3 amiche in crociera sul Nilo

Non è il solito cine-panettone di Natale, ma una vacanza straordinaria di una settimana di Paola (io), Graziella e Licia. Cosa vogliamo di più? Siamo tre amiche libere e belle (beh, forse belle è un po’ troppo!), ma libere dagli ...

  • di Turista Anonimo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

L’antico Egitto è una delle grandi passioni degli italiani, che rimangono saldi al quarto posto nella classifica dei visitatori del Paese. Io ci sono già stata altre due volte, ma è stupendo ritornarci… Sabato 13.02.2010 - Luxor Partite da Orio al Serio BG per Luxor (l’antica Tebe) con un’ora e mezzo di ritardo, siamo in tanti e l’aereo è pieno. All’arrivo ci smistano su più motonavi e perdiamo un po’ di tempo per accontentare coloro che, in piccoli gruppi di amici o parenti, esigono di stare sempre insieme nella stessa nave, nello stesso pullman, vicini di cabina e nello stesso tavolo a pranzo. Tutti si lamentano per avere il meglio: anch’io. Mi è capitata, per sfiga, l’unica camera che non ha l’apertura esterna grande a terrazzo. Io ho due oblò bloccati, due letti che non mi servono. Cerco di chiedere il cambio al personale della reception, poi alla nostra guida (Zakaria), poi cerco di corromperlo con 10 dollari e infine con una piccola pila a led, a cui avevo capito era interessato per segnalare i geroglifici in alto sulle pareti. Niente da fare: non ci sono più camere disponibili, mi devo mettere il cuore in pace. E’ stato l’unico neo del viaggio, se devo essere sincera, ma era esattamente una ‘camera di servizio’! Arriviamo dunque al molo 18 di Luxor dove è attraccata la Nile Quest, ma per arrivarci bisogna passare attraverso la hall di 4 motonavi, perché la nostra è in mezzo al Nilo. Su ogni nave c’è in entrata il metal detector, ma sono tutti disattivati. Anche in molti siti archeologici è la stessa cosa, ma la polizia in divisa di panno nero (molto invernale!) fa la guardia munita di pistole e mitragliette. La camera di Graziella e Licia è invece fantastica: stando sdraiati sul letto si gode infatti il Nilo e l’altra sponda. Sono contenta soprattutto per Licia: la prima volta in Africa e naturalmente la prima a Luxor, il primo impatto l’ha resa ‘gasata’. Questo fiume, il più lungo del mondo, con i suoi 6.650 km. Nasce in Burundi, vicino al Lago Vittoria, e sino al delta del Mediterraneo, attraversa 6 stati africani.

Alle 18.30 la guida ci accompagna in pullman al tempio di Luxor (a 400 m.) che si veste di un'aurea mistica e romantica così illuminato ad arte da mille lampade: tutto è molto suggestivo. La serata è calda e soprattutto Licia rimane sbigottita da tanta bellezza e imponenza: segatura! Io e Graziella avevamo già visto, quindi apprezziamo, ma non è come la prima volta. Costruito in riva al Nilo e circondato dalla città moderna, il Tempio di Luxor è uno dei più affascinanti monumenti dell’antico Egitto, elegante esempio di architettura faraonica. Dedicato alla triade tebana di Amon, Mut e Khonsu, il tempio fu eretto da Amenhotep III, (Amenofi III, il "Re Sole" della XVIII Dinastia) il cui lungo regno rappresentò l'apice del potere e del prestigio dell'antico Egitto. Il tempio di Luxor, scoperto in ottime condizioni nel 1881, ha avuto un’ottima conservazione grazie alla sabbia che lo ricopriva. La via che conduce al tempio, costeggiata da due file di sfingi, il Viale delle Sfingi, una volta arrivava fino a Karnak, 3,5 km a nord. Passeggiando nei dintorni tra gli edifici moderni di Luxor si trovano ancora tracce di questa via processionale, con ancora qualche frammento di statua intatto, ma stanno facendo un lavoro enorme, buttando giù case, chiese e ponti perché vogliono arrivare a Karnak e ripristinare il viale delle sfingi su cui gli antichi egizi compivano processioni nella festa annuale della inondazione. Arrivando al tempio, il pilone principale d’avanti all'entrata è decorato con scene della vittoria di Ramses II sugli ittiti, nella battaglia di Qadesh. Zakaria ci ha raccontato la storia, ci ha fatto vedere i punti più belli e alle 20.30 siamo rientrati. Cena a buffet alle 21. Siamo tutti un po’ stanchi: doccia e a letto. Domani si parte verso sud

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