Partenza il 4/10/2011 · Ritorno il 4/10/2011
Viaggiatori: 2 · Spesa: Fino a 500 euro

Un giorno di sole a Mantova

di Enrico 9 - pubblicato il

Ogni tanto ci piace visitare zone dell’Italia, anche semplici, magari in giornata, ovviamente in questo caso a poca distanza. Siamo quindi andati a Mantova, e vi assicuro che col sole, si possono passare alcune ore in tranquillità.

Si nota subito come sia una città aperta al turista, dai negozi del centro e dall’offerta di menù dei suoi ristoranti. Bella l’entrata, prima di arrivare sul ponte che di fronte ha il castello di San Giorgio, mentre sullo sfondo si notano cupole di chiese. Giriamo a destra in viale Mincio dove ci sono centinaia di parcheggi gratuiti, ma visto che sono quasi tutti occupati, deduco che molti che si recano al lavoro o a far spese in centro, parcheggiano in quel luogo. Difatti, la strada per il centro è breve: siamo giunti in pochi minuti in piazza Virgiliana, fresco parco con la statua di Virgilio e due fontane. Proseguendo arriviamo al Duomo, dedicato a San Pietro, epoca XIV secolo, imponente e gradevole anche all’interno, quindi girando sul retro c’e’ la casa del Rigoletto con tanto di statua e mostra. La piazza probabilmente è con la pavimentazione originale, in sassi. E’ piazza Sordello, costruita dai Gonzaga nel 1300, vi trova posto anche il palazzo ducale, dove dal 1200 al 1700 vissero i reggitori di Mantova. La piazza è grande, rettangolare e praticamente di fronte al duomo troviamo alcuni ristoranti all’aperto, dove con prezzi modici si può gustare qualche specialità mantovana, come i tortelli con la zucca e la famoso torta sbrisolona. E’ comunque una costante quella di questi ristorantini con tavoli nelle piazze pronti a soddisfare turisti e locali.

Camminiamo sotto l’arco dell’Arengario e ci troviamo in Piazza Broletto, piccolo gioiello del 1200, composta dal palazzo del Podestà, dalla torre comunale e da palazzo Massaro. Intanto, mia moglie nota come si possa fare ottimo shopping, viste le belle cose nelle vetrine dei negozi. Siamo quindi in Piazza delle erbe, che ovviamente ospita il mercato della frutta, sempre con edifici medioevali, da un lato infatti il Palazzo del podestà e dall’altro il palazzo della regione con la torre dell’orologio, al cui fianco c’e’la grande rotonda di San Lorenzo; all’angolo estremo vi sono la “casa del mercante” e la “Torre del salaro”. Dopo aver notato la sontuosa basilica di Sant’Andrea (cocattedrale) in piazza Mantegna, seguendo un itinerario consigliatoci, prendiamo per via Roma, deviando presto per via Chiassi per poter vedere la chiesa di San Maurizio e la Chiesa di San Barnaba, ritornando poi in via Acerbi (prosecuzione di via Roma) venendo da via Poma. Siamo diretti a Palazzo Te, ma prima incontriamo la deliziosa chiesa si San Sebastiano, e la casa del grande Andrea Mantegna, al n° 47, ove si può entrare per vedere una eventuale mostra di pittura (non del Mantegna), e lo strano cortile interno a forma rotonda.

Siamo quindi dall’altra parte del centro. Abbiamo percorso circa un chilometro e mezzo e dal parco scorgiamo il Palazzo Te, ora centro d’arte e cultura, costruito da G.Romano per ordine dei Gonzaga nel 1500; sale e loggiati e Museo civico rendono interessante questo palazzo, 8 euro per entrare. Ritorniamo verso il centro e dopo aver scambiato due battute con l'ex centravanti della nazionale Roberto Boninsegna, incontrato per caso, facciamo uno spuntino nell’ampia piazza Sordello, e attraversando una piccola piazetta ritroviamo il castello, dalla parte opposta a quella d’arrivo. Scendiamo verso il laghetto, dove una miriade di pescatori è alle prese con canne e lenze. Vi sono alcuni battelli, e leggiamo che si possono fare escursioni in zona, oppure arrivare fino a Venezia. Interessante il fatto che Mantova sia abbracciata da tre laghetti, con bei scenari e fior di loto che si possono ammirare con una lunga passeggiata. Rientriamo, con la convinzione che Mantova valga bene una visita, davvero un bel centro storico e non solo. Durante il ritorno usciamo a Mantova sud, ed in 2 minuti raggiungiamo un centro “Outlet”, che dall’autostrada ci ha incuriositi per le sembianze di un paesino da fiaba. Ovviamente qualche occasione l’abbiamo trovata, e qualche modesta spesa è stata fatta, anche perché era giorno di compleanno.

di Enrico 9 - pubblicato il
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