Il vero egitto… non quello dei tour operator

Il mio lungo viaggio tra Marsa Matru, El Alamein, Alessandria, Cairo, Luxor, Edfu, Asswan, Sharm, Santa Caterina, il monte Sinai e Dahab
Scritto da: turista-fai-te
il vero egitto... non quello dei tour operator
Partenza il: 02/08/2010
Ritorno il: 26/08/2010
Viaggiatori: 4
Spesa: 2000 €

Se desiderate vedere il vero Egitto, e non quello proposto dai vari tour operator (tutto perfetto e senza problemi) troverete molto utile questo lungo resoconto; poichè parlerò di molte cose, armatevi, quindi di pazienza e un pò di curiosità e ne leggerete delle belle!!!!

Sono tornata da qualche giorno dal mio lungo viaggio in Egitto (quasi 30 giorni) che mi ha visto in varie località di questo paese (Marsa Matru, El Alamein, Alessandria, Cairo, Luxor, Edfu, Asswan, Sharm, Santa Caterina, il monte Sinai e Dahab), e devo dire delle cose che forse meraviglieranno più di qualcuno (io stessa sono stata la prima). Dividerò questo resoconto in vari capitoli: Autorità, spostamenti, trasporti, gli egiziani e la guida, ed il clima (non andateci mai in agosto, si crepa dal caldo, alle 5 di mattina già 38 gradi!!!!!!!). Un ‘appendice a parte meritano gli hotel, i ristoranti i souq, ed i siti dove sono stata e su cui posso dare (se volete) qualche utile dritta per non essere fregati (gli egiziani ci provano sempre!). Resta comunque da dire che questo paese ha un patrimonio archeologico veramente notevole, peccato che essi lo sfruttino solo per guadagnarci dimenticando che una parte dei guadagni dovrebbero utilizzarli per la tutela e la salvaguardia di questi siti che tutto il mondo gli invidia.

Passiamo ora ai singoli capitoli: le autorità egiziane non gradiscono i turisti individuali e fanno di tutto per scoraggiarli, passiamo ad i fatti: in Egitto per fittare un auto (avis,hertz..) sono necessari la patente internazionale, la patente del proprio paese, 21 anni, e ben 3 carte di credito, ma pur avendo tutto ciò che richiedono prima di farti firmare il contratto ti dicono, con fare minaccioso: “ Ricorda bene che tutto ciò che accadrà sarà sempre e solo colpa tua, che ne pagherai tutte le conseguenze e che sei uno straniero”, sentendo questa minaccia chiunque rinuncia a prendere l’auto così come ho fatto io; altra cosa che lascia a dir poco perplessi è che in Egitto i turisti non a gruppi organizzati non possono viaggiare liberamente (pur avendo un auto con autista egiziano), ogni 50km c’è un posto di blocco armato di tutto punto e che per spostarsi da una città all’altra, specie nell’Egitto meridionale, è necessario chiedere il giorno prima della partenza un permesso alla polizia e pagare alla stessa una somma di denaro, essa rilascerà un “permesso” che dovrà essere presentato insieme ai passaporti ad ogni posto di blocco (pensate da Sharm a Santa Caterina ce ne sono 6, da Asswan a Luxor 5, da Asswan ad Abu Simbel, in pieno deserto ce ne sono 2: uno all’entrata del deserto e l’altro all’arrivo ad Abu Simbel, ed è la polizia che decide a che ora si parte sia all’andata che al ritorno). Anche nell’ Egitto settentrionale la situazione è la stessa, ma almeno non si paga per spostarsi!!! Definire quindi l’Egitto una democrazia mi sembra quanto meno un eufemismo!

Per quanto riguarda la polizia, in Egitto, ho visto per strada polizia con divise beige, nere e bianche, tutta armatissima, mi sembrava di stare in stato d’assedio, polizia in ogni angolo, mancava solo il coprifuoco! Mi hanno detto che i poliziotti vestiti di bianco sono quelli che aiutano i turisti, quindi immaginavo che essi avrebbero saputo parlare almeno in inglese, ma a tutti quelli a cui mi sono rivolta, e ne erano tanti ed in tutte le località, a stento conoscevano qualche parola in inglese, figuratevi che aiuto!!!!

Passiamo ora al capitolo trasporti (altra dolente nota) non è che io mi aspettassi chissà ché (in quanto ho già visitato altri paesi del Medio Oriente), ma leggere di come loro presentano i treni per turisti!!! Su questo argomento ho molte cose da dire, in questa nazione ho viaggiato: in treno, sia di giorno che di notte, in tram, nei services, negli autobus, in traghetto ed in taxi. Sappiate che in Egitto non esistono fermate, per far fermare uno di questi mezzi ci si butta davanti ed il mezzo si ferma, anche al centro strada incurante di tutto e di tutti; si sale e si scende da questi mezzi in corsa e le porte non si chiudono mai….. Un discorso a parte si meritano i treni, in Egitto esistono treni e biglietterie per i poveri, per il ceto medio, per i ricchi e gli stranieri. I treni per i poveri sono qualcosa di terribile, li definirei dei veri e propri carri bestiame, mancano i finestrini, la luce, le sedie, le porte non si chiudono mai e molti di questi poveracci viaggiano appesi fuori con grandi rischi. Ci sono poi i treni per il ceto medio, essi sono dei vecchissimi, sporchi e malandati treni senza aria condizionata dove dentro si crepa; poi ci sono i treni per i ricchi e gli stranieri (treni diurni), essi si dividono in 1° e 2° classe, le uniche differenze tra essi sono: la quantità di aria condizionata che sparano, più è costoso e più fa freddo all’interno del treno (tra l’interno e l’esterno ci sono almeno 20 gradi di differenza, cosa da farti venire un colpo); la pulizia dei finestrini (in quelli di 2° classe non si vede l’esterno); e la larghezza delle poltrone. Infine c’è il famoso e tanto osannato (dall’ ABELA, guardatevi il sito) “Sleeping Car”, esso viene definito un gioiello che solo gli stranieri possono utilizzare, infatti, per comprare il biglietto è necessario il passaporto, e per salirci la polizia effettua controlli capillari ed accurati. Il biglietto si compra in una biglietteria speciale della Ramses Station del Cairo, e ti dicono che il treno parte alle 20 e che ti devi trovare almeno mezz’ora prima alla stazione di Giza, ma….questo “grandioso” treno si presenta chissà perché alle 21-21,30, in una stazione che non ha né una panchina, né un qualcosa che si può definire WC; in questa pseudo stazione c’è solo la polizia che ti chiede continuamente i documenti ed i biglietti. Ma all’arrivo del treno altre amare sorprese ci attendono: i WC della 1° carrozza (dove io ero capitatata) erano già sporchissimi malgrado da questa stazione il treno nasceva; e che lo sleeping car non era altro che un vecchissimo e malandato treno spagnolo di circa 30-40 anni fa, e che la cena e la prima colazione ti arriva in vaschette di alluminio non sigillate, e con cibo diverso l’uno dall’altro, e che per di più ti devi poggiare su una tavoletta di legno ad incastro “verde” di muffa!! Mi chiedo dov’è il vagone ristorante? Dov’è la sala bar? Dove sono quelle belle sale che ti mostrano sul sito? Ah questi egiziani non sai mai cosa aspettarti, cercano sempre di “venderti” qualcosa che invece non hanno!!



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