Monaco di Baviera, Ulm e divertimento a Legoland

Magnifico tour in auto dalla Valtellina fino a Monaco di Baviera e Ulm, con tappe fascinose nel paese di Fussen e ai piedi dello Zugspitze. Infine divertimento nel parco divertimenti di Legoland-Germania.
Scritto da: alvinktm
monaco di baviera, ulm e divertimento a legoland
Partenza il: 31/08/2019
Ritorno il: 05/09/2019
Viaggiatori: 3
Spesa: 500 €

L’aereo in questa fuga dalla Valtellina non è contemplato. Stavolta imbarchiamo valige e giochi per Leonardo, di tre anni, sull’ammiraglia di casa e guidiamo sui tornanti del passo Bernina, in terra svizzera, per sconfinare nella bucolica Engadina. Si tratta di una delle vallate più belle dell’arco alpino, con prati, paesi da favola, pinete e la rinomata St. Moritz. E’ un piacere percorrerla tutta sino in Austria, dove si conclude. Poi il viaggio prosegue sulla dolce salita del valico di Fern e prevede la sua prima sosta a Ehrwald. Ordinato e tranquillo, il villaggio in sé non possiede caratteristiche particolari, se non quella di essersi sviluppato ai piedi dell’imponente Zugspitze, il massiccio più alto della Germania. La località famosa del comprensorio è Garmisch-Partenkirchen, nota per le gare di Coppa del Mondo di sci alpino, ma noi non ne siamo attirati. Preferiamo Ehrwald per consumare un pic-nic veloce e lasciar sguazzare nostro figlio in una delle tante fontane che ancora ravvivano le vie e rinfrescano abitanti e turisti. Da qui la vista sullo Zugspitze è spettacolare, a mio parere migliore rispetto a quella che si gode dalla famosa Garmisch. Inoltre la sosta mi ha permesso di reperire informazioni e opuscoli all’ufficio turistico in vista di un prossimo viaggio.

Poco più di un’ora di macchina sulle veloci autostrade tedesche, in alcuni tratti prive di limiti di velocità e ancora gratuite, ci catapultano nella capitale bavarese: MONACO. Allegra e trasgressiva, ricca di storia e cultura eppure capace di divertire, adatta alle famiglie grazie ai tanti parchi giochi ma anche ai giovani per le sue manifestazioni tra cui la più nota è di certo l’Oktoberfest. Sportiva e verde con i suoi parchi immensi, industriale, tecnologica e legata alle tradizioni. Come quella del carillon che ogni giorno si anima di suoni e movimenti in Marienplatz.

L’albergo Jugend und Familienhotel Augustin è la base di partenza delle nostre ‘incursioni’ cittadine. L’edificio è nuovo e offre spazi comuni ampi e camere di design. La colazione è varia e di qualità ma non aspettatevi la quantità di dolci solitamente esibita nelle strutture italiane equivalenti. Sorge ai margini del Bavariapark, un’area verde con chioschi, giochi per bambini e la grande statua in bronzo raffigurante la patrona della regione. Di fronte si estende il Theresienwiese, l’enorme spazio pubblico in cui nel mese di ottobre si tiene la festa della birra. La fermata della metro Schwanthalerhohe è a una manciata di passi.

Lasciamo sfogare Leonardo nei giardini limitrofi all’hotel per poi consumare la cena nel ristorante pizzeria Mimmo & Co, nascosto in una via tranquillo sull’altro lato del Theresienwiese. Pizze e pasta sono discrete e servite in un ambiente informale, dotato di terrazza ombreggiata. Ci ripromettiamo di assaggiare l’indomani le specialità tedesche.

La serata è appena all’inizio e una passeggiata è il modo migliore per viverla. Curiosi di scoprire il centro percorriamo a passo lungo Lindwurmstrasse, con pausa obbligata nel parco giochi (qui ce ne sono davvero molti), fino a transitare sotto la Sendlinger Tor. Incastonata in ciò che rimane delle mura erette durante il Medioevo a protezione del nucleo storico, ne era una delle porte di accesso. Esibisce ancora la sua robustezza e questo fa pensare che un tempo non dovesse essere facile per nemici della città superarla. Oltre di essa si allunga l’omonima strada pedonale creata da due ali di bei palazzi nel cui piano terra si aprono negozi di ogni genere, boutique e caffè.

Travolti dalle luci che nel frattempo hanno acceso la capitale bavarese, scorriamo con gli occhi questa nuova città e nemmeno ci accorgiamo della distanza percorsa. Lo stupore colpisce la mente e il cuore quando all’improvviso lo spazio si allarga per diventare Marienplatz, il cuore di Monaco. E’ impossibile restare indifferenti alla bellezza neogotica del Neues Rathaus, il Nuovo Municipio, le cui guglie e le decorazioni illuminate d’arancio s’innalzano eleganti e sottili verso il cielo buio. Il contrasto è splendido. Eretto a cavallo del 1900, sfoggia una facciata ricca di statue che ricalcano i protagonisti delle storie locali e di figure allegoriche. Ne completano la bellezza archi, volte, loggiati, vetrate e contrafforti. Sopra tutto svetta il campanile, altrettanto signorile, di 85 metri nel quale trovano posto l’orologio a carillon (di cui vi parlerò più avanti) e la statua del Münchner Kindl. Il ‘bambino di Monaco’ è il simbolo della città e ritrae un bimbo con le braccia alzate agghindato con una tunica da monaco. Questo per ricordare che un tempo, proprio dove adesso si affollano i turisti, esisteva una comunità di religiosi.

Il fascinoso atrio del Neues Rathaus è animato dai tavoli del ristorante Ratskeller il cui nome sta a indicare quei locali che occupano i piani bassi e i cortili dei municipi. Le sale del Ratskeller Munchen infatti si nascondono al termine di uno scalone in pietra che conduce sotto le volte affrescate dei seminterrati.

A fatica stacchiamo gli occhi dalle forme del Municipio ma dobbiamo proseguire. Ci attende la lunga Kaufinger Strasse che più avanti prende il nome di Neuhauser Strasse. E’ la strada dello shopping per eccellenza, costellata pure di ristoranti, fast food, birrerie, e collega la romantica Marienplatz con la moderna Karlsplatz. La piazza è circondata da centri commerciali e rinfrescata dagli spruzzi di un’enorme fontana. Già da lontano, attraverso gli archi della Karlstor, una delle antiche porte di Monaco, se ne vedono i giochi d’acqua e il vento disperde le gocce inumidendo le pietre della Neuhauser Strasse.

Da lì torniamo all’hotel a piedi, scoprendo viuzze meno turistiche e, per la gioia di Leonardo, altri parchi gioco.

La serata è stata lunghissima, piena e appagante e la prima impressione non ha deluso le nostre aspettative, nonostante per le strade sia facile trovare cartacce e bottiglie di birra vuote. Ma quelle purtroppo ci sono dappertutto e non dipendono dalla carenza di pulizia, bensì dalla civiltà delle persone.

La seconda giornata dedicata alla vivace capitale della Baviera comincia da uno dei simboli del benessere, di sviluppo e dell’industria di tutta la Germania. Sto parlando della BMW. Museo e fabbrica sorgono vicini e per raggiungerli utilizziamo l’efficiente metropolitana, acquistando in albergo il biglietto giornaliero pensato per le famiglie con un massimo di 5 persone e corse illimitate sino alle 6 del mattino seguente.

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pagoda cinese agli Englischer Garten

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Nuovo municipio, Monaco di Baviera

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Quartiere dei pescatori, Ulma

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Legoland Germania



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