Polinesia Francese in autonomia

Viaggio fai da te alla scoperta di Moorea, Tahaa, Huahine, Bora Bora, Maupiti e Tahiti

  • di Lauro
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Oltre 3000 euro
 

Polinesia Francese 2017, tre settimane in autonomia

Questa è la terza parte del nostro viaggio di tre mesi in Vietnam, Nuova Zelanda, Polinesia Francese, Nuova Caledonia e Corea del Sud.

Siamo una coppia di pensionati e viaggiamo con il solo bagaglio a mano (trolley + zainetto).

Siamo arrivati a Papeete da Auckland il 13/5/2017 sera e siamo ripartiti da Papeete per la Nuova Caledonia il 3/6/2017.

Abbiamo visitato le seguenti isole facendo il biglietto aereo "Bora Bora Pass" con Air Tahiti: Moorea, Tahaa, Huahine, Bora Bora, Maupiti, Tahiti. Vi dico subito che l’isola che mi è piaciuta di più è stata Maupiti, seguita da Huahine e Bora Bora.

Abbiamo alloggiato in pensioni famigliari, tranne che a Tahaa, con uso cucina per farci la colazione e un pasto in camera. Sconsiglio assolutamente l’Hotel Hibiscus a Tahaa (gestione pessima dell’anziano signor Leo, a causa del quale abbiamo avuto tanti di quei problemi che sarebbe troppo lungo elencare qui) e la pensione Auira a Maupiti (pensione su un isolotto molto isolata, la seconda sera di permanenza non si presentato nessuno per prepararci la cena già pagata e noi, più una coppia di francesi, abbiamo dovuto arrangiarci per cucinare qualche cosa in una cucina da terzo mondo dalla quale è anche scappato un topo).

Il posto migliore dove abbiamo alloggiato è stato il Residence Maupiti a Maupiti.

La Polinesia è un Paradiso?

No, la Polinesia Francese che abbiamo visto noi è molto bella ma non è quel ‘’Paradiso in Terra’’ che il loro ufficio marketing è riuscito ad inculcare nell’immaginario collettivo. Già all’arrivo all’aeroporto di Papeete ci hanno accolti, oltre che con ballerina e suonatori, con uno stampato con il quale ci suggerivano caldamente di difenderci dalle zanzare con vestiti e repellenti per limitare la diffusione della infezione dengue, ed effettivamente solo in Polinesia abbiamo usato molto spesso il repellente anti-zanzare portato dall’Italia. Le isole sono piene di cani randagi di grossa taglia che di solito girano tranquilli dovunque: strade, ristoranti e spiagge, ovviamente lasciando i loro escrementi in giro. Abbiamo saputo di una turista morsicata al viso da un cane randagio a Bora Bora, ma di solito i cani non sono pericolosi ma molto fastidiosi.

La Polinesia è fatta per i turisti che spendono molto perché le poche spiagge delle isole che abbiamo visitato, tutte montuose, sono state quasi tutte accaparrate dai grandi alberghi o da privati che ne impediscono l’accesso con lunghe recinzioni di filo spinato.

Ma anche chi spende molto non è detto che se la passi benissimo a Bora Bora, dove le riviste e i dépliant mostrano esclusivi isolati residence con i bungalow sull’acqua, ma in effetti ci sono centinaia di bungalow sull’acqua di innumerevoli residence uno accanto all’altro, inoltre gli over-water sono su isolotti in punti dove l’acqua è molto bassa con il fondo corallifero, quindi è molto difficile se non impossibile, nuotare nelle vicinanze del proprio bungalow e bisogna prendere una barca ogni volta che ci si vuole spostare

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