Norvegia: la forza dell’acqua

Dal museo Fram di Oslo alla strada dei Troll, poi i fiordi norvegesi sino a Bergen, la scalata al Preikestolen e la scoperta di idilliaci villaggi lungo la costa meridionale.
 
Partenza il: 06/06/2019
Ritorno il: 15/06/2019
Viaggiatori: 3
Spesa: 1000 €

Cascate, ghiacciai, laghi, fiordi, mare e fiumi hanno tutti un elemento in comune: l’acqua. Dolce o salata, allo stato liquido oppure solido, è sempre una meraviglia da ammirare e per la quale emozionarsi. Ci ha accompagnato per i dieci giorni on the road in Norvegia, ha drogato i nostri cervelli tanto da renderli dipendenti e assuefarli a un paesaggio dove è lei, in ogni sua forma, la protagonista assoluta.

Ma andiamo per ordine.

Un viaggio come quello che sto per raccontarvi, se lo si vuole low cost, non si può improvvisare. Innanzitutto bisogna decidere come spostarsi, se prediligere la macchina o decidere per la combinazione treno più nave. Avendo un bimbo di tre anni abbiamo scelto la prima soluzione per godere di una libertà di movimento assoluta. Per quanto riguarda l’aereo la compagnia Ryanair è la scelta a basso costo per eccellenza, tuttavia si devono controllare i prezzi dei voli che spesso raggiungono cifre elevate, e non giustificate, e adattarsi agli orari scomodi e ai rari voli settimanali. Il periodo migliore per prenotarli va dai due mesi al mese e mezzo prima. Stesso discorso vale le strutture ricettive. Grandi città a parte, i paesi seppure molto turistici offrono poche sistemazioni e in alta stagione diventano costose se non riservate per tempo. A meno che non si voglia rischiare un last minute, ma in certe località come Geiranger e Olden l’incognita di non trovare neppure un alloggio spartano rimane elevate, è meglio agire d’anticipo. A tal proposito potete consultare i siti Booking.com, Hotels.com, Bedandbreakfast.com e direttamente il sito dell’albergo e del campeggio. Altro aspetto da definire è il percorso. In Norvegia ci sono talmente tante strade turistiche da percorrere, escursioni da vivere e fiordi da navigare che è davvero difficile scegliere. Questo può diventare anche un vantaggio, perché chiunque può costruirsi la vacanza dei propri sogni. I chilometraggi sono lunghi e i tempi di percorrenza per via dei limiti di velocità restrittivi si dilatano enormemente. Tuttavia ricordate: la strada, non la meta, è l’attrazione. Perciò non abbiate fretta e saprete godervi al meglio il viaggio on the road in Norvegia.

Un po’ di consigli pratici.

Molte strade, tunnel e ponti sono a pagamento ma non esistono i caselli come in Italia, bensì telecamere di lettura della targa. Se noleggiate un automobile non dovrete preoccuparvi di nulla perché le grandi compagnie come Hertz e Avis l’avranno dotata di Autopass. A ogni passaggio sotto le postazioni fisse verrà addebitata una tariffa, di volta in volta specificata con cartelli ai lati della carreggiata, e alla fine vi arriverà un estratto conto con i dettagli dei transiti e della corrispettiva somma addebitata sulla carta di credito. Per il noleggio dell’auto potete affidarvi al sito Autoeurope che compara i prezzi di diverse compagnie e propone sconti vantaggiosi. Se invece decidete di partire dall’Italia con la vostra macchina ricordatevi di registrarla sul sito www.autopass.no. Rifornimenti: diesel e benzina sono un po’ più costosi, tuttavia si trovano spesso benzinai con costi uguali ai nostri.

Il tempo è estremamente variabile, si passa dal sole alla pioggia battente nel giro di pochi minuti. Se il cielo al mattino appare sereno non lasciatevi ingannare perché all’ora di pranzo potrebbe rannuvolarsi, specialmente nella zona dei fiordi.

La Norvegia è quasi una nazione cash free, si paga tutto con la carta di credito, compresi i costosissimi parcheggi di Oslo, le toilette pubbliche e i giochi per bambini nei centri commerciali. Il primo impatto può disorientare, eppure ci si abitua in fretta ed è una grande comodità vista la valuta diversa dall’euro: il NOK, cioè la corona norvegese.

Mangiare nei ristoranti è moto costoso e infatti noi li abbiamo evitati. Se volete risparmiare fate la spesa nei supermercati della catena Kiwi Mini Pris che offrono un ampissima scelta di prodotti e scegliete strutture con cucine in comune o appartamenti, così da potervi preparare la cena. In alternativa arrangiatevi con insalate pronte da gustare all’aperto nelle lunghe serate norvegesi, magari in riva a un fiordo. Mcdonald’s e Seven Eleven sono buone alternative per pasti senza troppe pretese a base di panini e hamburger. Costano un pochino di più rispetto all’Italia, e agli altri stati europei, ma nulla di proibitivo.

Detto questo passiamo nel vivo del viaggio.

1°GIORNO: dall’Aeroporto di Sandefjord-Torpo a Lillehammer, 320 chilometri circa.

Atterriamo alle 9:30 del mattino e finalmente, dopo settimane di attesa, calpestiamo la terra scandinava: ancora non ci sembra vero. Frastornati per la levataccia e le oltre due ore di volo, sbrighiamo le pratiche per il ritiro della macchina alla Hertz e imbocchiamo subito l’autostrada E18 in direzione di OSLO. La prima meta del viaggio è il Museo Fram, che raggiungiamo dopo una sosta alla Telenor Arena per rifornirci al supermercato Kiwi mini pris, lasciar correre Leonardo, nostro figlio, nella grande zona pedonale, e consumare un pranzo veloce su uno dei tanti tavoli esterni sistemati tra le aiuole.

Lungo le strade norvegesi abituatevi a incontrare molte aree picnic attrezzate con panchine, wc e giochi per bambini, oltre ai chioschi e ai benzinai.

La nave Fram (https://frammuseum.no/) è custodita nella penisola dei musei di Oslo, un’area verdeggiante protesa nel fiordo cittadino. L’edificio che la accoglie è stato costruito intorno a essa e ne valorizza appieno le dimensioni. Le passerelle dei piani superiori consentono di ammirarla da ogni angolazione e permettono di accedere agli interni. Il valore aggiunto di questa attrazione è infatti il poter visitare gli ambienti ancora intatti, stipati degli oggetti usati dall’equipaggio, dalle cabine alla sala da pranzo, dal locale provviste ai servizi igienici, dal solone con il piano alla cucina. Si viene così trasportati nel 1892, anno di costruzione, per poi balzare nel 1893, quando partì per la sua prima spedizione. Durò tre anni, durante i quali la ciurma raccolse prezioso materiale scientifico proveniente dalle isole disperse nel mar glaciale artico: terre fino ad allora inesplorate. Otto Sverdrup era il capitano della nave mentre Fridtjof Nansen supervisionava la parte scientifica. Quest’ultimo nel 1888 fu il primo, insieme a cinque compagni, ad attraversare l’entroterra della Groenlandia, trascorrendo sei settimane sciando da est a ovest.

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punto panoramico Utsikten lungo la trollstigen

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punto panoramico Ørnesvingen sul fiordo di Geiranger

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nel museo Fram a Oslo

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il Lysefjord visto dal PREIKESTOLEN

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i colori delle case di Bryggen a Bergen

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navigando lungo il Naeroyfjord



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