Egitto, un viaggio senza fine nella terra degli inizi

Perché intraprendere un viaggio in Egitto?!?! Perché l’Egitto è storia, è cultura, archeologia, mistero, innovazione, magia, è un libro di storia sempre aperto che si può sfogliare senza mai annoiarsi...

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  • di Valerytravels
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Fino a 500 euro

Prima notte in Egitto.

La nostra avventura egiziana inizia presto, con una colazione abbondante quanto un pranzo con lo sguardo rivolto verso le piramidi, un buongiorno da cartolina che sicuramente non si dimentica facilmente. Partenza dall’hotel con minibus in cui troviamo la nostra guida Akef, un egittologo con un italiano perfetto, che ci accompagnerà durante tutto il nostro soggiorno in Egitto. Il sito di Giza, luogo che abbiamo da sempre sognato, ci coglie impreparati perché nessuna foto vista sui libri e nessuna immagine vista in tv potrà mai rendere l’idea di quello che si prova quando ci si ritrova davanti a una delle sette meraviglie del mondo antico ancora intatta. E’ impossibile da raccontare la visione delle tre piramidi, è da provare! Il sito è circondato da tantissimi turisti ma anche da tanti venditori ambulanti, a volte un po’ insistenti, ma basterà dire un no in modo deciso e sempre con un sorriso per continuare la vostra visita in tutta tranquillità. In fondo il turismo per loro è una possibilità di guadagno. Ci fermiamo all’ombra della piramide più grande, la piramide di Cheope, ad ascoltare la storia dell’antico Egitto raccontata dalla nostra guida e una sua frase ci rimarrà per sempre impressa: “L’uomo teme il tempo, il tempo teme le piramidi”, una frase che rende l’idea del tempo che sia passato da quando sono state costruite le piramidi, circa 5000 anni e sono ancora qui a Giza dopo tutto questo tempo, a farsi ammirare da popoli di tutto il mondo.

Tra le proposte dell’agenzia c’era quella di aggiungere l’entrata a una piramide, infatti, è possibile visitare l’interno di Cheope e forse è stato l’aspetto più emozionante di questo viaggio, essendo una cosa che si vede fare solo nei film. Si accede attraverso uno stretto passaggio, salendo una ripida scala. L’interno è intatto, con pareti talmente ben conservate da sembrare costruite appena qualche anno prima. Quando si arriva in alto, ci si ritrova all’interno della sala funeraria del faraone dove, purtroppo, è rimasto solo il sarcofago di granito, il resto è stato rubato dai tombaroli o conservato al museo. Non è consigliato a chi soffre di claustrofobia, dentro fa tantissimo caldo e manca l’aria ma sia la salita e la discesa sono effettuate in totale sicurezza. Non date ascolto a chi vi dirà di non entrare, che non ne vale la pena, ritrovarsi dentro una piramide non è cosa da tutti i giorni, è affascinante vedere come si sono conservati i materiali della costruzione ed emozionante toccare con mano 5000 anni di storia. Dopo la visita di Cheope abbiamo raggiunto un punto panoramico per salire in sella al cammello per godere della vista delle tre piramidi con mille foto da ogni angolazione.

Finita la cavalcata, proseguiamo la visita verso la Sfinge.

La Sfinge è sicuramente la costruzione più emblematica ma se ci fosse una spiegazione del perché e soprattutto del come è stata costruita, probabilmente non avrebbe una storia così affascinante. Pensare che queste costruzioni siano state fatte senza macchinari rende l’idea di che popolo incredibile fosse. Continuiamo il nostro tour verso Memphis per ammirare la statua colossale di Ramses II. Pranzo tipico in un ristorante locale organizzato dall’agenzia. Nel pomeriggio ci dirigiamo a Saqqara, sito funerario con la piramide a gradoni di Djoser, la più antica piramide. Proseguiamo con la visita al museo del papiro che è sia un museo che un negozio, infatti abbiamo assistito alla creazione dalla pianta al foglio e abbiamo acquistato un papiro decorato da poter incorniciare. I prezzi sono medio-alti ma la qualità è molto buona

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