Coast to coast alla Thelma e Louise

AMERICA 2007 – COAST TO COAST – LOS ANGELES/MIAMI 27.07 Verona – Roma - Philadelphia - Los Angeles Katia arriva in aeroporto con la colazione nel sacchetto: un litro di succo e yoghurt. Scopre che i liquidi non si possono portare in aereo e si beve tutto in loco. Questo sacrificio per non far marcire gli alimenti in frigorifero....
Scritto da: carrak
coast to coast alla thelma e louise
Partenza il: 30/07/2007
Ritorno il: 17/08/2007
Viaggiatori: in coppia

AMERICA 2007 – COAST TO COAST – LOS ANGELES/MIAMI 27.07 Verona – Roma – Philadelphia – Los Angeles Katia arriva in aeroporto con la colazione nel sacchetto: un litro di succo e yoghurt. Scopre che i liquidi non si possono portare in aereo e si beve tutto in loco. Questo sacrificio per non far marcire gli alimenti in frigorifero. Francesca poteva portarsi il melone avanzato…Saperlo! Da Roma a Philadelphia con 5 euro ci compriamo le cuffie e ci gustiamo ben tre film (tosi non la ne pasa più!) e finalmente arriva il lunch…Coca o non coca, meglio acqua perché su suggerimento di Katia è meglio non ruttare in aereo. Francesca miete già la prima vittima: lo steward di mezza età…E il volo per entrambe si conclude con una dolce sorpresa! A Philadelphia veniamo schedate come due pericolose ricercate…L’agonia continua con tre ore di ritardo causa intemperie.

28.08 Los Angeles – Las Vegas CALIFONIA – NEVADA Ore 2.00 a.M. Dopo aver preso possesso della macchina iniziamo a cercare l’albergo. Cambio automatico, freeway a 5 corsie e via…Prima notte e prima esplorazione nel cuore della città: Santa Monica Boulevard, Sunset, Beverly, Hollywood.

Con l’entusiasmo, cresce però anche la stanchezza…Ramada Ramada dove sei?…Ad un tratto scorgiamo un auto della polizia con due bellocci all’interno e Katia dà inizio al tormentone dell’estate: “Do you speak spanish?” (visto il nostro inglese scolastico) e sconsolate scopriamo che lo spanish non è poi così comune come pensavamo. Alla fine riusciamo a raggiungere comunque l’Hotel ma non troviamo nessuno ad aprirci. Inizia la ricerca del guardiano notturno. Ore 4.00 appoggiamo la testa sul cuscino.

Ore 8.30 Katia apre gli occhietti ed esclama: ho fame! Il ventre chiama, inizia l’assalto al breakfast., consapevoli che forse sarà l’unico pasto della nostra giornata ci rimpinziamo per bene. Siamo pronte per vedere le stelle…E tra una stella e l’altra Katia finalmente acquista il tanto desiderato cappello da cow-girl.

Ora siamo le cow-girls della California e ci addentriamo nel grande palcoscenico di Hollywood con la tettoia abbassata e 35/40° addosso! Ci muoviamo tra Limousine e Jeep stratosferiche ma la nostra PT Cruiser yellow non sfigura! Tra Spiderman e Rambo che ci sorridono, Katia entra in un negozio e vorrebbe svaligiarlo nonostante odi lo shopping. Immancabile visita al Chinese Theatre dove Katia confronta le sue impronte con quelle di Meril Streep commentando che le sue mani sono più grandi. Evviva! Ma i commenti di Katia non finiscono qui. Un’altra perla ce la regala a Rodeo Drive forse la via più lussuosa d’America. Dopo essere entrata nel negozio di Versace, Katia guarda sconsolata la sua amica e afferma “certo che c’è differenza tra un paio di scarpe comprate da Versace e un paio di scarpe di Pittarello”..Ma va…Evviva! Cerchiamo di fare gli occhi dolci a qualche miliardario ma nessuno ci carica sulla sua porsche, non ci resta che andare a trovare l’oceano. Ci infiliamo sulla Santa Monica Boulevard e dopo 400.000.000 di semafori restiamo a bocca aperta di fronte alla baia di Santa Monica. Spiagge larghe e lunghe, sabbie fine, scogliere, palme, torrette dei baywacht e pista lungomare per bici, pattini e passeggiate. Dopo un carambolesco cambio d’abito ci tuffiamo tra le onde dell’Oceano…Sensazioni magnifiche ancor più quando ci distendiamo al sole…Finalmente relax in uno scenario da telefilm. Ci avvicina persino uno scrittore di sceneggiatura che dice di essere stato al Festival del cinema di Venezia. Mah…Sarà vero? Forse tutti a Los Angeles si sentono divi dello spettacolo! Ci siamo lasciate rapire dall’oceano e dalla brezza e partiamo un po’ in ritardo per Las Vegas. E da qui inizia il nostro vero viaggio alla “Thelma e Louise”. Freeway di Los Angeles all’ora di punta…Si salvi chi può…Tante macchine, tanta aria…Cerchiamo di chiudere il tetto con la macchina in corsa, per fortuna, il tetto oppone resistenza e noi desistiamo. Risultato: il tetto è salvo, i nostri capelli aggrovigliati come criniere di leoni. La colonna sonora di oggi è Bruce Springstreen e anche se siamo a Los Angeles ascoltiamo e riascoltiamo “Street of Philadelphia”.

Ore 22.00: Francesca guida Katia dorme Ore 22.30: Francesca lancia il primo SOS “me cala la palpebra”, mancano circa 50 km a Las Vegas. Al primo autogrill americano sosta per dormire nel parcheggio di un casinò, sedili abbassati e rounff..

Ci svegliamo alle 2.00 e facciamo la toilette nel bagno dell’autogrill: lavaggio viso, ascelle e denti, ci cambiamo, ci trucchiamo…Las Vegas ci aspetta! Evviva! 29.07 NEVADA – UTAH Entrata trionfale nella città dei balocchi. Giù il tettuccio e Katia si scatena con la macchina fotografica mentre Francesca inizia a pavoneggiarsi…Il miele attira le api. Percorriamo la Boulevard tra il luccichio dei casinò. Non c’è molta gente anche perché sono le 4 del mattino…E chi è sopravissuto al sabato notte è ancora attaccato a qualche slot machine. Ogni Hotel ricostruisce alcuni luoghi del mondo: New York, Parigi, Venezia, Roma, Luxor…Francesca si rifugia al Bellagio e poi al Parigi per giocare i suoi 3 dollari e si tiene Katia stretta come portafortuna…Infatti perde tutto nel giro di 5 minuti. Assistiamo ad una rissa alla Pretty Woman ma un po’ manesca: due giovani prostitute si contendono il territorio cioè un pezzo di marciapiede! Sorge il sole noi come i vampiri ci ritiriamo a dormire…Dove? Nella nostra confortevole suite yellow.

Dopo tre ore non ne possiamo più…Si muore dal caldo. Non siamo tipe da gioco d’azzardo e partiamo alla volta dei grandi Canyon. La colonna sonora è cambiata: Robbie Williams e poi Red Hot Chili Peppers a tutto volume. Durante il tragitto, guardando la cartina abbiamo avuto un’illuminazione…Un nome particolare è balzato ai nostri occhi forse perché nel suono ci ricordava il nostro “veneto”…Quale primo canyon da visitare?…ZION Canyon…Posto bellissimo con pareti di roccia levigate dall’acqua in milioni di anni…Parentesi rilassante: ci beviamo la nostra birra rigorosamente Budweiser e per averla abbiamo dovuto esibire un documento…Ci siamo sentite giovani! La notte la trascorriamo lungo la strada che porta al Gran Canyon a Kanab…Ceniamo in un posto tipico con cameriere pistolere.

30.07 UTAH – ARIZONA Sveglia alle 5.00 direzione GranCanyon. Obiettivo: il sole che sorge sul Canyon. Il paesaggio è tipicamente lontano ops..Montano. Ci imbattiamo in scoiattoli e camosci…Katia dice di aver visto anche un bue muschiato…Mah, sarà il sonno. Fa freddino e ci copriamo con la felpa. Entriamo per la northrin , la sponda nord e meno affollata del Canyon e forse anche la più affascinate. Facciamo la solita colazione nel Gran Canyon Lodge a base di muffins e…Novità: banane. Forse non abbiamo proprio visto sorgere il sole ma, entrare presto, ci ha fatto gustare il panorama con una luce diversa e particolare. E comunque abbiamo anche risparmiato 25 dollari d’entrata, vale a dire quasi un pieno di benzina.



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