Tra Italia, Slovenia e Croazia a caccia di primati

Dai Parchi a tema del lago di Garda alle grotte e ai castelli della Slovenia, fino ai Laghi di Plitvice nel cuore della Croazia. E poi un assaggio del mare di Caorle, delle Dolomiti del Brenta e della capitale slovena, Lubiana. A caccia dei primati di ogni luogo.
 

Un viaggio on the road di nove giorni con mio marito e nostro figlio Leonardo di sei anni, partendo in auto dalla Valtellina dove viviamo, un’avventura perfetta nata dal desiderio insaziabile di esplorare le meraviglie della natura e ammirare le perle create dall’uomo, senza rinunciare al divertimento. Di certo un tour stravagante, solo nella prima parte programmato, perché crediamo che in certi casi il saper improvvisare aggiunga vivacità alla vacanza e più in generale alla vita.

Giorno 1: Movieland Park in Italia

Per noi amanti del divertimento in famiglia non esiste modo migliore di caricarci d’allegria trascorrendo una giornata all’insegna della spensieratezza nell’universo parallelo dei parchi divertimento. Per la prima volta oltrepassiamo i cancelli di Movieland a Lazise, ispirato ai mondi di cinema e televisione. Se si pretende di paragonarlo agli Universal Studios di Los Angeles si rimarrà delusi, bisogna invece vivere la versione italiana del celebre parco californiano come un’alternativa a Gardaland, di dimensioni più ridotte e rivolto ai bimbi un poco più grandicelli. Basti pensare che le principale attrazioni sono fruibili da un’altezza di 120 cm (senza contare quelle più estreme dove ne sono richiesti 140).

Conclusa la doverosa premessa posso affermare che ne siamo colpiti fin dai cancelli, aperti su una via che mi ricorda Rodeo Drive con la gigantografia della collina di Hollywood sullo sfondo. Continuiamo spediti fino al rimorchio di un tir, entrata di Kit SuperJet, e dopo aver indossato i giubbotti salvagente saliamo a bordo di uno dei motoscafi jet, con motori da 600 cavalli e 15 posti a sedere, per vivere in prima persona le emozionanti evoluzioni compiute dallo stuntman professionista alla guida. Un inizio giornata davvero col botto!

Scendiamo nell’angusto U-571 Submarine, un sommergibile riprodotto in scala 1:1 che simula un attacco esterno con conseguente inabissamento e soprattutto infiltrazioni d’acqua. Ambiente e dinamica sono studiate talmente bene da inquietare!

Poi ci affidiamo ancora agli stuntman prendendo posto sul camion Man Kat 1 di Magma 2.1 e lasciandoci trasportare attraverso un percorso pieno di ostacoli (cascate, terremoti e ponti pericolanti) fino all’azione finale nella centrale geotermica.

Un’attrazione unica al mondo è quella di Pangea, in cui su una strada impervia immersa nella foresta popolata da ricostruzioni animate di dinosauri si guidano in autonomia delle jeep. Questo è reso possibile da un apposito sistema di posizionamento radar, un’esperienza unica nel suo genere. Per bagnarci dalla testa ai piedi proviamo Trocosaurus, navigando su dei tronchi in un canale d’acqua, mentre per vivere delle esperienze immersive indossando occhiali 3d con l’aggiunta di movimenti e altri effetti speciali sperimentiamo Android, the final 3D battle, e Bandido, the magic ride, quest’ultimo proprio divertente e particolarmente adatto ai bambini. Tra le altre attrazioni stravaganti c’è poi Fantasmik, una horror house ideata per muovere i primi passi nel mondo dei brividi e molto amata da nostro figlio.

Movieland offre inoltre un’ampia varietà di spettacoli, primo fra tutti l’U.S. Army Stunt Show, ispirato alla famosissima saga cinematografica di John Rambo. Giunto alla ventesima edizione è di certo il più spettacolare e da quest’anno si rinnova con effetti speciali e a due mezzi inediti, l’aereo e il carro armato.

Merita di essere visto pure l’Overdrive life set, ambientato negli anni settanta di San Francisco e grazie al quale noi comuni mortali possiamo scoprire i trucchi per girare le scene d’azione. Fra gli altri ci sono poi il Medusa Epic show, il musical in cui cantanti, ballerini e acrobati si muovono in un sito archeologico greco, e il Save Movie show dove s’incontra la mascotte del parco, Movie, intento a combattere il cattivo Spot.

Concludiamo la frizzantissima giornata a Movieland con un picnic nel parco antistante le mure di Lazise. E mentre Leonardo si arrampica sullo scivolo noi ammiriamo la cinta muraria eretta nella seconda metà del 1300 dai Signori della Scala, e oggi abbraccia le viuzze e le piazzette del centro storico. La località è una delle perle del Garda, spalancatasi negli ultimi anni ai turisti, soprattutto stranieri, sfoggiando un lungolago elegante dai tramonti romantici e contraddistinto dalla pavimentazione bicolore.

Stacchiamo lo sguardo a fatica dalle increspature del lago che per la sua ampiezza in questo punto somiglia al mare. Dobbiamo percorrere quasi 180 chilometri di autostrada per avvicinarci al confine italo-sloveno e trascorrere la notte all’hotel Omnia, costruito proprio fuori l’uscita autostradale di Noventa di Piave. È un discreto hotel di passaggio, con camere insonorizzate, bagni essenziali e una buona colazione. Comodo per dormire una notte e proseguire il viaggio il mattino seguente.

Giorno 2: Parco delle Grotte di San Canziano e Castel Lueghi in Slovenia

Cominciamo la giornata guidando per altri 135 chilometri, un’ora e trenta senza rallentamenti o soste, fatta eccezione per la fermata in corrispondenza della dogana fra Italia e Slovenia per l’acquisto della vignetta autostradale con validità di una settimana, al costo di 15 euro.

Il parco delle Grotte di San Canziano (Skocjan in sloveno), nostra prima meta, è vicino al confine e occupa il canyon sopra cui si adagia il paesino omonimo. Il centro di accoglienza accanto al parcheggio comprende la biglietteria, un bar ristorante e un piccolo museo grazie al quale, osservando le fotografie d’epoca, si cominciano a capire l’importanza e la suggestione di un luogo che nel 1986 l’Unesco ha incluso nella lista del patrimonio mondiale. In aggiunta a tale riconoscimento detiene il primato di maggiore canyon sotterraneo finora conosciuto al mondo. Si compone di conche di sprofondamento carsiche identificate con il gergo tecnico di doline, qui troviamo infatti la Velika e la Mala dolina (grande e piccola valle) punteggiate di inghiottitoi, ponti naturali, abissi, sorgenti e molto altro. L’habitat al di sotto della superficie terrestre è attraversato dal fiume Reka che prima di scomparire nel terreno calcareo e permeabile del Carso scorre per 55 chilometri e infine riemerge in Italia in prossimità del mare. Ho utilizzato il termine habitat perché sebbene sembri impossibile il luogo profondo 223 metri accoglie la vita, rappresentando un rifugio sicuro per diversi organismi adattatisi a sopravvivere al buio e in un ambiente umido, come per esempio i pipistrelli, i coleotteri ipogei e il famoso proteo, l’anfibio cieco quasi privo di pigmentazione e la pelle sottile dal colore biancastro.

Raggiungendo il punto d’osservazione distante 500 metri, si ha la possibilità di ammirare la profonda vallata dai contorni circolari, ricoperta di vegetazione, in fondo e sui cui fianchi si snoda una parte del percorso facoltativo. La visita si costituisce infatti di un tratto guidato in grotta di 2,5 chilometri compiuto in un’ora e mezza, al quale seguono tre alternative a seconda che si decida di tornare subito al punto di partenza (tragitto verde) oppure si voglia proseguire per altri 600 metri in 30 minuti (tragitto giallo) o per 2,5 km percorribili in un’ora e trenta (tragitto rosso). Vi consiglio di seguire come noi la terza opzione in quanto sebbene più impegnativa conduce in ambienti stupefacenti.

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l_acqua_nel_parco_di_plitvice_sgorga_dal_tufo_ricoperto_di_muschio_ed_erba

ai_rifugi_tuckett_e_quintino_sella_nel_parco_naturale_adamello_brenta

castel_lueghi_a_predjama_in_slovenia

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il_castello_di_arco_spunta_sul_retro_della_collegiata_di_santa_maria_assunta

il_fiabesco_lago_di_bled_visto_dal_punto_panoramico_mala_osojnica

il_fiume_ljubljanica_scorre_nel_centro_di_lubiana

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