1. I giovani amano ancora viaggiare?

    di , il 11/4/2001 00:00

    Sono un'insegnante delle superiori e noto che buona parte dei ragazzi compresi tra i 14 e i 18 anni non amino molto i viaggi, o meglio: vorrebbero viaggiare, ma non sono disposti, come lo erano i giovani di qualche generazione fa, a viaggiare anche senza soldi e senza comodità. Parlare loro di una vacanza a piedi, in bicicletta, in tenda o comunque con poche lire in tasca sembra fare delle proposte oscene. Mi sembra ci sia la tendenza di cercare la comodità anche in quell'età in cui l'adattamento dovrebbe essere una condizione necessaria e sufficiente. Dobbiamo forse "costringere" i nostri ragazzi ad arruolarsi tra i boys scout per apprezzare le gioie dei viaggi e non quelle dell'idromassaggio in una camera di albergo?

  2. Elena Ditadi
    , 30/5/2001 00:00
    Bonjour à tout le monde! Sono Elena, ho 18 anni..rientro nella fascia interessata???Comunque... Sa, quello che lei nota purtroppo è vero! Proprio l'altro giorno parlavo con un amico che ha 1 anno più di me, e mi diceva che "a lui di viaggiare non gliene frega proprio niente!".So che sembra stupido, ma questa frase mi ha uccisa..Cioè, mi sono chiesta: come fa un ragazzo di 20 anni a non desiderare di scoprire il mondo? a non desiderare di fare sue tutte le bellezze che ogni paese ci offre? La credevo una cosa inmpensabile, e invece ho provato sulla mia pelle il suo esistere. Io fortunatamente viaggio da quando ho 4 anni. Ne abbiamo sperimentate di cotte e di crude coi miei genitori in giro per il mondo, cercando di non fare i "turisti", ma i "viaggiatori". Ogni viaggio lo porto dentro di me, e cerco di trasmettere anche agli altri quello che ho vissuto io.
    ...io comunque ho scommesso con mio papà che prima di morire (SCONGIURI!) avrò viaggiato più di Papa Giovanni Paolo II... E conto di riuscirci! BACI a tutti!
  3. Fiore Favaro
    , 7/5/2001 00:00
    Salve, sinceramente a me piace molto viaggiare.
    Fino ad adesso sono stata soltanto in Europa, ma il mio sogno è di andare in America, di visitare New York, Los Angeles, San Francisco...
    In ogni caso in parte sono d'accordo con te.
    Oggi ci sono molte persone che si rifiutano di viaggiare in bici, o in modi comunque scomodi.
    Io penso che la comodità non sia il punto più importante del viaggio.
    Il bello è divertirsi, vedere nuovi posti, conoscere altre culture.
    E inoltre, andare in giro in bici serve per dimagrire!
    Detto questo ti saluto, (non so se dovrei darti del "lei", visto che sono una studentessa delle superiori...)
    Fiore
  4. Cinzia Pertile
    , 4/5/2001 00:00
    Ciao,
    io volevo dire alla prof. che non sono d'accordo con il fatto che i giovani non amino viaggiare. Io personalmente ho 27 anni ma quando ne avevo 14 o 15 non ho mai viaggiato e non per mia volonta' ma perche' i miei genitori mi hanno sempre impedito di farlo, forse perche' non hanno la cultura dei viaggi.
    Non appena ho trovato un lavoro, e questo solo 3 anni fa, ho "preso il volo" e piu' viaggio piu' vorrei viaggiare. Ma credo che in questo siate tutti d'accordo con me, altrimenti non sareste degli assidui del sito e dei mitici Syusy e Patrizio.
    E, inoltre, non credo che viaggiare voglia solo dire dormire negli ostelli e in sistemazioni di fortuna. Io faccio parte di quella schiera di turisti che vogliono la comodita', il tour operator alle spalle, la sistemazione all inclusive.
    Ma non per questo mi considero una viaggiatrice a meta', perche' ogni viaggio che intraprendo per me e' un avventura, una gioia un momento indimenticabile.
    Tutti i colori, i panorami, e i volti che ho visto sono stati per me elemento di crescita e mi hanno aiutato a capire quando il mondo sia grande e piccolo al tempo stesso.
    Ho conosciuto la gente del posto, ho parlato con loro delle loro tradizioni, della loro vita, sono entrata nei localini piu' caratteristici e anche malfamati ho ballato in mezzo alla folla in feste tradizionali come la Feria di Malaga, ho preso sonore fregature e sono stata anche derubata.
    Voi direte e allora? Allora non credo che le emozioni che ho provato siano state di minor impatto solo perche' andavo a dormire in un villaggio turistico piuttosto che in un camper.
    Ho visitato le oasi della Tunisia dove i bambini non hanno niente e giocano a pallone in mezzo ad una strada, ho aspettato l'autobus in mezzo alla gente del luogo, ho visto particolari di un mondo che non sapevo nemmeno esistesse.
    Ho molto rispetto per tutti coloro che riescono ad organizzare un viaggio dalla A alla Z senza bisogno di aiuto e che, zaino in spalla, partono senza la minima paura.
    Ma ho sempre pensato che viaggiare significhi partire con la curiosita' negli occhi e nell'anima, significhi rispettare e capire il luogo che si va' a visitare, significhi voler portare a casa un pezzo di mondo e aspettare con ansia il momento di ripartire.
    Non e' il tipo di viaggio che fa' la differenza ma lo spirito che ci anima fin da quando facciamo la valigia e vi posso assicurare che con la fatica che ho fatto (e che faccio tuttora) a fare accettare questa passione ai miei genitori, ogni viaggio e' per me una vera conquista!!!
    Con questo voglio dire alla prof. che l'importante e' educare i giovani a viaggiare e ad amare i viaggi come momento di crescita, e questo indipendentemente dalla sistemazione che scelgono. Cosi' e' come la penso io.
    Ciao e un abbraccio a tutti voi Turisti per Caso, in particolare ai mitici Syusy e Pat.
  5. Alberto Gargiulo
    , 24/4/2001 00:00
    Sapete,io ho 16 anni e sin da bambino ho desiderato viaggiare per il mondo,ancora oggi vorrei organizzarmi per partire per un campeggio o un viaggio(per viaggio intendo senza guide che ti facciano fretta).Quindi penso che ogni ragazzo\a ha in cuor suo il desiderio di viaggiare anche se non lo esprime.(Non vi nascondo che mi piacerebbe tantissimo partecipare ad un viaggio con Susy e Patrizio:è un mio sogno nel cassetto...) Un saluto a tutti
  6. Claudia Gentili
    , 24/4/2001 00:00
    viaggiare sempre viaggiare...magari. ho 26 anni e ho sempre viaggiato, prima coi genitori in sistemazioni non eccessivamente comode ma dignitose e poi da sola o con amici, sempre in campeggi e ostelli. i soldi bisogna comunque averli, anche ricercando i posti più economici. per risparmiare e continuare a viaggiare ho anche dormito in macchina. ma un viaggio così si può fare in europa se si sta in europa, o negli us se si sta negli us. o in asia se si sta in asia, e non in assoluto. se ci si vuole spostare un pò più in là, insomma, bisogna avere comunque soldi a sufficienza per pagarsi l'aereo o la nave o un passaggio in camion e sistemazioni con un minimo di "sicurezza", se ci si trova in paesi cosiddetti "a rischio". ci sono persone che preferiscono le comodità ma non si può estendere una considerazione a tutta una "generazione" o ad una "età". e poi bisogna anche intendersi su ciò che si intende per "comodità". anche viaggiare, per chi se lo può permettere, è una "comodità".
  7. Lara S.
    , 22/4/2001 00:00
    Salve a tutti!
    Sono una giovane che ama viaggiare,sono senza soldi e non conosco le"comodità".I miei non viaggerebbero mai come faccio io,per loro sono una pazza.Sa,cara prof.,ci sono giovani che non amano viggiare senza comodità come altrettante persone della sua generazione...i miei genitori per esempio non concepiscono una vacanza in tenda o in ostello..io si!Ma sa qual'è il vero problema?Non si puo'viaggiare con pochi soldi in tasca..bisogna averne per sopravvivere..io mi reputo privilegiata perchè ho potuto viaggiare anche all'estero..senza comodità,ma è già un lusso non concesso a tutti.
  8. Serand
    , 21/4/2001 00:00
    Ho 25 anni sto per laurearmi e non credo di fare parte di quella fascia d' età.Fin da quando ho compiuto 18 ho sempre viaggiato,in modo organizzato e non,posso dire di aver visto tanti paesi e sono sicura che gli adolescenti di oggi non sono svogliati forse non possono e basta,bloccati da genitori un pò all' antica,da un fatto economici....diciamoci la verità,lei manderebbe suo figlio di 15 anni a giro per il mondo con poco o niente in tasca?Probabilmente se porgerà la sressa domanda a quei ragazzi quando avranno 20 anni la risposta sarà diversa.
  9. Elena "nena" Taverna
    , 18/4/2001 00:00
    ciao a tutti, ho quasi 17 anni...penso di rientrare nella fascia interessata, no? beh, dico che l'unico scopo della mia vita è quello viaggiare, è una delle poche cose sicure che so di fare nel mio futuro...il fatto è che essendo una ragazza e avendo genitori apprensivi, non ho possibilità di andare in giro se non con i miei o con viaggi studio o organizzazioni "affidabili"...insomma, io partirei anche subito x un interrail con qualche amico, 2 soldi e 4 vestiti...semplicemente non posso...e così un sacco di ragazzi, credo...
  10. Alberto Pavani 1
    , 16/4/2001 00:00
    Ciao a tutti.
    Per rispondere all'insegnante,
    volevo dire che purtroppo, ci sono giovani o medio giovani che hanno una grande voglia di viaggiare, ma purtroppo sono legati a una compagna/o che ama le comodità e quindi è costretto a rinunciare o ad accontentersi dei viaggi super organizzati.
    Io purtroppo sono uno di quelli, che per fare un vioggio, diciamo spartano, deve andarci da solo o con gli amici, e quindi la frequenza dei viaggi e un pò rara e solitamente attinente al tipo di sport che io pratico.
    Ciao da Alberto (1967)
  11. Cinzia Bertolini
    , 14/4/2001 00:00
    Io penso che invce ai giovani piaccia moltissimo viaggiare e che però pochi di loro abbiano i soldi per farlo.
    I giovani ora hanno difficoltà a trovare lavoro, quindi tardano ad essere indipendenti dalla famiglia, e non tutte le famiglie possono permettersi di mandarli in ferie pagando un volo o una vacanza di 15- 20 giorni.
    Quindi spartani o no i viaggi costano e volere non sempre è poter volare.
    Dico questo perchè viaggiando spesso ho visto molti giovani in giro, mai in alberghi con idromassaggio, forse perche non li frequento nemmeno io che giovane non sono più.
    Ciao Cinzia 1962
  12. Maria novella Orsanigo
    , 11/4/2001 00:00
    Buonasera a tutti!Io sono una ragazza di 21anni e con questo mio messaggio volevo rispondere alla Prof. secondo cui ai giovani non piace molto viaggiare e che dipendano troppo dalle comodita'.Io volevo rispondere col dire che tutto dipende dalla cultura del viaggio che questi giovani hanno appreso dai loro genitori.Non è detto poi che il binomio giovani-viaggio spartano vi sia sempre.Puo' benissimo essere che un giovae ami le comodita' ogni tanto.Io credo che l'essenziale invece sia quello di viaggiare in modo intelligente,addentrandosi nella cultura e nelle abitudine del luogo di visita.Allontanarsi dai classici tours per scoprirne di nuovi.Inculcare ai figli che viaggio vuole essere cultura per poi apprezzare i vari popoli, le loro abitudini ecc...Quindi viaggio spartano o no,ma intelligente e in punta di piedi!!E non costringiamo i figli ad andare in campeggio.
  13. Margherita Campolmi
    , 11/4/2001 00:00
    Sono un'insegnante delle superiori e noto che buona parte dei ragazzi compresi tra i 14 e i 18 anni non amino molto i viaggi, o meglio: vorrebbero viaggiare, ma non sono disposti, come lo erano i giovani di qualche generazione fa, a viaggiare anche senza soldi e senza comodità. Parlare loro di una vacanza a piedi, in bicicletta, in tenda o comunque con poche lire in tasca sembra fare delle proposte oscene. Mi sembra ci sia la tendenza di cercare la comodità anche in quell'età in cui l'adattamento dovrebbe essere una condizione necessaria e sufficiente. Dobbiamo forse "costringere" i nostri ragazzi ad arruolarsi tra i boys scout per apprezzare le gioie dei viaggi e non quelle dell'idromassaggio in una camera di albergo?