Germania in lungo e in largo

3 Agosto 2005 Arese - Fussen Siamo partiti alle 10.30 da Arese e arrivati a Fussen (vicino ai Castelli di Ludwig, nostra prima tappa di domani) alle ore 18.00. Abbiamo saltato la sosta, che avevo pianificato, a Innsbruck perché ci siamo arrivati alle 15.00 passate e con la visita di almeno 2 ore saremmo arrivati a Fussen troppo tardi,...
 
Partenza il: 03/08/2005
Ritorno il: 19/08/2005
Viaggiatori: in coppia
Spesa: 2000 €

3 Agosto 2005 Arese – Fussen Siamo partiti alle 10.30 da Arese e arrivati a Fussen (vicino ai Castelli di Ludwig, nostra prima tappa di domani) alle ore 18.00. Abbiamo saltato la sosta, che avevo pianificato, a Innsbruck perché ci siamo arrivati alle 15.00 passate e con la visita di almeno 2 ore saremmo arrivati a Fussen troppo tardi, rischiando di trovare difficoltà per il pernottamento.

Dopo Verona il cielo ha iniziato ad annuvolarsi e poi è arrivata anche la pioggia, quasi all’altezza di Trento, ed è stato così sino a Fussen, rallentando così il nostro andare.

Le informazioni trovate in altri diari di viaggio si sono confermate, ovvero l’acquisto, prima di entrare in Austria, della “vignetta” a 7,60 € (forse 10 cent di aumento) e poi 8,00 € di pedaggio prima di arrivare ad Innsbruck. Lungo la strada ci ha guidato il navigatore satellitare, ma ogni tanto perdeva il segnale, dicendoci che eravamo fuori dal percorso.

Giunti a Fussen avremmo voluto visitare il centro, che avevo letto essere carino, ma, visti troppi camper in giro, abbiamo preferito cercare l’area di sosta, di cui avevamo l’indirizzo preciso, impostato sul navigatore.

Una volta giunti a meta, si incontra una prima area, non molto grande e forse non molto attrezzata, a 8,00 €, ma, proseguendo, sulla stessa via, verso l’OBI, si trova quella indicata nei Diari di Viaggio, “Wohmobilplatz”.

Capiamo in fretta il funzionamento: si può entrare, scegliere il posto e poi andare alla reception a registrarsi. La signora parla italiano, quindi non ci sono problemi. Senza corrente il costo è di 10,00 €. La temperatura è freschina, così io mi copro, con giacca a vento (mentre Marco sta benissimo in maniche corte!) ed andiamo a visitare i centri commerciali che ci sono attorno, quindi oltre all’OBI, anche il LIDL, dove comperiamo due o tre cose da mangiare.

Siamo proprio cotti, sia dal viaggio che dai preparativi dei giorni precedenti, e prima delle 22.00 saremo entrambi a letto.

Fuori ci sono 14 gradi, dentro al camper 21.

Domani mattina sveglia alle 7, per essere alle 8.30 nel parcheggio dei Castelli di Ludwig.

A cena, data la temperatura non propriamente estiva, abbiamo mangiato minestra di orzo e farro, per scaldarci un po’. Non credo che il piumino ci darà fastidio!! 04 Agosto 2005 Fussen – Castelli di Ludwig – Monaco E’ trascorso il primo giorno di visite, siamo arrivati a dormire a Monaco ed ora, dopo un primo giro della città, sono un po’ brilla, per il litro di birra bevuto.

Questa mattina sveglia alle 7 (dopo 9 ore di sonno per Marco e 8 per Michela). Alle 8.40 eravamo in biglietteria a Hohenschwangau. Avrò avuto davanti, mentre Marco andava a parcheggiare, solo 10-15 persone. Ci sono stati assegnati gli orari di ingresso ai castelli: 9.20 il primo, Hohenschwangau, 11.35 il secondo, Neuschwanstein.

Dalla biglietteria al primo castello sono necessari circa 10 minuti a piedi, quindi siamo arrivati in cima con netto anticipo ed abbiamo sfruttato il tempo per scattare un po’ di foto.

Fortunatamente già alle 7 era smesso di piovere! La visita guidata di ciascun castello dura circa 35 minuti e all’interno degli edifici non è possibile scattare fotografie.

Il tempo necessario, secondo i cartelli, per raggiungere a piedi il secondo castello dovrebbe essere di 40 minuti, ma a noi ne sono bastati 20, e siamo arrivati così in anticipo sul nostro orario di ingresso. Dopo le prime foto dei dintorni, ci siamo seduti non lontano da una bancarella di cibi e bevande, che abbiamo scoperto preparare il the in una tazza bianca (mug) con il disegno del castello di Neuschwanstein, molto carina, così abbiamo fatto merenda con brezen e thè e alla fine abbiamo rinunciato alla cauzione sulla tazza per aggiungerla alla mia collezione. Abbiamo così recuperato le forze dopo la fatica della salita e occupato il tempo sino all’ora di ingresso. Gli interni sono più interessanti rispetto a quelli del primo castello (volendo, quindi, si potrebbe visitare solo Neuschwanstein internamente ed Hohenschwangau solo esternamente, potendo comunque arrivare sino alla porta di ingresso, visitarne il giardino e scattare delle belle foto). Da non perdere assolutamente la deviazione da Neuschwanstein per il Ponte di Maria, che offre un panorama favoloso, anzi, fiabesco, su questo stesso castello.

Alle 13.00 circa siamo tornati al camper e siamo ripartiti alla volta di Monaco, dove siamo giunti alle 15.00. Qui abbiamo escluso le aree di sosta, perché di una abbiamo letto che era stata chiusa, mentre dell’altra non se ne parla molto bene e quindi siamo andati nel campeggio consigliato, in Zentrallandstrasse, in zona Thalkirchen, ben attrezzato.

Alle 16.00 eravamo già in Marienplatz, dopo aver preso il bus 135 appena fuori dal campeggio (alla reception ci hanno venduto il biglietto giornaliero unico valido sino a 4 persone a 8 €), che con poche fermate ti porta alla U, la metropolitana, alla fermata Thalkirchen e dopo 6 fermate si arriva in Marienplatz. Qui abbiamo scattato subito qualche foto al bellissimo Rathaus. Alle 17 sarebbe suonato il carillon, ma avendo ancora un po’ di tempo, siamo andati alla Frauenkirche (Chiesa di Nostra Signora), le cui torri gemelle con cupole sono il simbolo della città. Siamo giunti sino alla chiesa di San Michele, prima chiesa rinascimentale di queste dimensioni a Nord delle Alpi, ma poco interessante.

Siamo tornati di corsa alla Marienplatz per sentire e ammirare il carillon all’opera, dopo essere passati davanti ad H&M, Esprit, Body Shop e Mango (mi sentivo quasi a Milano).

Alle 17.00 eravamo pronti, insieme a tanta altra gente, con il naso all’in su, a filmare la giostra del carillon ed è stato in effetti molto carino e caratteristico.

Al termine dello spettacolo abbiamo seguito un percorso consigliato dalla guida del National Geographic: siamo entrati nella gastronomia Dallmayers, una delle migliori del paese, dove abbiamo acquistato due marmellate da regalare, a 7,00 € l’una! Siamo poi passati davanti alla Residenz, alla Sala dei Comandanti (Feldherrnhalle), con i suoi tre grandi archi, che ricordano, secondo la guida, la Loggia dei Lanzi a Firenze e che fu costruita con lo scopo di celebrare l’esercito bavarese, e alla Theatinenkirche, uno dei luoghi di culto più amati di Monaco, con facciata color ocra acceso, una cupola e una coppia di torri e che prende il nome dall’ordine dei monaci teatini, fondato per opporsi al Luteranesimo.



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