. Non avendo molto tempo per preparare il viaggio (perché nel periodo precedente dovevamo preparare il matrimonio!) è stato comodo utilizzare un pacchetto già confezionato di una crociera sul Nilo. Abbiamo scelto il viaggio più lungo, compatibile con il congedo matrimoniale, del tour operator Turisanda che sapevamo ben piazzato in Egitto. Infine il giorno del nostro matrimonio era sfasato di qualche giorno rispetto all’inizio del viaggio organizzato; allora abbiamo chiesto ed ottenuto di anticipare il volo per il Cairo al giorno successivo al matrimonio così abbiamo guadagnato 3 giorni di vacanza sul posto prima di intrupparci con il viaggio organizzato; il cui programma di visita organizzato andava troppo stretto ad un appassionato come me per quanto riguardava le visite al Museo Egizio del Cairo ed alla zona delle necropoli tebane e dei templi di Luxor e Karnak.

ITINERARIO: Al momento del viaggio i cambi di valuta erano: 1$ = 2000 Lit.; 1$ = 3,42 L.E.(Egyptian pound).

venerdì 24 marzo 2000 · Partenza da Verona ore 8.25 per Roma; in aereoporto a Roma ci facciamo due belle focaccione sapendo che poi ce le sogneremo per un bel po’. Partenza prevista da Roma ore 17.30 per il Cairo, arrivo previsto ore 21.50: in realtà il volo Egypt Air parte con 2 ore di ritardo (ci dicono: colpa dell’ Egypt Air) così invece di un inizio tranquillo siamo al Cairo a mezzanotte (3 ore di volo, orologio avanti un’ora). Dall’alto: Cairo, città piena di luci. Il transfer dall’aereoporto all’albergo ci costa 10$ (lo avevamo già prenotato con l’albergo da casa con internet). Pernottiamo al Lotus Hotel, 3 stelle squallido, 28$, però con il grande vantaggio di essere vicino al Museo; c’è un poliziotto armato di mitra all’ entrata dell’albergo. Sabato 25 marzo · Sveglia alle 7, colazione in hotel (panini morbidi dolci e marmellata). Dal terrazzo spettacolo desolante: sui tetti piatti delle case vicine e lontane sono accumulate macerie e cumuli di spazzatura, come se ognuno si tenesse la propria discarica sul tetto di casa. Ad ogni angolo di strada c’è un poliziotto.

· Dedichiamo tutto il giorno alla visita del Museo Egizio (un museo di importanza mondiale come questo chiude alle 16.30! d’altra parte anche tanti nostri musei o siti turistici hanno orari inadeguati). Ci sono sempre molti visitatori; In entrata i bagagli sono radiografati. Non è possibile entrare con il cavalletto per le foto (all’interno la luce è spesso insufficiente per vedere alcuni reperti, figuriamoci per le foto senza flash, che è proibito). La sede che ospita il museo è inadeguata, molto vecchia e in cattivo stato di manutenzione. Molti reperti sono splendidi ma i singoli oggetti sono descritti malissimo: le didascalie sono sommarie, a volte inesistenti, altre volte scritte solo in arabo.

· In albergo a prendere i bagagli e poi in aereoporto (altri 10$ di taxi, ci eravamo messi d’accordo con lo stesso tassista di ieri) alla caccia del volo fantasma Egypt Air Cairo – Luxor delle 19.30, che prima viene sostituito da un altro volo per Luxor, sul quale salgono altri gruppi organizzati (mafia o mance?!) poi sparisce dal display dei voli in partenza; ci offrono una bibita per farsi perdonare del ritardo di 2 ore, ma noi non li perdoniamo, e poi finalmente partiamo. Cena: tè e merendine portate dall’Italia.

· Arriviamo a Luxor (in arabo El Uqsur = i palazzi !) alle 22. Per fortuna ci ha apettato il tassista che avevamo prenotato dall’Italia e che probabilmente è abituato a ritardi di 2 ore dei voli e che ci porta all’Hotel Golden Palace in Shaaria Television; 3 stelle discreto, a poca distanza da una gigantesca antenna della TV ( e l’elettrosmog /inquinamento da onde elettromagnetiche???) un po’ fuori cartina EDT ma ben servito dai minibus pubblici che passano ogni 2 minuti (25 piastre a testa per andare in centro).

Domenica 26 marzo · Sveglia alle 7. Qui fa molto più caldo. Solita colazione con panini dolci morbidi. Bus pubblico per raggiungere il Nilo, poi contrattiamo con un tizio trovato per strada un trasporto in barca per la West Bank. Lo stesso personaggio ci porta in auto alla biglietteria della zona archeologica: se si vuole vedere un sito, una o più tombe bisogna acquistare prima il biglietto. E questo è normale, ma quello che è strano è che la biglietteria è unica per tutta la zona archeologica, una zona molto vasta, con siti lontani qualche Km, e vende pacchetti di visita a 3 tombe o multipli di 3; così bisogna sapere bene in anticipo cosa si vuole visitare, se non si vuole correre il rischio di dover ritornare indietro più volte fino alla biglietteria per acquistare altri biglietti. Lo stesso per i permessi di fotografare: si può comprare un biglietto per fotografare 3 tombe, 6 tombe e così via. Abbiamo deciso di visitare oggi le tombe dei nobili perché sicuramente non le vedremo in seguito con il giro organizzato Turisanda; le riteniamo interessanti perché a differenza delle tombe della valle dei re (dove le scene sono soprattutto di rapporti tra il faraone e gli dei o di scene dell’oltretomba o divinità della mitologia egizia), qui si vedono scene di vita quotidiana come i lavori agricoli, artigianali, o la preparazione dei cibi, la caccia o la pesca, scene utilissime per capire come avveniva la vita a quei tempi. (Il migliore esempio di questo genere di iconografia, con relative traduzioni, credo sia la mastaba di Akhethetep (proveniente da Saqqara, 5° dinastia) ricostruita al Louvre di Parigi). Ne visitiamo alcune (ogni volta i guardiani ci illuminano l’interno con un gioco di specchi usando la luce del sole dall’esterno, poi aspettano la mancia). I dipinti sono molto deteriorati; Tomba di Rachemire, di Sennofer (bei dipinti nitidi, contorni netti, soffitto con grappoli d’uva), Userhet (bassorilievi sulla porta), Khamet, Ramose (TT55, grande tomba del seguace di Akenathon, parzialmente incompiuta ma comunque con molti bassorilievi, parzialmente all’aperto e perciò molto meglio illuminata delle altre, che significa che si possono fare buone foto; bello l’affresco del gruppo di donne che pregano e offrono libagioni), Menna, Nacht.



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