L’America della musica

Un tour negli stati del sud
Scritto da: rondy
l'america della musica
Partenza il: 02/12/2011
Ritorno il: 17/12/2011
Viaggiatori: 2
Spesa: 2000 €

Il nostro viaggio inizia con il volo a/r Roma Atlanta via Philadelphia con Us Airways (per la seconda volta secondo noi ottima) sia per il prezzo molto conveniente che per gli orari a noi congeniali. Arriviamo all’ aeroporto Jackson – Hartfield di Atlanta che sono ormai le 23.00 di Venerdì sera, dopo il disbrigo delle formalità (neanche troppo lunghe come invece si crede) ci dirigiamo a ritirare la macchina noleggiata dall’ Italia (abbiamo prenotato su www.enoleggioauto.it, ottime quotazioni e servizio). Per hotel abbiamo prenotato 2 notti Country Inn and Suite, a due passi dall’ aeroporto prenotato tramite expedia e che useremo anche per l ‘ultima notte al rientro, molto bello con colazione compresa , dotato di area relax con stupenda piscina indoor, vasca idromassaggio e accogliente albero di Natale all’ ingresso.

E’ Sabato mattina e decidiamo di fare un giro in centro città, che non si rivela affatto male, visitiamo il Coca Cola World e la sede della Cnn, bellissime le foto che tappezzano una gigantesca parete a testimonianza dei più significativi avvenimenti accaduti nel secolo precedente, Il centro oggi è particolarmente affollato, scopriamo infatti che si gioca una delle più importanti partite di Football (è incredibile notare come questo genere di eventi qui negli States radunino una così variegata tipologia di persone , infatti si vedono in giro famiglie intere compresi nonni e zie fino alla 4 generazione e come il tutto si svolga comunque in un clima sereno e tranquillo). Pernottiamo in hotel e la mattina seguente iniziamo il ns. viaggio on the road attraverso le campagne della Georgia in direzione di Nashville . Passato il confine con il Tennessee, facciamo una deviazione a Lynchburg , per visitare la distilleria del famoso Jack Daniels, dove arriviamo attraversando paesini molto caratteristici dall’ atmosfera di altri tempi , purtroppo è ormai tardi per la visita guidata, ma visitiamo ugualmente la distilleria che ha mantenuto il suo stile originale.

Arriviamo a Nashville in mezzo ad un traffico infernale e decidiamo di passare la notte al Ramada di fronte allo stadio immediatamente dall’ altra parte del ponte e due passi dal centro città, hotel non male, colazione compresa, famoso da queste parti per la piscina interna a forma di chitarra, qui trascorriamo 2 notti, per la cena scegliamo Hard Rock Cafe’ (sono un vero cultore di qs. genere di locali a testimonianza fornitissima collezione di magliette con logo) e per il dopo cena in un locale tipico del centro per ascoltare musica dal vivo (ovviamente country), questa sera in città suonano anche i Guns and Roses .Purtroppo in questi giorni la pioggia non ci lascia un attimo ed in giro c’è veramente poca gente (forse anche per questo la città ci delude un po’).

La mattina seguente, sempre sotto la pioggia incessante, faccio una sorpresa alla mia compagna e visitiamo nei dintorni il Cooter’s Place, posto incredibile per gli appassionati della serie televisiva Hazzard , praticamente un museo con ingresso libero in cui si possono ammirare foto, gadget e tutte le auto originali del telefilm, Genrale Lee compreso (per gli appassionati cresciuti con qs. mito assolutamente da non perdere).

E’ martedi e lasciamo Nashville sotto un cielo ancora plumbeo e dopo circa 3 ore arriviamo a Memphis. Per le 2 notti che vi trascorreremo abbiamo optato per hotel Econolodge , con parcheggio all’ interno custodito e colazione copmpresa in pieno centro città a pochi passi da Beale Street, mentre per la cena assolutamente da non perdere il caratteristico Rendez Vous , dove servono le ormai famose costolette di maiale, cucinate in ogni modo, peraltro vicinissimo al ns. hotel. Ovviamente trascorriamo la serata in Beale Street , piena di locali con musica dal vivo, noi scegliamo il Blue City Cafe’ di fronte al mitico B B King, in giro c’è poca gente, anche perché nevica, ma i locali sono pieni. La mattina successiva ci svegliamo sotto una coltre di neve (fenomeno un po’ eccezionale da qs. parti, ma la perturbazione ci ha preso in pieno) per recarci a Graceland dove visiteremo la dimora di Elvis Presley, diventata un museo. Il posto è veramente incredibile ed emozionante, un tuffo negli anni 50/60 ripercorriamo tutta la vita del Re del Rock and Roll, oltre alla bellissima casa si possono ammirare la collezione di stravaganti abiti , gli innumerevoli dischi d’ oro, la collazione di auto, i 2 aerei e chiaramente centinaia di gadget e video a testimonianza. Graceland ci piace molto e ci lascia addosso un certo non so che (abbiamo scoperto con qs. visita anche il lato umano e particolarmente generoso della Rock Star, secondo noi particolarmente avanti per i suoi tempi) , un posto assolutamente da non perdere.

E’ giovedi mattina attraversiamo il ponte sul Mississippi che ci porta per almeno 10 min. in Arkansas, da dove possiamo ammirare Memphis secondo noi molto bella ed affascinante, e partiamo in direzione New Orleans attraversando tutto lo stato del Mississippi. Decidiamo, per alleggerire il tragitto, di fermarci per una notte a metà strada, a Jackson, passato il confine con la Louisiana arriviamo a New Orleans percorrendo l’ autostrada proprio sopra le paludi.

E’ venerdì pomeriggio, non avevamo calcolato che durante il week – end la città e affollatissima, comunque decidiamo di dormire per tre notti nel centralissimo Country In and Suites in Magazine Street appena fuori dal French Quarter, hotel è molto bello, addobbato per la festività natalizie, ottima colazione americana e garage compreso (in questi giorni non la useremo mai dato il traffico e la posizione ottima dell’hotel). Fa fresco, ma splende sempre il sole e ne approfittiamo per fare delle belle passeggiate lungo il River Walk, dove sono ormeggiati i tipici battelli con la ruota (diventati troppo turistici) e oggi anche una bella nave da crociera, il French Market, dove facciamo anche un po’ di acquisti di prodotti tipici e dove vediamo esibirsi quotidianamente artisti di strada (bravissimi), decidiamo sempre a piedi di spostarci un po’ più lontato e visitiamo anche il Superdome, noto per avere ospitato le popolazioni dopo le devastazioni di Katrina. Per visitare invece il Garden District , bellissimo quartiere in stile vittoriano famoso per la sua eleganza e per la presenza di ville di famosi attori tra i quali Nicolas Cage e Sandra Bullock , prendiamo il tram d’ epoca in Canal Street, ma trascorriamo più tempo nel French Quarter, sempre pieno all’ inverosimile di turisti da ogni parte del mondo, infatti c’è sempre vita sia durante il giorno che la notte . Bourbon Street, la via che percorre il quartiere , è piena di locali con musica dal vivo di ogni genere e davvero non ci si annoia , noi abbiamo scelto il Fat Cat per la musica black ed il The Famous Door per la musica dal vivo. Ceniamo la prima sera in Bourbon Street (ottima la cucina creola, da provare, e per le restanti sere al Gombo, in St. Peter Street tipico ristorantino con ottimi prezzi e vasta scelta di menù (da provare i Po Boys – panini imbottiti anche con le ostriche fritte). Una curiosità di Bourbon Street è il lancio dai caratteristici balconi di collane colorate che rievocano i rituali del famoso Mardi Gras anche fuori dal periodo di carnevale.

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