E Confucio disse… “in qualsiasi direzione vai, vacci con il cuore”

Shanghai, Pechino, Xi’an, Guilin
Scritto da: ollygio
e confucio disse... in qualsiasi direzione vai, vacci con il cuore
Partenza il: 01/03/2015
Ritorno il: 24/03/2015
Viaggiatori: 4
Spesa: 2000 €

Il viaggio di quest’anno era già stato stabilito da tempo: la Cina.

Arianna ha vinto una borsa di studio e da settembre risiede a Shanghai, quindi abbiamo unito l’utile al dilettevole: visitare un paese nuovo trascorrendo, dopo 6 mesi dalla sua partenza, un po’ di tempo con lei.

La cosa più difficile da fare è stata la scelta dei luoghi da visitare in 3 settimane, evitando un programma troppo pressato che, per la prima volta, abbiamo organizzato da soli, coadiuvati dall’esperienza e dalla conoscenza del paese della nostra bambina.

Tanti sarebbero stati i posti interessanti da visitare ma la Cina è talmente grande e gli spostamenti talmente lunghi che ci siamo limitati alle zone più turistiche e meglio servite dai mezzi pubblici.

La prima incognita è stata il Capodanno, avremmo dovuto essere lì per metà febbraio o sarebbe stato meglio arrivare dopo le festività?

Se fossimo arrivati per il Capodanno le ragazze sarebbero state in vacanza, ma i mezzi sarebbero stati affollatissimi, sarebbe stato veramente difficoltoso reperire i biglietti, le grandi città sarebbero state estremamente affollate, mentre rischiavamo di non trovare strutture recettive aperte nei centri minori.

Un’altra nota negativa il clima: metà febbraio è ancora pieno inverno, e specialmente al nord le temperature sono molto rigide, quindi partendo a marzo avremmo trovato temperature un po’ più clementi.

Alla fine abbiamo deciso di partire dopo il Capodanno e le nostre ragazze hanno acconsentito di saltare una settimana di lezione per accompagnarci.

Abbiamo trovato il volo con Swiss Air che partiva da Nizza in mattinata e arrivava la mattina seguente a Shanghai ad un costo di 500 € ed abbiamo suddiviso così il tempo a nostra disposizione:

3 giorni a Shanghai, il quarto, nel pomeriggio, avremmo preso un treno veloce che in 5 ore ci avrebbe portato a Pechino; 6 giorni a Pechino, quindi un treno notturno con cuccette morbide ci avrebbe portato a Xian, dove ci saremmo fermati 2 giorni.

A questo punto le ragazze sarebbero rientrate a Shanghai mentre noi avremmo proseguito per il Guangxi con un volo interno e là ci saremmo fatti accompagnare da una guida locale per 8 giorni; poi ancora un volo interno e un ultimo giorno a Shanghai prima del rientro in Italia.

Ci siamo occupati quindi per la prima volta di prenotare on line i voli e i pernottamenti e di trovare la guida del Guangxi, cosa non semplice perché appena trovata una con buone referenze, dopo un paio di corrispondenze, spariva nel nulla.

Con noi verranno anche Enzo e Giovanna, anche loro alla prima esperienza di viaggio in autonomia e, una volta pianificata ogni cosa, si è aggiunta a noi Clementina, madre di Sabrina l’amica di Arianna, che non riuscendo a coinvolgere il marito si è aggregata al nostro gruppo.

Il volo lo abbiamo acquistato a fine dicembre, abbiamo dovuto rifare il passaporto perché quasi scaduto e a metà gennaio abbiamo richiesto il visto che ha impiegato circa 20 giorni ad arrivare. La preparazione del bagaglio è stata un’ardua impresa perché sappiamo che farà comunque freddo e maglioni e giacconi tengono tanto posto in valigia, bisogna cercare di non dimenticare nulla di pesante ed essenziale e in più si aggiungono le continue richieste di Arianna di oggetti o indumenti che le servono.

A febbraio è cominciato l’inverno, è nevicato e sembra che il maltempo italiano sia proiettato anche al di là del continente… i giorni passano e finalmente arriva il giorno della tanto agognata partenza!

LUNEDì 2 /3/2015

Partenza alle 6 da casa sotto un’impalpabile pioggerellina, Tonino, investito del ruolo di autista, puntualissimo, è venuto a prenderci e ha caricato tutti i nostri bagagli nel possente cofano della sua auto.

Il viaggio verso Nizza è stato veloce, senza eccessivo traffico e in poco più che un’ ora e mezza eravamo in aeroporto, dove abbiamo atteso Tina agitatissima perché è il suo primo volo.

L’aeroporto di Nizza è poco affollato rispetto a quello di Milano, quindi abbiamo impiegato pochi minuti ad effettuare il check-in; giro di rito tra le boutique e quindi ci siamo imbarcati sul piccolo aereo che ci porterà a Zurigo, che ha però accumulato più di un’ ora di ritardo mettendoci in ansia perché abbiamo poco meno di 2 ore per prendere la coincidenza per Shanghai.

A Nizza sembra esplosa la primavera, appena alzati in volo si è aperto a noi un panorama da mozzare il fiato: si poteva ammirare tutta la Costa Azzurra lambita da un mare turchese increspato dal vento e, in breve tempo le città rivierasche hanno lasciato il posto alle cime innevate delle Alpi che brillano sotto il sole e, che ben presto, è scomparso tutto sotto un manto di soffici nubi bianche.

In fase di atterraggio ci siamo imbattuti in una fitta nevicata.

Essendo più di un’ora in ritardo siamo corsi verso la nostra uscita, fortunatamente la metro di collegamento tra i terminal è arrivata quasi subito, non abbiamo fatto coda al controllo passaporti né all’imbarco ed abbiamo preso posto sull’aereo quasi per ultimi, tanto che un ragazzo speranzoso si era già accomodato sui nostri sedili.

Anche da qui siamo partiti con quasi un’ora di ritardo, il viaggio è durato 12 ore e mezza, confortevole, cibo buono ,anche se, contrariamente ai voli precedenti, non sono quasi riuscita a chiudere gli occhi.

MARTEDì 3/3/2015

Siamo atterrati alle 8.15 in un aeroporto super moderno, pulitissimo, dove tutto funziona alla perfezione per cui abbiamo sbrigato le procedure di sbarco in un battibaleno e i nostri bagagli erano

Già sul nastro trasportatore che aspettavano di essere ritirati.

Per raggiungere il centro, e di conseguenza il nostro hotel, abbiamo usato il “Maglev”, il treno monorotaia più veloce al mondo che raggiunge la velocità di 430 km/ h.

In 8 minuti abbiamo percorso 35 km, abbiamo tentato di prendere la metro ma è stato un problema capire come si fanno i biglietti e, il fatto di aver passato la notte insonne ed essere carichi di valigie non ha aiutato, quindi abbiamo optato per il taxi.



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