Un magnifico e incredibile tour di 24 giorni nella terra dei marajah, con tappe anche a Delhi, Agra, Gwalior, Orchha, Varanasi
Ho fatto tante peripezie per accumulare i punti della mia raccolta Millemiglia che mi sono valsi un viaggio in India! Sì, la vera Incredible India come dice lo spot pubblicitario! Sono partito in preda all'ansia e al panico che ti prende quando viaggi in paesi così lontani e sconosciuti. Sono arrivato qua a Delhi due giorni fa (24.02.2012) in compagnia del mio amico Enrico. Partiremo dopodomani per un grande tour di ventisette giorni! Ovviamente due giorni non bastano a conoscere una città, ma vi assicuro che quello che ho visto qui nella capitale è sufficiente per chiamarlo un vero e proprio inferno! Una città di 16.7 milioni di abitanti è assolutamente spropositata per noi italiani... figuriamoci per noi sardi. Nonostante ciò, fin dal primo momento ho capito che questa città mi sarebbe piaciuta per il suo caos, un tale disordine che neppure lo si immagina se non lo vedi con i tuoi occhi! Già da subito mi colpiscono gli sguardi delle persone, con i loro occhi grandi e neri. Molti ti fermano per salutarti, ti sorridono, ti chiedono di stringergli la mano, di fare una fotografia con loro. Sono curiosi della tua macchina fotografica, della tua pelle e dei tuoi vestiti! I loro sguardi e i loro sorrisi sono sicuro che mi accompagneranno per tutto il viaggio! Old Delhi è la parte vecchia della città, un intrico di stradine strette piene di odori, di colori e quando guardi il cielo non vedi altro che cavi elettrici ingarbugliati. Ci sono strade dedicate al commercio delle spezie, altre al commercio dei Saree, altre dell'argento, ecc. Siamo saliti da subito sui tuk tuk, sui rishò e sui taxi perché è impensabile muoversi per la città a piedi, e guardare fuori dal finestrino mi fa sentire come un bambino che sta scoprendo il mondo. Un nuovo mondo da scoprire! Per strada si possono vedere macchine strapiene di gente, rishò anche con otto persone e motorini con famiglie intere sedute sui sedili e sul serbatoio. Si rischia la vita a ogni sorpasso visto che l'unica regola non viene rispettata e il segnale di precedenza é solo e unicamente il clacson!!! Sì, suonare il clacson è il loro sport preferito (dopo il cricket) e talvolta è così fastidioso da non veder l'ora di tornare in Hotel. Di certo il premio va ai bambini sui rishò ..specialmente quelli che all'uscita da scuola salgono in tanti per essere riportati a casa. Ci sono inoltre i rishò appositamente per quelli più piccoli, ovvero chiusi come in delle gabbie per impedire probabilmente che scappino o per la loro sicurezza…! Gli autisti sembrano tranquilli nella loro guida, ma le strade sono un inferno di gente, nonché di mucche, e vi transitano persino elefanti, scimmie e capre! Le macchine, le bici, i rishò ecc sono ovunque qui' a Delhi. Non so come abbiamo fatto ad uscire da questi ingorghi infernali!
Ultima curiosità prima di lasciare la capitale. Siamo rimasti senza parole quando in giro per Delhi ci hanno fermato proponendoci anche di pulirci le orecchie con una sorta di ferretto con avvolto il cotton fioc! non e' assolutamente incredibile per noi occidentali?
Rajasthan, ovvero terra dei Marajah! Il Rajasthan è lo stato più grande dell’India: lo visiteremo per dieci giorni con tutti i mezzi possibili, ma soprattutto in auto con un autista personale.Il 29.02.2012 siamo arrivati con un volo da Delhi all'aeroporto di Jodhpur, dove l'autista ci aspettava al varco con la "sua auto" una Tata Indigo, molto di moda da queste parti! Come usciamo dall'aeroporto si capisce subito che qui le cose saranno diverse da Delhi: si percepisce da subito che si tratta di un posto meno evoluto, ancora più spartano e quindi ancora più stupefacente. Le mucche sono veramente tante, tutte vagano per strada senza padrone, e l'autista (che noi chiamiamo Raz) quando guida cambia sempre improvvisamente corsia di marcia per scansarle e fino a pochi dall’ostacolo metri non sappiamo se andremo a destra o a sinistra! Nelle strade ci sono tanti camion stracarichi di merci e di persone e sorpassarli è sempre un'avventura che ti fa stringere i denti e te la fai sotto ogni volta! I margini delle strade e i sobborghi dei paesi e delle città sono veri e propri immondezzai dove convivono un po’ tutti. Notiamo sopratutto uomini che spesso a piedi nudi e in posizione china quasi seduti stanno sempre scalpellando o martellando qualcosa, e tante sono le baracche di lamiera dove si vende di tutto, si cucina, si lavora! Ovviamente i marciapiedi non esistono e i pedoni non godono della benché minima attenzione da parte di chi guida Arrivati a Jodhpur (la città blu) andiamo subito a visitare il forte (thumb‑Mehrangarh‑Fort) che e' un palazzo stupendo che domina, con i suoi bastioni alti anche 36 metri, le tante piccole case colorate di blu tra le strette e luride strade (dove abita solo povera gente). Dopo estenuanti contrattazioni visitiamo, fino a tarda sera, anche il bellissimo Sardar bazaar
bertol, 11/8/2012 19:07