Vietnam a febbraio 2007, racconto di Viaggio

Volo con Air Malaysia e il volo si rivela piuttosto buono, e' domenica quindi niente scioperi (da Bologna a Roma volavo con Alitalia) e l' Air Malesia e' un' ottima compagnia. Puntuale, cortese, buon cibo, bellssime hostess (ok, sorry per il maschilismo..),e l' aereo non e' nemmeno pieno. BLQ-ROMA ROMA-KUL KUL-HANOI 860 euro Questa era un'...
Scritto da: freefred
vietnam a febbraio 2007, racconto di viaggio
Partenza il: 21/01/2007
Ritorno il: 15/02/2007
Viaggiatori: da solo
Spesa: 2000 €

Volo con Air Malaysia e il volo si rivela piuttosto buono, e’ domenica quindi niente scioperi (da Bologna a Roma volavo con Alitalia) e l’ Air Malesia e’ un’ ottima compagnia. Puntuale, cortese, buon cibo, bellssime hostess (ok, sorry per il maschilismo..),e l’ aereo non e’ nemmeno pieno.

BLQ-ROMA ROMA-KUL KUL-HANOI 860 euro Questa era un’ offerta dell’Air Malaysia, altrimenti avevo trovato voli piu’ comodi ma tutti sui 1200 euro.

L’Air France comunque vola direttamente da Parigi al Vietnam.

24-01 All’arrivo ad Hanoi per la prima volta in vita mia mi sono fatto venire a prendere all’ aeroporto (la vecchiaia, immagino).

E’ comodo, forse economico – 10 dollari – ma non lo faro’ piu’ : mi e’ mancato il momento dell’arrivo in cui stremato e confuso non so dove sono, e devo per forza e in fretta dare un nome alle cose.

Quella misteriosa sensazione di essere perduto in un posto in cui non conosco.

Il contratto col taxista, il fuori dall’aeroporto quando sei solo, non conosci nessuno, non senti nulla come tuo, e sei abbandonato, improvvisato, entusiasta e libero.

25-01 Hanoi e’ rumore. Di motori, di ciclomotori, e di clacson. In confronto l’India sembra un monastero. Tutti suonano il clacson, sempre e comunque. Perche’ devono passare, perche’ c’e’ qualcuno, perche’ sorpassano, peche’ il loro clacson e’ migliore, piu’ rumoroso o piu’ complesso.

Ma non e’ un “fammi passare”, e’ sempre uno scampanellare che vuole significare “ehi, attenzione, sto arrivando”.

E quindi che dire? Suonate, suonate, suonate.

Vedo per la prima volta le stranissime case vietnamite, strette e profonde. C’era una legge (a volte le costruiscono ancora cosi’, anche se direi che la legge non ci sia piu’ da un secolo) che intimava di pagare una tassa corrispondente all’ occupazione del suolo della facciata degli edifici.

Cosi’ i vietnamiti cominciarono a costruire le case con le facciate strettissime, giusto la porta e due finestre, e poi a svilupparle in profondita’.

Sono davvero strane.

Oggi ho bevuto in un microbar dell’ Old Quarter, la mia prima Bia Hoi.

La Bia Hoi, letteralmente birra fresca, e’ una birra alla spina, ottima e leggera, che va consumata in giornata.

Non l’hanno certo in tutti i bar ma non e’ nemmeno difficile trovarla.

Sopratutto, una Bia Hoi costa 2000 VND.

Una buona birra, forse la migliore, la Tiger, in un locale costoso puo’ costare 20000 VND, cioe’ un euro.

Una Bia Hoi costa quindi 0,10 euro.

Il Vietnam non e’ il posto giusto per smettere di bere.

E le Marlboro costano 1 dollaro.

Mi sa che diventero’ sano in un’altra vita.

E’ sera, sto appunto bevendo una Bia Hoi in un magnificio incrocio di strade e di bar dove persino io che di solito sono muto, parlo con un sacco di gente.

Una coppia mista mi sta illustrando il modo di preparare il polipo dei venditori di strada, e si avvicina un consueto venditore.

Hello friend, DVD? No grazie Libri? No grazie Guide Turistiche? Ma no dai Postcards? No, no Marijuana? Parliamone.

Nell’ Old Quarter quasi tutte le strade sono destinate a qualcosa. Il quartiere e’ diviso per mestieri, come gia’ in altre parti in Asia.

E’ una soluzione spesso opposta alla nostra, che tendiamo invece a spargere per il territorio le professioni.

C’e’ la strada dei venditori di scarpe, degli scultori di lapidi, i fabbri (potete immaginare il rumore di Hanoi a cui si aggiunge un continuo battere sulla lamiera?).

Strade solo di alcolici e tabacchi, di vestiti, di materiale elettrico, di ristoranti e di giocattoli.

L’unica cosa che mi salva dallo spendere una fortuna in qualunque cosa e’ che quando viaggio compro solo quello che mi serve e stronzate.

In questo caso infatti non mi faccio sfuggire un cobra in bottiglia con del peperoncino.

Li vendono in molti posti, spesso nei negozi di medicina tradizionale, dove tra funghi della longevita’ e cavallucci marini secchi il commesso non ti degna di uno sguardo perche’ sa che non sai nulla di qualunque cosa potrebbe venderti.

Ma e’ stato il mio atavico amore per le creature in bottiglia a farmi fermare a occhi aperti (mi chiedo quanti che hanno viaggiato nelle Filippine siano andati al Museo dell’Universita’ a Cebu per vedere le pochissime creature sotto formalina).

Bottiglie di tutte le misure, piene di serpenti che mangiano scorpioni, scorpioni che mangiano serpenti, lucertole, insetti giganti.

Quelle grandi immagino siano piu’ estetiche che altro, le piccole bottiglie col serpente dovrebbero essere un elisir simile a quelli del Far West, buono per quasi ogni genere di disturbo.

Ma non credo lo berro’.

Mettero’ la bottiglia con il cobra insieme agli oggetti della mia collezione, una mensola probabile di sfortuna, forza negativa e caos.

Ma io non ci credo, io sono darwiniano a volte.

27-01 I vietnamiti sono piccoli, anzi piccolissimi. Niente giudizi morali eh, ma alcuni sono davvero microscopici.

Nei ristoranti classici (quelli dove mangiano loro insomma) usano sedie e tavoli e sgabelli in plastica che sono piccoli anche per loro.

Sono quelli secondo me che noi usiamo negli asili.

Quando un occidentale si siede e’ una visione esilarante, tranne quando l’occidentale sei tu e stai mangiando alla tavola dei nani sentendoti Gulliver.

Posso immaginare un sacco di ragioni per questo minuscolo mobilio ma la cosa continua a colpirmi.

E i vietnamiti sono giovani. Una cosa che non puo’ passare inosservata e’ la gioventu’ totale che occupa le strade.

Per quanto credo ci sia ora un qualche controllo delle nascite da parte del governo, e si vedano vviamente delle anziane che avranno minimo 400 anni, il Vietnam e’ occupato dai giovani.

Ad Hanoi vado a vedere il Mausoleo di Ho Chi Min ma non entro a vedere il corpo conservato.

Ho Chi Min aveva chiesto di essere cremato, il governo invece gli ha costruito una tomba decorata da 2 soldati in alta uniforme che si danno il cambio come le guardie della Regina.



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