Estate Giapponese

Un mese immersi nell'estate giapponese tra templi, festival, e tanti posti fantastici.
 
Partenza il: 29/07/2018
Ritorno il: 01/09/2018
Viaggiatori: 2
Spesa: 2000 €

Note generali:

Periodo: 29/07/18 – 01/09/18

Persone: 2 (io e mia sorella), + 3 amici che si sono uniti per circa 20 giorni

Itinerario: Tokyo-Kamakura-Nikko-Hiroshima-Miyajima-Okunoshima-Osaka-Nara-Himeji-Kobe-Koyasan-Kyoto-Kinosakionsen-Nagoya-Kiso Valley-Gujohachiman-Takayama-Shirakawago-Kanazawa-Fujisan-Tokyo

Totale speso a testa: più o meno 1535€ escluso il volo (contando un cambio di 1€=125~129y)

Volo: 473€ volo a/r China Eastern Roma->Shanghai->Tokyo

Consigli vari:

-Prenotate i trasporti in anticipo! Noi abbiamo dovuto dividerci nei viaggi in Willerexpress perchè i posti erano finiti con mesi di anticipo.

-Prenotate il bus per il Fujisan in largo anticipo! Noi non l’avevamo fatto, pensando di decidere all’ultimo il giorno seguendo il meteo, invece gli autobus si riempiono con settimane di anticipo. Prenotate prima e tentate la sorte.

-Non fidatevi del meteo per il Monte Fuji, il giorno in cui siamo andate noi era previsto un temporale e invece abbiamo trovato un tempo splendido, non c’era neanche una nuvola.

-Se volete pasti economici i convenience store (conbini) sono vostri amici. Hanno di tutto e molti hanno anche tavoli dove mangiare i pasti appena acquistati.

-Catene economiche che abbiamo apprezzato particolarmente: Coco’s Curry (riso col curry, 600-1000y per un piatto enorme, o +-500y per un “half plate” se non avete tanta fame), Yoshinoya, Sukiya, Matsuya (gyudon e riso al curry, 370-500y per diversi piatti), Marugame Seimen (udon, +-700y per un piattone di udon e qualche tempura).

-Per gli alberghi ci siamo affidati sempre a Agoda e Booking: prenotando con un po’ di anticipo si trovano anche ostelli economici.

-Purtroppo i trasporti costano parecchio in Giappone, quindi quando possibile conviene acquistare dei pass. Noi ne abbiamo usati diversi, tra cui il Willer Express pass da 3 giorni (12500y) e il Seishun 18 (11850y).

-Il Giappone è un paese sicurissimo, e i giapponesi sono gentilissimi e cercheranno sempre di aiutarvi quando sarete in difficoltà. Non fatevi problemi a chiedere aiuto.

-Ho visto che ovunque è consigliato noleggiare un wifi portatile durante il viaggio, ma noi non lo abbiamo preso e siamo sopravvissuti benissimo senza: in quasi tutte le città c’è il wifi gratuito, sopratutto nelle zone turistiche, e ovviamente anche tutti gli ostelli offrono il wifi.

Diario di Viaggio:

29/07, 30/07 – Trieste-Roma-Shanghai-Tokyo

Partiamo da Trieste la mattina con un treno regionale fino a Mestre e poi Italo fino a Roma Termini, e da lì lo shuttle Terravision per l’aeroporto di Fiumicino.

Partiamo con un volo China Eastern alle 21.10, che arriva a Shnghai Pudong alle 14.35 del giorno dopo, e lì prendiamo il secondo volo alle 17.20 per Tokyo Haneda.

Arriviamo a Haneda alle 21.20, dopo quasi due giorni di viaggio, stanche ma soddisfatte. Carol aveva scoperto poco prima di partire di avere il passaporto in scadenza, e aveva il terrore di esser rimandata casa alla dogana, quindi siamo felicissime di essere entrate in Giappone senza problemi!

All’aeroporto ritiriamo dei soldi all’ATM e poi prendiamo il Tokyo Monorail e poi l’Asakusa Line (570y a testa), scendiamo a Nishi-Nippori e ci dirigiamo al nostro ostello, grazie ad un ragazzo giapponese che si ferma a chiederci se abbiamo bisogno di aiuto e ci indica la direzione giusta (fin dal primo giorno ci sorprende la gentilezza e cordialità dei giapponesi!).

L’ostello per la notte è il Oakhostel Cabin (1534y per capsula in dormitorio misto), molto carino con i suoi dormitori in stile “capsule hotel”. Lasciati gli zaini usciamo a cenare: prendiamo qualche stuzzichino al Family Mart là vicino e poi ci fiondiamo a dormire, stanchissime.

31/07 – Tokyo

La mattina lasciamo l’ostello armate di zaini (questa sera arrivano i nostri amici e abbiamo prenotato un appartamento su Airbnb), che lasciamo in un coin locker (500y per un locker medio) nella stazione di Shinjuku.

Dalla stazione partiamo a piedi in direzione Roppongi, seguendo molto alla larga le indicazioni di Maps.me, per fare una passeggiata ed esplorare zone casuali di Tokyo.

Facendo questo capitiamo senza saperlo all’entrata dell’Akasaka Palace (gratis per gli studenti), dove le guardie ci intimano con entusiasmo di entrare. Si tratta della “State Guest House”, dove alloggiano i più importanti leader e funzionari in visita a Tokyo. Noi visitiamo solo il giardino e l’esterno del palazzo, particolare per la sua architettura occidentale così in contrasto col resto della citt: è stata una bella visita a sorpresa.

Proseguiamo la nostra camminata fino a Roppongi Hills, la famosa “città dentro alla città”. Si tratta di un complesso di edifici (in particolare un grattacielo enorme) con dentro di tutto, da un asilo a un museo a degli uffici… Noi ci limitiamo a fare un giro dall’esterno, capitando in mezzo a una mostra di Doraemon a grandezza naturale. Poi facciamo un giro nelle vie circostanti alla ricerca di un posto dove pranzare.

Da Roppongi ci dirigiamo, sempre a piedi, al Sengaku-ji), tempio un po’ furoi mano dove si trovano le tombe dei 47 Ronin. Il tempio (visto solo dall’esterno) e il piccolo cimitero non sono niente di speciale ma l’atmosfera che si respira è molto rilassante, essendo il posto praticamente vuoto.

Dopo qualche attimo di riposo andiamo a prendere la metro per Tsukijishijo, dove scendiamo per andare a vedere la decadente Nakagin Capsule Tower e poi l’orologio gigante della Ghibli, che si trova dentro all’edificio della Nippon Television. Poi ci dirigiamo a Ginza, dove rilassiamo i piedi stanchi nel giardino sul tetto del centro commerciale Ginza Six, dove grazie a un’installazione temporanea ci godiamo le illuminazioni cangianti e una musica molto rilassante.

Dopo un breve giro per la via principale di Ginza prendiamo il treno fino a Shinjuku, facciamo un breve giro per Kabukicho e ceniamo in un ristorantino nei dintorni. Poi passiamo a prendere gli zaini e prendiamo il treno verso il nostro appartamento a Nakano (gratis, grazie ai buoni Airbnb), dove ci dovremo trovare con i nostri amici in arrivo dall’aeroporto.

E qui inizia la prima grande avventura del nostro viaggio, perchè l’appartamento è introvabile. Ci mettiamo quasi un’ora a trovare l’isolato indicato da Airbnb (con tanto di Maps.me e Google Maps che ci danno indicazioni discordanti), e a trovarci con i nostri amici che ci hanno messo altrettanto tempo a trovare il posto. Lungo la strada loro hanno conosciuto una ragazza italiana che abita a Tokyo, che ci aiuta a cercare l’appartamento senza molta fortuna. Troviamo il numero civico, che corrisponde non a uno ma a quattro palazzine diverse, ma nessuna di loro sembra corrispondere all’appartamento da noi prenotato, e non troviamo nessuna chiave nelle rispettive cassette postali. La ragazza chiama anche il suo ragazzo Daisuke, giapponese, che viene ad aiutarci, ma anche lui non ha idea di dove sia il nostro appartamento: scopriamo che la padrona di casa ci ha dato un indirizzo incompleto, perchè in Giappone ogni palazzina ha un nome che non ci è stato dato. Alla fine, dopo aver inutilmente provato a contattare la proprietaria (ormai sono le 2 di notte passate), accettiamo con molto imbarazzo l’ospitalità dei ragazzi, che ci invitano a passare la notte da loro.

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