India da sud a nord in 30 giorni

Viaggio ''fai da te'' con mezzi pubblici senza alcuna prenotazione dall'Italia

  • di Lauro
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 1
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Ho viaggiato da solo senza aver prenotato nulla dall’Italia e ogni volta ho cercato l’albergo sul posto, di solito nelle immediate vicinanze della stazione dei bus oppure più raramente facendomi portare ad un albergo economico segnalato in centro dalla Lonely Planet. Dopo una decina di giorni di viaggio ho prenotato in India i tragitti in treno Orchha-Khajuraho e Amritsar-Delhi, oltre al volo Varanasi-Amritsar. Ho percorso circa 6.000 km via terra con 44 bus e 4 treni con un totale di circa 160 ore di viaggio. Ho trascorso 5 notti in bus e una in treno. Ho viaggiato con uno zaino da 40 litri come unico bagaglio del peso, a pieno carico, di circa 8,5 kg.

Località visitate

Volo Milano-Abu Dhabi-Chennai, Tirupati, Mamallapuram, Tiruvannamalai, Chidambaram, Kumbakonam, Thanjavur, Tiruchirapalli, Madurai, Mysore, Hampi, Badami, Pattadakal, Bijapur, Aurangabad, Ajanta, Ellora, Mount Abu, Udaipur, Chittorgarh, Bundi, Kota, Gwalior, Orchha, Khajuraho, Allahabad, Varanasi, Amritsar, Delhi con volo su Milano sempre via Abu-Dhabi.

Costi

Volo Milano-Chennai e Delhi-Milano con Ethiad: 587 euro. Guide varie (Lonely Planet, Mondadori, National Geographic): 80 euro. Mappa India: 10 euro. Assicurazione Coverwise (gruppo Axa): 69 euro. Visto India: 65 euro, totale 811 euro.

Spese in India 1100 euro (compreso il volo Varanasi-Amritsar via Delhi con Spicejet costato circa 160 euro). Totale costo viaggio 1.911 euro.

Organizzazione

Un viaggio così intenso e dinamico non si improvvisa e quindi l’organizzazione deve essere molto accurata con grande dispendio di tempo ed energie.

Tutti gli aspetti devono essere ben valutati: tempi, itinerario, quantità e peso del bagaglio, informazioni turistiche e pratiche (guide turistiche, diari di viaggio, se reperibili orari dei treni e dei bus almeno per le tratte più lunghe), periodo (in relazione al clima), attrezzatura fotografica, previsione di spesa e relativo contante da portarsi dietro (io non mi fido del bancomat e viaggio con contanti + carta di credito).

Il periodo del viaggio dal 15/2 al 16/3 l’ho deciso in quanto ho ritenuto che fosse il migliore per il clima: effettivamente il clima è stato ottimo con rarissima pioggia (non ho mai usato l’ombrello), bei cieli azzurri, caldo con 28/34° di giorno ma fresco di sera e freddo di notte o prima dell’alba (dopo le prime notti non ho più chiesto camere con aria condizionata ma solo con ventola e spesso non la usavo neppure). Sempre per motivi climatici ho visitato prima il sud e poi il nord dell’India.

Lo studio dell’itinerario ha richiesto molte settimane. Nel 1979 ero già stato nel Kashmir e nel Laddak, oltre a Delhi, Jaipur, Agra e zone limitrofe, quindi questa volta volevo vedere il sud e risalire almeno fino a Varanasi, lasciando la possibilità di ulteriore tappa ad Amritsar nel caso che tutto il viaggio fosse filato liscio. In effetti il viaggio è stato ancora più dinamico di quanto avessi preventivato per cui, oltre ad Amritsar, ho aggiunto strada facendo parecchie altre tappe. La tappa ad Allahabad l’ho aggiunta dopo aver scoperto che dal 14/1 al 10/3 2013 c’era la grandiosa festa sacra del Kumbh Mela dove, per inciso, ci sono stati 36 morti il 10/2 alla stazione ferroviaria per il crollo di una passerella a causa dell’eccessivo affollamento.

Le fonti di notizie alle quali ho attinto sono state molte, anche perché servono sia fonti fotografiche che scritte. Fonti fotografiche sono state: Internet (specie per quanto riguarda il Kumbh Mela di Allahabad), la Guida Traveler di National Geographic, la Guida Mondadori, il materiale turistico preso al BIT nel padiglione indiano. Fonti scritte sono state: i due volumi della Lonely Planet, molti diari di viaggio trovati in Internet, il sito delle ferrovie indiane (http://erail.in/#), siti di bus indiani (http://www.redbus.in/, http://www.indiatransit.com/ ), mappa della rete ferroviaria indiana (http://www.mapsofindia.com/maps/india/india-railway-map.htm), mappa dell’India della Freytag & Berndt 1/2750000. Poiché non potevo portarmi dietro tutta questa massa di carta (oltre ai libri che abitualmente leggo in viaggio) ho portato quasi tutto in formato elettronico: ho fotografato le pagine della Guida Mondadori che mi interessavano, ho comperato le guide della Lonely Planet in formato PDF e le ho copiate in un e-reader Kindle, assieme ai diari di viaggio, ai libri da leggere e alla documentazione varia su treni e bus che poteva servirmi. Copie di vari documenti (passaporto con visto, biglietto aereo, assicurazione…) me li sono spediti via email in modo da poterli visionare dovunque fossi. Nel programmare l’itinerario di massima ho evitato tutte le grandi città perché sono troppo dispersive per i miei gusti, quindi a Chennai non sono entrato e sono rimasto solo un giorno a Delhi giusto perché avevo il volo di ritorno da lì

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