Il mio Sudafrica

È stata la nostra prima volta nell'Africa sud-sahariana, il nostro primo safari. Siamo rimasti tutti molto soddisfatti, sia per gli avvistamenti degli animali che per la natura. Cibo buono e persone squisite.
 
Partenza il: 07/08/2019
Ritorno il: 27/08/2019
Viaggiatori: 4
Spesa: 2000 €

Come molti TPC consigliano di fare, suggerisco anch’io di leggere alcuni libri sull’apartheid, su Nelson Mandela (“Lungo Cammino Verso la Libertà” – autobiografia) e la storia del Sudafrica in genere (per esempio “Un arcobaleno nella notte” di D. Lapierre), prima di intraprendere un viaggio in un paese che, oltre ad essere diverso dal nostro mondo occidentale, ha avuto delle vicissitudini storiche particolari.

Sono partita per questo viaggio con mio marito ed i miei figli di 15 e 17 anni. Ho dedicato i miei 18 giorni effettivi in Sudafrica (20 giorni con i voli) visitando il Kruger, la Garden Route, Città del Capo e dintorni. Secondo me il safari (fai da te, con ranger, con guida, come si preferisce) è un must durante un viaggio in Sudafrica, anche se non siete particolarmente amanti degli animali (come nel mio caso). Gli avvistamenti degli animali ci hanno permesso di vivere un’esperienza emozionante. Potete scegliere tra le riserve private confinanti con il Kruger (costosissimi gli alloggi, almeno per le mie tasche) e il Parco Kruger (statale e molto più economico). A settembre 2018 ho prenotato i bungalow nei rest camp del Kruger per agosto 2019: prestissimo, ma in questo modo ho potuto scegliere le sistemazioni che preferivo. E’ quasi incredibile organizzare le vacanze 11 mesi prima, ma ho pensato che gli imprevisti possono comunque accadere anche se fissiamo una settimana prima. Poi sono ottimista! Vista la stagione, ho preferito non dedicare troppo tempo alla Garden Route, temendo di trovare troppa pioggia. In realtà, poi, abbiamo trovato delle giornate splendide e nemmeno una goccia d’acqua. Anche il soggiorno a Città del Capo con la visita dei dintorni (penisola del Capo, zona vinicola di Stellenbosch, Robben Island) è stato bellissimo. Alla periferia di Johannesburg e di Città del Capo, ma anche in altre zone, ci sono le township (le favelas del Sudafrica), con case di lamiera e/o di mattoni. Le località che abbiamo attraversato durante il viaggio fra Johannesburg e il Kruger erano prive di attrattive turistiche, povere, ma decorose. Non abbiamo percepito nessuna sensazione di pericolo quando ci siamo fermati. Abbiamo trovato la popolazione piuttosto cordiale. Ci hanno salutato sempre e chiesto da dove arrivassimo. Più turistiche le località lungo la Garden Route.

Vorrei ora sintetizzare la mia esperienza in Sudafrica, anche se non sarà facile essere brevi: le cose da dire sono davvero tante.

CAMBIO: 1 euro = circa 16 Rand

VOLO: con Lufthansa Firenze-Johannesburg e ritorno Città del Capo-Firenze, con scalo in Germania. Il volo internazionale è costato € 700/persona. Per il volo interno fra Johannesburg e Port Elizabeth abbiamo utilizzato la Mango Airlines: € 60/persona, prenotando anche questo diversi mesi prima.

DOCUMENTI: Passaporto con validità residua di 30 giorni oltre la data del ritorno. Non occorre il visto per soggiorni fino a 90 giorni. Comunque ricontrollate perché le disposizioni possono sempre cambiare.

DOCUMENTI PER MINORI DI 18 ANNI: Oltre al passaporto, è necessario un estratto dell’atto di nascita (in inglese Unabridged Birth Certificate) che ne attesti la paternità e la maternità. Questo documento è necessario anche se il passaporto del minore riporta alla pagina 5 i nominativi del padre e della madre. Potete farlo all’anagrafe o alle sedi comunali dislocate nei diversi quartieri cittadini, gratuitamente. Vi sarà consegnato in francese (Extrait de l’Acte de Naissance ). Questo documento è sufficiente nel caso in cui il minore viaggi con entrambi i genitori. Altrimenti devono essere forniti documenti aggiuntivi (per dettagli e variazioni delle disposizioni di legge, controllate il sito del Ministero degli Interni sudafricano www.home-affairs.gov.za ). La Lufthansa, al momento della prenotazione del volo, ha segnalato in maniera chiara di controllare le disposizioni per il viaggio dei minori, ma non so se altre compagnie lo facciano. Alla partenza, all’aeroporto di Firenze, mi hanno richiesto questo documento: non mi avrebbero fatto partire se non lo avessi avuto. All’arrivo in Sudafrica non mi è stato richiesto.

PATENTE DI GUIDA E STRADE: Ho letto vari forum a proposito di patente di guida internazionale/patente italiana ed ho trovato opinioni discordanti. Sono anche andata a verificare su vari siti ufficiali dove c’è scritto che la patente internazionale è “consigliata”, ma non obbligatoria, almeno per chi sia in possesso di una patente scritta con il nostro alfabeto. Io posso parlare della mia esperienza personale. Noi abbiamo prenotato l’auto con Avis e ci è stata richiesta la sola patente italiana. Sono stata fermata dalla polizia: il poliziotto ha controllato la mia patente italiana e mi ha lasciato andare tranquillamente. La guida è a sinistra e richiede un po’ più di attenzione perché sulle strade ci sono molte persone a piedi e, a volte, si possono trovare animali. Le strade sono ben asfaltate (almeno le principali) e ci sono collegamenti autostradali a pagamento (a noi l’auto è stata consegnata con il telepass, ma si può pagare anche al casello, come in Italia). In molti casi si percorrono strade veloci a due corsie dove di tanto in tanto viene aggiunta la seconda corsia per il sorpasso. Nelle vicinanze delle città principali ci sono radar fissi, ma spesso si trova la polizia con gli autovelox mobili. I limiti sono 120 Km/h sulle autostrade, 100/110 Km/ sulle altre strade importanti (a volte anche 120), 50/60 Km/h nei centri abitati. Il traffico in genere è piuttosto ordinato (nessuno suona o fa manovre strane) e i veicoli più lenti facilitano il sorpasso, a volte viaggiando in corsia di emergenza. Chi sorpassa in genere ringrazia azionando le 4 frecce. Le indicazioni stradali sono chiare e presenti, soprattutto negli incroci strategici. Con le mappe scaricate per uso off line noi ci siamo spostati benissimo.

CIBO: abbiamo mangiato bene dappertutto. Soprattutto carne/pesce alla brace (il famoso braai) con verdure, ma anche insalatone e hamburgers.

LINGUA: l’inglese è una delle lingue ufficiali, quindi è facile comunicare con chiunque.

KRUGER: Per tutte le informazioni sul parco (pernottamenti, attività con i ranger e altro) potete consultare il sito della Sanparks (www.sanparks.org) e del parco Kruger (www.krugerpark.co.za). Sul loro sito è possibile scaricare le mappe del parco con le distanze fra un Rest Camp e l’altro, la localizzazione delle porte di accesso al parco e l’indicazione dei percorsi raccomandati. All’entrata del parco viene comunque fornita una mappa con tutte le strade percorribili. Le strade principali all’interno del parco sono asfaltate (limite 50 Km/h), poi ci sono dei loop sterrati o altre strade minori sterrate (limite 40 km/h). Viaggiare più forte non avrebbe senso, perché non si riuscirebbe ad avvistare gli animali. Per quanto riguarda la prenotazione degli alloggi, potete effettuarla online, pagando subito con carta di credito. Per altre modalità di prenotazione, leggete le opzioni riportate sul sito di Sanparks. Le sistemazioni sono di vario tipo: tende, bungalow con cucina comune o privata, bagno comune o privato, vista sul fiume o meno (in alcuni Camp), per 2-3-4 persone (anche sistemazioni per gruppi più numerosi). Io ho prenotato dei bungalow con bagno e cucina privati, vista fiume, nei camp di Skukuza e Olifants, al costo di circa € 100/120 a notte per due persone. A posteriori posso dire di essere contenta della scelta. Soprattutto sono contenta di aver pagato in più per i bungalow vista fiume: vedere gli animali al tramonto seduti dalla veranda del proprio bungalow è stato fantastico. Volevo spiegare meglio il calcolo della spesa per dormire al Kruger: al costo del bungalow/tenda è applicato uno sconto del 5% per la prenotazione online pagando subito ed aggiunto un costo dell’1% di Community Fund. Al momento del pagamento vi viene chiesto se volete saldare subito anche la Conservation Fee (che non è altro che il biglietto d’ingresso al Kruger). Il mio consiglio è di non pagarla subito perché potreste decidere, facendovi i vostri conti, di comprare la Wild Card (vedi sotto dettagli alla voce WILD CARD). Se non acquisterete la Wild Card, dovrete saldare la Conservation Fee al momento dell’arrivo nel rest camp. All’interno dei singoli Camp vengono offerti safari di vario tipo, guidati dai ranger: safari diurni e notturni con pulmini aperti, safari a piedi con ranger armati, safari serale con braai (barbecue). Il costo varia da 30 a 50/60 euro. A proposito di barbecue: viene fornito in tutti i bungalow perché è un’usanza diffusa in Sudafrica. La carne si può comprare ovunque, anche nei piccoli supermercati dei rest camp.

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Impala

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Iena

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Giraffe

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Elefanti

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De Hoop

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Boulders' Beach

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De Hoop

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Robberg

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Robberg

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Penisola del Capo

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Zebre

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Leone e leonessa



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