Namibia tra deserto e mare

Dal confine con l'Angola a quello del Sud Africa in self drive
 
Partenza il: 23/12/2012
Ritorno il: 07/01/2013
Viaggiatori: 4
Spesa: 2000 €

Già a maggio avevamo deciso che questo capodanno l’avremmo trascorso in Namibia. Un viaggio in self drive che ha come protagonisti due coppie di amici, Letizia e Fabio, Stefania e Maurizio. Con l’appoggio di Dimensione Avventura, associazione specializzata in viaggi off road (www.dimensioneavventura.com), abbiamo dato il via ai contatti per il noleggio del veicolo attrezzato per il campeggio ed alcune prenotazioni dei campeggi nelle località più battute dai turisti. Per il veicolo abbiamo scelto la Asco Car Hire (www.ascocarhire.com), forse la più grande agenzia namibiana e che al momento della prenotazione ci ha offerto un prezzo più conveniente oltre ad una maggiore sicurezza. Impressioni ampiamente soddisfatte. Partenza da Milano Linate con tappa a Francoforte e poi volo diretto con Air Namibia sino a Windhoek.

24/12/2012 Windhoek – Outjo. Km 414

Arriviamo a Windhoek in anticipo, lunga coda per le formalità di entrata. Il responsabile della Asco è già presente per trasferirci alla sede dell’autonoleggio. Cambiamo parte degli euro in aeroporto ed acquistiamo le schede telefoniche locali. L’auto sembra ok: è del 2010 e dotata di tutto il necessario per il campeggio, serbatoio supplementare per un totale di 140 litri di gasolio e tanica di riserva per l’acqua. Inoltre, essenziali, 2 ruote di scorta. Lasciamo la Asco alle 11, 30 circa e subito ci riforniamo di viveri e beveraggi nel vicino supermarket da integrare con le poche scorte portate dall’Italia.

Direzione Otjwarongo e come prima tappa il Cheetah Conservation Found, il centro per la salvaguardia e lo studio dei ghepardi www.cheetah.org. La strada asfaltata ci consente di viaggiare con tutta tranquillità, solo gli ultimi 40 Km da Otjwanrongo al CCF sono su sterrato, ma in buone condizioni. Alle 15,30 siamo finalmente al centro, paghiamo 14 € a persona per la visita a piedi dato il poco tempo a disposizione per poter trovare una sistemazione per la notte. La guida ci accompagna prima nei locali dove visioniamo un breve DVD in italiano che spiega il progetto del centro, un piccolo “museo”, la sala operatoria dove vengono curati e fatte le analisi sugli animali per la loro catalogazione e la formazione di una banca dati, poi siamo accompagnati nel parco esterno. I ghepardi sono liberi in ampi spazi recintati. Alcuni incuriositi si avvicinano alle reti.

Alle 17 ripartiamo destinazione Outjo. Troviamo posto all’ Ombinba Country Lodge, molto carino con piscina e ristorante. Ci sistemiamo nella piazzola all’ombra di un albero ed iniziamo i lavori di per la nostra prima cena con cucina da campo e notte in tenda. La serata è ventosa. Siamo stanchi andiamo a letto presto. Nella notte uno scroscio d’acqua e niente più.

25/12/2012 Outjo – Halali Camping Site, Parco Etosha. Km 247

Colazione, smontare e ripartire: ce la facciamo per le 9,30. Ripartiamo in direzione Anderson Gate, una delle porte di accesso al Parco Etosha. A Okaukuejo sbrighiamo le pratiche di ingresso: 660 N$ (4 persone 2 giorni di ingresso). Da subito avvistiamo antilopi, gnu, gazzelle, zebre, giraffe, elefanti ed infine tre leonesse impegnate nel sano relax pomeridiano. Soddisfatti entriamo alle 16,30 nel campo di Halali gestito dalla Namibia Wildlife Resorts (www.n.w.r.com.na) l’ente namibiano che gestisce molte delle strutture ricettive nelle più importanti località turistiche. In lontananza si sta preparando un bel temporale che arriverà nella notte. Raggiungiamo con una breve passeggiata la vicina pozza d’acqua dove si possono avvistare animali che vengono ad abbeverarsi. Alla prima visita osserviamo un elefante, nei successivi appostamenti notturni, alla luce dei fari, purtroppo nessun animale compare. Ma è stagione di piogge e gli animali trovano da bere ovunque.

26/12/2012 Halali Camping Site – Ruacana. Km 473

La giornata è serena e calda dopo l’acquazzone della notte. Ci dirigiamo verso l’uscita nord del parco. All’inizio non incrociamo nulla, anche se i nostri occhi perlustrano ogni angolo a 360 gradi. Tutto rigorosamente dalla macchina, perché è pericoloso scendere.

Poi improvvisamente dietro una curva ecco apparire delle giraffe sulla strada. Ci fermiamo, sembra che una non abbia intenzione di spostarsi così per alcuni istanti rimaniamo ad osservarci. Proseguiamo ed ecco un elefante, poi un altro ed un altro ancora, ora siamo accerchiati. Una madre davanti a noi fa strada, cammina con il suo piccolo vicino; ogni tanto si volta, ci guarda e riparte. Ci accorgiamo che ne abbiamo uno anche dietro, enorme. Spegniamo motore, alziamo i finestrini e aspettiamo che ci superi, non vogliamo disturbarlo. Passa a fianco della nostra auto, sembra quasi titubante, il suo grande occhio ci scruta. Avvicinandoci a Mamutoni lo spazio si fa esteso e pianeggiante sulla sinistra la grande depressione: il pan, è proprio un grande pascolo e qui è la patria di gazzelle, gnu, facoceri. Entriamo al Lodge di Mamutoni alle 12,30 per una veloce colazione al sacco in una piazzola all’ombra. Ripartiamo alle 13,30 direzione nord tra immense praterie; usciamo dal parco dal King Nehale Gate ad Andoni. Il territorio è pianeggiante, quasi monotono se non per la bellezza degli ampi spazi verdi dovuti alle piogge di questa stagione ed interrotti da zone alberate. Gruppi di bovini pascolano liberamente. La strada asfaltata è in buone condizioni, i piccoli villaggi o le cittadine che attraversiamo hanno il loro centro vitale lungo questa lunga striscia di asfalto, ci sembra quasi irreale vedere moderni supermercati ed ampi negozi in località quasi sperdute. Alle 18,30 siamo a Ruacana, procediamo in direzione del fiume Kunene, dalla strada si raggiunge la sommità di una collina dalla quale appare l’ampia vallata del fiume circondato da una folta vegetazione, la vista spazia sui territori dalla confinante Angola. Raggiungiamo dopo 16 Km quello che una volta era l’Hippo Pool Campsite, ma che ora è solo un piazzale incustodito con ancora le strutture di servizio. L’unica attrattiva è la vicinanza del fiume. Gruppi di ragazzi hanno scelto questo luogo per trascorrere questo giorno di festa con musica ed alcool, ci avvertono però di non bagnarci nel fiume data la presenza di coccodrilli, vediamo in lontananza le scie lasciate sull’acqua e qualche veloce guizzo. Decidiamo di rientrare a Ruacana per alloggiare all’Eha Lodge, sistemiamo la tenda ed organizziamo la cena, poi tutti a letto.

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Orupembe

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Salita sulla duna 45 a Sesriem

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Al Cheetah Conservation Fund si possono vedee i ghepardi da vicino

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campeggio a Mirabib

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A nord di Orupembe nella regione del Kunene

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Incontro di donne Himba sulla strada

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Le cascate Epupa

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Il Fish River Canyon

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Il pan di Sossusvlei

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Le pista del Kunene mettono a dura prova i veicoli



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