Roma, città eterna

Quattro giorni intensi alla scoperta di (quasi) tutte le bellezze della capitale d'Italia
Scritto da: lucagiramondo
roma, città eterna
Partenza il: 21/04/2016
Ritorno il: 26/04/2016
Viaggiatori: 3
Spesa: 500 €

Roma, città eterna (by Luca, Sabrina e Leonardo)

Giovedì 21 Aprile

Eccoci così al 21 di aprile… quante volte siamo partiti per un viaggio in questa fatidica data, ma oggi è una situazione profondamente diversa… Infatti la stramaledetta crisi che attanaglia il mondo dell’edilizia alla fine mi ha fatto perdere il posto di lavoro e per non restare proprio a casa ci siamo visti costretti a ridurre di molto il raggio di azione… Abbiamo così deciso di rimanere in Italia e dedicare qualche giorno alla visita della nostra capitale, per la quale si muovono normalmente persone da ogni parte del mondo, quindi certamente non un viaggio di serie B, ma un viaggio, per così dire, economicamente sostenibile, vista la scomoda circostanza. Partiamo così alla scoperta di Roma, anche se, a quanto pare, non coadiuvati da buone condizioni meteorologiche, circa le quali non ci resta che fare i dovuti scongiuri. Prima di tutto, però, nel pomeriggio vado a recuperare il piccolo all’uscita da scuola… e lui mi ripaga venendomi incontro già carico a mille! Il camper è pronto di tutto il necessario ormai da tempo di fronte a casa, così, alle 17:45, possiamo finalmente prendere strada. Un’ora più tardi valichiamo poi sulla E45 il Passo del Verghereto e dopo un altro giro di lancette transitiamo nei pressi di Perugia. Continuiamo quindi ad andare spediti verso sud e una volta imboccata l’autostrada A1, ad Orte, alla prima area di servizio, intorno alle 20:30, facciamo sosta per una veloce cena. In men che non si dica ci ritroviamo a macinar chilometri e ben presto arriviamo sul Grande Raccordo Anulare di Roma, che prendiamo a seguire in senso orario. Ne usciamo sulla Via Casilina, per giungere, pochi minuti dopo le 22:00, all’area sosta camper LGP Roma, dove con largo anticipo avevamo già prenotato una piazzola. Sistemiamo quindi a dovere il nostro mezzo e subito dopo diamo il via ai preparativi volti alla prima, imminente, giornata di visite capitoline.

Venerdì 22 Aprile

Durante la notte si è sentita qualche goccia di pioggia sul tetto del camper, così al risveglio abbasso timoroso gli oscuranti e con sorpresa noto che fuori splende il sole! … Assimilata più carica e determinazione ci prepariamo allora ad affrontare la giornata. Utilizzando l’autobus numero 105, la cui fermata si trova proprio di fronte all’area di sosta, fronteggiamo il caotico traffico della capitale e passata mezzora abbondante guadagniamo anche la Stazione Termini, dove grazie ad una buca nell’asfalto, per cominciare in bellezza, mi procuro una distorsione alla caviglia … Subito dopo, con la linea 40 ed il sottoscritto zoppicante, in breve, raggiungiamo il centro e Largo Argentina. Lì scendiamo e cominciamo a seguire il programma di visite. Ai nostri occhi, sotto il livello stradale, si para immediatamente il sito archeologico conosciuto come l’Area Sacra dell’Argentina, scoperto nel 1926 durante gli scavi per le fondamenta di un palazzo mai più costruito. Il luogo, certamente non fra i più scenografici di Roma, è però importante in quanto pare vi si sia consumato, alle idi di marzo del 44 a.C., l’agguato mortale a Giulio Cesare … quindi un primo significativo assaggio della millenaria storia di questa città.

Da Largo Argentina andiamo lungo Corso Vittorio Emanuele II e percorrendo una via laterale passiamo per Campo de’ Fiori, piazza nella quale si tiene quotidianamente uno storico mercato della capitale, per giungere subito dopo al cospetto del monumentale Palazzo Farnese, la cinquecentesca costruzione, alla quale lavorò anche Michelangelo Buonarroti, che domina l’omonima piazza ed è sede dell’Ambasciata di Francia. Passeggiando accanto all’edificio arriviamo poi sulle rive del Tevere, vitale fluido della capitale fin dalla notte dei tempi, e lì ne scavalchiamo l’alveo sul Ponte Sisto, struttura in tufo e travertino risalente alla fine del XV secolo, che oggi si può percorrere solo a piedi. Affrontate alcune vie nei dintorni passiamo sotto l’arco di Porta Settimiana e giungiamo di fronte al cancello che dà accesso a Villa Farnesina, prestigioso capolavoro del classicismo romano del primo Cinquecento. All’interno osserviamo infatti straordinari ambienti affrescati, a cominciare dalla Loggia di Galatea, dove spicca il Trionfo di Galatea di Raffaello Sanzio, per passare alla loggia di Amore e Psiche, con la volta ricoperta dagli affreschi raffiguranti la Favola di Psiche, dipinta su cartoni di Raffaello quasi interamente dagli allievi, infine, al primo piano vediamo il pregevole Salone delle Prospettive Architettoniche. Usciti dalla villa riguadagniamo le rive del Tevere, quindi, attraversato il Ponte Mazzini, brighiamo un po’ ma alla fine troviamo l’autobus giusto, ovvero quello che ci porterà in cima al vicino Colle del Gianicolo, il più verde fra i colli della capitale. Arriviamo alla sommità, in Piazzale Garibaldi, laddove spicca un’enorme statua dell’eroe dei due mondi, mentre purtroppo il cielo si va rapidamente riempendo di nubi. Ciò nonostante ci godiamo il panorama sulla città e poi ci mettiamo in attesa del mezzogiorno, così da assistere al celebre sparo del Cannone del Gianicolo. Sotto la terrazza panoramica una squadra scelta delle Forze Armate mette in scena all’ora stabilita, di fronte allo sguardo stupito del piccolo Leo, un poderoso pezzo d’artiglieria che, rispettando la tradizione inserita nel 1847 dal pontefice Pio IX, fa esplodere un unico colpo così da mettere d’accordo tutti i campanili della capitale circa l’ora esatta. Subito dopo il botto ci rimettiamo in moto e cominciamo a scendere a piedi dal colle. In questo modo passiamo davanti alla bella Fontana dell’Acqua Paola, fatta costruire agli inizi del Seicento da papa Paolo V per celebrare l’apertura dell’acquedotto da lui riattivato … E’ questo il celebre fontanone cantato da Antonello Venditti nel brano Roma Capoccia. Nelle vicinanze guadagniamo anche la Chiesa di S. Pietro in Montorio, nota soprattutto perché al centro del suo chiostro si erge il cosiddetto Tempietto del Bramante, piccolo edificio di forma circolare risalente ai primi anni del XVI secolo, considerato una sorta di pietra miliare per l’architettura italiana del Rinascimento. Nei pressi della chiesa pranziamo con i nostri panini e poi, di nuovo a piedi, riprendiamo l’itinerario. Ormai alla base del Colle del Gianicolo ci avventuriamo nel quartiere di Trastevere, primario luogo della popolare romanità, e nel suo cuore ci fermiamo a visitare la Chiesa di S. Maria in Trastevere, fondata secondo la tradizione da papa S. Callisto agli albori del III secolo, quindi uno dei più antichi edifici di culto cristiano di Roma, ma più volte rimaneggiata nel corso dei secoli. Sulla facciata spicca un pregevole mosaico trecentesco, mentre all’interno ve ne sono altri, ancor più antichi e preziosi, che ricoprono in particolare l’abside, con i loro splendidi colori su fondo dorato. Tornati all’esterno percorriamo tutta Via della Lungaretta e giunti nuovamente sulle rive del Tevere lo attraversiamo in prossimità dell’Isola Tiberina, inconfutabile elemento del tessuto urbano capitolino, e dell’attiguo Ponte Rotto, reminiscenza del primo ponte in pietra, costruito a Roma nel 180 a.C. In questo modo arriviamo in Piazza Bocca della Verità, dove prima di tutto notiamo il circolare Tempio di Vesta, ma anche il vicino Tempio della Fortuna Virile, entrambi risalenti al II secolo a.C. e giunti a noi in buono stato grazie alla loro trasformazione in chiese. Al centro della piazza si erge pure la settecentesca Fontana dei Tritoni, mentre sul lato più orientale spicca l’elegante campanile romanico della Chiesa di S. Maria in Cosmedin. L’edificio religioso, tutto di rossi mattoni in cotto, risale all’VIII secolo ed il suo interno, molto sobrio, è diviso in tre navate da diciotto colonne romane. Nell’antistante portico si trova poi la famosa Bocca della Verità, un mascherone in pietra, di una divinità fluviale, la cui cavità orale, per tradizione, mozzerebbe la mano dei bugiardi… Così anche noi ci mettiamo in fila per sottoporci alla prova, con il piccolo Leo molto timoroso, ma alla fine coraggioso nell’inserire la sua manina all’interno della terribile bocca. Nei paraggi vediamo anche il quadrifronte Arco di Giano, interessante opera romana eretta nel IV secolo d.C. e forse anche un po’ bistrattata, quindi risalendo l’ampia Via Petroselli giungiamo al cospetto del curioso Teatro di Marcello. Iniziato da Giulio Cesare e terminato da Augusto nel I secolo a.C. era a suo tempo uno dei più vasti impianti per spettacoli dell’Urbe, poi con la caduta dell’impero divenne una cava per materiali edili fin quando, nel Cinquecento, sulle dodici arcate sopravvissute venne impostato un grande palazzo, la cui particolarità è quella di fondersi con le imponenti rovine. Di fronte poi si ergono anche le tre colonne superstiti del Tempio di Apollo Sosiano, che rendono il quadro architettonico ancor più suggestivo.

Guarda la gallery
cultura-xjfdg

Vittoriano

cultura-rjyqx

Piazza del Quirinale

cultura-593m3

Pantheon

cultura-4z1fg

Pantheon

cultura-xkhak

Piazza Navona

cultura-ttddf

Piazza Navona

cultura-b8awa

Piazza Navona

cultura-baa8s

Piazza Navona

cultura-d8nwg

Castel Sant'Angelo

cultura-4ye7m

Piazza di Spagna

cultura-9she9

Fontana di Trevi

cultura-fp315

Grande Cascata dell'Aniene

cultura-qh1gg

Fori Imperiali

cultura-yyfhj

Villa Adriana

cultura-yf45z

San Pietro

cultura-pg3ed

Musei Vaticani: Sala Rotonda

cultura-vy2yu

Fori Imperiali

cultura-uaxt2

Vittoriano

cultura-351th

Musei Vaticani: Il Lacoonte

cultura-jeh71

Mercati di Traiano

cultura-qtmvp

Tempietto del Bramante

cultura-7hfyb

Tempio di Apollo Sosiano

cultura-fr46k

Arco di Giano

cultura-195mn

Fori Imperiali

cultura-vesx2

Fori Imperiali

cultura-9dta1

Colosseo

cultura-bx8wa

Colosseo

cultura-nhd8r

Piazza del Popolo

cultura-ayc22

S. Maria Maggiore

cultura-3qvur

Fori Imperiali

cultura-a4f7t

Fori Imperiali

cultura-g7cey

Arco di Costantino



    Commenti

    Lascia un commento

    Città del Vaticano: leggi gli altri diari di viaggio

    Video Itinerari