Estate in Romania a Bulgaria

Un viaggio di 4 settimane in due paesi che non sono stati ancora presi d'assalto dal turismo e che hanno riservato splendide sorprese.
 
Partenza il: 31/07/2021
Ritorno il: 29/08/2020
Viaggiatori: 2
Spesa: 3000 €

Alcune INDICAZIONI GENERALI prima di passare al racconto delle singole giornate:

1. Il viaggio si è svolto nell’estate 2021, deciso poco prima della partenza a causa dell’epidemia di Covid-19. Pur avendo stabilito le tappe in anticipo, non abbiamo proceduto ad alcuna prenotazione dall’Italia, con l’eccezione delle prime tre notti.

2. In termini di sicurezza, Romania e Bulgaria ci sono sembrate sicure. Abbiamo evitato di andare in giro a notte fonda e di visitare zone lontane dal centro delle città dopo il tramonto e locali che ci sembravano poco rassicuranti.

3. Il periodo da noi scelto, agosto, è stato molto buono: caldo secco i primi giorni in Romania, fresco in Bulgaria alla fine del viaggio. Abbiamo avuto un po’ di pioggia gli ultimi giorni, ma non ne abbiamo risentito. I turisti, soprattutto locali, erano presenti in particolar modo nelle zone costiere.

4. Prezzi. Bassi: Romania e Bulgaria non sono destinazioni costose. In linea di massima una doppia con bagno, parcheggio e colazione in hotel o una casa decorosa su Airbnb costano circa 40€ a notte. In genere, si riesce a cenare al massimo con 10/15€ a testa. La benzina costa poco meno che in Italia e la carta di credito viene accettata ovunque. Nessun problema neppure a ritirare contanti dai numerosi bancomat.

Cambio medio: 1 € = RON 0,20; BGN 0,51.

5. Ci siamo mossi in aereo con Ryanair da Milano Bergamo su Timisoara (€235,94 per i due voli con spedizione di un bagaglio da 20 kg. a testa) ed abbiamo noleggiato un’automobile dall’Italia con Enterpise Rent-a-Car tramite VipCars. Abbiamo anche stipulato un’assicurazione aggiuntiva con www.rentalcover.com poiché le condizioni dell’assicurazione di Enterprise non erano soddisfacenti. Mentre con Enterprise non abbiamo avuto problemi, c’è stato un problema all’inzio con VipCars – spiegato meglio nel racconto, per cui non ci sentiamo di consigliarla a meno di mettere tutto nero su bianco con estrema chiarezza. In entrambi in paesi è richiesta una “vignette” (in Bulgaria è necessaria anche se non si percorrono autostrade): per la Romania non abbiamo avuto bisogno di acquistarla perché già pagata, mentre l’abbiamo comprata per la Bulgaria (€ 8 a settimana; € 15 un mese). Lo stato delle strade è tutto sommato buono ovunque, ma la rete autostradale, soprattutto in Romania, è molto limitata, per cui c’è spesso un notevole traffico. Di conseguenza, consigliamo di basarsi sulle stime di percorrenza tramite Waze o Google Maps piuttosto che di fare affidamento sulla semplice distanza chilometrica. Lo stile di guida dei rumeni è simile a quello degli italiani, per cui non proprio esemplare, con qualcuno che a volte è onestamente troppo spericolato anche per i nostri standard, mentre va un po’ meglio in Bulgaria.

Nelle città ci siamo sempre accertati di avere la disponibilità di un parcheggio. In Romania comunque, se fosse necessario posteggiare l’auto in un parcheggio a pagamento, c’è un’app che consente il pagamento con la carta di credito e le tariffe sono molto basse: ad esempio, 24 ore di sosta a Brasov sono costate solo 24 RON.

Per orientarci in strada, abbiamo scaricato l’app Maps.me, che però sconsigliamo vivamente, in quanto per qualche motivo ignoto, molto spesso ci consigliava di percorrere strade secondarie anche in presenza di arterie stradali principali facilmente percorribili. Abbiamo guidato presumibilmente per 4000 km.

6. Comunicazioni: il wi-fi è presente quasi ovunque negli hotel, anche se a volte non funziona bene, ed in alcune città c’è anche una rete pubblica gratuita.

7. Alberghi: quello che si legge in giro, vale a dire che è necessario levare una stella al rating locale degli hotel, per poter fare un confronto con gli hotel in Europa occidentale, è vero in linea di massima. Ad ogni modo, i nostri hotel sono stati buoni in genere e sempre molto puliti, prenotati uno o due giorni prima utilizzando prevalentemente Booking – che sembra avere un numero di strutture molto maggiore della concorrenza. Abbiamo soggiornato in casa solo una volta prenotando tramite Airbnb. Consigliamo comunque di verificare sempre i siti internet degli hotel e di contattarli, per e-mail o telefono, perché a noi è capitato più di una volta che le loro tariffe fossero un po’ più basse di quelle disponibili con Booking. Inoltre, Tripadvisor non ha molte recensioni su hotel e ristoranti, tranne che nelle grandi città, per cui per le relative valutazioni non fornisce lo stesso livello di supporto rispetto ad altre nazioni.

8. Cibo. Buono in Romania, anche se poco vario ed un po’ pesante; ottimo in Bulgaria: non dimenticherete facilmente le ottime insalate anche se non siete fans della verdura. Sempre ottime invece la tuica rumena e la rakia bulgara.

9. Lingua. L’inglese è parlato un po’ ovunque; in Romania vi capiterà spesso di parlare italiano.

10. Gente. Tutti molto simpatici ed ospitali, soprattutto in Romania.

11. Guide. Le guide che abbiamo utilizzato sono la Rough Guide del 2019 per la Romania, la Bradt del 2017 per la Transilvania (molto buone) e la Bradt del 2015 per la Bulgaria (buona), oltre alle recenti e valide guide verdi del Touring per entrambi i paesi. Il sito ufficiale del turismo bulgaro riporta gli orari aggiornati dei monumenti ed è una garanzia.

12. Approccio al turismo. Anche se le persone sono molto gentili e disponibili, né Romania né Bulgaria hanno ancora un’efficace gestione del turismo: gli uffici del turismo locali sono spesso chiusi il sabato e la domenica, o non rispettano gli orari prefissati e a volte (ad esempio a Brasov) non sono in grado di dare informazioni puntuali. I siti internet qualche volta riescono a venire in aiuto al turista.

13. Assicurazione: anche se il viaggio è in paesi all’interno dell’UE, abbiamo comunque stipulato una polizza con Columbus, che fortunatamente non abbiamo utilizzato.

*****

1° giorno

Sveglia all’alba ed arrivo all’aeroporto di Orio al Serio due ore e mezzo prima della partenza del volo Ryanair per Timisoara: d’altra parte la complessa situazione dei voli a causa del Covid impone di rispettare le regole senza sgarri! Arriviamo in prima mattinata all’aeroporto di Timisoara con qualche minuto di anticipo. Chiamiamo la Tudo Taxi, come consigliato su Internet – a volte i turisti sono vittime di imbrogli da parte dei tassisti e quindi è consigliabile prenotare il taxi con una compagnia di fiducia – e in pochi minuti arriva un simpatico e loquace tassista. Arriviamo nel nostro hotel (Casa Leone, Eroilor de la Tisa Blvd 67; 398 RON per le due notti per la doppia con bagno e colazione; buono), lasciamo i bagagli e poco dopo iniziamo a raggiungere a piedi il centro della città. Le nostre guide sono avare di notizie sui monumenti di Timisoara, ma per fortuna uno dei siti ufficiali della città condivide alcuni walking tours che danno anche molte indicazioni interessanti (https://www.timisoara-info.ro/en.html). Oggi ci dedichiamo alla scoperta del centro cittadino. L’impressione che abbiamo della città è che fosse molto bella secoli fa, abbia attraversato poi un certo periodo di degrado e solo adesso stia tornando agli antichi splendori. Di conseguenza, anche se diversi monumenti sono in restauro e non accessibili, altrettanti sono invece già stati restaurati e un giro in città risulta quanto mai piacevole. Tra qualche tempo, quando le operazioni di restauro saranno terminate, il potenziale turistico della città sarà espresso completamente e Timisoara potrà essere annoverata tra le città più belle di questa parte di Europa. Al termine, in prima serata, ceniamo con dei piatti tradizionali rumeni al ristorante Miorita (Strada Florimund Mercy 7; 120 RON in totale; ottimo e abbondante) e poi, con tutta calma passando dal lungofiume, torniamo in hotel.



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