Get Your Kicks on Route 66

Lungo la meravigliosa Historic Route 66 da Chicago a Los Angeles

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  • di dana81
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

La Route 66 percorre 8 stati: secondo la mia personale esperienza l’Illinois, il Missouri e il Kansas sono gli stati che rappresentano maggiormente la Route 66, dove ancora si respira l’atmosfera autentica, ed infatti sono gli stati in cui la Route 66 è segnalata maggiormente; quello della segnalazione, purtroppo, è un punto dolente … noi grazie agli studi durante la programmazione ed alle piantine che avevamo comprato on line (Here It Is! The Route 66 Map series ), avevamo idea di quali erano grosso modo le strade da percorrere, ma spesso, in prossimità di incroci, abbiamo fatto fatica a ritrovare la strada madre, mancando, appunto, la segnalazione; nel tom tom (nostro compagno fedele degli on ther road) avevamo impostato i vari punti chiave della R66 (coordinate trovate sempre grazie al sito historic66.com) per cui le volte in cui ci perdevamo, riuscivamo, in un modo o nell’altro, a riprendere la strada madre. In ogni caso quest’anno il Tom Tom è stato “fermo” per gran parte del percorso anche perché quelle poche volte che lo abbiamo acceso si “incamponiva” per farci fare la più facile e breve hwy, che noi, invece, siamo stati ben contenti di snobbare in favore della Route 66 (tranne ovviamente nei tratti in cui le due strade corrispondono).

Day 1 - 3 agosto - CHICAGO

Prima piacevole sorpresa del viaggio: Chicago.

Non avevo troppe aspettative su questa città pensando fosse una “brutta copia” di NY … già dopo qualche ora ci eravamo ricreduti.

Appena atterrati a Chicago – dopo una sosta obbligatoria nel bagno a causa del “pesante” pranzo servitoci dalla british airways poco prima del burrascoso decollo – e sbrigate le ormai familiari formalità doganali, in breve tempo siamo già sul taxi che nel giro di 40 minuti (allietati da una lunga chiacchierata con il taxista, iracheno, che ci delizia con discorsi patriottici sugli states e che ci spiega il motivo per il quale negli states il calcio non è così commerciale) ci porta sotto il nostro hotel … non sono neanche le 17 di pomeriggio per cui decidiamo di “sdocciarci” e di uscire all’avanscoperta della città. Prima, però, decidiamo di sdraiarci qualche minuto solo per riposare le gambe dal volo e … riapriamo gli occhi che sono le 6, ma non della sera, ma della mattina successiva… alla faccia del riposino e del jet leg!

Day 2 - 4 agosto CHICAGO

Colazione veloce da Starbucks sotto l’hotel e partiamo in direzione del vicinissimo Istituto of Arts, che però non visitiamo (noi non siamo amanti dei musei) volendo scoprire prima la zona dei parchi: purtroppo il Grant Park (famoso per essere il parco dal quale il Presidente Obama fece il suo primo discorso dopo la vittoria delle elezioni nel 2008) è chiuso in quanto proprio per quel week end si tiene il Lollapalooza Festival (con ospiti, quest’anno, i Black Sabbath, i Red Hot Chili Peppers, i Black Keys ecc.): doppia sfortuna in quanto il parco è chiuso ed i biglietti esauriti! Un po’ a malincuore ci rimettiamo in marcia curiosi di ammirare due delle “roccaforti” di chicago: la Crown Fountain e The Bean (nella zona del Millenium Park); come due bambini passiamo delle ore ad ammirare queste due sculture e probabilmente è l’immagine di Chicago che ci porteremo sempre nel cuore.

Per rimanere in zona decidiamo di dirigerci a piedi verso le Willis Tower (meglio conosciute come Sears Tower) dove è possibile ammirare il panorama dall’alto e dove, grazie a terrazzi sporgenti completamente trasparenti sembra di camminare nel vuoto e, una volta rimessi i piedi a terra, prendiamo il Water Taxi (secondo me il modo migliore ed economico per girare chicago quando le gambe cominciano a cedere) direzione Navy Pier: c’è tanta gente, ma l’atmosfera è rilassata per cui decidiamo di pranzare nel famosissimo pub Harry Caray’s Tavern: i migliori hamburger (per me veggie, of course) mangiati negli States

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Commenti
  1. dana81
    , 10/9/2013 12:51
    Ciao,

    scusa, leggo solo ora ... per il vegetariano non ho mai avuto difficoltà: nei messicani c'è un'infinità di scelta e nei fastfood ormai il veggie burger lo fanno dappertutto ...
  2. Roberto Rossi 12
    , 19/8/2013 17:39
    Complimenti per il bel viaggio e l'utile diario che hai scritto.
    Io e mia moglie faremo il tuo stesso giro a metà settembre.
    Volevo chiederti, visto che siamo tutti e due vegetariani, se hai avuto difficoltà con il cibo e se hai qualche consiglio da darmi ;)
    Grazie!!!
  3. Massimo B
    , 28/7/2013 14:20
    Complimenti per il resoconto, noi abbiamo assaggiato gli States pochi mesi fa facendo i parchi dell'ovest, e una delle idee che ci è venuta alla fine del viaggio è quella di fare proprio la strada che avete fatto voi.
    Al momento giusto, se non vi disturbiamo, vi chiederemo informazioni più precise.

    Massimo
    www.raccontidiviaggio.com

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