Nepal, tra spiritualità e cultura

12 giorni nella terra delle grandi vette: uno dei viaggi più intensi dal punto di vista fisico, culturale e anche spirituale che abbia mai fatto in tutta la mia esperienza di viaggiatore.
Scritto da: 19simone80
nepal, tra spiritualità e cultura

Informazioni generali pre-partenza

Per andare in Nepal occorre il visto che viene fatto direttamente in aeroporto a Kathmandu.

In Nepal la guida è “all’inglese”, così come le prese elettriche sono di tipo UK come tutti i Paesi ex Commonwealth, negli hotel però è facile trovare prese elettriche che permettono l’uso delle apparecchiature europee.

Per recarsi in Nepal non vi è una profilassi obbligatoria, ma vaccinazioni consigliate come Antitetanica; Anti Epatite A e B; Anti tifo; Anticolera.
La profilassi Antimalarica, va fatta se ci si reca nelle aree tropicali meridionali del Paese soprattutto in stagione monsonica e/o per più giorni. L’Antirabica potrebbe essere utile nel caso in cui si visita e soggiorna nel Parco Nazionale del Chitawan.

Si consiglia comunque di parlare sempre con il proprio medico o con il Centro di Medicina di Viaggi dell’ASL di appartenenza.

Direi che è quasi obbligatorio mettere in valigia una scorta di farmaci personali da discutere con il proprio medico.

In generale alcuni farmaci utili potrebbero essere:

  • Aspirina o Paracetamolo
  • Disinfettanti intestinali (tipo Bimixim)
  • Antidiarroici (tipo Dissenten; Imodium)
  • Antinfluenzali
  • Antidolorifici e Antinfiammatori
  • Antibiotico per vie respiratorie o ad ampio spettro
  • Crema antibiotica
  • Fazzoletti umidificati
  • Fazzolettini disinfettanti (Citrosil o simili)
  • Collirio
  • Cerotti

Consiglio di prepararsi almeno 1 mese prima della partenza con una cura di fermenti lattici, chiedete alla vostra farmacia o al vostro medico i più indicati.

Da tenere invece sempre nello zaino, oltre a eventuali farmaci che usate quotidianamente, un gel o salviette disinfettanti, un prodotto contro le punture da insetti e Gaviscon (o simili).

È molto importante ricordarsi sempre di non bere acqua dai rubinetti e di non aggiungere ghiaccio nelle bevande, inoltre non utilizzare acqua del rubinetto neanche per lavarsi i denti, optando per l’acqua in bottiglia.

È consigliato anche non mangiare verdura cruda e frutta non sbucciata.

Procedura per il visto turistico

Appena si arriva all’aeroporto di Kathmandu, si ottiene il visto d’ingresso, la procedura più veloce è quella di registrarsi sul sito del Ministero di Immigrazione Nepalese, 7 giorni prima della partenza per il Nepal.

Una volta compilati tutti i campi, si stampa il modulo che va consegnato agli ufficiali dell’immigrazione una volta arrivati in Nepal.

Non conviene effettuare la procedura online molto tempo prima della partenza, perché il sistema tiene in memoria i dati solo per 10 giorni.

Anche avendo fatto la procedura online, in aeroporto va comunque compilato un piccolo foglietto con i propri dati personali e del soggiorno nel Paese, poi si va alla cassa pagando $25 (soggiorno fino a 15gg); $40 (soggiorno fino a 30gg); $100 (soggiorno fino a 90gg), una volta pagato ed ottenuto la ricevuta si passa direttamente dagli ufficiali dell’immigrazione, che controllano la documentazione e appongono il visto sul passaporto.

Iniziano i 12 giorni in Nepal

È il 17 maggio 2018 e mi appresto a fare uno dei viaggi più intensi dal punto di vista fisico, culturale e anche spirituale che abbia mai fatto in tutta la mia esperienza di viaggiatore, un viaggio che ricorderò e che mi porterò dentro a vita.

Un viaggio della durata di 12 giorni che mi permetteranno di scoprire alcuni dei luoghi più interessanti ed affascinanti del Nepal, un Paese noto per lo più per il turismo d’avventura degli appassionati di trekking e alpinismo ma anche per il turismo spirituale, ma ancora poco conosciuto al turismo culturale.

Se non fossi stato invitato dall’Ente del Turismo Nepalese all’evento organizzato il 29 marzo nel quale promuovevano il Paese in veste più turistico-culturale e non avessi vinto il biglietto del volo A/R, non mi sarebbe mai venuto in mente di visitare il Nepal.

È uno di quei Paesi che la maggior parte della gente non conosce, se non per ché vi si trova la catena dell’Himalaya con l’Everest, K2 e i più colti aggiungono anche l’Annapurna. È spesso noto alla cronaca per le calamità naturali, ma del patrimonio artistico-culturale e/o quello spirituale in pochi ne sono a conoscenza.

Il volo Air India parte dall’aeroporto Milano Malpensa alle 21:00 con Boeing 787, a bordo ogni passeggero ha a disposizione una coperta e cuffie per l’intrattenimento, dove tra le molte cose è possibile vedere anche dei film. Arrivo a Delhi, dove farò scalo, alle 8:00 per poi ripartire con Airbus A320 alle 13:30 alla volta della Capitale nepalese nella quale arrivo alle 16:00 circa.

Fuori dall’aeroporto mi aspetta la navetta di Himalayan Trailfinder che mi accompagnerà presso l’Hotel Norbulinka.
L’Hotel Norbulinka si trova nel quartiere Thamel di Kathmandu, a circa 20 minuti a piedi dalla Durbar Square.
Le camere che mi sono state assegnate nei miei 3 soggiorni presso questo hotel, sono confortevoli e ampie così come i bagni.
A disposizione degli ospiti oltre a prodotti da bagno, anche Tea, Caffè e bottiglie di acqua.
Ottima anche la colazione a buffet, che dispone di pietanze salate ma anche diverse tipologie di ottimi dolci (muffin, croissant…) e la cena a buffet o a la carte, dove si possono gustare pietanze locali o indiane.

Arrivando nel tardo pomeriggio ed essendo stanchissimo dal lungo viaggio, ceno presso il ristorante The Ship, situato a pochi metri di distanza dall’hotel.

Qui ho deciso di provare il Pollo con formaggio di Yak e funghi che devo ammettere al primo momento non mi entusiasmava, ma ho voluto provare effettivamente come poteva essere un formaggio fatto con il latte di questo bovino locale.
Si presenta un piatto con petto di pollo ripieno con salsa ai funghi, il sapore del formaggio di Yak è inaspettatamente dolce ma non eccessivamente, direi piuttosto piacevole come sapore.

Finita la cena, torno in hotel a dormire.

Patan, bellezza inaspettata

Prima giornata alla scoperta del Nepal, in albergo mi aspettano alle 9:00 Mahesh (la mia guida) e l’autista per portarmi a visitare Patan, una delle 3 città reali (insieme a Kathmandu e Bhaktapur), situata a pochi chilometri da Kathmandu.

Patan (in Sanscrito Lalitpur – “Città della bellezza”), è una tra le più antiche città del Nepal nonché Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, conosciuta per il suo ricco patrimonio culturale, in particolare per la sua tradizione di arti e mestieri.

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