La storia del coloratissimo borgo delle Dolomiti e del suo rapporto speciale con la Turchia

La bellezza dei nostri monti e laghi vista in quattro giorni
Alessandro Cipolla, 09 Giu 2026
la storia del coloratissimo borgo delle dolomiti e del suo rapporto speciale con la turchia

Moena è una delle località più note del Trentino. Stiamo parlando infatti di una delle perle della Val di Fassa, una località ben nota a tutti gli appassionati della montagna e – in particolare – delle Dolomiti. Ogni estate infatti sono tantissimi i vacanzieri che si recano a Moena e il motivo è presto detto. Il paese infatti è circondato da alcune delle montagne più iconiche di tutte le Dolomiti: Catinaccio, Latemar e il Gruppo del Sella con il Sassolungo e il Sasso Piatto. In più tutta la Val di Fassa è attraversata da una lunga pista ciclabile che tocca tutte le varie località tra boschi, parchi e tantissimi giochi per bambini.
In inverno poi il paese diventa un autentico paradiso per gli sciatori, con tante – e spettacolari – piste che si trovano nelle vicinanze. Insomma, una delle più complete e attrezzate località turistiche del Trentino, celebre anche per i suoi servizi tanto da essere stata scelta diverse volte in passato come sede per il ritiro di diverse squadre di Serie A. Oggi però vogliamo soffermarci su un aspetto meno noto di Moena, ovvero quello legato al suo particolare rapporto con la Turchia per una storia unica nel suo genere e veramente curiosa.

La “piccola Turchia” delle Dolomiti

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Immaginiamo la bellezza dei nostri monti e laghi in una location che garantisce un po’ di refrigerio dal caldo estivo, a 1150 metri sul livello del mare: poi scopriamo che tutto questo, e molto di più, è Moena.
Era il 1683 quando un noto esperto al soldo degli Ottomani, Hasan, sfuggì da una condanna a morte ordinata dopo la battaglia di Vienna rifugiandosi tra le Dolomiti. Arrivò a Moena e qui, come rifugiato politico, incontrò l’aiuto delle persone del luogo, a quel tempo governate dagli Asburgo. Gli stessi abitanti di Moena che, aiutati proprio dall’ex soldato turco, si ribellarono al governo austriaco quando decise di aumentare le tasse. Insomma, sembra che Hasan volesse essere sempre impegnato per i più tartassati. E ancora oggi, dopo quattro secoli, la Festa del Cianton Turchia è l’evento che ricorda questo abitante venuto dall’Oriente, che portò un po’ del paese della mezzaluna tra le vette del Trentino-Alto Adige.
Oggi, Moena è un borgo da scoprire in ogni suo angolo. Ai piedi del Passo San Pellegrino, nella terra dove si parla il Ladino, con il suo inconfondibile formaggio dal nome un po’ curioso, Moena è un borgo di montagna da neanche 3000 abitanti e tutto da scoprire. Splendida è la chiesa di San Vigilio, un edificio costruito per la prima volta nel XII secolo in stile alpino, con il suo splendido campanile in stile alpino e l’edificio a due passi dal fiume Avisio, che attraversa la città. Il borgo si percorre a piedi, scoprendo magnifici scorci, ammirando case in legno, lasciandosi conquistare dalle atmosfere tranquille del territorio.

Cosa vedere nei dintorni di Moena

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Vediamo allora quali sono gli altri posti da visitare vicino a Moena.

Lago di Carezza (1520 m s.l.m.) Il gruppo del Latemar si trova alle sue spalle e sembra di toccare la montagna tanto è vicina. Il lago con le sue acque dal colore verde smeraldo è magnifico, con le acque che cambiano – e di molto – profondità a seconda delle stagioni. Il giro del lago si può fare in un percorso facilissimo e breve, cogliendo punti panoramici strepitosi (è lungo solo 300 metri ed è agevole per tutti).
Lago San Pellegrino. (1900 m s.l.m.). Si trova nei pressi dell’omonimo valico di montagna e, dopo aver parcheggiato l’auto in un comodo e grande parcheggio, ci si incammina verso il lago, dove si arriva in pochi minuti. Veramente un lago incantato! Tanti alberi di larice lo circondano. Nell’acqua cristallina ci sguazza felice un gruppo di anatre selvatiche. Il giro del lago dura mezz’ora e, strada facendo, si notano interessanti sculture in legno posizionate quasi sulla sua sponda.
Canazei, cittadina dall’impronta ladina e uno dei principali centri della Val di Fassa insieme a Moena. Un po’ caotica per via della trafficatissima statale che passa al centro della città, ma ugualmente interessante. Bella la casa “La Floriana” tutta stucchi e merletti, situata nel centro storico e vicino alla chiesa di San Floriano.
Predazzo, tranquillo paese a mille metri d’altitudine. Molto belli il Museo geologico delle Dolomiti e la chiesa neogotica di San Filippo e Giacomo.
Tesero, piccola località situata anch’essa a mille metri d’altezza, è famosa per il suo lago dove viene praticato d’inverno lo sci da fondo.
Cavalese, borgo appartenente alla val di Fiemme che mostra una certa similitudine con Moena, dovuta alle numerose botteghe artigiane, ristoranti, pub. Bello è passeggiare nel centro chiuso al traffico. Interessante la chiesa di San Sebastiano con il campanile a forma di torre civica.


Alessandro Cipolla
Alessandro Cipolla

Giornalista pubblicista e laureato al D.A.M.S., ama scrivere di tutte le cose belle che ci sono da vedere in Italia e in giro per il mondo.



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