Dubai e India del Triangolo d’oro

Un viaggio emozionale tra lusso e umanità…
Scritto da: giannir
dubai e india del triangolo d’oro
Partenza il: 17/09/2015
Ritorno il: 25/09/2015
Viaggiatori: 2

turistipercaso

17 settembre 2015: Milano – Dubai

Non so perché abbiamo scelto il viaggio in India, non era mai stata una meta oggetto dei nostri programmi di viaggio, ma improvvisamente c’è venuta questa idea. Abbiamo preferito un volo con scalo a Dubai, concedendoci un paio di giorni negli Emirati, invece delle due o tre ore di un normale scalo, più per altro per curiosità, per vedere questa città proiettata nel futuro, con i suoi grattacieli, i suoi hotel di lusso e quant’altr

Tutti i nostri amici non capivano quest’accostamento, “Stupenda Dubai…. Ma proprio l’India dovete fare!” ci ripetevano tutti. In effetti, a un certo punto c’è venuta l’angoscia…”oddio che abbiamo scelto!”

Comunque, il giorno prestabilito, partiamo da Malpensa con volo Emirates da Milano a Dubai.

Il volo conferma la fama di questa compagnia aerea, dove la cortesia e i sorrisi di queste stupende assistenti di volo rendono veramente gradevole il viaggio. Sul sedile troviamo cuffie audio, cuscino e coperta, ci vengono offerte delle salviettine calde umidificate per pulirci le mani. Dopo averci portato il menu, ci viene servito il pranzo, le varie bevande calde e fredde e verso le 5,00 del pomeriggio viene pure offerto il gelato.

Arriviamo a Dubai

Arriviamo puntualissimi a Dubai dopo circa 6 ore di volo e usciti dalla metropolitana per dirigerci verso l’albergo, proviamo sulla nostra pelle il caldo di Dubai in questa stagione!

Il nostro hotel è il Novotel Deira City Centre, vicino all’aeroporto, tre fermate di metrò, scelto anche perché posto di fronte al Deira City Centre, un centro commerciale, con ristorantini vari e la fermata del Bus City Sightseeing, con biglietto acquistato su internet dall’Italia.

Posati i bagagli in hotel, ci addentriamo in questo “Shopping Mall” di proprietà della catena Majid Al Futtaim, che si rivela gigantesco se raffrontato ai nostri centri commerciali. Oltre 370 negozi, 60 tra ristoranti, caffe e food outlet, parcheggio da 6000 posti, multisala, bowling, ecc…

Ceniamo da UNO con Steak & Cheese, Chicken Milanese e French Fries. Rientriamo rapidamente in hotel per ridurre al minimo l’esposizione al caldo intenso anche delle ore notturne e andiamo a dormire sfiniti.

18 settembre 2015: Visitare Dubai

Il mattino, dopo la colazione ci avventuriamo nuovamente dentro il centro commerciale per raggiungere la fermata del bus, i negozi sono ancora chiusi, però sfruttiamo la galleria per prendere un po’ di frescura, fuori il clima è sempre caldissimo e molto umido.

Il City Sightseeing Bus è un mezzo utile per visitare una città avendo poco tempo a disposizione, l’unico problema è il costo elevato, il biglietto per le 24 ore costa 54 € a persona. Ci sono quattro linee, red, blu, golden e Palm crescent route. Per motivi di tempo noi usufruiamo solo delle prime due, poiché la linea rossa esegue anche il “night tour“.

Iniziamo il percorso con la “red route”, prima tappa al Dubai Mall, dove cambiamo linea e prendiamo la “blu route”, che ci porterà sulla Jumeirah Road, strada che costeggia il lungomare, questa zona è piena di cliniche private di tutti i tipi, dentistiche, pediatriche, chirurgo-plastiche, ecc… oltre agli immancabili shopping mall. Sull’isolotto di fronte alla Jumeirah Beach, si staglia la forma a vela del Burj al-Arab, il famoso 7 stelle. Il giro prosegue di fronte all’ingresso del Souk di Medinat Jumeirah, dove comunque decidiamo di non entrare, perché con solo la giornata odierna a disposizione non abbiamo il tempo per visitare tutte le attrazioni di Dubai.

Arrivati su The Palm, scendiamo è entriamo nell’atrio dell’Hotel Atlantis, l’attrazione principale è l’immenso acquario che richiama il mito di Atlantide. Prendiamo il bus successivo e ci fermiamo al Mall of Emirates. Anche questo è di proprietà della catena Majid Al Futtaim e qui vediamo la sfarzosità di questi centri, i numeri sono enormi, oltre 700 negozi, 90 food outlet, un teatro da 500 posti ed in fine il mitico Ski Dubai, uno ski resort da 22.000 metri quadrati con pista da sci, skilift, seggiovia e pista da slittino, con temperatura interna di -4° e cannoni che la notte provvedono ad innervare la pista. A pranzo optiamo per un ristorante libanese, il “Al Hallab” dove assaggiamo falafel, arayes e chicken kebab. Dopo un altro giro nei vari piani dello shopping mall, usciamo e riprendiamo il bus, prossima tappa il Dubai Mall.

E’ il più grande centro commerciale del mondo, 400.000 metri quadrati di superficie, 1.200 negozi, parcheggio da 16.000 posti auto, al suo interno nelle varie gallerie ci sono le boutique delle più grandi griffe della moda. Al suo interno si trova l’ingresso per la salita al Burj Khalifa, il grattacielo più alto del mondo. Giriamo quasi ubriacati da tutto questo sfavillare di vetrine e luci, nei negozi alla moda i prezzi sono proibitivi, le uniche acquirenti sono le donne emiratine, che pur celate sotto i loro niqab, ostentano borse di Fendi, Chanel, Vuitton, ecc… e scarpe alla moda con tacchi vertiginosi. Passiamo di fronte all’enorme Aquarium, con i suoi oltre 10 milioni di litri di acqua e le oltre 33.000 specie marine. Fuori dall’edificio, nella zona del laghetto artificiale, assistiamo allo spettacolo delle fontane danzanti. Fa molto caldo e siamo stanchi e forse un po’ annoiati da tutto questo spettacolo, usciamo e riprendiamo il bus che ci porta a completare il tour con una bella corsa notturna per la Dubai vecchia. Attraversiamo la zona intorno al Dubai Creek, verso il Gold Souk, il mercato dell’oro e il Spice Souk, il mercato delle spezie. Questa zona è densamente popolata da indiani. Finalmente rientriamo in hotel.

Dopo una rinfrescata, scendiamo a cena nel “Bistro Domino”, un ristorante all’interno del Hotel Ibis che sorge a fianco al nostro, assaggiamo un ottimo agnello con riso e salsa di cetrioli e marmellata di albicocche piccante. Rientriamo in camera e tirando le somme, concordiamo che Dubai è stata una grande delusione, è una città troppo artificiale, il clima insopportabile (forse in inverno sarà meglio?!), ti costringe a vivere tra hotel e centri commerciali, un giorno o due vanno bene, dopo sopraggiunge lo sconforto.

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