In giro per le alpi

IN GIRO PER LE ALPI L’idea c’è venuta così, per caso. Il mio ragazzo lo scorso autunno si è comperato una Guzzi California Stone "Black" Metal 1100, che non aspettava altro che essere messa alla prova… E così è stato! Per chi non fosse intenzionato a leggere tutto il racconto, ma ha interesse solo per il percorso, eccovi una tabella...
 
Partenza il: 28/07/2003
Ritorno il: 03/08/2003
Viaggiatori: in coppia
Spesa: 500 €

IN GIRO PER LE ALPI L’idea c’è venuta così, per caso. Il mio ragazzo lo scorso autunno si è comperato una Guzzi California Stone “Black” Metal 1100, che non aspettava altro che essere messa alla prova… E così è stato! Per chi non fosse intenzionato a leggere tutto il racconto, ma ha interesse solo per il percorso, eccovi una tabella di viaggio: GIORNO TAPPE KM 1° Ancona-Asti (usciamo dall’autostr 692 ada)-Alba-Bra-Pinerolo-Pragelato 2° Sestrière-Susa-Monte Cenisio-Par 274 co Naz.Della Vanoise-Colle dell’Ise rand-Tignes-Colle del Piccolo San Bernardo-Courmayeur-Traforo del Monte Bianco-Chamonix 3° Martigny-Sion-Brig-Passo del Sem 359 pione-S.Maria Maggiore-Val Canno bia-Ascona-Locarno(L. Maggiore)- Lugano(L. Di Lugano)-Menaggio(L. di Como) 4° Chiavenna-Sankt Moritz-Pontresina- 190 Passo del Bernino-Livigno-Trepalle- Bormio 5° Passo dello Stelvio-Trafoi-Gomagoi- 277 Prato allo Stelvio-Spondigna-Silandro -Merano-Passo del Monte Giovo-Vipi teno-Bressanone-Brunico-S. Vigilio di Marebbe-La Villa 6° Passo Gardena-Passo Sella- Passo 325 Pordoi- Passo Campolongo-Corvara -La Villa-Passo del Falsarego-Cortina D’Ampezzo-Passo delle Tre Croci-Mi surina(L.Di Misurina)-Dobbiaco-Passo Montecroce di Comelico-Santo Stefa no di Cadore-Sappada-Arta Terme- Tolmezzo-Pontebba-Tarvisio 7° Kranjska Gora-Parco Nazionale del 595 Tricorno-Soca-Bovec-Zaga-Udine (imbocco autostrada)-Ancona TOTALE KM: 2712 TOTALE SPESA: 400 euro a testa tutto compreso 28 luglio 2003 1° GORNO Partiamo da Recanati, il mio paese, alle 4.15 del mattino, assonnati e con soli 10 euro di benzina, ma con tanta, tantissima voglia di intraprendere quest’avventura; imbocchiamo l’autostrada semi deserta quando ancora il sole non è uscito all’orizzonte. Prima tappa obbligatoria per caffè e rifornimento a Rimini verso le 5.45, seguita dalla seconda circa due ore più tardi verso Parma.

Ad Asti, alle 10, abbandoniamo finalmente la strada a pagamento per le free way… E qui inizia la vera avventura! Puntiamo ad Alba, immaginando un paese caratteristico dove mangiare, ma non ci piace poi molto; così via verso Bra, Pinerolo… e incominciano le prime salite. Finalmente si mangia in una piccolissima (e orrenda!) trattoria accanto al torrente Chisone.

Giungiamo alle 15.30 alla nostra prima tappa: Pragelato, a pochi km dal Sestrière; troviamo alloggio presso un piccolo ma accogliente albergo ad una stella dove ci riposiamo in attesa della cena.

E’ davvero piacevole infilarsi il maglione per la passeggiata serale e dormire sotto ad un enorme piumone! 29 luglio 2° GIORNO Ore 8: sveglia. Apriamo la finestra ed entra subito un’aria freschissima… Così decidiamo di vestirci molto bene per il nostro secondo giorno d’avventura. Mega colazione a base di pane fresco, burro, marmellate e brioches e via, verso il Sestrière.

Il Sestrière è un insieme d’agglomerati turistici, poco caratteristico a dire la verità. Ci avviamo verso la Val di Susa che, cantieri a parte per le Olimpiadi invernali del 2006, è davvero molto bella.

Da Susa ci avviamo alla frontiera francese, ormai chiusa, salendo su per il Colle del Mont Cénis, davvero fantastico, con ai piedi uno stupendo lago azzurro, costeggiato da una stretta stradina.

Acquistiamo pane e salumi (il nostro pranzo) in un delizioso paesino francese, Bessans, accanto al Parco Nazionale della Vanoise, e ci dirigiamo alla volta del Colle dell’Isérand, proprio dentro al parco.

In un attimo ci ritroviamo circondati da altissime montagne, cascate e ghiacciai immensi… siamo davvero senza parole! Arrivati a 2770 m., dove fa davvero freddo, iniziamo a scendere verso la Val D’Isère alla ricerca di un posto tranquillo per consumare il nostro pranzo genuino; e lo troviamo accanto al lago di Tignes, dove ci sdraiamo su un prato verde, al sole per scaldarci un po’.

Consumiamo quello che in Francia osano chiamare caffè, e che tra l’altro è molto caro, e ci mettiamo di nuovo in sella per raggiungere il Colle Del Piccolo S. Bernardo e rientrare in Italia, in Valle D’Aosta. Qui raggiungiamo la deliziosa Courmayeur e ci prepariamo ad attraversare il traforo del Monte Bianco.

Il traforo non è un granché, l’odore degli scarichi dà la nausea ed è davvero interminabile, ma abbiamo aggiunto al bagaglio delle nostre esperienze anche questa. Finalmente fuori, arriviamo a Chamonix, dove troviamo una sistemazione in una camera con una splendida vista sul Monte Bianco; giusto il tempo di una doccia e di un breve riposino e ci avviamo a piedi verso il centro del paese, che è proprio a due passi, alla ricerca di un posto dove cenare.

Non è certo un’impresa facile! I menù sono tutti in lingua francese e la mia seppur pregevole conoscenza della lingua m’impedisce di tradurre ogni tipo di specialità locale! Troviamo infine il posto che fa al caso nostro: bistecca, insalata e patate fritte.

Passeggiata serale per il graziosissimo centro illuminato e brulicante di turisti e via, a letto a riposare le stanche membra e a prepararle ad affrontare una nuova avventura in sella alla nostra fidata compagna di viaggio.

30 luglio 3° GIORNO Alle nove siamo già in marcia diretti in Svizzera, ma ci fermiamo prima della frontiera per fare colazione e rimanere di nuovo fregati dal caffè francese! Superata la frontiera ci ritroviamo catapultati in una bellissima valle montana, che ricorda molto da vicino quella della pubblicità con la mucca viola! I verdissimi prati, le perfette baite, i greggi al pascolo, le montagne attorno… sembra davvero un eden! Martigny, Sion, Brig, tutti pieni d’immensi vigneti, e via, verso il Passo del Sempione, a 2005 m. Passiamo di nuovo la frontiera svizzera e ritorniamo in Italia; affamati e desiderosi di mettere sotto ai denti qualcosa di nazionale, ma soprattutto di bere un vero caffè, ci fermiamo in un tranquillo agriturismo poco dopo Domodossola, dove ci offrono pane e affettati di casa.

Quella che ci aspetta è senza dubbio la zona più dolente dal punto di vista del caldo che patiremo, ma altrettanto sicuramente piena di fascino. Attraverso una strada strettissima e maltenuta, ma stupenda per il panorama che offre, attraversiamo la Val Cannobia fino ad arrivare al bellissimo e suggestivo Lago Maggiore. Lo costeggiamo per il tratto più a Nord, che ci porta di nuovo in Svizzera, attraverso una deliziosa stradina panoramica.

Abbandoniamo il lago a Locarno ed imbocchiamo la via di Lugano; il paese è davvero bello e ben tenuto, come pure il suo lago, che costeggiamo per una buona parte. Purtroppo il caldo e la stanchezza cominciano a farsi sentire e così, rientrati in Italia, abbandoniamo il Lago di Lugano e ci fermiamo al primo paese del vicinissimo Lago di Como, Menaggio.



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