Romagna sua

Percorsi nella mia terra d’origine, accantonata per anni e riscoperta.
Partenza il: 01/10/2009
Ritorno il: 10/10/2010
Viaggiatori: 2
Spesa: 500 €

Locanda della Colla, proprio in cima al passo. Siamo in provincia di Firenze ma la cordialità rimane romagnola Nella splendida e provinciale Ravenna, oltre alle meraviglie dei mosaici, consiglio una puntata alla Ca de Vèn, il posto migliore per gustare una piadina o un piatto di garganelli con un buon bicchiere di vino. Vale la pena fare anche un salto a Dozza Imolese: piccola cittadina con le case affrescate da pittori che ogni anni partecipano a una festa- concorso affrescando l’esterno delle case. Il suo castello accoglie un’enoteca notevole e nelle sale la sorpresa è trovare un’antica pressa per i ciccioli, altra golosità a base di scarti di maiale conditi e pressati in blocchetti che solo uno sguardo ti fa ingrassare. Di fronte al castello un ottimo ristorante con specialità del luogo. Per avere la” vista castello” è meglio prenotare (Ristorante La Scuderia Piazza Rocca – Dozza Imolese (Bo))

Tornando verso il mare, la Cervia non balneare è uno spettacolo, con il suo centro storico , il suo porto canale , il museo del sale e l’antica salina. Ho fatto una scorta di sale di tutti i tipi: alla salicornia, per le carni, per il pesce, il fior di sale raccolto a mano. Consiglio una sosta alla cooperativa dei Pescatori lungo il porto canale. Pesce eccellente e prezzi bassi. Altre sorprese riservano le oasi. Nell’oasi di Punta Alberete, vicino a Marina di Ravenna, ci siamo fatti una passeggiata rilassante, attraversando il bosco e il sottobosco, costellato di laghetti e canali. Ma la cosa che colpisce è l’anima festaiola dei Romagnoli. In Massa Lombarda ci siamo goduti la Sagra del castrato, quella delle “sfogline” ( le tagliatelle), dove si gareggia per fare la sfoglia più sottile. A Cotignola, pochi chilometri distante, in ottobre c’è quella del vino, con carri che trasportano allegre ragazze intente a pigiare l’uva e, in piazza, una fontana rappresentante Bacco che zampilla vino e se compri il bicchiere della festa puoi berne quanto vuoi. Ecco, la vera Romagna non è quella degli stabilimenti balneari, sempre curati e eccellenti, ma questo suo entroterra variegato e accogliente. Ci torneremo e continueremo l’esplorazione.



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