Turchia dell'est e Caicco 2010

la Turchia che non ti aspetti!

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  • di MIRELLA
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 32
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Quest’anno abbiamo optato per una vacanza più dinamica, ad un tour dell’est della Turchia, abbiamo abbinato una settimana di caicco, il gruppo è numeroso, siamo in 32….speriamo bene, ci siamo affidati come al solito ad un T.O. Locale,l’Adelphia Tours di Istanbul che è rappresentato in Italia da un certo Francesco che almeno all’inizio è stato molto disponibile ed esaustivo ma con l’avvicinarsi del viaggio è divenuto un po’ meno disponibile e soprattutto impreciso, tanto che abbiamo avuto dei disguidi che con meno superficialità da parte sua potevano essere davvero evitati ed avrebbero sicuramente reso il viaggio migliore!

7 Agosto 2010- Partenza del primo gruppo di 9 persone alla volta di Istanbul, hanno un dettagliato programma molto denso di visite, chissà se riusciranno a portarlo a termine??

hanno detto che erano 28 anni che non faceva un caldo umido così!10 Agosto 2010 - Ritrovo alle 9,30 a Fiumicino terminal 3 banco 283 Turkish, imbarco perfetto, l’aeroporto è stracolmo di gente in partenza, ma le operazioni di controllo sono molto veloci. Siamo in 20 e raggiungiamo il primo gruppo a Istanbul, poi successivamente ancora 3 persone ci raggiungeranno per trascorrere insieme a noi l’ultima settimana in caicco. Volo da Roma con volo Turkish delle ore 11.40 con arrivo a Istanbul alle ore 15.10. Atterraggio periglioso con vento laterale non proprio tranquillo! Ad attenderci c’è la nostra guida, Lale, che in turco significa Tulipano, una signora che nel percorso per raggiungere l’albergo ci ha illustrato per sommi capi la storia di Istanbul, sembra davvero molto preparata. Arriviamo all’albergo Olimpijak, posizione solita zona, Sulthanamet, che si è rilevata molto comoda nella città vecchia per raggiungere facilmente i punti più interessanti della città. Qui il gruppo si divide, quelli che sono qui per la prima volta iniziano le visite, Moschea Blu, Cisterna, mentre gli altri non hanno potuto fare a meno di raggiungere il Bosforo soprattutto i barconi del pesce per poter gustare i famosi panini con lo sgombro appena grigliato: è davvero buonissimo! Veloce passeggiata al bazar delle spezie e rientro in hotel giusto in tempo per l’appuntamento fissato dal gruppo che era già a Istanbul che hanno provveduto a prenotare un ristorante (OZLER già provato in precedenti visite ad Istanbul) per la cena,questo ristorante ci ha preparato una bellissima tavolata per 29 persone nel centro della strada che a quest’ora diventa isola pedonale. Cena tranquilla con i primi assaggi dell’ottima cucina turca, zuppa di ceci, kebab o pesce,la stanchezza comincia a prendere il sopravvento, anche perché il caldo è davvero incredibile, l’ umido ci attanaglia, ci

11 Agosto2010 - Colazione in questo albergo gradevole e passeggiata veloce, alle 10,00 il bus ci porta in aeroporto per il volo per Kars. Controlli, controlli e attesa, partenza con notevole ritardo e atterraggio molto vibrante con giravolte repentine, pare perché l’aereo ha dovuto evitare il sorvolo dello spazio aereo armeno. Visita spettacolare al sito di Anj, la città morta, paesaggio bellissimo, confine con l’Armenia segnato dal fiume che scorre in un canyon. Visita alle chiese, alla moschea e al palazzo che a quest’ora hanno un colore bellissimo. All’uscita del sito il guardiano ci stava aspettando e ci ha offerto un delizioso thè. Abbiamo incontrato un gruppo numeroso di motociclisti che stanno visitando questo meraviglioso paese e sono partiti da Gorizia, si sono incontrati su internet ed hanno organizzato questo viaggio scortati da un pulmino per trasporto bagagli. Riprendiamo la strada verso Kars e nel tragitto che ci separa la nostra guida ci ha letto un bellissimo brano tratto dal libro NEVE, un libro ambientato a Kars (che significa proprio neve), difatti questa cittadina rimane coperta dalla neve per 8 mesi l’anno con temperature che arrivano fino a 40° sotto zero. Abbiamo fatto una sosta alla chiesa dei 12 apostoli,ma l’abbiano trovata chiusa! Torneremo domani. La temperatura si è ridotta e riusciamo anche a provare la piacevole sensazione del freddo! In effetti siamo a 1700 m di altitudine in un meraviglioso altipiano, un paesaggio davvero particolare al quale non siamo abituati, in lontananza guardando questa distesa a perdita d’occhio s’intravede il Monte Ararat, che supera i 5000 metri. Arriviamo all’ hotel SIM –ER il migliore di Kars, e ci accorgiamo che è lo stesso nel quale abbiamo soggiornato nel 2001. Ottima cena a buffet con tantissime pietanze e dopo il panino in aereo del pranzo, era quello che ci voleva. Oggi è iniziato il Ramadan e Lale ci ha detto che forse potremmo avere difficoltà a trovare locali aperti per il pranzo perché le persone mangeranno solo al tramonto e per tutta la giornata digiuneranno. Mentre cenavamo è iniziato a piovere, ha smesso verso le 10,00 e siamo usciti per raggiungere il centro commerciale che è stato preso d’assalto per le provviste mangerecce!

12 Agosto 2010 – Dopo la colazione iniziamo il tour della città di Kars con la nostra guida. Antichissima città armena, passata poi sotto il controllo dei bizantini, dei turchi e dei russi, Kars è una delle città storiche della Turchia nord-orientale. Iniziamo l’escursione con la visita al Castello di Kars, sulla cima di una collina rocciosa, fortezza di colore nero in una posizione che domina la città,ma anche qui la porta era chiusa, sollecitato il custode è arrivato con estrema calma ed abbiamo potuto visitare l’interno godendo un panorama bellissimo. Siamo riscesi dalla ripida salita (Gabriella che ha visto bene di fratturarsi il piede qualche giorno prima della partenza, ed ora è munita di tutore infatti ci ha aspettato sotto sedendosi nel giardino di una abitazione). Ci avviciniamo alla storica Chiesa dei Dodici Apostoli, di origine armena, costruita intorno al X sec. Ma anche qui la porta è ancora chiusa,non siamo molto fortunati con le porte di kars, finalmente il guardiano arriva e possiamo entrare ad ammirare gli affreschi molto ben mantenuti di questa chiesa nera. Successiva visita al museo di Kars, piccolino ma con tantissimi reperti della zona, la maggior parte di essi ritrovati nella città di Ani. Riprendiamo il viaggio che ci porterà a Dogubeyazit da cui si potrà ammirare anche il Monte Ararat. Dopo un paio di ore di viaggio in cui i paesaggi si alternavano e cambiavano spessissimo, rimanendo sempre incantevoli, dall’altopiano verdeggiante alle colline rosse, alle distese steppose e sterminate, fintanto che è apparso il Monte Ararat con i suoi 5165 metri con la cima perennemente innevata: è davvero una vista affascinante!Fatto rifornimento per il pranzo in un supermercato ( pane ottimo, pomodori ecc) ci siamo fermati vicino al Ishak Pasha a fare un delizioso pic nic. Poi abbiamo iniziato la visita al meraviglioso palazzo, splendido esempio dell'architettura ottomana, la cui costruzione è iniziata nel 1685 dal governatore ottomano Colak Abdi Pasha e terminata dal nipote Ishak Pasha nel 1784; situato nel bel mezzo di un complesso montagnoso con il Monte Ararat nelle vicinanze, il palazzo si presenta splendido nei suoi vari stili architettonici con i suoi colori color pastello. Di nuovo incontriamo il gruppo dei francesi e il gruppo dei motociclisti che avevamo già visto ad Anj e che erano ospiti nel nostro stesso albergo. Raggiungiamo l’albergo dove passeremo la notte, sempre della stessa catena del precedente, ha una posizione strategica e panoramica proprio davanti al monte Ararat. Thè in terrazza e via con i pulmini per l’escursione in montagna per andare dove si pensa sia atterrata l’arca di Noè al termine del diluvio universale, percorso fantastico verso il confine con l’Iran che da qui dista solo 5 chilometri. I pulmini si sono arrampicati per una stradina sterrata e impervia, ma con un panorama bellissimo, arrivati abbiamo potuto ammirare l’impronta dell’Arca,chissà se è vero, ma è bello crederci!!! Visita al piccolo museo dove sono riportati tutti gli articoli stampa che spiegano i vari studi fatti su questa benedetta Arca di Noè. Tramonto fantastico al rientro in hotel. Cena a buffet con tanto di spaghetti e dopo cena con Claudio che si è cimentato alla grande per la riparazione degli occhiali da sole di Antonietta che si erano spezzati in due

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